Il capo dell’Fbi si dimette, Trump: “Un grande giorno per l’America”
di Massimo BasileNEW YORK - Il direttore dell’Fbi, Christopher Wray, ha annunciato che si dimetterà dall’incarico al termine dell’amministrazione Biden. L’annuncio non è arrivato a sorpresa. Donald Trump, che tornerà alla Casa Bianca il 20 gennaio, aveva nominato Kash Patel come nuovo direttore dell’Fbi. A quel punto era partito il conto alla rovescia. In realtà Wray era legato a un mandato decennale - un periodo così lungo è stato fissato proprio per evitare di legare a un’amministrazione un ruolo così delicato - nominato proprio da Trump nell’agosto del 2017. Sarebbe scaduto nell’estate del 2027, ma non ci sarà braccio di ferro o battaglie legali.
“Dopo settimane di attenta riflessione - ha dichiarato Wray - ho deciso che la cosa giusta per l’agenzia era servire fino all’ult…
NEW YORK - Il direttore dell’Fbi, Christopher Wray, ha annunciato che si dimetterà dall’incarico al termine dell’amministrazione Biden. L’annuncio non è arrivato a sorpresa. Donald Trump, che tornerà alla Casa Bianca il 20 gennaio, aveva nominato Kash Patel come nuovo direttore dell’Fbi. A quel punto era partito il conto alla rovescia. In realtà Wray era legato a un mandato decennale - un periodo così lungo è stato fissato proprio per evitare di legare a un’amministrazione un ruolo così delicato - nominato proprio da Trump nell’agosto del 2017. Sarebbe scaduto nell’estate del 2027, ma non ci sarà braccio di ferro o battaglie legali.
“Dopo settimane di attenta riflessione - ha dichiarato Wray - ho deciso che la cosa giusta per l’agenzia era servire fino all’ultimo giorno dell’attuale amministrazione, a gennaio, e poi fare un passo indietro”. “Il mio traguardo - ha aggiunto, riferendosi all’agenzia - è mantenere la concentrazione sulla nostra missione, l’indispensabile lavoro che state facendo ogni giorno in nome del popolo americano”. “Questo - ha sottolineato - a mio parere, è il modo migliore per evitare di trascinare il Bureau in una rissa, ribadendo invece i valori e i principi che ci guidano nel nostro lavoro”.
"Le sue dimissioni sono un grande giorno per l'America, perché porranno fine all'uso come arma di quello che è diventato noto come dipartimento di ingiustizia degli Stati Uniti", così Donald Trump ha commentato la notizia su Truth. "Non so proprio - scrive - cosa gli sia successo. Ora ripristineremo lo stato di diritto per tutti gli americani. Sotto la guida di Christopher Wray, l'Fbi ha fatto irruzione illegalmente a casa mia, senza motivo, ha lavorato diligentemente per mettermi sotto accusa e incriminarmi illegalmente e ha fatto di tutto per interferire con il successo e il futuro dell'America".
Wray se ne andrà, lasciando strada libera al suo successore, Patel, un controverso procuratore e complottista che ha promesso di fare “piazza pulita” dei vertici dell’agenzia investigativa federale più famosa al mondo, e ha già annunciato l’intenzione di mandare in servizio in giro migliaia di dipendenti che lavorano nel quartier generale. Wray sapeva anche da molto prima che non avrebbe avuto possibilità di restare, in caso di sconfitta di Biden alla presidenziali.
Il direttore dell’Fbi aveva provocato le ire di Trump già nel 2020, quando l’Fbi aveva avviato indagini sul tentativo del tycoon di sovvertire il risultato delle elezioni. Due anni fa, poi, era arrivato il punto di non ritorno: quando gli agenti federali si erano presentati a Mar-a-Lago, in Florida, nel resort di Trump, per sequestrare centinaia di file che l’ex presidente si era portato via illegalmente dalla Casa Bianca, una volta finito il suo mandato. Trump aveva chiesto le dimissioni immediate di Wray. Non le aveva ottenute, ma alla fine ha raggiunto il suo obiettivo.