Trump, tra bandiere a mezz’asta e sentenza: la festa rovinata del primo presidente pregiudicato Usa
di Massimo BasileNEW YORK - L’immagine della Tesla in fiamme davanti al Trump hotel di Las Vegas è stata definita sui social la foto dell’anno. Quella che è sembrata un’esagerazione potrebbe trovare un drammatico gancio nei prossimi giorni, quando il clima a Washington, in vista del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, diventerà incandescente. Due storie - l’ultimo atto del processo Stormy Daniels e le bandiere a mezz’asta in onore di Jimmy Carter - rovineranno il giorno che il tycoon attendeva da quattro anni, quello dell’Inauguration Day, quando Trump giurerà da presidente davanti al mondo, il 20 gennaio, a Washington.
Dieci giorni prima, il 10 gennaio alle 9,30, il presidente eletto conoscerà la sentenza della Corte suprema statale di New York dopo la condanna a maggio nel processo Stormy. Trump non finirà in carcere e non riceverà multe, ma avrà poco da gioire: il giudice Juan Merchan confermerà che il presidente eletto è colpevole e che non ci sarà bisogno di misure aggiuntive. Trump divente…
NEW YORK - L’immagine della Tesla in fiamme davanti al Trump hotel di Las Vegas è stata definita sui social la foto dell’anno. Quella che è sembrata un’esagerazione potrebbe trovare un drammatico gancio nei prossimi giorni, quando il clima a Washington, in vista del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, diventerà incandescente. Due storie - l’ultimo atto del processo Stormy Daniels e le bandiere a mezz’asta in onore di Jimmy Carter - rovineranno il giorno che il tycoon attendeva da quattro anni, quello dell’Inauguration Day, quando Trump giurerà da presidente davanti al mondo, il 20 gennaio, a Washington.
Dieci giorni prima, il 10 gennaio alle 9,30, il presidente eletto conoscerà la sentenza della Corte suprema statale di New York dopo la condanna a maggio nel processo Stormy. Trump non finirà in carcere e non riceverà multe, ma avrà poco da gioire: il giudice Juan Merchan confermerà che il presidente eletto è colpevole e che non ci sarà bisogno di misure aggiuntive. Trump diventerà il primo pregiudicato della storia a guidare il Paese.
Il portavoce, Steven Cheung, ha parlato di “violazione diretta della decisione della Corte Suprema sull’immunità”. La giuria popolare ha ritenuto Trump colpevole di aver pagato 130 mila dollari la pornostar Stormy Daniels perché nel 2016, in piena campagna presidenziale, non rivelasse di aver fatto sesso con lui. Secondo la legge dello Stato di New York, le sentenze non sono appellabili, ma Trump è pronto a rivolgersi alla Corte Suprema. A offuscare il giorno del ritorno alla Casa Bianca, per il quale il presidente eletto ha raccolto 200 milioni di dollari in donazioni, l’ultima il milione versato dal Ceo di Apple Tim Cook, c’è un altro elemento: le bandiere americane messe a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici in segno di lutto per la morte dell’ex presidente Carter, scomparso il 29 dicembre all’età di cento anni.
Joe Biden ha deciso che le bandiere dovranno restare abbassate, come da tradizione, per trenta giorni. Il 20 gennaio Trump giurerà da 47° presidente circondato da bandiere in segno di lutto, immagine che farà il giro del mondo. “I Democratici - ha scritto sul social Truth - sono così eccitati dall’idea che la magnifica bandiera americana potenzialmente appaia a mezz’asta durante la mia inaugurazione. Pensano che sia una gran cosa, e sono felici perché, in realtà, non amano il nostro Paese, pensano solo a loro stessi”. “Nessuno lo vuole - ha aggiunto - nessun americano è felice di questa cosa”. Poi, l’avvertimento: “Vediamo come evolve la situazione”.
Trump, secondo alcuni analisti, potrebbe decidere, da presidente, di annullare il provvedimento come primo atto per autocelebrarsi. Non sarebbe la prima volta nella storia americana: nel 1973 Richard Nixon, rieletto presidente, decise di far sventolare le bandiere, che lui stesso aveva ordinato di abbassare per trenta giorni dopo la morte dell’ex presidente Lyndon Johnson. Ma lo fece per un solo giorno, in onore dei primi prigionieri di guerra americani liberati dal Vietnam.