Segui la diretta della guerra in Ucraina del 7 gennaio
Un Trump "forte" può porre fine alla guerra in Ucraina. A dirlo è il presidente ucraino Zelensky, che però rivela di non essere stato invitato alla cerimonia di insediamento del tycoon. Per il Segretario di Stato americano Blinken la posizione dell'Ucraina nel Kursk è fondamentale per qualsiasi futuro negoziato. Un territorio russo dove l’esercito ucraino ieri ha ha lanciato una nuova offensiva. Intanto la Russia annuncia di aver conquistato la città di Kourakové, il che permetterà il pieno controllo della regione del Donetsk “ad un ritmo accelerato”.
Eurasia report 2025: “La Russia sarà ostile verso l’Europa”
Nonostante un "probabile cessate il fuoco in Ucraina" nel 2025, la Russia assumerà un "atteggiamento ostile" nei confronti dei Paesi dell'Unione europea, in particolare quelli in prima linea che sostengono le politiche anti Russia. Lo sostengono gli analisti Ian Bremmer e Cliff Kupchan nel tradizionale report Eurasia di previsione sul nuovo anno. "Il revisionismo di Vladimir Putin - aggiungono - verso l'alleanza occidentale guidata dagli Stati Uniti è un elemento guida della sua politica estera".
Estonia: “Putin non vuole la pace in Ucraina”
"Tutti vogliamo la pace, ma la pace può e deve essere duratura. Quello che al momento realmente manca è la volontà di Putin di raggiungere questa pace". Lo ha affermato il ministro degli Esteri estone, Margyus Tsahkna, in un'intervista al Kyiv Independent. Tsahkna ha sottolineato che l'obiettivo perseguito dalla Russia in Ucraina è lo sradicamento della democrazia dal Paese e la sua delegittimazione e che cedere alle richieste di un cessate il fuoco in questo momento significherebbe non farebbe che avvantaggiare la posizione di Mosca. "Dobbiamo capire che concedere un cessate il fuoco non significa arrivare alla pace. Qualsiasi pace senza garanzie di sicurezza non è pace", ha detto ancora il politico estone aggiungendo che l'Occidente ha il dovere di sostenere Kiev fornendo sostegno militare, economico e finanziario.
KIev: Mosca pianificava un attentato con un kamikaze minorenne
Il controspionaggio del Servizio di sicurezza ucraino ha arrestato un gruppo di agenti russi che pianificavano un attacco terroristico con l'aiuto di un minorenne contro un'unità delle Forze di difesa nella regione di Kiev: lo riporta Ukrainska Pravda, che cita il Servizio di sicurezza e l'ufficio del Procuratore generale ucraini. "Secondo le indagini, nel dicembre 2024 un minorenne residente nella regione (ucraina, ndr) di Kirovohrad, su istruzione di un rappresentante russo, avrebbe dovuto piazzare un ordigno esplosivo all'ingresso dei locali di una delle unità delle Forze di Difesa nella regione di Kiev - si legge in un rapporto del Procuratore generale -. Il nemico aveva pianificato di far esplodere l'esplosivo a distanza, insieme al ragazzo, dopo che fosse entrato nell'edificio". Il giovane, sottolinea il rapporto, "non sapeva" che sarebbe stato fatto saltare in aria. Secondo le indagini, due residenti della regione ucraina di Vinnytsia avevano realizzato l'ordigno esplosivo su istruzione di un addestratore russo e l'avevano lasciato in uno zaino in un luogo concordato. Da parte sua, dopo essere arrivato nella regione di Kiev, l'adolescente si è registrato in un hotel, ha preso nel luogo concordato lo zaino con l'ordigno esplosivo improvvisato e un'uniforme militare ucraina: dopo averla indossata, è andato nell'edificio dell'esercito prescelto e ha piazzato l'esplosivo nascosto nello zaino. Durante le perquisizioni, le forze dell'ordine hanno sequestrato telefoni cellulari con le prove del coinvolgimento degli agenti russi e il Servizio di sicurezza ha sequestrato 1,5 chilogrammi di miscela esplosiva utilizzati per la costruzione dell'ordigno. L'operazione ha portato all'arresto del minorenne e di tre agenti dei servizi di Mosca.
Macron: “La soluzione in Ucraina non sarà rapida e facile”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avvertito oggi che "non ci sarà una soluzione rapida e facile in Ucraina", nonostante il presidente eletto americano abbia promesso di risolvere il problema velocemente. "Il nuovo presidente americano - ha detto Macron - sa che gli Stati Uniti non hanno nessuna possibilità di vincere qualcosa se l'Ucraina perde". E - ha aggiunto - "una capitolazione dell'Ucraina non sarebbe positiva né per gli europei né per gli americani". Per Macron, la "credibilità" degli occidentali sarebbe "demolita" se accettassero di "transigere" per la "stanchezza" del conflitto". - Macron ha continuato affermando che gli ucraini dovrebbero "avviare discussioni realistiche sulle questioni territoriali", poiché "soltanto loro possono condurle" per trovare una soluzione al conflitto provocato dall'invasione russa nel 2022". "Gli Stati Uniti devono aiutarci a cambiare la natura della situazione - ha proseguito Macron - e convincere la Russia di venire al tavolo dei negoziati", mentre gli europei dovranno "costruire garanzie di sicurezza" per l'Ucraina "che saranno soprattutto una loro responsabilità".
Ucraina, Macron: "Gli Usa devono convincere la Russia a venire al tavolo delle trattative"
Russia: “Conquistata la città di Kourakové, permetterà il controllo del Donetsk ad ritmo accelerato”
La Russia ha rivendicato la conquista della città mineraria di Kurakhové, nell'Ucraina orientale, dopo una battaglia durata quasi tre mesi, ritenendo che la sua conquista le permetterà di ottenere il pieno controllo della regione di Donetsk "ad un ritmo accelerato". L’esercito ucraino non ha confermato la notizia. Kurakhové si trova vicino a un bacino idrico ed è sede di una centrale elettrica a carbone danneggiata dai combattimenti. Kurakhové si trova inoltre a una trentina di chilometri a sud di Pokrovsk, un hub logistico essenziale per l’esercito ucraino minacciato dai soldati russi, presenti a meno di sei chilometri di distanza.
Mosca: droni ucraini verso centrale Zaporizhzhia, nessun danno
Mosca ha accusato le forze ucraine di avere cercato di colpire la centrale nucleare di Zaporizhzhia e la vicina città di Energodar con il lancio di otto droni, uno dei quali ha provocato un incendio sul tetto di un edificio ma senza causare vittime o danni seri all'impianto. Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che l'attacco è avvenuto ieri. "Tutti i veicoli aerei senza pilota - si legge in un comunicato - sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea. Quando uno dei droni abbattuti è caduto, è esploso e ha preso fuoco sul tetto del centro di addestramento della centrale. Non ci sono state vittime o distruzioni. La situazione delle radiazioni è normale e lo staff della centrale nucleare continua a lavorare come al solito". La centrale di Zaporizhzhia, in mano ai russi, è situata una cinquantina di chilometri in linea d'aria a sud-ovest della omonima città, capoluogo della regione, che è controllata dalle forze ucraine.
Medvedev: “Tutto il popolo russo disprezza Zelensky”
"Tutti i russi disprezzano Volodymr Zelensky". Lo ha dichiarato Dmitry Medvedev, numero due del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, riportato dalla Tass. Medvedev ha risposto così alla recente dichiarazione del presidente ucraino, in cui sosteneva di odiare il popolo russo. ''La creatura verde ha dichiarato di ''disprezzare l'intero popolo russo''. Comprensibilmente, e ''tutto il popolo russo disprezza'' il bastardo'', ha scritto Medvedev su VKontakte. ''Per il nostro popolo, la vendetta personale contro l'attuale leader illegittimo dell'Ucraina non dovrebbe finire dopo la sua sospensione'', ha aggiunto.
Blinken: Mosca condividerà tecnologia aerospaziale con la Corea del Nord
La Russia è disposta a condividere tecnologia satellitare e aerospaziale avanzata con la Corea del Nord in cambio della fornitura da parte di Pyongyang di armi e altre attrezzature per sostenere l'invasione dell'Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken in visita a Seul. "Abbiamo motivo di credere che Mosca intenda condividere la tecnologia spaziale e satellitare avanzata con Pyongyang", ha detto durante una conferenza stampa congiunta dopo l'incontro con la sua controparte sudcoreana, Cho Tae-yul, "Putin potrebbe essere sul punto di invertire una politica decennale riconoscendo la legittimità del programma di armi nucleari della Corea del Nord". Blinken ha sottolineato di considerate la questione capitale "non solo per gli Stati Uniti", ma anche per i due principali alleati di Washington nella regione: Corea del Sud e Giappone. In concomitanza con la visita di Blinken, la Corea del Nord ha lanciato oggi un missile balistico, il primo test di questo tipo da due mesi, un'azione che sia il Segretario di Stato che Cho hanno condannato durante il loro incontro.
Il Cremlino: “Zelensky ha dato le prove dei suoi legami con i corrotti anglosassoni”
Volodymyr Zelensky ha ammesso di avere legami corrotti con gli anglosassoni in un'ultima intervista che era "un misto di neonazismo e terrorismo". Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul suo canale Telegram, citata dalla Tass. Il riferimento è all'intervista rilasciata dal presidente ucraino al giornalista americano Lex Friedman. "Il fatto che Zelensky, con le sue parole, abbia offerto al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump denaro altrui in cambio di armi è la prova dei suoi legami corrotti e radicati con gli anglosassoni, ai quali il regime di Kiev è stato strettamente agganciato dal presidente americano Joe Biden: rubare e uccidere, e poi rubare di nuovo - uno schema sanguinoso padroneggiato fin dai tempi della Burisma", ha scritto la diplomatica nel suo canale Telegram, riferendosi alla compagnia di gas ucraina con cui Hunter Biden, figlio del presidente uscente Usa ha lavorato in passato. Zakharova ha sottolineato che le tre ore di "intervista con lo spocchioso" Zelensky hanno dimostrato che già "non pensa più a nulla". "Un misto infernale di neonazismo e terrorismo con delirio da droga", ha concluso.
Mosca, conquistata città di Kurakhovo nel Donbass
“L'esercito russo ha conquistato la citta di Kurakhovo, nella zona sud-occidentale del Donbass”. Lo riferisce il Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia di stampa Tass.
Blinken: “Posizione di Kiev a Kursk importante per i negoziati”
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che la posizione dell'Ucraina nella regione di confine russa di Kursk è fondamentale per qualsiasi futuro negoziato, mentre Mosca ha affermato che Kiev ha lanciato un contrattacco. "La loro posizione a Kursk è importante perché certamente è qualcosa che influenzerà qualsiasi negoziato che potrebbe avvenire nel prossimo anno", ha detto Blinken ai giornalisti a Seoul.
Blinken: “Piani tra Russia e Pyongyang per condividere tecnologia spaziale”
Il Segretario di Stato Antony Blinken ha affermato che gli Stati Uniti ritengono che la Russia stia espandendo la cooperazione spaziale con la Corea del Nord in cambio del suo contributo di truppe nella lotta all'Ucraina. Pyongyang "sta già ricevendo equipaggiamento militare e addestramento dalla Russia. Ora abbiamo motivo di credere che Mosca intenda condividere la tecnologia spaziale e satellitare avanzata" con la Corea del Nord, ha detto Blinken in una conferenza stampa a Seul. Proprio nel giorno della visita di Blinken, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico verso il Mar del Giappone.
Blinken: "Putin potrebbe presto accettare il programma nucleare nordcoreano"
Zelensky: “Trump non mi ha invitato all'insediamento”
Donald Trump non ha invitato Zelensky alla cerimonia di insediamento del 20 gennaio. Lo ha rivelato il presidente ucraino in una lunga intervista con il podcaster statunitense Lex Fridman, spiegando che "ci sono leader che sono abituati a presentarsi anche senza essere stati invitati - basti vedere quello che ha fatto Putin con l'Ucraina - ma io non posso permettermelo, per via della guerra e delle misure di sicurezza che sarebbero necessarie". Alla domanda se gli piacerebbe partecipare all'insediamento, Zelensky ha detto che ciò accadrebbe solo se "il presidente Trump mi invitasse personalmente". "Se mi invita, verrò" ha concluso.
Zelensky: “Trump forte può porre fine alla guerra e fare pressione su Putin”
Un Donald Trump "forte" può porre fine alla guerra in Ucraina. Questo l'auspicio espresso da Zelensky nella lunga con il podcaster statunitense Lex Fridman. Secondo il presidente ucraino, Trump sarà fondamentale per garantire la sicurezza del suo Paese, aprendo la strada a un accordo negoziato sostenuto anche dalle nazioni europee. "Trump e io troveremo un accordo e offriremo forti garanzie di sicurezza, insieme all'Europa, e poi potremo parlare con i russi", ha detto Zelensky. "Noi e Trump veniamo prima di tutto, e l'Europa sosterrà la posizione dell'Ucraina. Penso che il presidente Trump non solo abbia volontà, ma la possibilità, e non siano solo chiacchiere. Conto molto su di lui, e penso che la nostra gente conti molto su di lui, quindi ha abbastanza potere per fare pressione su Putin". Zelensky ha anche detto che Trump ha vinto le elezioni contro la vicepresidente di Biden, Kamala Harris, perché "era molto più forte". Trump ha mostrato forza "intellettuale e fisica", ha detto.
Zelensky: “Negoziare la pace con Putin? Prima ne parlerò con Trump”
"Penso che il 25 gennaio o un altro giorno, il 25 gennaio non mi importa se è il mio compleanno, ci sediamo prima di tutto con Trump. Ci accordiamo con lui su come possiamo fermare la guerra e Putin. È importante per noi sederci con lui. In secondo luogo è molto importante per noi che anche l'Europa abbia voce in capitolo. Per noi è molto importante perché noi facciamo parte dell'Europa e non solo geograficamente e geopoliticamente, ma anche perché saremo nell'Unione europea". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervistato dal podcaster statunitense Lex Fridman, rispondendo alla domanda dell'intervistatore, che diceva di avere il sogno che presto Zelensky possa sedere con Vladimir Putin e Donald Trump per negoziare un cessate il fuoco e firmare un accordo.