Iran, arrestata la cantante Parastoo Ahmadi: si era esibita senza il velo
a cura della redazione EsteriLa cantante iraniana Parastoo Ahmadi è stata arrestata Sari, nella provincia di Mazandaran, dopo la pubblicazione su YouTube di un suo concerto, senza pubblico, in un caravanserraglio in Iran in cui appare senza velo. Il video, che aveva fatto il giro della Rete e raggiunto un milione e 400mila visualizzazioni in due giorni, era stato accolto dagli oppositori del regime come un coraggioso atto di sfida ma le era costato già ieri una denuncia da parte delle autorità.
Oggi, come rende noto Iran International English, Ahmadi è stata arrestata “per aver sfidato i mandati di abbigliamento islamico alla teocrazia”, ha dichiarato il suo avvocato. Sempre oggi sono stati arrestati anche due membri della sua band, Ehsan Beiraghdar e Soheil Faghih-Nassiri. In Iran è vietato alle donne cantare in pubblico.
La cantante iraniana Parastoo Ahmadi è stata arrestata Sari, nella provincia di Mazandaran, dopo la pubblicazione su YouTube di un suo concerto, senza pubblico, in un caravanserraglio in Iran in cui appare senza velo. Il video, che aveva fatto il giro della Rete e raggiunto un milione e 400mila visualizzazioni in due giorni, era stato accolto dagli oppositori del regime come un coraggioso atto di sfida ma le era costato già ieri una denuncia da parte delle autorità.
Oggi, come rende noto Iran International English, Ahmadi è stata arrestata “per aver sfidato i mandati di abbigliamento islamico alla teocrazia”, ha dichiarato il suo avvocato. Sempre oggi sono stati arrestati anche due membri della sua band, Ehsan Beiraghdar e Soheil Faghih-Nassiri. In Iran è vietato alle donne cantare in pubblico.
La polizia iraniana ha negato l'arresto: la donna sarebbe stata solo convocata e avrebbe poi lasciato la questura insieme alla famiglia. "Dopo la produzione e la pubblicazione di un video fuori dall'ordinario la signora Ahmadi è stata convocata dalla polizia di pubblica sicurezza e le è stato detto di rivolgersi all'autorità giudiziaria", ha annunciato la polizia della provincia settentrionale di Mazandaran in un comunicato raccolto dall'agenzia Tasnim.
La vicenda di Ahmadi arriva in un momento di forte tensione nel Paese a causa della repressione contro le donne e mentre è in fase di approvazione una nuova legge che inasprisce le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo del velo. Nel video virale intitolato "Un ipotetico concerto", Ahmadi appare senza velo e con un lungo abito nero che le lascia scoperte le spalle, il che contraddice le leggi sull'abbigliamento islamico; canta anche da sola in pubblico, altra cosa non consentita alle donne dalla rivoluzione islamica del 1979.
"Sono Parastoo, una ragazza che vuole cantare per le persone che amo. Questo è un diritto che non posso ignorare, cantare per la terra che amo con tutto il cuore ascolta la mia voce in questo concerto virtuale e immagina questo bellissimo Paese", dice Ahmadi prima di iniziare a esibirsi accompagnata da tre musicisti uomini.
Il video di 27 minuti, girato in un caravanserraglio per le carovane dell'antico Iran, è diventato virale dopo la sua pubblicazione mercoledì sera su YouTube. Quel "diritto" di cantare rivendicato da Ahmadi l'ha trasformata da un giorno all'altro in un'eroina della libertà nel Paese.
In meno di 24 ore, le autorità giudiziarie iraniane hanno annunciato di aver presentato denuncia contro la cantante e i suoi compagni per aver tenuto il concerto "senza permesso" e senza rispettare "norme legali e religiose", ha riferito l'agenzia Mizan, legata alla magistratura. Ahmadi ha già dovuto affrontare una denuncia quando aveva pubblicato la canzone "Dal sangue dei giovani della patria" durante le proteste scatenate dalla morte di Mahsa Amini mentre era in custodia della polizia morale per non aver indossato correttamente il velo nel 2022.
La sfida della giovane cantante avviene mentre le autorità stanno per varare una nuova legge che punisce il mancato uso del velo, l'abbigliamento inappropriato o gli atti osceni con multe, carcere, fustigazioni e in casi estremi con la pena di morte.
Questa legge, che per entrare in vigore dovrà essere firmata dal presidente Pezeshkian, mira a porre fine al mancato uso del velo, un gesto di disobbedienza civile che molte iraniane hanno adottato dopo la morte di Amini, scintilla di mesi di proteste anti-governative.
Nonostante misure come la confisca dei veicoli o il ritorno in strada della polizia morale, molte donne iraniane continuano a non indossare l'hijab come gesto di disobbedienza e di sfida alla Repubblica islamica.