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Zelensky a Bruxelles per il vertice Nato. “Non abbiamo le forze per recuperare Crimea e Donbass”

Macron e Zelensky in un incontro precedente al vertice di Bruxelles
Macron e Zelensky in un incontro precedente al vertice di Bruxelles (afp)

In un’intervista con Le Parisien fatta prima di partire per l’incontro con gli Alleati

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Bruxelles "per importanti negoziati con i partner europei". Lo scrive lui stesso in un post su X, nel quale ribadisce la necessità che l'Europa abbia "una posizione forte e unita per assicurare una pace duratura". "Ogni questione fondamentale che ha un impatto sull'Europa, e porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina è senza dubbio una di queste, richiede un lavoro coordinato ed efficace da parte delle nazioni europee", insiste Zelensky.

Il presidente precisa poi che durante la visita a Bruxelles "incontrerò leader e capi di governo di Francia, Germania, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, nonché il segretario generale della Nato, il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione europea. Saranno presenti anche rappresentanti del Regno Unito e di altri paesi. E parteciperò alla riunione del Consiglio europeo". "Insieme - conclude - rafforziamo l'Ucraina e tutta l'Europa. Sono grato a tutti coloro che ci sostengono".

L’intervista

Volodymyr Zelensky riconosce che ad oggi l'Ucraina non ha le forze per riconquistare la Crimea e le parte del Donbass occupate, ma ribadisce che Kiev non può e non vuole rinunciare ai propri territori. Ad una domanda di Le Parisien riguardo alla possibilità che l'Ucraina possa rinunciarvi 'temporaneamente', il presidente ha infatti risposto: "legalmente non possiamo cedere i nostri territori, lo proibisce la Costituzione dell'Ucraina".

"Ma fisicamente cosa valgono queste parole? Se fisicamente ci sono parti del nostro territorio sotto il loro controllo - ha aggiunto nell'intervista con il giornale francese, riferendosi ai russi - sono loro ad avere il controllo, non noi, purtroppo. E se noi non abbiamo oggi la forza di riprendere tutti i nostri territori, allora l'Occidente può trovare la forza di far sedere Putin al tavolo e affrontare questa guerra per via diplomatica".

Zelensky ha comunque aggiunto che "noi non riconosceremo legalmente l'occupazione dei territori", sottolineando che affidarsi alla "diplomazia non significa rafforzare l'occupazione come qualcosa di legale. È la via per finire la guerra, per via diplomatica - ha ribadito - ed abbiamo bisogno di Stati Uniti e Europa forti per costringere Putin a mettere fine alla guerra per via diplomatica".

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