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Medio Oriente, le notizie del 14 dicembre. Al Jolani: “In Siria ci saranno elezioni”. Contatti Blinken-Hts

Medio Oriente, le notizie del 14 dicembre. Al Jolani: “In Siria ci saranno elezioni”. Contatti Blinken-Hts
(reuters)
Dopo il lancio di razzi dalla Striscia verso il sud del Paese, Tel Aviv bombarda Jabalia. La Cnn: immagini satellitari mostrano aerei di Mosca pronti a caricare soldati per il rientro
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Il nuovo leader siriano Ahmed al Jolani, ha affermato che il Paese non entrerà in conflitto con Israele. La Cnn sostiene che la Russia stia facendo i preparativi per ritirare le truppe dalla Siria. Secondo le immagini satellitari raccolte da Maxar, Mosca sembra stia caricando e preparando gli aerei in partenza dalle sue basi militari in Siria. Intanto, sul fronte palestinese, Hamas ha dichiarato al quotidiano saudita Al-Sharq che "c'è un'eccellente opportunità" per annunciare un accordo sugli ostaggi e un cessate il fuoco a Gaza durante il periodo di Natale.

Il governo di Damasco chiede all’Onu di fermare Israele

Il governo di transizione siriano hachiesto al Consiglio di sicurezza dell'ONU di agire per costringere Israele a fermare immediatamente i suoi attacchi sul territorio siriano e a ritirarsi dalle aree in cui è penetrato, in violazione dell'Accordo del 1974.

Al Jolani: “Ci saranno elezioni”

Il leader di Hts al Jolani in un’intervista a tutto tondo con Al Jazeera ha per la prima volta invocato elezioni in siria. “Sarà il popolo siriano a decidere. La prossima fase di governo includerà le elezioni. Formeremo comitati e consigli che si occuperanno del riesame della Costituzione. Efficienza e capacità sono la base della valutazione nella fase successiva”.

Al-Jolani: “Scioglieremo tutti i gruppi armati siriani”

Il dipartimento della Difesa siriano scioglierà tutti i gruppi armati esistenti nel paese. Lo ha affermato alla televisione siriana il leader delle formazioni armate salite al potere a Damasco, Ahmed al-Sharaa (conosciuto con il soprannome di Abu Mohammed al-Jolani). "Non ci saranno armi nel Paese che non siano sotto il controllo dello Stato siriano".

Summit di Aqba, Kallas: “Sulla Siria concordati principi importanti, sovranità, integrità territoriale rispetto minoranze”

“La Siria si trova di fronte a un futuro speranzoso, ma incerto. Per questo ad Aqaba abbiamo concordato principi importanti: stabilità, sovranità, integrità territoriale, ma anche rispetto delle minoranze, rafforzamento delle istituzioni e unità di governo che includa tutti i gruppi presenti in Siria". Lo afferma l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, partecipando alla riunione in Giordania.

Al-Jalani: “Obiettivi chiari, pronti allo sviluppo della Siria”

"I nostri obiettivi sono chiari e i nostri piani sono pronti pe r costruire e sviluppare la Siria".È quanto afferma Abu Mohammed al-Jawlani, che è stato alla guida dell'offensiva delle fazioni armate che in Siria ha posto alla fine dell'era Assad e che in una dichiarazione assicura che Hayat Tahrir al-Sham "non entrerà in conflitto con Israele" e "non nutre alcuna ostilità nei confronti della società iraniana". L'Iran e la Russia sono stati i principali sostenitori del leader siriano Bashar al-Assad e al-Jawlani 'offre' a Mosca "l'occasione di rivalutare i rapporti con il popolo siriano".

Homs, i siriani sbeffeggiano i russi che si ritirano (Video)

Sui social siriani circolano immagini che immortalano cittadini e soldati mentre mostrano le scarpe davanti ai convogli di veicoli militari russi di passaggio a Homs. Lo sventolìo delle scarpe in Siria, tradizionalmente, simboleggia un insulto e un'offesa. Nelle ultime 48 ore i militari russi hanno abbandonato le basi che avevano creato nell'area vicino al Golan occupato da Israele.

Homs, i siriani sbeffeggiano i russi che si ritirano mostrando loro gli scarponcini

Blinken: “Gli stati Uniti hanno stabilito un contatto diretto con i ribelli siriani Hayat Tahrir al-Sham”

Gli Stati Uniti hanno stabilito "un contatto diretto" con Hayat Tahrir al-Sham, nonostante per Washington sia un'organizzazione terrorista. Lo ha riferito il segretario di Stato americano Antony Blinken, che ha partecipato ad Aqaba, in Giordania, a un incontro di alto livello sulla Siria. Il gruppo militante islamista di Ahmed al-Jolani ha guidato l'offensiva che ha deposto il presidente siriano Bashar al-Assad meno di una settimana fa.

Blinken: “Il governo siriano sia inclusivo e rappresentantivo”

“I rappresentanti della comunità internazionale riuniti ad Aqaba sono concordi sulla necessità di un nuovo governo siriano "inclusivo e rappresentativo" delle diverse comunità del Paese. È quanto ha affermato il segretario di Stato americano Antony Blinken, in Giordania insieme all'Alto rappresentante della politica estera Ue, Kaja Kallas, insieme a esponenti di Turchia e mondo arabo per colloqui di alto livello sulla Siria.

Siria, la nuova leadership alla popolazione: “No ai saccheggi, riconsegnare alla polizia tutto entro 7 giorni”

La nuova leadership al potere in Siria ha messo in guardia la popolazione dai saccheggi dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, intimando di riconsegnare gli oggetti sottratti entro una settimana. "Chiunque si appropri di proprietà pubblica deve consegnarla alla stazione di polizia più vicina entro un massimo di sette giorni", si legge nella nota rilanciata dai media arabi, aggiungendo che chiunque nasconda proprietà sarà ritenuto responsabile. "Tutto ciò che è stato preso deve essere restituito per ripristinare il lavoro di tutte le istituzioni per costruire una nuova Siria".

Media: Israele sta cercando luogo sepoltura a Damasco della spia Cohen

Le autorità israeliane vorrebbero approfittare della situazione venutasi a creare in Siria con la caduta del regime di Bashar al-Assad per individuare il luogo di sepoltura della leggendaria spia Eli Cohen, catturata nel 1965 e impiccata a Damasco. È quanto ha riferito il giornale Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah, citando fonti diplomatiche. Secondo il media libanese, Israele ha avviato contatti sia all'interno della Siria che all'estero per cercare di trovare informazioni su dove sia sepolto l'agente. Inoltre, sono stati avviati anche nuovi sforzi israeliani per localizzare i corpi dei soldati Tzvi Feldman e Yehuda Katz, entrambi dichiarati dispersi dopo la battaglia di Sultan Yacoub con le forze siriane in Libano nel 1982. Nel febbraio 2021, i media avevano riferito che Mosca, in collaborazione con le autorita' siriane e sotto la pressione di Israele, stava perquisendo l'area del campo profughi di Yarmouk a sud di Damasco alla ricerca del corpo di Cohen per trasferirlo in Israele. Il mese successivo, un oggetto che si ritiene appartenesse a Cohen sarebbe stato trasferito nello Stato ebraico.

Al Jolani: “No ostilità con Iran e Russia”

La nuova amministrazione siriana non ha alcuna ostilità nei confronti della società iraniana e ha dato alla Russia la possibilità di riconsiderare il suo rapporto con il popolo siriano. Lo ha affermato il leader di Hayat Tahrir al-Sham, Ahmed al Jolani, citato da al Jazeera. I combattenti del gruppo islamista hanno guidato l'offensiva che meno di una settimana fa ha deposto il presidente siriano Bashar al-Assad meno di una settimana fa. Jolani ha anche riferito che sono in contatto con le ambasciate occidentali e in trattative con la Gran Bretagna per ripristinare la rappresentanza a Damasco.

Siria, al Jolani: “Non entreremo in conflitto con Israele”

Il leader di Hayat Tahrir al-Sham, Ahmed al Jolani, le cui forze hanno deposto l'ex presidente siriano Bashar al-Assad meno di una settimana fa, ha affermato che il Paese non entrerà in conflitto con Israele. È quanto riporta al Jazeera, citando le indicazioni date dal leader in merito agli obiettivi della nuova amministrazione siriana. Lo Stato ebraico, all'indomani della caduta di Assad, ha occupato una zona cuscinetto nel Golan siriano.

(fotogramma)

I Paesi arabi condannano le incursioni di Israele nella zona cuscinetto

Il Gruppo di contatto ministeriale arabo sulla Siria ha espresso il proprio impegno a sostenere una transizione politica pacifica e guidata dalla Siria che rappresenti tutte le fazioni politiche e sociali. Il gruppo, composto da Giordania, Arabia Saudita, Iraq, Libano, Egitto e dal segretario generale della Lega Araba, ha anche condannato le incursioni di Israele nella zona cuscinetto con la Siria e nelle aree circostanti del Monte Hermon, di Quneitra e della zona rurale di Damasco, come riporta Al Jazeera. Il gruppo ha chiesto il ritiro di Israele da queste aree occupate, respingendo le sue violazioni del diritto internazionale e dell'accordo di disimpegno del 1974 e ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di prendere "le misure necessarie per fermare queste violazioni".

Beirut, un morto in raid Israele nel sud Libano

"Un attacco con drone israeliano ha ucciso una persona" nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. Secondo l'agenzia di stampa Nna, un auto è stata colpita.

Ministero della Sanità di Hamas: i morti a Gaza sono 44.930

Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 44.930, di cui 55 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 106.624, secondo la stessa fonte.

(afp)

Media: “Israele non rilascerà Barghouti nello scambio con gli ostaggi”

Secondo una fonte egiziana, Israele si è opposto a rilasciare alcuni detenuti in cambio degli ostaggi, tra cui il popolare leader di Fatah Marwan Barghouti che sta scontando cinque ergastoli per aver preso parte alla pianificazione di tre attacchi terroristici in cui morirono cinque civili durante la Seconda Intifada.
"Israele ha in mente liste alternative di detenuti palestinesi, tra cui persone recentemente arrestate, che potrebbero ritardare l'accordo", ha affermato la fonte egiziana citata dai media israeliani. Inoltre i mediatori avrebbero chiesto che alcuni detenuti palestinesi dopo essere stati rilasciati nello scambio vengano inviati all'estero invece che in Cisgiordania o a Gaza, "cosa che potrebbe essere accettata dai mediatori come un compromesso per porre fine a questo nuovo ostacolo", ha detto la fonte.

Idf: colpiti terroristi vicino ai magazzini umanitari a Gaza

Durante la notte scorsa, l'aviazione israeliana ha colpito magazzini di armi e terroristi che lanciavano razzi verso Israele a 50 metri dai depositi di organizzazioni umanitarie internazionali nella Striscia di Gaza. L'esercito ha sottolineato che prima dell'attacco sono stati presi numerosi provvedimenti per ridurre al minimo il rischio di danni sia ai magazzini di aiuti che ai civili.

Media: sette persone uccise in un raid di Israele su una scuola a Gaza

Un attacco israeliano contro una scuola che ospitava sfollati palestinesi a Gaza ha ucciso almeno sette persone e ne ha ferite altre 12. Lo ha dichiarato il servizio di emergenza civile di Gaza City, come riporta il Guardian. I morti includono una donna e il suo bambino, secondo quanto riferito dai medici.

Hamas: “L’accordo sulla tregua forse prima di fine anno”

Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato al quotidiano saudita Al-Sharq che "c'è un'eccellente opportunità" per annunciare un accordo sugli ostaggi e un cessate il fuoco a Gaza. La fonte ha affermato che "se Donald Trump riesce a impedire che Benjamin Netanyahu blocchi l'accordo, allora ci troveremo di fronte a un accordo di scambio in 3 fasi e ad un graduale accordo di cessate il fuoco, forse prima della fine dell'anno". Fonti vicine ai negoziati hanno riferito al media che "ci sono progressi tangibili nei colloqui per il cessate il fuoco" e che "i negoziati vengono condotti in modo molto discreto".

Ong: 40 raid aerei israeliani durante la notte in Siria

I caccia israeliani hanno condotto circa 40 attacchi aerei durante la notte, prendendo di mira ex postazioni militari siriane nella campagna di Damasco.
Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, gruppo di monitoraggio indipendente con sede nel Regno Unito.
L'Aeronautica (Iaf), secondo il report, ha distrutto diversi obiettivi, tra cui un centro di ricerca a nord della capitale siriana. Tra gli obiettivi, nella regione orientale di Qalamoun, circa 90 chilometri a nord di Damasco, un deposito di armi, un aeroporto militare e tunnel sotterranei.

Raid dell’Idf in Libano contro dei lanciarazzi puntati su Israele

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver condotto attacchi con droni contro diversi lanciarazzi nel Libano meridionale. L'Idf ha sostenuto che erano carichi e pronti a sparare, puntati contro Israele, in violazione dell'accordo di cessate il fuoco.

Cisgiordania, forze dell’Anp uccidono un comandante Jihad islamica a Jenin: scontri

Le forze di sicurezza dell'Autorità nazionale palestinese hanno ucciso un comandante a Jenin della Jihad islamica, scatenando scontri nella città del nord della Cisgiordania. Lo hanno riferito i media palestinesi, precisando che Yazid Jaysa era ricercato sia dall'Anp che da Israele.
Ramallah ha riferito di aver condotto operazioni contro i gruppi terroristici a Jenin la scorsa settimana per ripristinare la sicurezza e la stabilità nell'area. Diversi arresti compiuti dall'Anp all'inizio del mese hanno contribuito ad aumentare ulteriormente la tensione in Cisgiordania, già alta per le violenze dei coloni e le ripercussioni per il conflitto a Gaza innescato dall'attacco di hamas del 7 ottobre 2023.

Media, attacchi dell’Idf vicino a Damasco contro depositi di missili

Secondo quanto riportato dai media arabi, Israele avrebbe effettuato altri attacchi contro depositi missilistici e aeroporti in Siria nei pressi di Damasco durante la notte. All'inizio di questa settimana, fonti militari hanno affermato che l'aeronautica militare israeliana aveva effettuato oltre 300 attacchi aerei contro obiettivi militari siriani dal crollo del regime di Assad, nel mezzo di un'ondata di operazioni per eliminare armi avanzate e altre capacità per evitare che cadessero in mani ostili. L'ultima serie di 17 attacchi, riporta Times of Israel, ha preso di mira complessi di tunnel strategici di fabbricazione iraniana che si ritiene siano progettati per immagazzinare e lanciare missili balistici, secondo al-Ghad TV con sede in Giordania.

Morti e feriti nei raid di Idf sulla Striscia a Jabalia

? di diversi morti e feriti il bilancio dei raid sferrati alle prime ore di oggi dalle forze israeliane su varie località della Striscia di Gaza. A darne notizia è l'agenzia Wafa. Nella città di Jabalia, quattro persone appartenenti ad una stessa famiglia sono state uccise nel bombardamento della loro casa a Jabalia al-Nazla, e altre due ferite dopo un'incursione militare in una casa a Jabalia al-Balad. Due persone sono morte ed altre sono rimaste ferite in un raid nella scuola di Yaffa, a nord-est di Gaza City. Un'altra persona è stata uccisa nel raid su una tenda che ospitava sfollati a sud di Khan Yunis, riporta l'agenzia palestinese.

Siria: il generale Usa Kurilla in Israele vede Katz e i generali dell’Idf

Il generale statunitense e comandante del Centcom, Micheal Kurilla, ha visitato Israele dall'11 al 13 dicembre e ha incontrato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz insieme al capo di stato maggiore dell'esercito (Idf), Herzl Halevi e altri alti funzionari militari.
Secondo il Centcom statunitense "i leader hanno discusso una serie di questioni di sicurezza regionale, tra cui la situazione in corso in Siria e la preparazione contro altre minacce strategiche e regionali", ed è stato "informato sulle capacità uniche delle Idf".
Il generale Kurilla ha anche "ribadito la ferrea partnership militare-militare tra Stati Uniti e Israele", affermando che la sua visita "ha rafforzato l'importanza di vedere le attuali sfide e opportunità in prima persona attraverso gli occhi dei nostri partner e dei comandanti sul campo".

Idf: raid su cellula nella Striscia di Gaza

Le forze di difesa israeliane hanno annunciato la notte scorsa di aver effettuato un raid aereo su una cellula di attivisti a Gaza "che stava per attuare piani terroristici contro le nostre forze nella Striscia" e si apprestava a fare altrettanto a breve termine "in direzione del territorio israeliano".
In un comunicato citato dal Times of Israel, le forze di difesa affermano che il gruppo preso di mira si trovava in una scuola di Gaza City quando è stato colpito. "Sono state adottate molte misure per ridurre la possibilità di danni" ai non combattenti, afferma il comunicato citato dal quotidiano.
La dichiarazione accusa anche i gruppi terroristici palestinesi di aver violato il diritto internazionale operando in strutture civili e utilizzando scudi umani, senza specificare a quali fazioni appartenessero i membri della cellula colpita.

Le immagini satellitari delle basi russe in Siria

Le immagini satellitari raccolte da Maxar venerdì mattina riprendono le basi militari russe in Siria: secondo quanto riferito dalla Cnn, la Russia sembra stia caricando e preparando gli aerei in partenza. Presso la base aerea russa di Khmeimim, a Latakia, sulla costa mediterranea della Siria nord-occidentale, erano presenti due aerei da trasporto militare pesante An-124, entrambi con il muso sollevato, a indicare che sono pronti a imbarcare il carico. Anche un elicottero d'attacco veniva smantellato, probabilmente a indicare che era in fase di preparazione per il trasporto.

(afp)

Inviato di Trump in Arabia Saudita incontra Bin Salman

L'inviato del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per il Medioriente, Steve Witkoff, ha visitato l'Arabia Saudita e ha incontrato il principe ereditario Mohammed Bin Salman. Lo riporta Axios, citando due fonti a conoscenza dell'incontro. Una delle fonti afferma che Witkoff e il reale saudita hanno discusso dei rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita, della guerra tra Israele e Hamas a Gaza, della potenziale normalizzazione dei rapporti tra Riad e Gerusalemme e di altre questioni. Massad Boulos, nominato da Trump consigliere senior per le questioni arabe e mediorientali, ha incontrato questa settimana il primo ministro del Qatar a Doha, riporta sempre Axios.

Timmerman trasportato da Siria a Giordania dopo la liberazione dal carcere

Un elicottero militare Usa ha trasportato dalla Siria alla Giordania Travis Timmerman, il 29enne cittadino americano rimasto nelle carceri del Paese per sette mesi e liberato dai ribelli questa settimana. Lo hanno riferito fonti militari Usa, dopo che in precedenza non era stato specificato in quale Paese fosse stato portato l'uomo. Timmerman ha raccontato all'Associated Press di essersi recato in Siria per un pellegrinaggio cristiano e, dopo il suo arresto, di non essere stato trattato male durante la detenzione.

Imminente raid di Israele su Gaza: diramato ordine di evacuazione

Israele è pronto a un nuovo raid su Gaza. In seguito al lancio di razzi verso il sud del Paese avvenuto nella serata di ieri, le forze di difesa di Tel Aviv hanno diramato un ordine di evacuazione per i palestinesi nella zona del sito di lancio, a sud di Jabalia, nel nord della Striscia. Lo riporta Times of Israel, spiegando che i civili della zona sono stati invitati a trasferirsi nei rifugi nel centro di Gaza City.

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