Israele ha lanciato un raid nel Libano denunciando che si tratta di una reazione a un attacco di Hezbollah contro Idf. Il bilancio sarebbe di quattro morti e oltre 20 feriti. L'Iran ha colpito sei imbarcazioni in risposta ai raid Usa. Ghalibaf: “D'ora in poi risposte rapide, pesanti e dolorose”. Netanyahu ordina lo sgombero di alcune colonie Cisgiordania dopo le pressioni Usa.
Netanyahu ordina lo sgombero di alcune colonie Cisgiordania
Il premier israeliano ha ordinato lo smantellamento di alcuni insediamenti in Cisgiordania. Lo riferisce il Times of Israel. E il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, lo ha confermato. "A mia conoscenza, Netanyahu ha dato istruzioni di evacuare" gli avamposti, ha detto durante una conferenza a Gerusalemme, una decisione che "non è piaciuta". Secondo una fonte della Reuters, Netanyahu si è deciso a intervenire su pressione dell'amministrazione americana. Il portale israeliano Ynet ha calcolato che potrebbero essere un centinaio le colonie che saranno sgomberate, spesso piccolissimi insediamenti formati da qualche roulotte.
L'ex capo del Pentagono: “La guerra in Iran durerà almeno altri 6 mesi”
La guerra in Iran si prolungherà per almeno altri sei mesi e rischia di diventare una "forever war in Medio oriente". Lo ha detto l'ex ministro della Difesa americano Leon Panetta in un'intervista al Guardian. "Non è un mistero che l'Iran e gli Stati Uniti siano in una terribile impasse e che ci siano poche opzioni per mettere fine al conflitto", ha spiegato Panetta aleggiando l'ipotesi che la guerra diventi come quelle in "Iraq e in Afghanistan". Le forze americane "stanno andando in guerra in un periodo di turbolenze all'interno del Pentagono, nella sua struttura di comando", ha messo in evidenza precisando che queste tensioni inviano un messaggio di debolezza all'Iran e agli altri avversari. Il riferimento di Panetta è alle purghe di Pete Hegseth. "Dire che il Pentagono sia nel caos è un insulto per ogni militare", ha respinto le accuse Sean Parnell, il portavoce del Dipartimento della Difesa. (ANSA).
Centcom, 92 navi deviate e tre distrutte nel Golfo
Il Comando centrale americano (Centcom) ha aggiornato il bilancio delle operazioni nel Golfo Persico. "Le forze del Centcom continuano a far rispettare il blocco marittimo contro l'Iran", si legge in un post del comando su X. "Al 6 settembre, le forze statunitensi hanno fato cambiare rotta a 92 navi commerciali, reso inutilizzabili 3 imbarcazioni e abbordato 2 navi per garantire il rigoroso rispetto del blocco", si riferisce.
Presidente Aoun: “Gli Usa fermino escalation israeliana”
Il presidente libanese Joseph Aoun ha esortato Washington e la comunità internazionale a "fermare" gli attacchi israeliani sul suo territorio. I bombardamenti dell'Idf, che hanno causato quattro morti solo questa mattina, "costituiscono "un'escalation pericolosa", ha avvertito in una dichiarazione, gli Stati Uniti devono "agire con urgenza per fermare queste violazioni".
Ghalibaf agli Usa: “D'ora in poi risposte rapide, pesanti e dolorose”
"Gli americani devono aver capito che l'era delle risposte proporzionate è finita". Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf, secondo quanto riporta Iran International. "D'ora in poi qualsiasi aggressione contro gli interessi e la sicurezza dell'Iran riceverà una risposta più rapida, più pesante e più dolorosa", ha affermato Ghalibaf, aggiungendo che gli Usa devono capire "prima che sia troppo tardi" che le regole del conflitto con l'Iran sono cambiate.
Teheran: “Riposte più rapide e incisive ad attacchi Usa”
Mohammad Bagher Ghalibaf, negoziatore capo iraniano, ha minacciato risposte più rapide e incisive agli attacchi statunitensi, dopo che Teheran ha preso di mira navi da guerra americane per ritorsione contro le azioni USA ai danni di alcune petroliere. "Gli americani devono aver capito che l'era delle risposte proporzionate è finita", ha dichiarato Ghalibaf in un discorso diffuso dai media di Stato, aggiungendo che "qualsiasi aggressione agli interessi e alla sicurezza dell'Iran riceverà una risposta più rapida, più intensa e più dolorosa".
Pasdaran: “Blocco potrebbe costare agli Usa più che a Teheran”
"Se gli Stati Uniti vogliono infliggere un dollaro di danno economico all'Iran, potrebbero ritrovarsi a sostenere costi e perdite per diversi dollari". Lo ha dichiarato all'agenzia iraniana Mehr il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, generale Hossein Mohibi, sostenendo che il blocco economico e marittimo imposto da Washington a Teheran potrebbe finire per costare agli Stati Uniti molto più che all'Iran.
Secondo Mohibi, Donald Trump ritiene di poter costringere Teheran alla resa facendo leva sulla potenza militare americana, ma "i recenti sviluppi hanno dimostrato il contrario". Gli Stati Uniti, ha aggiunto il portavoce dei Pasdaran, sono alle prese con un debito enorme e con la crescente competizione economica della Cina e di altre grandi potenze e non riusciranno quindi a prevalere attraverso gli attacchi militari e le sanzioni contro l'Iran.
Raid di Israele nel sud del Libano: quattro morti e venti feriti
È di 4 morti e almeno 20 feriti in Libano il bilancio degli attacchi israeliani che hanno colpito il sud del Paese. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese, citato da Al-Jazeera. L'emittente aggiunge che, secondo quanto riportato dai media locali, i raid israeliani hanno distrutto l'ospedale Ghandour a Nabatieh al-Fawqa; viene precisato che al momento dell'attacco non c'erano all'interno né personale né pazienti.
Teheran, colpito drone navale Usa nello Stretto di Hormuz
I Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato di avere attaccato un drone navale statunitense telecomandato, aggiungendo che stava "tentando di entrare nell'area protetta dello Stretto di Hormuz". Lo riporta Al-Jazeera. "Questa via navigabile strategica è sotto il controllo della Repubblica Islamica dell'Iran e qualsiasi mossa da parte del nemico assassino di bambini riceverà una risposta decisa", ha affermato il corpo delle Guardie rivoluzionarie Irgc, avvertendo che gli Stati Uniti "devono sapere che non c'è altra via d'uscita se non quella di lasciare la regione e abbandonare le proprie azioni malvagie".
Arresti in Iran per aver esibito bandiera di gruppo dissidente
Un gruppo di persone è stato arrestato dopo che un video, diventato virale sui social media, le mostrava mentre sventolavano la bandiera dell'Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo (Mko), gruppo fuorilegge dissidente e anti-regime iraniano. Lo hanno riportato domenica i media locali. Secondo la televisione di stato, i video mostrano queste persone, a bordo di motociclette e automobili, che sventolano la bandiera dell'Mko, bianca con un emblema rosso al centro, nelle strade vicino a Karaj, nella zona ovest di Teheran. Sono accusati di legami con il gruppo fuorilegge.
Raid Idf nel sud del Libano, 4 morti e oltre 20 feriti
Quattro persone sono state uccise e altre 20 ferite negli attacchi israeliani condotti oggi nel sud del Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, precisando che due persone sono state uccise a Nabatieh al-Fawqa e altre due, entrambe donne, nella vicina Arab Salim. Tra i 20 feriti in diverse località del sud del Paese figurano anche alcune donne e tre bambini. Israele sostiene di aver condotto i raid in risposta al lancio di droni da parte di Hezbollah contro i suoi soldati.
“Esercito israeliano distrugge ospedale nel Sud”
Un raid aereo israeliano avrebbe distrutto questa mattina l'ospedale Ghandour, nella località di Nabatieh al-Fawqa, nel sud del Libano. Lo riferiscono i media libanesi, citati dal Times of Israel, secondo i quali la struttura era vuota al momento dell'attacco e non vi si trovavano né pazienti né personale. L'esercito israeliano non ha commentato specificamente il bombardamento dell'ospedale, ma ha riferito di aver condotto attacchi contro obiettivi di Hezbollah in risposta a un precedente raid con un drone contro le truppe israeliane impegnate nel sud del Libano.
Raid israeliani a Gaza, sette feriti tra cui due bambini
Secondo quanto riportato dall'agenzia turca Anadolu, che cita fonti mediche palestinesi, attacchi israeliani a Gaza hanno ferito almeno 7 palestinesi, tra cui 2 bambini. Lo riassume Al Jazeera.Due delle vittime sono rimaste ferite quando le forze navali israeliane hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano sfollati civili nella zona di Al-Khalidi, nella parte nord-occidentale di Gaza City. Un altro bambino è rimasto ferito in un attacco israeliano separato contro un altro campo profughi nella zona di as-Sudaniya, sempre nella parte nord-occidentale di Gaza. Altre tre persone sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano sul quartiere di Tuffah, a nord-est di Gaza City, secondo quanto riportato da Anadolu, che cita la Mezzaluna Rossa Palestinese. Un bambino è stato ricoverato in ospedale con lievi ferite da schegge riportate nello stesso attacco, ha riferito Anadolu, citando una fonte dell'ospedale arabo Al-Ahli. Anche l'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riportato i quattro feriti a Tuffah e as-Sudaniya. Almeno 1.344 palestinesi sono stati uccisi e 4.464 feriti nelle operazioni militari israeliane dall'entrata in vigore del "cessate il fuoco" dell'11 ottobre, scrive l'emittente qatarina.
Araghchi si consulta con omologhi saudita e turco
Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici in tarda serata con i suoi omologhii turco, Hakan Fidan, e saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, secondo quanto scrive Al Jazeera, citando l’emittente statale iraniana Irib. Araghchi e le due controparti hanno discusso di "questioni bilaterali, sviluppi regionali e gli ultimi sforzi diplomatici volti a stabilire la stabilità nella regione e ad eliminare l'insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz dalle azioni aggressive degli Stati Uniti".
Forze governative Yemen: ripreso il distretto di Hays
Nello Yemen, le forze governative affermano di aver ripreso il controllo del distretto di Hays, nella provincia di Hodeidah, sottraendolo agli Houthi che controllano ampie regioni del Paese, compresa la capiytale Sanàa.
In un comunicato diffuso il giorno X, le Forze Armate yemenite, citate da Al Jazeera, hanno dichiarato di aver riacquistato il "controllo completo" del distretto dopo aver messo in sicurezza la città di Hays e "liberato tutte le aree rurali affiliate al distretto, assicurandone la piena sicurezza". Hanno inoltre affermato che le forze governative hanno riconquistato le aree presso l'incrocio di Al-Barah e sono avanzate verso le posizioni degli Houthi, mentre i ribelli si ritiravano, uccidendo e ferendo decine di combattenti.
Raid di Israele nel sud del Libano: “Risposta ad attacchi di Hezbollah a Idf”
Israele ha annunciato di aver lanciato raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell'Idf che erano in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni. Nella nota, diffusa su Telegram, l'Idf esclude feriti. "Questa - si legge - è una palese violazione da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah". "I soldati Idf - conclude il comunicato - continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l'obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani".
Tv di Stato iraniana: pasdaran attaccano drone navale americano
I pasdaran hanno attaccato un drone navale statunitense che stava tentando di entrare nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Teheran e Washington si erano scambiate una serie di attacchi. "Le eroiche Forze Navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno attaccato un'imbarcazione militare americana senza equipaggio (comandata a distanza) che stava tentando di entrare nell'area protetta dello Stretto di Hormuz", hanno reso noto le Guardie in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato iraniana Irib.
Il Wsj: “Miliardi di dollari dell'Iran transitano per le banche americane”
La campagna di pressione economica di Donald Trump contro l'Iran si trova a fare i conti con un "anello debole inaspettato: le banche americane", dalle quali "transitano ogni anno miliardi di dollari iraniani attraverso conti di compensazione". Lo riporta il Wall Street Journal citando alcuni funzionari occidentali ed esperti del settore. Ai conti Teheran accede tramite partner stranieri che hanno rapporti con le banche americane, nell'ambito di un sistema noto come 'correspondent bank' che contribuisce a collegare il sistema finanziario globale e offre all'Iran modalità per infiltrarvisi.
Teheran: “Missili balistici contro portaerei americana”. Nessuna conferma dagli Usa
I pasdaran affermano di aver colpito con missili balistici una portaerei americana nel corso dei raid avvenuti stanotte, che hanno preso di mira – secondo la tv di Stato irianiana – complessivamente sei imbarcazioni. Nessuna conferma da parte di Washongton sul coinvolgimento della portaerei.
Il Ny Times: secondo gli 007 americani l’Iran si sente più sicuro, potrebbe inasprire il conflitto
L'Iran ha maggiore fiducia nella propria capacità di colpire obiettivi in Medio Oriente e appare determinato a protrarre il conflitto per mesi. E' la valutazione dell'intelligence americana, secondo la quale il raggiungimento di un accordo per mettere fine alla guerra è difficile da raggiungere. Secondo quanto riporta il New York Times, gli 007 ritengono che ci siano pochi segnali che l'Iran sia pronto a un'intesa. Teheran infatti appare soddisfatta dalla possibilità di esacerbare i problemi politici di Donald Trump in vista delle elezioni di metà mandato. L'intelligence ritine inoltre che la campagna di pressione economica americana nel breve termine continuerà a provocare un'escalation.