«L’unica cosa che vogliamo in questo momento è uscire da qui». Prigionieri, sotto assedio nella loro stessa città, costretti volenti o nolenti a resistere, come anni fa a Efrin. Studente di ingegneria, insieme alla sorella con le sue due bambine e agli anziani genitori, Dyiar è bloccato ad Aleppo, ora sotto controllo delle milizie jihadiste. «Sono gli stessi che hanno minacciato di morte me e la…