L'ultimo ospedale funzionante a nord di Gaza è stato dichiarato "fuori servizio" dall'OMS dopo l'operazione militare israeliana contro i combattenti di Hamas nei pressi della struttura. L’Idf ha negato di aver appiccato un incendio nel centro sanitario, come accusa Hamas. La situazione sanitaria e umanitaria a Gaza è drammatica. Le Nazioni Unite hanno invitato le parti a proteggere le strutture sanitarie nella Striscia di Gaza. In un nuovo raid su un campo profughi si sono registrate almeno 7 vittime.
Siria: nuovo capo 007 Khattab, ricostituiremo da zero servizi
Il nuovo capo dei servizi segreti siriani, Anas Khattab, ha annunciato, nella sua prima dichiarazione dopo la nomina, che l'istituzione di sicurezza sarà ricostituita nuovamente dopo lo scioglimento di tutti i suoi rami, sottolineando che i siriani hanno sofferto a causa dell'ingiustizia e della tirannia del regime precedente. Il quotidiano siriano 'Al-Watan' ha citato le prime dichiarazioni di Khattab: "Il nostro orgoglioso popolo ha sofferto molto a causa dell'ingiustizia e della tirannia del regime precedente, attraverso i suoi vari servizi di sicurezza, che hanno devastato la terra e fatto assaporare tragedie e ferite alla gente. Grazie solo a Dio, la benedetta rivoluzione siriana è stata vittoriosa dopo 13 anni di sacrifici, dopo che i suoi figli hanno fornito un modello di dedizione, pazienza e fermezza".
Israele, ufficio del premier nega le trattative per un accordo “limitato” sugli ostaggi come gesto per Trump
L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha smentito la notizia diffusa da Channel 12 in cui si afferma che Israele e Hamas potrebbero accordarsi per raggiungere un'intesa "limitata" sugli ostaggi come gesto di buona volontà in vista dell'inizio del secondo mandato del Presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. Il servizio sostiene che entrambe le parti sono interessate a raggiungere un accordo "minore" in tempo per l'insediamento di Trump, il 20 gennaio. Non si forniscono ulteriori dettagli sul presunto accordo, perché non sarebbero stati autorizzati per la pubblicazione. In una breve dichiarazione, l'ufficio del premier definisce la notizia "una completa menzogna". Anche un alto diplomatico arabo ha smentito le affermazioni dell'emittente parlando al Times of Israel.
Wafa, 36 palestinesi uccisi oggi nei raid israeliani su Gaza
Almeno 36 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi aere israeliani su Gaza di oggi, la maggior parte dei quali nelle zone settentrionali della Striscia. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa citando fonti mediche di Gaza. Secondo l'agenzia, diversi palestinesi sono stati uccisi e molti altri feriti questa sera nei raid israeliani su Gaza City e Khan Younis.
Libano, ambasciata siriana a Beirut sospende servizi
L'ambasciata siriana in Libano ha sospeso oggi i servizi consolari. La sede consolare ha annunciato sulla sua pagina Facebook che l'attività è stata sospesa "fino a nuovo avviso" su ordine del ministero degli Esteri della Siria. L'annuncio non ha fornito i motivi della sospensione. La sospensione dei servizi arriva un giorno dopo che due parenti del deposto presidente siriano Bashar Assad sono stati arrestati all'aeroporto di Beirut con passaporti presumibilmente falsificati. Due funzionari della sicurezza libanese, che hanno parlato a condizione di anonimato, hanno detto che la sospensione è stata ordinata perché si ritiene che i passaporti appartenenti ai parenti di Assad, ovvero la moglie e la figlia di uno dei suoi cugini, siano stati falsificati presso l'ambasciata.
Delegazione Hamas a Doha per negoziati su accordo
Il primo ministro del Qatar e ministro degli Affari Esteri, Mohammed bin Abd al-Rahman al-Thani, si è incontrato a Doha con una delegazione di Hamas guidata da Khalil al-Hiya, per discutere i negoziati per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il ministero degli Affari esteri del Qatar, sottolineando che durante l'incontro sono stati presentati gli ultimi sviluppi dei negoziati per il cessate il fuoco e le parti hanno discusso le modalità per far avanzare i colloqui. Lo riporta Ynet.
Mar Rosso: Houthi, abbattuto drone Usa
Il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che le loro forze armate hanno abbattuto un drone statunitense MQ-9 Reaper che, secondo loro, stava conducendo operazioni nello spazio aereo yemenita. Ha affermato che l'impatto è stato causato da un "missile terra-aria di fabbricazione locale". Saree ha affermato che gli Houthi continueranno a contrastare i tentativi dei loro nemici di minare "la sovranità del nostro Paese" e continueranno le loro operazioni militari "a sostegno di Gaza".
Katz: “Ok Idf a Gaza, molti terroristi uccisi o prigionieri”
"Mi congratulo con l'Idf per l'intensa e proficua attività svolta questo fine settimana a Gaza contro i terroristi di Hamas e della Jihad islamica. Molti terroristi sono stati uccisi e altri sono stati fatti prigionieri. Israele continuerà ad agire, in conformità con il diritto internazionale, per contrastare il terrorismo, ottenere il rilascio dei rapiti e garantire la pace degli insediamenti e dei cittadini di Israele". Lo afferma il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, dopo gli attacchi a Gaza nell'area dell'ospedale Kamal Adwan.
Finito il raid israeliano nell’ospedale di Gaza, Idf: “arrestati oltre 240 terroristi”
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver concluso il raid contro "un centro di comando di Hamas" all'interno dell'ospedale Kamal Adwan, a nord di Gaza, e di avere arrestato "oltre 240 terroristi" incluso il direttore dell'ospedale, accusato di essere un militante di Hamas. "L'Idf e l'Isa (l'agenzia israeliana di sicurezza) hanno completato un'operazione mirata contro un centro di comando di Hamas nell'ospedale Kamal Adwan (...) le forze hanno arrestato oltre 240 terroristi nell'area", ha dichiarato l'esercito in un comunicato, aggiungendo che il direttore dell'ospedale, Hossam Abu Safiyeh, sospettato di "essere un terrorista operativo di Hamas", è stato trattenuto per essere interrogato.
Il raid israeliano ha messo fuori servizio l'ultima grande struttura sanitaria del nord di Gaza.
Inviato Onu chiede in Siria “elezioni libere e giuste”
L'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, il norvegese Geir Pedersen, ha chiesto lo svolgimento di elezioni "giuste e libere" nel Paese durante il suo intervento davanti al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. In una sessione a porte chiuse, Pedersen ha riferito sulla situazione in Siria, sottolineando che "la transizione dovrebbe essere diretta e controllata dai siriani in modo che si stabilisca un governo inclusivo e non settario al quale partecipino le donne", ha spiegato in una conferenza stampa Stephanie Tremblay, portavoce del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Riguardo al futuro delle minoranze in Siria, l'inviato - ha aggiunto la portavoce - "ha evidenziato che le sfide che ci attendono sono immense e non possono essere sottovalutate" e ha affermato che il rischio di un'escalation in diverse regioni della Siria è "preoccupante".
Oms, ospedale Kamal Adwan è ora vuoto
L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che l'ospedale di Kamal Adwan era "ora vuoto" a seguito di un raid militare israeliano che ha messo fuori servizio l'ultima grande struttura sanitaria del nord di Gaza. "Kamal Adwan è ora vuoto. Ieri sera, i restanti 15 pazienti critici, 50 operatori sanitari e 20 operatori sanitari sono stati trasferiti all'ospedale indonesiano, che manca di attrezzature e forniture necessarie per fornire cure adeguate", ha detto l'OMS, aggiungendo che era "sconvolto" dal raid e aveva perso il contatto con il direttore di Kamal Adwan.
Al Arabya, Egitto blocca ingresso palestinesi da Siria e Sudan
L'Egitto avrebbe deciso di impedire ai palestinesi provenienti da Siria, Sudan, Libia, Iraq e Yemen di entrare in Egitto fino a nuovo ordine, secondo quanto rivelato da fonti anonime ad alcune testate regionali tra cui Al Arabiya. Pochi giorni fa, le autorità egiziane avrebbero preso una decisione simile, decidendo di bloccare l'ingresso nel Paese ai siriani con residenza europea, americana e canadese, a meno che non siano in possesso di un autorizzazione di sicurezza. Le fonti hanno spiegato ad Al-Arabiya.net che la decisione include il divieto di ingresso in Egitto per i siriani in possesso di visto Schengen, e prevede anche il divieto di ingresso dei siriani sposati con egiziani privi di una speciale autorizzazione. Nelle nuove norme sarebbe incappato anche un noto cantante siriano, Samo Zean, che ha scritto sulla sua pagina Fb di essere stato fermato in un aeroporto della regione mentre cercava di raggiungere l' Egitto, dove - dice - risiede da 30 anni con moglie e figlio egiziani".
Turchia: Fidan a Blinken, 'no' a combattenti curdi in Siria
Il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan, in una telefonata al suo omologo statunitense Antony Blinken, a fatto sapere che i combattenti curdi non possono trovare rifugio in Siria. Lo ha riferito il portavoce del ministero riferendosi alle Unità di protezione del popolo (Ypg) che Ankara considera di fatto un gruppo terroristico benchè siano considerati essenziali da Washington nella lotta contro gli estremisti dello Stato Islamico (Isis). Il ministro degli Esteri Fidan ha detto a Blinken, secondo quanto riferito dal portavoce, che "non si può permettere all'organizzazione terroristica Pkk/Ypg di rifugiarsi in Siria". Fidan, secondo il suo portavoce, ha anche ribadito a Blinken che Ankara sostiene gli sforzi dei nuovi governanti siriani per "garantire l'integrità territoriale e la sicurezza" del Paese. Inoltre, nel corso della stessa telefonata, ha anche affermato che "è importante agire in cooperazione con la nuova amministrazione siriana per garantire la stabilità in Siria e completare il periodo di transizione in modo ordinato".
Houthi denunciano nuovi raid aerei sullo Yemen
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato che nuovi raid aerei hanno colpito oggi il nord del Paese, poco dopo aver rivendicato la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele. Gli Houthi in una nota hanno affermato che i raid sono stati effettuati nell'area di Buhais del distretto di Medi della provincia di Hajjah, incolpando "l'aggressione statunitense-britannica". Non ci sono stati commenti immediati da Londra o Washington. Gli Houthi hanno attribuito a Usa e Regno Unito anche i raid di ieri sulla capitale Sanaa.
Idf, intercettati due razzi sparati da nord Gaza
L'esercito israeliano ha reso noto di aver intercettato due "razzi" sparati dal nord di Gaza e presumibilmente diretti verso Gerusalemme. A scriverlo è Times of Israel citando un comunicato dell'esercito secondo cui i "due razzi a lungo raggio entrati in territorio israeliano dal nord della Striscia di Gaza sono stati intercettati dalle forze aeree". Prima di esser intercettati, i razzi avevano fatto scattare le sirene nelle regioni di Gerusalemme, Negev e Shfela. Le Idf stanno tuttora conducendo "importanti operazioni" militari nell'estremo nord della Striscia.
Sirene d’allarme a Gerusalemme per razzi lanciati da Gaza
Due razzi lanciati dalla Striscia di Gaza hanno fatto scattare le sirene d'allarme nella zona di Gerusalemme. Lo ha riferito l'emittente israeliana Kan.
Ministro degli Esteri israeliano Saar sui negoziati: “Il Qatar è problematico e ostile”
Il Qatar è "un attore estremamente problematico e molto ostile nei confronti di Israele". Lo ha dichiarato in un'intervista al Jerusalem Post il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, rispondendo alla domanda su cosa pensi del Qatar come mediatore nei negoziati sugli ostaggi e sul cessate il fuoco a Gaza. "Ci sarebbe potuto essere un dibattito se fosse giusto coinvolgerli in un ruolo di mediazione, ma abbiamo adottato l'approccio che chiunque possa influenzare Hamas dovrebbe essere utilizzato per questo scopo", ha affermato Sa'ar. "Tuttavia, è importante capire che la distanza tra Hamas e Qatar è molto piccola: non sono agli estremi. Questo deve essere riconosciuto, soprattutto dato l'allineamento del Qatar con la Turchia e la loro ideologia condivisa della Fratellanza Musulmana", ha aggiunto.
Un messaggio sul suo account Instagram: “Il direttore dell'ospedale Kamal Adwan è libero”
Secondo un messaggio pubblicato sul suo account Instagram, il direttore dell'ospedale Kamal Adwan di Gaza Hussam Abu Safiya, non è stato arrestato dalle forze israeliane, contrariamente a quanto riferito da funzionari del Ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, che avevano dichiarato che Abu Safiya era stato arrestato insieme a decine di membri del personale medico del Kamal Adwan. "Tutto ciò che circola sull'arresto del dottor Hussam Abu Safiya è una notizia falsa", afferma una dichiarazione pubblicata nella sua storia su Instagram da qualcun altro e non dal medico stesso. "Grazie a Dio sta bene, ma le comunicazioni e la rete sono pessime", aggiunge il messaggio.
Hezbollah: “Cessate il fuoco finirà se Idf opera nel Sud del Libano”
"Hezbollah ha iniziato a inviare messaggi a coloro che sono coinvolti nel cessate il fuoco con Israele", affermando che "se nel sud del paese non si riuscirà a fermare l'aggressione israeliana, non esiterà a implementare l'accordo riguardante il diritto del Libano a difendersi". Lo riferisce il quotidiano libanese "Al-Akhbar", affiliato a Hezbollah, aggiungendo che "ci sono crescenti preoccupazioni circa il raggiungimento del punto di rottura del cessate il fuoco, alla luce delle attività dell'Idf nei villaggi di confine".
Cina e Iran, "Il Medio Oriente non diventi campo battaglia superpotenze"
Cina e Iran hanno concordato che il Medio Oriente "appartiene al suo popolo e non dovrebbe essere un campo di battaglia di grandi potenze o una vittima di conflitti geopolitici esterni". Nel corso di un incontro a Pechino tra il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, e' stata sottolineata l'esigenza di "soluzioni politiche guidate dai Paesi della regione". Wang ha sottolineato che le relazioni tra Cina e Iran, basate su "piu' di mezzo secolo di amicizia e fiducia reciproca", si sono rivelate "indistruttibili di fronte ai cambiamenti internazionali". Secondo il ministro cinese, entrambi i Paesi devono "rafforzare la loro cooperazione strategica per portare maggiore stabilita' e certezza nel mondo". Da parte sua, Araghchi ha affermato che "l'approfondimento del partenariato strategico globale con la Cina e' una priorita' per la politica estera iraniana".Entrambi i ministri degli Esteri hanno ribadito il loro "sostegno al dialogo tra Iran e Arabia Saudita", sottolineando i progressi nella riconciliazione tra i due Paesi.Riguardo al conflitto palestinese, hanno sottolineato la necessita' di "ripristinare i diritti legittimi del popolo palestinese", di ottenere "un cessate il fuoco immediato" e di fornire "aiuti umanitari urgenti".Hanno inoltre riaffermato il loro sostegno alla "sovranita', unita' e integrita' territoriale" della Siria, chiedendo un approccio globale che combini gli sforzi in "antiterrorismo, riconciliazione e assistenza umanitaria"
Gaza, almeno altri due morti a Jabalia
Almeno due persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite nei bombardamenti israeliani nelle zone di Jabalia al-Balad e Jabalia al-Nazla, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Lo riporta al Jazeera, precisando le due persone uccise sono state colpite da un attacco avvenuto per mezzo di un drone.
Gaza, salgono a 9 i morti nel campo di Al Maghazi
Almeno nove civili palestinesi, tra cui tre bambini, sono stati uccisi e un numero ancora da determinare è stato ferito nella notte in una nuova ondata di raid aerei israeliani su diverse parti della Striscia di Gaza. I corrispondenti dell'agenzia di stampa Wafa hanno riferito che uno dei bombardamenti della notte ha colpito la casa di una famiglia situata nel campo profughi di Al Maghazi, nel centro dell'enclave palestinese, e le vittime sono state trasferite all'ospedale Al Aqsa della vicina città di Deir al Balah. Le forze aeree israeliane hanno anche bombardato le tende di un insediamento di rifugiati a Mawasi, nella città di Rafah, nel sud della Striscia. I feriti sono stati portati all'ospedale Nasser nella città meridionale di Khan Younis.
Ministero Gaza: “Arrestato il direttore dell’ospedale di Kamal Adwan”
Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato che le forze israeliane hanno arrestato il direttore dell'ultimo ospedale principale funzionante nel nord della Striscia. "Le forze di occupazione hanno portato decine di membri del personale medico dell'ospedale Kamal Adwan in un centro di detenzione per interrogarli, compreso il direttore, Hossam Abu Safiyeh", si legge in un comunicato del ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas. Anche l'agenzia di difesa civile di Gaza ha riferito della detenzione di Abu Safiyeh.
Russia accusa Usa e Gb di preparare attacchi contro le sue basi in Siria
Il servizio di intelligence estero russo (Svr) ha accusato Stati Uniti e Gran Bretagna cercare di provocare attacchi contro le basi militari russe in Siria, nel tentativo di costringere la Russia a evacuare tali basi, secondo quanto riportato sabato dall'agenzia di stampa statale Ria. L’Svr ha definito questi tentativi “atti terroristici”, non ha portato prove a sostegno di queste accuse.
Al Jazeera: 7 morti in raid Israele su campo profughi Maghazi
GL'emittente araba Al Jazeera afferma che almeno sette persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano che stamattina ha colpito il campo profughi di Maghazi a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.
Israele ha usato per prima volta il sistema Thaad contro un razzo Houti
Una batteria di sistemi di difesa missilistica Usa ha partecipato all'intercettazione di un missile balistico Houti lanciato contro Israele dallo Yemen, prima volta da quando è stato dispiegato dagli Stati Uniti nello Stato ebraico a ottobre. Lo riporta l'agenzia britannica Reuters, citando alcune fonti. Il sistema di Terminal High Altitude Area Defense (Thaad) è stato utilizzato per cercare di intercettare il missile e una prossima analisi determinerà il successo dell'operazione, spiega la Reuters. Citando fonti di sicurezza interna, il sito di notizie israeliano Walla afferma che il Thaad ha intercettato con successo il missile lanciato dallo Yemen.
Idf: intercettato un missile lanciato dallo Yemen
Un missile lanciato in serata dallo Yemen "è stato intercettato prima di entrare nel territorio di Israele". Lo riporta Ynet citando un portavoce dell'Idf. Il lancio aveva fatto scattare le sirene di allarme nell'area di Gerusalemme ed in altre località. Non risultano esserci feriti.
Sondaggio in Israele: 2 cittadini su 3 disapprovano il governo
Un sondaggio condotto da Channel 12 in vista del secondo anniversario del governo ha rilevato che il 68% degli intervistati disapprova il suo operato, contro solamente il 26% che lo approva. Anche tra coloro che hanno votato per i partiti della coalizione attualmente al potere nelle elezioni precedenti, solo il 53% ha dichiarato di approvare l'operato del governo, rispetto al 37% che lo disapprova. In generale i pareri sfavorevoli nei confronti del premier Benjamin Netanyahu e di tutti i ministri sono più elevati rispetto a quelli favorevoli.
Idf nega di aver incendiato ospedale Kamal Adwan a Gaza
Il portavoce dell'Idf, tenente colonnello Nadav Shoshani, ha negato le affermazioni di Hamas secondo cui le truppe israeliane avrebbero preso d'assalto e incendiato l'ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. "Mentre le truppe dell'Idf non erano nell'ospedale, è scoppiato un piccolo incendio in un edificio vuoto all'interno della struttura che è sotto controllo", ha detto, aggiungendo che un'indagine preliminare non ha trovato "nessuna connessione" tra l'attività militare e l'incendio.
Unrwa: bambini di Gaza muoiono a causa del freddo
"I bambini di Gaza muoiono congelati a causa del freddo e della mancanza di riparo. Nel frattempo, coperte, materassi e altre forniture invernali sono rimaste bloccate nella regione per mesi in attesa dell'autorizzazione per entrare a Gaza. Cessate il fuoco, ora". Lo ha scritto su X il capo dell'Unrwa, Philippe Lazzarini chiedendo "un flusso immediato di beni di prima necessità" nella Striscia.
L’Oms: l’ospedale Kamal Adwan è ora "fuori servizio"
L'ultimo ospedale funzionante a nord di Gaza è stato dichiarato "fuori servizio" dall'OMS dopo l'operazione militare israeliana contro i combattenti di Hamas nei pressi della struttura. "L'attacco di questa mattina all'ospedale Kamal Adwan ha messo fuori servizio questo ultimo grande centro sanitario nel nord di Gaza" situato a Beit Lahia, ha annunciato l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) su X.
L’Onu “allarmato” per i raid israeliani contro l’ospedale di Kamal Adwan
L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha dichiarato di essere "allarmato" dagli attacchi a Gaza, tra cui un attacco aereo nei pressi dell'ospedale Kamal Adwan che avrebbe ucciso decine di persone. Ha anche affermato che i team delle Nazioni Unite "continuano a subire sistematiche negazioni di accesso umanitario al nord di Gaza".
Le telefonate della moglie di Netanyahu al centro dell’indagine che la riguarda
La Procura di Stato israeliana ha nominato il capo del proprio dipartimento informatico come persona di riferimento per l'indagine di polizia sulla presunta manipolazione di testimoni da parte della moglie del premier Benjamin Netanyahu, Sara. È quanto riferisce la tv israeliana 'Channel 12'. La nomina, scrive 'The Times of Israel', indica che l'indagine si concentrerà sulle comunicazioni del cellulare di Sara Netanyahu a seguito di un servizio del programma televisivo investigativo 'Uvda' che ha rivelato che la moglie del premier ha cercato di interferire nelle indagini sulla presunta corruzione contro il marito. Il servizio televisivo si è basato molto sulle conversazioni tra Sara Netanyahu e il defunto assistente del primo ministro Hanni Bleiweiss.
Arrestati parenti di Assad che cercavano di fuggire dal Libano
La moglie e la figlia di uno dei cugini del deposto presidente siriano Bashar Assad sono state arrestate all'aeroporto di Beirut, da dove hanno tentato di partire con passaporti falsificati, secondo quanto riferito da funzionari giudiziari e della sicurezza libanesi. Lo zio di Assad è partito il giorno precedente.
Israele: evacuare palazzi vicino a ospedale Kamal Adwan. Hamas: nessuno dei nostri lì
Al Jazeera riferisce che le forze israeliane hanno ordinato alle persone che si trovano attualmente negli edifici circostanti l'ospedale assediato di Kamal Adwan (zona colpita ieri da un pesante raid) di evacuare e che, se non ottemperano, gli edifici verranno fatti saltare in aria. Gli attacchi all'ospedale e alle aree circostanti continuano. Poco dopo è arrivata la replica della leadership di Hamas: "Neghiamo categoricamente la presenza di militari o di membri della resistenza nell'ospedale Kamal Adwan, sia di Al-Qassam che di qualsiasi altra fazione".
"Le bugie – continua Hamas – del nemico sull'ospedale Kamal Adwan - prosegue Hamas - mirano a giustificare l'atroce crimine commesso oggi dall'esercito di occupazione. Le menzogne e gli inganni sionisti non sono una novità. Sono stati preceduti dalla promozione delle stesse accuse contro gli ospedali distrutti dall'occupazione nella Striscia di Gaza. Chiediamo alle Nazioni Unite di condannare la distruzione dell'ospedale Kamal Adwan da parte dell'esercito di occupazione. Chiediamo alle Nazioni Unite di formare un comitato d'inchiesta per esaminare la portata del crimine commesso da Israele nell'area settentrionale della Striscia di Gaza".
Lo zio Assad lascia Beirut per Dubai
Rifaat al-Assad, zio del deposto leader siriano Bashar al-Assad, accusato in Svizzera di crimini di guerra per la sanguinosa repressione di una rivolta nel 1982, è volato da Beirut a Dubai nei giorni scorsi. Lo hanno dichiarato due funzionari della sicurezza libanese, citati dal 'Jerusalem Post'. I funzionari hanno affermato che "molti membri" della famiglia Assad erano partiti da Beirut per Dubai e altri erano rimasti in Libano da quando Assad era stato rovesciato l'8 dicembre. Le autorità libanesi non hanno ricevuto richieste dall'Interpol per arrestarli, incluso Rifaat, hanno affermato i funzionari.