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Guerra Ucraina - Russia, le news del 7 gennaio: Kiev: “Nuove azioni nel Kursk, colpito posto di comando”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 7 gennaio: Kiev: “Nuove azioni nel Kursk, colpito posto di comando”
(ap)
Soldati ucraini disertano durante addestramento in Francia. Accordo per scambi regolari di prigionieri feriti o malati
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Segui la diretta della guerra in Ucraina dell’8 gennaio

Mosca ha affermato di avere preso il completo controllo di Kurakhove, città mineraria nell'est dell'Ucraina, cruciale, sostiene, per conquistare l'intero Donetsk, dopo aver dichiarato di aver fermato la nuova controffensiva ucraina nel Kursk. Sul piano diplomatico, il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha detto confidare nel fatto che Donald Trump "possa mettere fine a questa guerra". Per il presidente francese Emmanuel Macron, però, non ci si deve aspettare "una soluzione rapida e facile”. Soldati ucraini disertano durante addestramento in Francia.

Lituania, “le presidenziali bielorusse sono una farsa”

Quelle previste in Bielorussia per il prossimo 26 gennaio "non possono essere chiamate elezioni. Si tratta di una farsa". Lo ha affermato il presidente del Parlamento lituano, Saulius Skvernelis, nel corso di un incontro, tenutosi oggi a Vilnius, con la leader dell'opposizione bielorussa in esilio, Svetlana Tikhanovskaya. "La Lituania ha sostenuto e sosterrà le forze democratiche dell'opposizione bielorussa: il cambiamento atteso dall'intera comunità internazionale sarà fortemente influenzato dal contributo dell'opposizione. Speriamo che i processi che stiamo aspettando abbiano luogo e che la Bielorussia diventi uno Stato democratico e sovrano", ha detto ancora Skvernelis.
Il politico lituano ha inoltre ribadito che il suo Paese continuerà ad assicurare il proprio sostegno all'opposizione bielorussa. "La Lituania - ha aggiunto Skvernelis - fornisce e continuerà a fornire sostegno e assistenza umanitaria alla società civile bielorussa e ai dissidenti perseguitati dal regime di Lukashenko, nonché a difendere i diritti umani e le libertà in Bielorussia".

Usa annunceranno ultimo pacchetto di aiuti a Kiev

L'amministrazione Biden è pronta ad annunciare un ultimo, massiccio pacchetto di aiuti per le armi all'Ucraina nell'ambito della visita del segretario alla difesa Lloyd Austin in Germania giovedì per incontrare i rappresentanti di circa 50 nazioni partner del gruppo di contatto per l'Ucraina. Lo scrive l'Ap sul suo sito, citando due alti funzionari della difesa. Le fonti non hanno fornito un importo esatto in dollari, ma hanno affermato che il pacchetto dovrebbe essere "sostanziale", sebbene non includa tutti i circa 4 miliardi di dollari rimasti nei finanziamenti autorizzati dal Congresso per l'Ucraina. Probabilmente rimarrebbero "più di un paio di miliardi di dollari", che resterebbero a disposizione della nuova amministrazione Trump.

Paesi baltici, “sosterremo le sfide energetiche della Moldavia”

"Continueremo a fornire un forte sostegno alla Moldavia nell'affrontare le attuali sfide energetiche e nell'attuazione della riforma del settore energetico del paese. Tali sforzi sono essenziali non solo per lo sviluppo sostenibile della Moldavia ma anche per la stabilità della regione, soprattutto alla luce degli obiettivi più generali dell'Europa in materia di sicurezza energetica e della continua aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina". Lo affermano i ministri degli Esteri dei Paesi baltici e nordici in una dichiarazione congiunta pubblicata oggi. Nel documento, i ministri hanno precisato che la decisione di Gazprom di sospendere le forniture di gas alla Moldavia dal 1° gennaio mira esclusivamente a destabilizzare politicamente ed economicamente il Paese. "Quanto avvenuto dimostra la necessità di sostenere convintamente gli sforzi dell'Europa per fermare l'importazione di combustibili fossili russi", ha affermato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, commentando la dichiarazione.

Trump: “Posso capire come si sente la Russia su ingresso Kiev nella Nato”

Il presidente americano eletto Donald Trump ha detto di "poter capire" perché la Russia non vuole che l'Ucraina entri nella Nato, incolpando Joe Biden per lo scoppio del conflitto. "La Russia per molti anni ha detto che non si sarebbe mai potuto avere un coinvolgimento della Nato con l'Ucraina. Questo è stato come scritto nella pietra. E Biden ha detto che no, dovrebbero poter entrare nella Nato. - ha detto Trump nel suo discorso da Mar a Lago - Allora la Russia ha qualcuno proprio sulla soglia di casa. Potrei capire i loro sentimenti al riguardo". "Quando ho sentito il modo in cui Biden stava negoziando, gli ho detto: 'finirai in una guerra' e così è stato - ha continuato il tycoon - Ma potrebbe esserci un'escalation che renderà la guerra molto peggio di come è adesso". "Io sono convinto ci fosse un accordo che Biden ha fatto saltare, e quell'accordo era soddisfacente per l'Ucraina e per tutti gli altri. Ma Biden ha detto 'no, l'Ucraina deve essere parte della Natò", ha concluso.

Trump, conflitto potrebbe intensificarsi

Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito che la guerra tra Russia e Ucraina "potrebbe intensificarsi e diventare molto peggiore di come è adesso". La dichiarazione, nella prima conferenza stampa da presidente eletto, arriva dopo che Trump aveva promesso in campagna elettorale di far terminare il conflitto in 24 ore, dal momento del suo ritorno alla Casa Bianca.

Kiev: “Nuove operazioni nel Kursk, colpito posto di comando”

"Il 7 gennaio 2025, le Forze armate dell'Ucraina hanno condotto un attacco di precisione su un posto di comando militare della 810a brigata marina separata delle forze armate russe vicino a Belaya (regione di Kursk)". Lo scrive lo Stato maggiore ucraino in un aggiornamento su Facebook, spiegando che "l'attacco e una serie di recenti operazioni contro le formazioni russe nella regione di Kursk sono stati coordinati con le Forze di terra ucraine che stanno attualmente avviando nuove operazioni offensive contro le forze armate russe"

Atterraggio di emergenza per un boeing 737 a Mosca

Un Boeing 737 della UTair in volo da San Pietroburgo a Samarcanda è stato costretto a effettuare un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Mosca Vnukovo in seguito allo spegnimento della spia di uno stabilizzatore. Lo riferisce Tass. Il velivolo, con a bordo 137 passeggeri, è atterrato in sicurezza. Il modello 737 della Boeing è da anni al centro di controversie a causa dei numerosi malfunzionamenti e problemi tecnici. In particolare un software antistallo difettoso aveva causato gli incidenti aerei del Lion Air 610 e dell'Ethiopian Airlines 302, costati 346 morti, che nel marzo 2019 portarono alla messa a terra di entrambi i modello

Ucciso un cittadino inglese arruolato nelle forze di Kiev

Un altro cittadino straniero arruolatosi nell'esercito ucraino in guerra con la Russia è caduto al fronte, secondo quanto riportano in queste ore i media britannici. Si tratta di Jordan Maclachlan, 26enne scozzese originario di Ardnamurchan, nelle Highlands. Secondo la sua famiglia, Maclachlan era un veterano dell'Ucraina , si era unito nel febbraio del 2022 alle forze di Kiev, fin dall'inizio dell'operazione militare su larga scala avviata da Mosca, per essere poi inserito in un reparto della sanità militare. "Jordan credeva nell'idea di poter fare la differenza e noi siamo orgogliosi che abbia voluto aiutare gli altri", scrivono i familiari in un messaggio citato dalla Bbc, definendo il congiunto una persona "divertente", parlandone come di "un figlio, un fratello, un nipote, un cugino e un amico che mancherà molto" e chiedendo ora il rispetto della privacy.
Nessun dettaglio è emerso sul contesto della morte del 26enne. Non si tratta comunque del primo britannico ucciso in Ucraina, o catturato in combattimento, fra i volontari giunti dal Regno Unito: Paese che ufficialmente nega di promuovere alcun coinvolgimento diretto di effettivi nel conflitto, pur rivendicando il vasto aiuto economico e militare a Kiev, anche a livello di armamenti offensivi. Una portavoce del Foreign Office si è da parte sua limitata a commentare il caso Maclachlan affermando che il governo "sta dando sostegno alla famiglia del britannico morto in Ucraina ed è in contatto con le autorità locali"

L’inviato di Trump rinvia la visita a Kiev

L'imminente viaggio a Kiev dell'inviato speciale del presidente eletto Donald Trump per l'Ucraina e la Russia, il generale in pensione Keith Kellogg, è stato annullato ma sarà riprogrammato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Sono fiducioso che questo incontro avverrà a suo tempo", ha detto durante una conferenza stampa con il suo omologo islandese in visita a Kiev. "Siamo in contatto per definire chiaramente la tempistica per la sua organizzazione e per garantire che l'incontro sia il più significativo possibile"

Ue: “Lo stoccaggio del gas è al 70%; nessun pericolo di approvvigionamento”

Riguardo i livelli di stoccaggio di gas in Europa "sono intorno al 70%" e "non ci sono problemi di sicurezza di approvvigionamento". Lo ha dichiarato Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea per l'Energia, nel briefing quotidiano con la stampa. 2Ci sono prelievi elevati rispetto al 2024 dell'anno scorso, ma i livelli di stoccaggio sono ancora intorno al 70% e rimangono superiori alla media dei livelli prebellici", ha detto rispondendo a chi chiedeva in merito a possibili preoccupazioni dopo la fine dell'accordo di transito del gas russo attraverso l'Ucraina. "Ribadiamo che non ci sono problemi di approvvigionamento sicuro per gli Stati membri", ha concluso spiegando che alcune delle cause di livelli più bassi di stoccaggio sono state risolte

Kiev: “Uccisi 13 militari nordcoreani nel Kursk”

Il Comando delle forze operative speciali dell'esercito ucraino (Sso) ha annunciato di aver eliminato 13 militari nordcoreani nella regione russa di Kursk, riporta Ukrainska Pravda. Le truppe dell'ottavo reggimento hanno ucciso cinque soldati nordcoreani in uno scontro a fuoco, mentre altri otto sono stati colpiti da droni, si legge in un comunicato pubblicato su Facebook. Uno dei soldati, sottolinea l'Sso, aveva un fucile con collimatore, una stazione radio sino-russa 'Azart' e un rilevatore di droni, oltre a una carta d'identità diversa da una normale carta d'identità militare. Oggetti questi, commenta il comando, che potrebbero indicare l'appartenenza del militare al corpo degli ufficiali

Sondaggio, forte calo della popolarità per Zelensky nel 2024

La maggioranza degli ucraini sostiene ancora il presidente Volodymyr Zelensky nella sua azione, dopo quasi tre anni dall'invasione russa, un dato però in netto calo nel 2024, secondo i risultati di un recente sondaggio. L'Istituto internazionale di sociologia di Kiev (Kiis) ha condotto un sondaggio telefonico su duemila persone che vivono nel territorio sotto il controllo ucraino tra il 2 e il 17 dicembre, circa un mese dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane che ha riacceso le speculazioni su possibili colloqui di pace con Mosca. Secondo i risultati, alla fine del 2024, il 52% degli ucraini intervistati ha dichiarato di "avere fiducia" in Volodymyr Zelensky, una cifra in netto calo rispetto alla fine del 2023 (77%). L'attuale sostegno al capo di Stato ucraino, in carica dal 2019, è più marcato nella zona occidentale del Paese (60%) e del centro (52%), regioni relativamente non toccate dalla guerra rispetto all'Est (solo 42%) e Sud (46%), dove si svolge la maggior parte dei combattimenti
Secondo il sondaggio, quasi 4 ucraini su 10 (39%) affermano di "non avere fiducia" in Volodymyr Zelensky, quasi il doppio rispetto a dicembre 2023 (22%). Nelle ultime settimane, il dibattito su possibili negoziati di pace con Mosca si è intensificato, in un contesto di rapida avanzata russa nel Donbass e del ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump il 20 gennaio.

Kiev smentisce Mosca: “Ancora combattimenti a Kurakhove”

L'esercito ucraino ha affermato che ci sono ancora combattimenti attivi a Kurakhove, una città strategica nell'est dell'Ucraina che ieri la Russia ha affermato di aver conquistato. Mosca ha salutato la cattura dell'"importante hub logistico", affermando che avrebbe consentito alle forze russe di conquistare il resto della regione orientale di Donetsk "a un ritmo accelerato". Ma l'esercito ucraino oggi ha segnalato combattimenti "attivi" nell'"area urbana di Kurakhove" e ha affermato di aver respinto gli attacchi russi "vicino" alla città. "Nel settore di Kurakhove, le forze di difesa stanno contrastando i tentativi del nemico di usare la loro superiorità in termini di manodopera e sviluppare un'offensiva", ha affermato sui social media l'unità dell'esercito ucraino di Khortytsia. "Il nemico ha condotto attivamente operazioni di assalto nell'area urbana di Kurakhove", ha affermato l'esercito aggiungendo che "sono in corso misure per localizzare e distruggere i gruppi di assalto nemici che si sono infiltrati nelle nostre formazioni di combattimento". Kurakhove aveva una popolazione pre-conflitto di circa 18.000 persone. Ospita una centrale elettrica, si trova vicino a un bacino idrico e ha un importante deposito di litio. Lo Stato maggiore dell'Ucraina ha affermato che le sue forze hanno "respinto 26 attacchi" nell'area anche "vicino" a Kurakhove

Natale ortodosso, Putin a messa con i veterani di guerra

Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato ieri sera alla messa per il Natale ortodosso in una chiesa del Parco della Vittoria a Mosca insieme ai veterani della guerra in Ucraina. Putin, credente praticante e battezzato segretamente durante l'Unione Sovietica, ha approfittato del Natale per assistere alla liturgia in una chiesa inaugurata nel 1995 in occasione del cinquantesimo anniversario della vittoria sulla Germania nazista. Oltre ad assistere all'omelia, ha anche deposto alcune candele e pregato con gli altri presenti, prima di trasferirsi nella Cattedrale di Cristo Salvatore, dove il Patriarca di Mosca Kirill ha officiato la principale messa di Natale. Putin ha chiesto di incidere le sue iniziali sulle croci che Kirill ha benedetto e che saranno inviate ai soldati che combattono in prima linea in Ucraina. Il leader russo, che ha anche chiesto al Patriarca di benedire alcune icone, ha sottolineato che questa iniziativa è una dimostrazione di sostegno ai militari che partecipano al sanguinoso conflitto che compirà tre anni a febbraio

L’Ucraina: nella notte abbattuti 28 droni russi su 38 lanciati

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 38 droni, 28 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev, mentre sette droni-esca sono caduti in aree aperte: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina. I droni distrutti sono stati intercettati nelle regioni di Poltava, Sumy, Kharkiv, Cherkasy, Dnipro, Mykolaiv, Kherson e Kirovohrad.

Kiev: nelle operazioni nel Kursk sono morti 15 mila militari russi

Nei cinque mesi trascorsi dall'inizio dell'operazione Kursk, circa 15.000 soldati russi sono stati uccisi. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina, come riportato da Ukrinform. I soldati ucraini hanno distrutto anche 104 carri armati, 575 veicoli corazzati da combattimento, 1.104 veicoli, 330 sistemi di artiglieria, 12 MLRS, 12 sistemi di difesa aerea, un aereo, tre elicotteri, 859 droni e 32 pezzi di equipaggiamento speciale.

Accordo Ucraina-Russia per scambi regolari di prigionieri feriti o malati

L'Ucraina e la Russia hanno raggiunto un "accordo preliminare" per effettuare regolari scambi di prigionieri, a partire da quelli gravemente malati e feriti. Lo ha annunciato - come riporta il Kyiv Independent - il difensore civico ucraino Dmytro Lubinets in un'intervista rilasciata all'emittente parlamentare statale Rada. "Non voglio che questo venga subito percepito come un annuncio ufficiale - ha spiegato - ma vedremo se la parte russa manterrà la parola data. Se lo farà, la società ucraina noterà la natura sistematica in termini di quantità, tempistica e categorie dei prigionieri che tornano a casa". La priorità verrà ora data a coloro che sono gravemente feriti o gravemente malati, seguiti dai prigionieri che sono stati in prigionia più a lungo. "Per la prima volta siamo riusciti a stabilire che saranno create liste basate principalmente sulla salute fisica", ha concluso Lubinets.

KIev: “Mosca pianificava attentato con kamikaze minorenne”

Il controspionaggio del Servizio di sicurezza ucraino ha arrestato un gruppo di agenti russi che pianificavano un attacco terroristico con l'aiuto di un minorenne contro un'unità delle Forze di difesa nella regione di Kiev: lo riporta Ukrainska Pravda, che cita il Servizio di sicurezza e l'ufficio del procuratore generale ucraini. "Secondo le indagini, nel dicembre 2024 un minorenne residente nella regione ucraina di Kirovohrad, su istruzione di un rappresentante russo, avrebbe dovuto piazzare un ordigno esplosivo all'ingresso dei locali di una delle unità delle forze di difesa nella regione di Kiev - si legge in un rapporto del Procuratore generale -. Il nemico aveva pianificato di far esplodere l'esplosivo a distanza, insieme al ragazzo, dopo che fosse entrato nell'edificio". Il giovane, sottolinea il rapporto, "non sapeva" che sarebbe stato fatto saltare in aria.

Secondo le indagini, due residenti della regione ucraina di Vinnytsia avevano realizzato l'ordigno esplosivo su istruzione di un addestratore russo e l'avevano lasciato in uno zaino in un luogo concordato. Da parte sua, dopo essere arrivato nella regione di Kiev, l'adolescente si è registrato in un hotel, ha preso nel luogo concordato lo zaino con l'ordigno esplosivo improvvisato e un'uniforme militare ucraina: dopo averla indossata, è andato nell'edificio dell'esercito prescelto e ha piazzato l'esplosivo nascosto nello zaino. Durante le perquisizioni, le forze dell'ordine hanno sequestrato telefoni cellulari con le prove del coinvolgimento degli agenti russi e il Servizio di sicurezza ha sequestrato 1,5 chilogrammi di miscela esplosiva utilizzati per la costruzione dell'ordigno. L'operazione ha portato all'arresto del minorenne e di tre agenti dei servizi di Mosca.

Soldati ucraini disertano durante addestramento in Francia

Secondo lo stato maggiore, l'esercito francese, che aveva addestrato una brigata ucraina in Francia prima della sua partenza per il fronte, ha notato "alcune decine" di diserzioni durante l'addestramento, mentre un comandante ucraino ha riconosciuto l'esistenza di "problemi" all'interno di questa unità. "Ci sono state un certo numero di diserzioni, ma restano molto marginali rispetto al volume di persone che sono state addestrate", ha detto all'Afp un ufficiale dello stato maggiore francese. "Erano addestrati da noi, li proteggevamo. Erano nelle caserme francesi, avevano il diritto di uscire".

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