"Io spero di parlare di pace, di peacekeeping il prima possibile in Ucraina, ma anche a Gaza e in Libano. Noi siamo disponibili a svolgere questo ruolo, che è un ruolo nel quale ci siamo sempre distinti come nazione". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un colloquio con i cronisti dopo il 20esimo vertice 5-5 dei ministri della Difesa a Madrid, rispetto alla possibilità di dispiegare forze di peacekeeping in Ucraina, tema che dovrebbe essere discusso nell'incontro odierno a Varsavia tra il presidente francese Macron e il premier polacco Tusk
Kiev: “Undici morti e 22 feriti nel raid di martedì su Zaporizhzhia”
È salito a 11 morti e 22 feriti il bilancio delle vittime dell'attacco missilistico russo che due giorni fa ha colpito un edificio residenziale nella città ucraina di Zaporizhzhia: lo comunica il governatore dell'oblast, Ivan Fedorov, sul suo canale Telegram, citato da Ukrinform. Fedorov ha anche reso noto che sono state completate le operazioni di ricerca e soccorso sul posto
Kiev: “Abbiamo bisogno di pace, non di appeasement”
ll ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha fatto appello oggi ai suoi partner europei a rafforzare ulteriormente il suo Paese con mezzi diplomatici e militari, alla luce della "situazione attualmente molto difficile" sul campo di battaglia. I partner devono rafforzare Kiev "per far in modo che la Russia sia costretta alla pace", ha dichiarato Sybiha. Anche perché "Putin conosce solo la forza", ha aggiunto. L'Ucraina dice sì "alla pace, ma non all'appeasement", ha concluso
Casa Bianca: “Nuovo pacchetto di aiuti a Kiev”
Nuovo pacchetto di aiuti per le armi all'Ucraina: lo ha annunciato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby, senza rivelarne l'entità. Kirby ha ribadito che gli Usa continueranno a fornire altri pacchetti di aiuti a Kiev "fino alla fine di questa amministrazione"
Media: “Dall’inizio della guerra Mosca ha prodotto solo sette aerei di linea”
Dall'inizio della guerra in Ucraina, la Corporazione aeronautica unita russa avrebbe prodotto solo sette aerei di linea - dei SuperJet 100 - e due prototipi - un Il-96-400M e un Il-114 - contro i 108 velivoli che aveva in programma di realizzare: lo sostiene la Bbc in un'inchiesta pubblicata online e ripresa dal Moscow Times e da altri media. "Le sanzioni" occidentali" per l'invasione dell'Ucraina "si sono rivelate così gravi da portare l'industria aeronautica" russa "sul limite della sopravvivenza", scrive la Bbc, che dice di basare le sue stime su cifre non ufficiali, e afferma che i sette SuperJet 100 siano stati costruiti "con scorte precedenti alla guerra".
Citando dati del ministero dell'Industria russo ripresi dalla Tass, la Bbc riferisce che in Russia sono stati prodotti 11 aerei di linea nel 2019, 12 nel 2020, 13 nel 2021. Poi sarebbe stato adottato un programma che prevedeva 14 nuovi aerei nel 2022, 25 nel 2023 e 69 nel 2024. Ma secondo una fonte della testata, questo programma era poco realistico. Secondo la Bbc, "ora in Russia ci sono due modi per ottenere pezzi di ricambio per aerei di fabbricazione straniera: rimuoverli da altri aerei o importarli dall'estero, e queste importazioni 'grigie' possono anche fornire pezzi di ricambio sia nuovi che usati. Inoltre, la Russia sta cercando di produrre alcune parti da sola". Stando a un esperto interpellato dalla Bbc, inoltre, lo sviluppo di aerei passeggeri è influenzato negativamente dalla produzione militare
L'Estonia stanzia 200.000 euro a favore dell'Ucraina
Il ministero degli Esteri estone ha stanziato un finanziamento aggiuntivo di 200.000 euro a favore dei civili in Ucraina. Gli aiuti, che fanno parte del bilancio della cooperazione allo sviluppo del Paese baltico, saranno destinati al sostegno di donne, bambini e persone con disabilità colpite dalla guerra e al ripristino delle infrastrutture energetiche ucraine. "Non dobbiamo dimenticare che la situazione vicino alla linea del fronte in Ucraina rimane estremamente difficile e il bisogno aiuto umanitario è enorme", ha commentato il ministro della Difesa estone, Margus Tsahkna. "Gli effetti della guerra sulla società sono impressionanti", ha aggiunto ancora Tsahkna. "Il settore energetico ucraino continua, inoltre, ad avere bisogno di aiuto. L'Ucraina ha ormai perso quasi il 70% della sua capacità di produzione di energia a causa degli attacchi della Russia. Tutto ciò influisce sulla resilienza della società ucraina e della sua economia"
Colloquio Lavrov-Szijjarto per porre fine al conflitto
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, hanno concordato di continuare il dialogo sull'Ucraina. Lavrov ha confermato l'idea di una soluzione realistica per porre fine al conflitto, delineata dal presidente russo Vladimir Putin il 14 giugno. Lo si legge in un messaggio del dipartimento Esteri russo al termine della conversazione telefonica. La notizia è confermata dalla Tass.
I ministri degli Esteri di Russia e Ungheria hanno concordato di continuare un dialogo stretto e confidenziale su vari aspetti della situazione ucraina, "tenendo conto delle valutazioni e delle idee espresse dai vari Stati", ha informato il Ministero
Rutte all'Ansa: “Servono più soldati negli eserciti”
"Tra quattro o cinque anni la nostra capacità di deterrenza sarà indebolita a tal punto che i russi potrebbero iniziare a pensare di attaccarci". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso di un'intervista rilasciata all'Ansa ad altre testate. Per questo gli alleati, soprattutto in Europa, devono cambiare passo spendendo di più in difesa. E non si tratta solo di mezzi. "C'è un problema con il numero di soldati attualmente disponibili", spiega. "Marina e aviazione vanno bene ma servono più persone negli eserciti", dice, sottolineando che su come fare è "una decisione nazionale". Poi serve "più innovazione"
Vertice ministri Esteri a Berlino: “Kiev nella Nato processo irreversibile”
"Continueremo a sostenere l'Ucraina nel suo percorso irreversibile verso la piena integrazione euro-atlantica, inclusa l'adesione alla Nato, e nel suo percorso verso l'adesione all'Unione Europea". Lo si legge nel comunicato finale della ministeriale Esteri tra sei Paesi europei, tra cui l'Italia, svoltasi a Berlino. "Gli obiettivi di una pace complessiva, giusta e duratura per l'Ucraina e una sicurezza duratura in Europa sono inseparabili. L'Ucraina deve prevalere", si aggiunge nel testo.
Rutte: “Dalla Nato Trump vuole più impegno e ha ragione”
“Sono stato da Trump un paio di giorni fa. Non si è assolutamente parlato di uscita" dalla Nato, "quello che vuole è assicurarsi che gli Stati Uniti non spendano troppo e che noi stiamo facendo abbastanza. E ha assolutamente ragione". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante un evento organizzato dall'istituto Carnegie Europe. "Ricordo quando è diventato presidente, tra il 2016 e il 2017, ha continuato a spronarci. Da quando è diventato presidente, abbiamo speso 640 miliardi in più rispetto a prima del suo arrivo. Dal 2014, l'aumento verso il 2% del Pil e' stato molto lento. Da quando è diventato presidente, abbiamo accelerato. Certo, l'attacco su vasta scala della Russia contro l'Ucraina ha fatto aumentare le spese per la difesa, ma lui è stato molto efficace", ha aggiunto. "Ma il mio punto e' questo: non voglio spendere di più perché lo vuole lui, dobbiamo spendere di più perché la nostra deterrenza è la nostra sicurezza, la nostra difesa collettiva non e' al livello a cui dovrebbe essere, e abbiamo affrontato difficoltà negli ultimi quattro o cinque anni. È per questo che dobbiamo spendere di piu', non per Donald Trump, ma perché ha ragione. Dobbiamo fare di più”, ha concluso Rutte.
Rutte alle industria della difesa: “Smette di lamentarvi e iniziate a produrre”
"All'industria della difesa dico: smettete di lamentarvi e iniziate a produrre". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte all'evento del Carnegie Europe a Bruxelles. "Innovate, prendete rischi, i soldi sono sul tavolo e aumenteranno, quindi aumentate i turni, accrescete la produzione".
Zelensky ai soldati in trincea a Zaporizhizhia: “Possano i missili Himars non tradirvi” (Video)
Zelensky nelle trincee di Zaporizhzhia ringrazia i soldati: "Possano i missili Himars non tradirvi"
Rutte: “La Russia si prepara a un conflitto a lungo termine”
La Russia "si prepara per un confronto a lungo termine, con l'Ucraina e anche con noi". Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando a Bruxelles in un appuntamento organizzato dal think tank Carnegie Europe. Nella Nato, continua Rutte, "dovremmo essere profondamente preoccupati. Io lo sono: l'economia russa è in assetto di guerra. Nel 2025 la spesa militare totale sarà il7-8% del Pil, se non di più, ai massimi dai tempi della Guerra Fredda". "L'industria della difesa russa produce numeri enormi di carri armati, veicoli corazzati e munizioni. Quello che le manca in qualità, viene compensato con la quantità, con l'aiuto di Cina, Iran e Corea del Nord. Tutto questo punta in una chiara direzione", conclude.
Kallas sul peacekeepinng a Kiev: “Prima Putin deve smettere di bombardare”
"Abbiamo bisogno innanzitutto della pace per poter avere missioni di peacekeeping sul posto. Per poterlo fare la Russia deve prima smettere di bombardare, ma non lo sta facendo. Fino a quel momento non c'è molto di cui parlare". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, a margine della ministeriale dei ministri degli Esteri in corso a Berlino, alla quale partecipa anche l'Italia con Antonio Tajani. La Kallas ha anche sottolineato che in uno scenario del genere ogni stato deciderà se inviare i peacekeepers.
Tusk: “Con Macron discusso di un possibile invio di peacekeeping in Ucraina”
Il premier polacco Donald Tusk ha reso noto di aver "discusso" con il presidente francese Emmanuel Macron della possibilità di inviare una forza di peacekeeping in Ucraina nel caso fosse raggiunta una tregua o la pace. "Vorrei tagliare corto sulle speculazioni di una presenza potenziale di militari di un Paese o dell'altro in Ucraina, una volta instaurata la tregua o un cessate il fuoco. Il presidente Macron ne è al corrente e ne abbiamo discusso", ha detto Tusk, precisando che Varsavia "per il momento non prevede un tale passo".
Trump: “Per arrivare a un accordo non abbandoneremo Kiev”
Donald Trump ha detto alla rivista Time che avrebbe usato il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina come leva contro la Russia per negoziare la fine della guerra. "Voglio raggiungere un accordo", dice, "e l'unico modo per raggiungere un accordo è non abbandonare".
Baerbock non esclude peacekeeping, 'ma Putin prima apra a pace'
La ministra tedesca Annalena Baerbock non esclude la possibilità di un'operazione di peacekeeping con l'invio di soldati europei in Ucraina, ma a questo scopo serve che Vladimir Putin sia disposto a parlare di pace. "Non ne ho parlato soltanto io, anche altri attori a Bruxelles hanno detto che questo dovrebbe essere un elemento della pace", ha detto rispondendo a una domanda a Berlino, a margine della ministeriale esteri in corso con cinque Paesi Ue, fra cui l'Italia, e Gran Bretagna e Ucraina. "Occorre però prima che Putin si disposto a parlare di pace. E non è questo il caso", ha aggiunto. Baerbock ha sottolineato che per la pace servano "rigide garanzie di sicurezza" per Kiev.
Crosetto, “Italia disponibile al peacekeeping in Ucraina”
"Io spero di parlare di pace, di peacekeeping il prima possibile in Ucraina, ma anche a Gaza e in Libano. Noi siamo disponibili a svolgere questo ruolo, che è un ruolo nel quale ci siamo sempre distinti come nazione". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un colloquio con i cronisti dopo il 20/mo vertice 5-5 dei ministri della Difesa a Madrid, rispetto alla possibilità di dispiegare forze di peacekeeping in Ucraina, tema che dovrebbe essere discusso nell'incontro odierno a Varsavia tra il presidente francese Macron e il premier polacco Tusk.
Ucraina: Trump, forte disaccordo su missili Usa a lungo raggio
Donald Trump è fortemente critico sull'uso dei missili Usa a lungo raggio in territorio russo. Lo ha detto nell'intervista a Time. "Sono fortemente in disaccordo con l'invio di missili a centinaia di miglia in Russia. Perchè lo stiamo facendo?", dice. "Stiamo solo intensificando questa guerra e peggiorandola".
Zelensky visita le truppe al fronte di Zaporizhzhia
Il presidente ucraino VolodymyrZelenskiy ha dichiarato di aver visitato la linea del fronte nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia. Ha detto sui social media di aver incontrato la 27esima divisione Himars della brigata di artiglieria missilistica. "Questi ragazzi stanno difendendo le nostre regioni di Zaporizhzhia e Donetsk dagli occupanti”.
Xi Jinping a Medvedev: “Pechino vuole rafforzare i legami con Mosca”
Pechino intende rafforzare i legami con Mosca. Lo ha detto il leader cinese Xi Jinping all'ex presidente russo Dmitry Medvedev, riferiscono i media statali cinesi. Medvedev è in visita in Cina questa settimana per colloqui con i leader del principale partner strategico. "La Cina è disposta a collaborare con la Russia per rafforzare l'allineamento delle strategie di sviluppo", ha detto Xi a Medvedev, riferisce l'emittente statale Cctv. Pechino spera di attingere alla "forza trainante della cooperazione tra i due paesi e di avvantaggiare costantemente i due paesi e i loro popoli". Secondo Cctv, Xi ha detto a Medvedev nella Grande Sala del Popolo di Pechino che Cina e Russia "dovrebbero rafforzare la comunicazione e la cooperazione all'interno di quadri multilaterali come le Nazioni Unite, il meccanismo di cooperazione Brics e la Shanghai Cooperation Organization".
Macron: “”rovare una via possibile per gli interessi di Kiev e dell'Ue”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso della sua odierna visita a Varsavia, in Polonia, ha dichiarato che sull'Ucraina bisogna trovare una ''via" verso la pace che ''tenga conto'' degli interessi di Kiev e degli europei. "L'amministrazione Trump ha indicato la volontà di tentare di allentare la linea di questo conflitto e dobbiamo dunque lavorare in modo molto stretto con gli americani, ovviamente con l'Ucraina, per trovare una via possibile che tenga conto degli interessi dell'Ucraina, della sua sovranità, e gli interessi degli europei e la loro sicurezza", ha dichiarato Macron, esprimendosi al fianco del premier polacco, Donald Tusk.
Macron accorcia la sua visita in Polonia: stasera in Francia per la nomina del nuovo premier
Il presidente Emmanuel Macron ha "accorciato" il programma della sua visita in Polonia e saràdi ritorno Parigi oggi "in prima serata". Lo hanno riferito fonti dell'entourage del presidente francese, mentre Macron è arrivato a Varsavia in tarda mattinata per colloqui diplomatici riguardanti in particolare L'Ucraina. "Alla fine non andrà al Museo dell'Insurrezione di Varsavia", che avrebbe dovuto visitare alle 16, ha detto la stessa fonte. Questo taglio al programma della visita in Polonia è da ricollegare direttamente all'atteso annuncio del nome del nuovo primo ministro, in sostituzione del dimissionario Michel Barnier. Il fatto che Macron abbia deciso di anticipare il suo ritorno in Francia gli darà un po' di tempo in più per gli ultimi confronti politici e per procedere all'attesa nomina, nel termine delle 48 ore da lui stesso stabilito martedì durante un tavolo politico allargato all'Eliseo.
La Corte di Strsburgo: Kiev può vietare l'uso del simbolo legato alla Russia
La Corte europea dei diritti umani ha ritenuto legittima la scelta del Parlamento ucraino di emanare una legge che multi la produzione, l'uso e la propaganda del nastro di San Giorgio poiché questo simbolo è legato alla Russia, Paese che nel 2014 ha preso il controllo della Crimea e ha poi successivamente invaso l'Ucraina. La Corte ha così motivato il rigetto del ricorso presentato da un uomo che vorrebbe indossare il nastro di San Giorgio sostenendo che il divieto di Kiev viola il suo diritto alla libertà d'espressione oltre che il rispetto per la vita privata. Nella sentenza i giudici evidenziano che, mentre fino a poco tempo addietro il nastro era associato per lo più a un riconoscimento militare dell'era sovietica, la situazione è cambiata dopo il 2014, quando la Russia ha preso il controllo della Crimea, e ancor più dopo l'invasione del Paese del 2022. Il nastro di San Giorgio è molto utilizzato come insegna da parte delle unità russe in Ucraina e ora molti ucraini lo percepiscono come un simbolo della sofferenza che l'aggressione russa sta provocando al Paese.
Il Cremlino: “Sosteniamo gli sforzi di pace di Orbán”
La Russia "sostiene pienamente" gli sforzi del premier ungherese Viktor Orbán "volti a trovare una soluzione pacifica e a risolvere le questioni umanitarie legate allo scambio di prigionieri" tra Kiev e Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Mosca: riconquistato il villaggio di Novoivanovka nel Kursk
Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che le truppe russe hanno liberato un altro villaggio, Novoivanovka, nella regione di Kursk, dove dall'agosto scorso è in atto un'invasione ucraina. Secondo la stessa fonte, nelle ultime 24 ore "le forze armate ucraine hanno perso più di 200 militari", il che porta il totale a 40.060 militari dall'inizio dell'invasione, il 6 agosto scorso. (
Kiev: gli 007 ucraini a Mosca hanno ucciso un progettista russo di missili
Mykhailo Shatsky, vice progettista del Design Bureau Mars e capo del dipartimento software impegnato nella modernizzazione dei missili X-59, sarebbe stato ucciso a Mosca. Lo riportano i media ucraini, tra i quali Rbc Ucraina, che cita il giornalista russo Oleksandr Nevzorov come il primo a riportare la notizia. Le informazioni sull'uccisione di un'altra figura di spicco del complesso militare-industriale russo sono state confermate a Rbc Ucraina da fonti della difesa Ucraina, che hanno riferito che si tratta di un'operazione dei servizi di Kiev. Non c'è alcuna conferma della notizia da parte russa. econdo le informazioni del gruppo "Russian Bears" sul social network VKontakte, ripreso da Ukrainska Pravda, Shatskyi è stato ucciso da un assassino nel parco Kuzminsky vicino a Kotelniki, alla periferia di Mosca. L'uomo era impegnato nella modernizzazione dei missili da crociera X-59 al livello X-69 e stava sviluppando nuovi droni.
Secondo la fonte di Ukrainska Pravda, si è trattato di un'operazione speciale della direzione principale dell'intelligence del ministero della difesa dell'Ucraina.
Cremlino: “Con Orbán Zelensky ha respinto la tregua di Natale”
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato, come fatto ieri dal primo ministro ungherese Viktor Orbán dopo una telefonata con Vladimir Putin, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto le proposte dello stesso Orban per uno scambio di prigionieri e una tregua natalizia. Peskov, citato dall'agenzia Interfax, ha detto che Mosca aveva già consegnato all'Ungheria una lista di prigionieri da liberare.
Ue: “Peacekeeping in Ucraina? Tutte le opzioni sul tavolo“
"Non posso commentare le riunioni dei singoli Stati membri, ma la nostra posizione è molto chiara: sosterremo l'Ucraina con tutti i mezzi necessari. La Russia deve pagare per i crimini commessi. Anche l'Alto Rappresentante è stata chiara nei suoi incontri e nelle discussioni: tutte le opzioni sono sul tavolo". Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue sulla possibilità di dispiegare forze di peacekeeping in Ucraina, tema che dovrebbe essere discusso nell'incontro odierno a Varsavia tra il presidente francese Macron, e il premier polacco Tusk. Al riguardo, ha detto, "siamo pronti e disponibili a coordinare tutti gli sforzi".
XI Jinping: “Creare soluzioni per la risoluzione della crisi in Ucraina”
La Cina, sulla questione dell'Ucraina, "continuerà a mantenere la sua posizione coerente", collaborando con la comunità internazionale "per creare le condizioni favorevoli per una risoluzione politica della crisi". È quanto ha detto il presidente Xi Jinping, incontrando a Pechino il presidente di Russia Unita, Dmitri Medvedev. È necessario, ha aggiunto Xi nel resoconto del network statale Cctv, "aderire ai tre principi di 'nessuna ricaduta sul campo di battaglia, nessuna escalation della guerra e nessun conflitto tra tutte le partìnel più breve tempo possibile".
Mosca: conquistato il villaggio di Zarya nel Dontesk
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le forze russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro villaggio nell'est dell'Ucraina: quello di Zarya, nella regione di Donetsk.
Media ucraini: 41 soldati russi feriti e un morto nell'attacco Atacms
Sarebbe di 41 soldati russi feriti e uno morto il bilancio dell'attacco ucraino all'aeroporto di Taganrog, nella regione di Rostov, che secondo Mosca è stato fatto usando 6 missili Atacms. Lo riporta Rbc-Ucraina, riferendosi al canale Telegram Astra. "L'attacco di ieri ha colpito l'unità militare a Taganrog dove è di stanza il 5° gruppo aeronautico del 6955° AvB", afferma il canale Telegram.
Le forze armate ucraine presentano Droid, il nuovo robot da combattimento (Video)
Il ministero della Difesa ucraino ha presentato il Droid TW 12.7, un sistema di combattimento robotico equipaggiato con una mitragliatrice Browning da 12,7 mm e montato su una piattaforma cingolata progettata per condizioni estreme. Secondo il ministero ha specificato che il robot ha superato con successo le prove di combattimento. Tra le caratteristiche di Droid il controllo remoto tramite tablet e la comunicazione digitale sicura. “Questi sistemi rappresentano strumenti affidabili per i nostri soldati", ha dichiarato il vice ministro della Difesa Dmytro Klymenkov, "aiutandoli a completare le missioni nelle condizioni più difficili.
Ucraina: le forze armate presentano Droid, il nuovo robot da combattimento
Mosca: nella notte intercettati 8 droni ucraini sulla Crimea
Otto droni lanciati dalle forze ucraine sono stati intercettati e distrutti la scorsa notte dalle difese aeree russe sul territorio della Crimea, annessa alla Russia. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. Altri quattro velivoli senza pilota sono stati distrutti sulla regione russa di Kursk, tre sulla repubblica dell'Ossezia del Nord-Alania e uno su quella di Cecenia. Il canale Telegram russo Dva Majora, specializzato nella copertura del conflitto, ha scritto che in Crimea i droni sono stati impiegati per un "attacco massiccio" su Sebastopoli, dove ha sede la flotta russa del Mar Nero. Mentre in Cecenia il drone intercettato aveva preso di mira una caserma di un reggimento speciale di polizia del ministero dell'Interno della repubblica nella capitale Grozny, dove quattro guardie sono rimaste leggermente ferite.
Media russi: in Cina Medvedev vedrà Xi Jinping
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo e presidente del partito Russia Unita Dmitry Medvedev vedrà il leader cinese Xi Jinping a Pechino. Lo riferisce Ria Novosti. "Oggi ci sarà un incontro con il segretario generale del Partito comunista cinese, il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping. Parleremo dello sviluppo degli accordi che esistono tra i nostri paesi, tra i leader dei nostri paesi", ha detto Medvedev in un incontro con un membro del comitato permanente del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese.
Oggi a Berlino vertice ministri Esteri E5, focus anche su Siria
La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, riceverà oggi a Berlino diversi colleghi europei per discutere della guerra in Ucraina e dell'attuale situazione in Siria. Alla conferenza a Villa Borsig, la foresteria del ministero degli Esteri tedesco, sono attesi i capi diplomatici di Italia, Francia, Polonia, Regno Unito e Spagna. Per l'Italia sarà presente il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. E' prevista anche la presenza del ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha e quella dell'Alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas.
L’attacco russo a Zaporizhzhia ha ucciso 10 persone
L'attacco russo che martedì ha colpito due edifici nella regione ucraina di Zaporizhzhia ha ucciso 10 persone, secondo il nuovo bilancio reso noto oggi dal governatore regionale. "La scoperta del corpo di una donna sotto le macerie ha fatto salire il bilancio delle vittime a 10", ha riferito il governatore regionale Ivan Fedorov. Ventidue persone sono rimaste ferite nell'attacco che ha distrutto una clinica e un edificio per uffici nel centro di Zaporizhzhia, ha aggiunto su Telegram. Il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato il "brutale" attacco russo e ha invitato gli alleati occidentali a fornire all'Ucraina più sistemi di difesa aerea.
Gazprom oggi invierà 42,4 milioni di metri cubi di gas in Europa
Il produttore di gas russo Gazprom ha dichiarato che oggi invierà 42,4 milioni di metri cubi (mcm) di gas in Europa attraverso l'Ucraina, lo stesso volume di ieri.
Forze armate ucraine: “Nel Donetsk necessarie decisioni non convenzionali”
"Le battaglie nella città di Pokrovsk, nella provincia di Donetsk, sono eccezionalmente dure e richiedono ai vertici militari ucraini di prendere decisioni non convenzionali". Lo ha affermato - come riportano i media locali - il comandante delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, al termine di una visita alla 38/a Brigata di Marina separata, che opera in prima linea in quel settore. Secondo Syrskyi, "l'esercito ucraino è svantaggiato, soprattutto in termini di manodopera: le truppe russe superano in numero le unità ucraine e stanno mandando avanti tutte le forze disponibili".
Il comandante non ha spiegato quali tipo di decisioni non convenzionali sono necessarie in questa fase del conflitto, ma ha detto che una priorità è di consegnare sufficienti quantità di munizioni alla prima linea. "Bisogna - ha detto - aumentare la resilienza della difesa e distruggere più efficacemente gli occupanti". Pokrovsk è un importante snodo logistico per le forze ucraine nell'est del paese ed è stata teatro di pesanti combattimenti negli ultimi mesi. Secondo il sito web di monitoraggio Deep State le forze russe stanno avanzando e si trovano ora a soli 3 chilometri dalla città.
Aveva assalito Capitol Hill, voleva combattere con russi
Un uomo incriminato per aver partecipato all'insurrezione del 6 gennaio 2021, ha tentato di lasciare gli Stati Uniti per andare a combattere al fianco dei russi contro gli ucraini. Lo hanno detto i procuratori federali che si occupano dell'inchiesta sul 6 gennaio, quando centinaia di trumpiani assediarono il Congresso nel tentativo di bloccare la certificazione della vittoria di Joe Biden alle presidenziali del 2020. Kevin Loftus, che tre anni fa era ancora un militare in servizio, rischia una condanna di sei mesi di carcere.
L’Ucraina colpisce in Cecenia: drone contro caserma, 4 feriti
Un drone ucraino ha colpito il tetto di una caserma della polizia in Cecenia giovedì mattina. Quattro persone sono rimaste ferite, secondo quanto ha riferito il leader ceceno Ramzan Kadyrov, evidenziando che si tratta del secondo attacco del genere in una settimana. "Il drone è esploso in aria, ha danneggiato il tetto e rotto le finestre", ha scritto Kadyrov sull'app di messaggistica Telegram dell'incidente nel capoluogo regionale, Grozny. "I frammenti caduti hanno innescato un piccolo incendio, che è stato rapidamente spento".
Quattro membri di un'unità di guardia alla struttura hanno riportato lievi ferite. Un video pubblicato da Kadyrov mostrava finestre in frantumi.
Kadyrov è stato un forte sostenitore della guerra di Mosca e ha inviato le sue forze in Ucraina, per combattere al fianco delle forze russe.
La scorsa settimana, Kadyrov ha detto che un drone ha colpito il tetto di una struttura della polizia. A ottobre, il tetto di un centro di addestramento militare nella città cecena di Gudermes è stato dato alle fiamme in quello che sembra essere il primo attacco di droni ucraini diretto contro la Cecenia dall'inizio della guerra nel febbraio 2022.