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Cecilia Sala, gli Stati Uniti a Repubblica: “Arresto ingiustificato, l’Iran la liberi subito”

Cecilia Sala, gli Stati Uniti a Repubblica: “Arresto ingiustificato, l’Iran la liberi subito”

ESCLUSIVO / Il Dipartimento di Stato e il legame tra la detenzione della giornalista e il fermo in Italia del trafficante Abedini: “La reporter usata come leva politica, siamo in contatto con Roma”. Ma nessuna marcia indietro sull’uomo di Teheran: “Ne chiederemo l’estradizione negli Usa”

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NEW YORK – L’Iran deve smetterla di arrestare arbitrariamente cittadini stranieri per usarli come “leva politica” di ricatto e quindi gli Stati Uniti chiedono “il rilascio immediato e incondizionato” di tutti i detenuti, inclusa Cecilia Sala. Però i droni trafficati da Mohammed Abedini servono a “sostenere gruppi terroristi e milizie filo iraniane che puntano a destabilizzare l’intera regione”, quindi Washington continuerà ad usare tutti i mezzi disponibili per contrastarli, a cominciare dall’estradizione dell’arrestato in Italia. Lo dice un portavoce del dipartimento di Stato a Repubblica, nella prima dichiarazione politica rilasciata dagli americani sul caso Sala.

Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken
Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken (afp)

La richiesta di consegnare Abedini procede: “Vi rimandiamo al Dipartimento di Giustizia - dice il portavoce - per quanto riguarda accuse specifiche e ulteriori dettagli in questo caso”. La motivazione della domanda di estradizione è però troppo grave e seria, per essere accantonata: “La proliferazione da parte dell’Iran di veicoli aerei senza pilota, o droni, sempre più avanzati e letali e il suo continuo sostegno a gruppi terroristici e per procura violenti rappresentano le principali minacce alla pace e alla stabilità nella regione”. Perciò “rimaniamo impegnati a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per contrastare l’intera gamma delle azioni destabilizzanti dell’Iran – compreso il suo sostegno a gruppi terroristici e per procura violenti – per indebolire e interrompere la capacità dei gruppi sostenuti dall’Iran di condurre attacchi terroristici”.

Mohammad Abedini Najafabad, l'iraniano arrestato in Italia
Mohammad Abedini Najafabad, l'iraniano arrestato in Italia (ansa)

Il dipartimento di Stato, rispondendo ad una domanda specifica sul collegamento tra l’arresto di Sala e quello di Abedini, lo conferma: “Siamo a conoscenza della denuncia di arresto in Iran della giornalista italiana Cecilia Sala. Questo arresto - sottolinea il portavoce - arriva dopo che un cittadino iraniano è stato arrestato in Italia il 16 dicembre per contrabbando di componenti di droni. Chiediamo ancora una volta il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri arbitrariamente detenuti in Iran senza giusta causa”.

Le motivazioni di Teheran per arrestare una giornalista impegnata nel proprio lavoro, con un visto e quindi rispettando le leggi del Paese ospite, sono altrettanto chiare, secondo Washington: “Sfortunatamente, il regime iraniano continua a detenere ingiustamente i cittadini di molti altri Paesi, spesso per utilizzarli come leva politica. Non c’è alcuna giustificazione per questo e dovrebbero essere rilasciati immediatamente. I giornalisti svolgono un lavoro fondamentale per informare il pubblico, spesso in condizioni pericolose, e devono essere protetti”.

Cecilia Sala
Cecilia Sala 

Gli Usa però non abbandonano l’Italia, in particolare alla vigilia della visita del presidente Biden e il segretario di Stato Blinken, che saranno a Roma dal 9 gennaio: “Siamo in frequente contatto con alleati e partner i cui cittadini sono ingiustamente detenuti dall’Iran”.

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