Francia-Algeria, la guerra degli influencer: invocano attentati, Parigi ordina tre arresti
dalla nostra corrispondente Anais GinoriUn manifesto con il volto di Abdelmadjid Tebboune
PARIGI – Le tensioni diplomatiche tra Francia e Algeria si spostano su TikTok. Nell'arco di pochi giorni, tre influencer algerini sono stati fermati dalla polizia francese con l'accusa di “incitamento al terrorismo”.
L'ultimo arresto è avvenuto domenica. Doualemn, influencer di origine algerina, aveva pubblicato un video sul suo profilo TikTok con più di 140mila follower in cui invitava ad attaccare un manifestante critico nei confronti del governo guidato da Abdelmadjid Tebboune. «Uccidetelo, lasciatelo soffrire» diceva Doualemm nel messaggio poi rimosso dalla piattaforma social.
È il terzo influencer algerino ad essere arrestato dall'inizio dell'anno, in una fase in cui le tensioni tra Parigi e Algeri sono ai massimi dopo l'arresto dello scrittore Boualem Sansal. La settimana scorsa il venticinqueenne Youcef A. era stato messo in custodia cautelare con l'accusa di aver difeso un atto di terrorismo. In un video pubblicato il 31 dicembre su Tiktok, il giovane algerino invocava attacch…
PARIGI – Le tensioni diplomatiche tra Francia e Algeria si spostano su TikTok. Nell'arco di pochi giorni, tre influencer algerini sono stati fermati dalla polizia francese con l'accusa di “incitamento al terrorismo”.
L'ultimo arresto è avvenuto domenica. Doualemn, influencer di origine algerina, aveva pubblicato un video sul suo profilo TikTok con più di 140mila follower in cui invitava ad attaccare un manifestante critico nei confronti del governo guidato da Abdelmadjid Tebboune. «Uccidetelo, lasciatelo soffrire» diceva Doualemm nel messaggio poi rimosso dalla piattaforma social.
È il terzo influencer algerino ad essere arrestato dall'inizio dell'anno, in una fase in cui le tensioni tra Parigi e Algeri sono ai massimi dopo l'arresto dello scrittore Boualem Sansal. La settimana scorsa il venticinqueenne Youcef A. era stato messo in custodia cautelare con l'accusa di aver difeso un atto di terrorismo. In un video pubblicato il 31 dicembre su Tiktok, il giovane algerino invocava attacchi in Francia. Secondo il procuratore di Brest, l'influencer algerino ha ammesso di essere l'autore dei video che prendeva di mira “gli oppositori dell'attuale regime in Algeria”. Rischia una pena detentiva di sette anni e una multa di 100mila euro.
Dopo l'arresto di Youcef A., la polizia francese ha fermato poi "Imad Tintin", altro influencer algerino che ha publicato post in cui invitava a "bruciare vivi, uccidere e stuprare” gli oppositori al regime di Algeri che sono in Francia. Arrivato nel dicembre 2021, il trentenne ha fatto domanda di permesso di soggiorno nell'agosto 2023 dopo aver sposato una donna francese. La domanda è stata respinta. E' stato arrestato vicino Grenoble insieme al fratello gemello.
“Non lasceremo passare niente”, ha commentato su X il ministro dell'Interno Bruno Retailleau. Per alcuni degli influencer sono in corso decreti di espulsione che però rischiano di non poter essere applicati senza l'autorizzazione consolare da parte di Algeri.
Il titolare degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ha espresso ieri preoccupazione sui rapporti diplomatici con l'Algeria. Il regime guidato dal presidente Tebboune ha ritirato il suo ambasciatore a Parigi a fine di luglio, quando Emmanuel Macron ha deciso di sostenere la posizione del Marocco nel contenzioso sul Sahara occidentale, prima di visitare Rabat alla fine di ottobre. Intanto, Algeri accusa la Francia di «operazioni di destabilizzazioni». L'arresto di Sansal a metà novembre è stata interpretata a Parigi come una ritorsione. A fine anno si era sparsa la voce che il presidente algerino potesse graziare lo scrittore ottantenne, ma i segnali vanno in senso contrario. Tebboune ha infatti accusato lo Sansal di essere un «impostore inviato dalla Francia».