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Guerra Ucraina - Russia, tutte le news. Zelensky vede Meloni a Roma: “Insieme per una pace giusta”

Visita-lampo del leader ucraino, che domani andrà da Mattarella. Nato, Scholz: “No all’aumento del 5% del Pil per la Difesa”
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Raid russo contro un edificio civile a Zaporizhzhia, 13 morti e 18 feriti. Kiev rivendica attacco a deposito di carburante per i bombardieri di Putin. Oggi riunione Nato a Ramstein, in Germania, parteciperà Zelensky. Dal 21 al 23 gennaio in discussione al Senato il dl per la cessione di mezzi ed equipaggiamenti militari.

Punti chiave

Financial Times: “Il team di Trump ammette che la guerra non finirà presto”

I membri del team del Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno riconosciuto, nei colloqui con i partner europei, che non saranno in grado di porre fine rapidamente alla guerra in Ucraina, ma hanno promesso di continuare a sostenere il Paese. Lo scrive il Financial Times, che cita due funzionari europei che hanno parlato a condizione di anonimato.
I funzionari hanno detto al Financial Times che le discussioni con il team in arrivo di Trump nelle ultime settimane hanno rivelato che devono ancora decidere come affrontare la guerra.
Tuttavia, hanno confermato che il supporto all'Ucraina continuerà dopo l'insediamento di Trump il 20 gennaio.
Il Financial Times ha riferito che il team di Trump ha modificato la tempistica per la risoluzione della guerra in Ucraina da "24 ore" a diversi mesi. I partner europei lo hanno interpretato come un segnale che la sua amministrazione non abbandonerà immediatamente il sostegno a Kiev.
I funzionari europei stanno esortando Trump e il suo team a mantenere gli aiuti militari statunitensi per rafforzare la posizione dell'Ucraina nei negoziati di pace e riportare Mosca al tavolo delle trattative.
Ad esempio, a dicembre, i rappresentanti francesi hanno detto ai consiglieri di Trump che rafforzare la posizione dell'Ucraina sul campo di battaglia significa fermare l'avanzata russa a est.
Hanno sottolineato che finché la Russia continuerà a conquistare territorio, i negoziati rimarranno irraggiungibili.

Zelensky: “Grato all'Italia, insieme per una pace giusta”

"I temi chiave della nostra discussione hanno incluso il rafforzamento della sicurezza, la gestione degli sviluppi globali e la preparazione della Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina che si terrà quest'anno a Roma: sono profondamente grato all'Italia e al popolo italiano per il loro incrollabile sostegno". Lo ha scritto su X Volodymyr Zelensky dopo il bilaterale con Giorgia Meloni a Roma. "Insieme possiamo avvicinare una pace giusta e rafforzare le nostre posizioni collettive".

Meloni a Zelensky: “Sostegno a 360 gradi, costruire pace giusta e duratura”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Nel corso del colloquio, si legge in una nota di Palazzo Chigi, Meloni ha espresso "solidarietà" per le vittime dei recenti bombardamenti russi e "ha ribadito il sostegno a 360 gradi che l'Italia assicura e continuerà ad assicurare alla legittima difesa dell'Ucraina e al popolo ucraino, per mettere Kiev nelle migliori condizioni possibili per costruire una pace giusta e duratura".

Musk: “Spero che Trump possa porre fine a questa guerra, c'è percorso per la risoluzione”

"Spero in una conclusione rapida della guerra in Ucraina. Sono fiducioso che possa avvenire con il presidente Trump". Lo ha detto il miliardario Elon Musk durante la sua conversazione con la leader dell'AfD, Alice Weidel, trasmessa in diretta su X. Musk ha parlato di "centinaia di migliaia di persone che stanno morendo inutilmente in questa guerra". Rispondendo alla domanda di Weidel su quali potrebbero essere i passi per la pace, Musk ha sottolineato che il "come" spetta al presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump in quanto "comandante in capo". "Penso che cii sia un perocoso per una risoluzione", ha detto Musk che si è anche detto fiducioso per la pace sia in Ucraina sia in Medioriente.

La Spagna dona 10 generatori e programmi umanitari all'Ucraina

La Spagna invierà nei prossimi giorni in Ucraina dieci generatori elettrici, amplierà l'offerta dei corsi per la formazione di militari nella penisola iberica e darà il via, il prossimo 12 gennaio, a un nuovo programma di assistenza umanitaria alle famiglie ucraine. Lo ha annunciato oggi la ministra della Difesa, Margarita Robles, nella riunione del gruppo di contatto per la Difesa dell'Ucraina a Ramstein, in Germania, convocata dal segretario della Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, alla quale hanno preso parte con altri 25 ministri, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro della Difesa di Kiev, Rustem Umerov. Lo segnalano fonti ministeriali citate da Efe.
Nel corso della riunione, cui ha preso pare anche l'Alta rappresentante per la politica estera della Ue, Kaja Kallas, la Robles ha dettagliato le nuove donazioni e l'invio di materiale da Madrid a Kiev, ribadendo "il fermo impegno" della Spagna per l'Ucraina.

Zelensky in Italia, focus su aiuti e conferenza internazionale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Italia dove è in programma in serata un incontro con la premier Giorgia Meloni e domani un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Secondo il portavoce di Zelensky, Serhii Nykyforovin, il presidente ucraino discuterà con Meloni del supporto alla difesa ucraina, della conferenza internazionale sulla ripresa dell'Ucraina che si terrà in Italia quest'estate, del coordinamento degli sforzi internazionali per raggiungere la pace e dell'integrazione euro-atlantica. Sul tavolo anche la cooperazione all'interno del G7, comprese le sanzioni contro la Russia. Lo riportano i media ucraini.

Zelensky atterrato a Roma, sarà una visita lampo

Durerà poche ore la visita in Italia del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che è da poco atterrato a Roma. Il leader ucraino, che alloggerà presso il Parco dei Principi - hotel di lusso situato ai Parioli, vicino Villa Borghese - è arrivato con un volo partito dalla Germania, dove oggi a Ramstein ha partecipato alla riunione del Gruppo di Contatto, incassando un nuovo pacchetto da 500 milioni di dollari di aiuti militari dagli Stati Uniti. Zelensky alle 19.30 incontrerà la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Il programma fino a ieri prevedeva un vertice a tre sabato a Villa Doria Pamphilj con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ma è stato modificato dall'annullamento della visita in Italia di quest'ultimo a causa degli incendi che hanno sconvolto la California.
Confermato invece l'incontro domani mattina al Quirinale tra Zelensky ed il presidente Sergio Mattarella, previsto alle 10. Il leader ucraino - a quanto si apprende - dovrebbe lasciare Roma intorno all'ora di pranzo.


Zelensky stasera a Roma per incontrare Meloni

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, a quanto si apprende, verrà ricevuto questa sera dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. L'incontro è in programma alle 19.30. Inizialmente si riteneva che sarebbe arrivato domani.

Polonia: “Pronti a nuovo pacchetto di aiuti per Kiev”

Varsavia sta preparando un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina. Lo ha annunciato Il ministro della Difesa polacco, Wadysaw Kosiniak-Kamysz, durante la riunione del gruppo Ramstein. Secondo quanto riportano i media ucraini Kosiniak-Kamysz ha affermato che la Polonia sta preparando un altro pacchetto di sostegno per l'Ucraina. "Doniamo sempre ciò che è possibile. Naturalmente, c'è una linea che non superiamo: la linea della sicurezza dello Stato polacco", ha aggiunto.

Zelensky incontra Austin: “Rafforzare la difesa aerea”

"Durante il vertice di Ramstein, ho incontrato il Segretario della Difesa statunitense Lloyd Austin per discutere del sostegno all'Ucraina. La nostra conversazione si è concentrata sulla situazione sul campo di battaglia, sul ruolo dei droni in questa fase della guerra e sulle esigenze di difesa dell'Ucraina per vari tipi di droni. Abbiamo anche discusso del rafforzamento della difesa aerea dell'Ucraina e delle prospettive di fornire sistemi di difesa aerea aggiuntivi, in particolare attraverso la cooperazione con altri paesi.
L'Ucraina è grata agli Stati Uniti, all'intero popolo americano e al sostegno bipartisan e bicamerale che aiuta a preservare la nostra indipendenza e a proteggere le vite nella lotta contro l'aggressione immotivata e criminale della Russia". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

In Ucraina i russi varcano il fiume Oskil: ora sono a due chilometri da Kupiansk

Dopo mesi di tentativi, le forze armate russe hanno varcato il fiume Oskil, che fino ad allora aveva separato i due fronti in questo settore dell'Ucraina, e sono arrivati a due chilometri da Kupiansk, una città contesa nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato alla televisione ucraina il capo dell'amministrazione militare di Kupiansk, Andriy Besedin, che ha parlato di una situazione "estremamente difficile" per le truppe di Kiev, che rischiano di essere attaccate sui fianchi. "Il nemico sta cercando di mettere piede nella città di Dvorichna, che si trova già sulla riva destra dell'Oskil, e di espandere l'intera testa di ponte", ha spiegato Besedin, "il nemico cerca costantemente di portare a termine operazioni d'assalto".
I soldati russi avevano attraversato facilmente il fiume nelle prime settimane dell'invasione del 2022, prima di essere respinti qualche mese dopo da una controffensiva ucraina.
Kupiansk si trova lungo il corso dell'Oskil ed è al momento la più importante posizione ucraina in quest'area.
Le forze ucraine sono in difficoltà da diversi mesi in molti settori del fronte. Lunedì scorso Mosca aveva affermato di aver conquistato la città di Kurakhove, più a sud, un'importante posizione difensiva per la quale Kiev afferma di stare ancora combattendo. Entrambe le parti stanno cercando di rafforzare le proprie posizioni in vista del ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha promesso di voler chiudere il conflitto il più rapidamente possibile, sebbene le sue proposte iniziali siano state accolte con scetticismo dal Cremlino.

Rutte vede Zelensky: “La Nato è impegnata ad aiutarvi”

"Sempre bello vedere Zelensky, questa volta a Ramstein. La Nato è impegnata a continuare a sostenere l'Ucraina mentre vi difendete e combattete instancabilmente per la libertà che tutti noi abbiamo a cuore". Lo scrive su X il segretario generale della Nato Mark Rutte.


Il ministro Difesa tedesco Pistorius vede Zelensky, ribadito il sostegno a Kiev

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius e il capo delle forze armate tedesche, Carsten Breuer, hanno incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine della riunione del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina a Ramstein. Come reso noto dal ministero della Difesa tedesco, durante i colloqui si è discusso dell'attuale situazione dell'Ucraina e dell'ulteriore sostegno da parte del governo tedesco.

Zelensky domani a Roma: “Stiamo facendo di tutto per far finire la guerra quest’anno”

"L'Ucraina sta facendo tutto il possibile per porre fine alla guerra quest'anno. Porre fine alla guerra è un obiettivo comune dell'Ucraina e dei suoi partner, non della Russia". A pochi giorni dall'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rivolge così ai 50 paesi del cosiddetto 'formato Ramstein', dal nome della base americana in Germania dove si riunisce il vertice, chiedendo ancora una volta agli alleati un sostegno forte per contrastare l'offensiva di Mosca. Sostegno che arriva puntuale dagli Usa di Joe Biden, che promettono altri 500 milioni di dollari di aiuti militari a Kiev, ma che con l'amministrazione Trump potrebbe cambiare. Il presidente ucraino sarà domani a Roma e vedrà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la premier, Giorgia Meloni. La stessa Meloni ha ribadito di essere "disposta a sostenere le opzioni che è disposta a sostenere l'Ucraina. Credo che questo sia fondamentale per avere una pace giusta". Sotto la presidenza Biden, gli Stati Uniti sono stati il principale sostenitore di Kiev nella sua difesa contro la Russia, fornendo aiuti militari per un valore di oltre 65 miliardi di dollari (63 miliardi di euro) da febbraio 2022, seguiti dalla Germania che ha stanziato 28 miliardi di euro per Kiev. Ma lo scenario potrebbe cambiare con l'arrivo di Trump.


In coma il propagandista marito di Margarita Simonyan

E’ in coma il propagandista russo Tigran Keosayan, marito della boss di Rt, Margarita Simonyan, ha reso noto la giornalista in un messaggio su Telegram, precisando che Keosayan, che ha 59 anni, soffre da tempo di cuore. Keosayan, che aveva già avuto due infarti, nel 1998 e nel 2010, è stato ricoverato in ospedale alla fine di dicembre in condizioni critiche. Keosayan è un attore e regista di origini armene. Dal 2016 conduce uno show satirico pro Cremlino. Nel 2018 aveva firmato un film patriottico sul nuovo ponte di Crimea. E' inserito nell'elenco delle persone sanzionate dall'Ue e dalla Gran Bretagna

Nato, Scholz: “No all’aumento delle spese per la Difesa al 5% del Pil”

No del cancelliere tedesco Olaf Scholz alla richiesta di Donald Trump che gli stati membri della Nato aumentino la loro spesa per la difesa al 5% del PIL. "Penso che sia meglio concentrarsi sul percorso concordato dalla Nato da molto tempo", ha detto Scholz a Focus Online. Le attuali regole della Nato richiedono ai membri di dedicare almeno il 2% del loro bilancio alle spese militari

Fico: “Se Kiev ci danneggia, pronti a usare il diritto di veto”

"Se Volodymyr Zelensky intende continuare a danneggiare gli interessi del nostro Paese possiamo pensare di usare il diritto di veto nel Consiglio europeo su ogni misura a favore dell'Ucraina". Lo ha detto in conferenza stampa il primo ministro slovacco Robert Fico dopo aver incontrato a Bruxelles il Commissario europeo per l'Energia, il socialista danese Dan Jorgensen.

Zelensky: “Farò di tutto per finire la guerra quest’anno”

"Sto facendo del mio meglio per porre fine a questa guerra con dignità per l'Ucraina e per tutta l'Europa quest'anno. E so che posso contare sul vostro sostegno. Dobbiamo tutti ricordare che porre fine alla guerra è il nostro obiettivo comune: il nostro, non quello della Russia". Lo ha detto il leader ucraino Voldymyr Zelensky nel suo discorso alla riunione degli alleati del formato Ramstein.

Kallas: “L’Ue pronta a difendere Kiev anche senza gli Usa”

L'Ue è "pronta" a sostenere l'Ucraina se gli Stati Uniti cesseranno il loro impegno. Lo ha detto l'alto rappresentante Kaja Kallas.

Peskov: “Se Trump vorrà riprendere i contatti, Putin ci sarà”

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che se Donald Trump manterrà la sua intenzione di contattare Putin, il presidente russo "non potrà che accogliere con favore" questo fatto, ma ha anche affermato che finora la presidenza russa non ha ricevuto richieste in tal senso da parte del team di Trump. Lo riportano le agenzie russe Tass e Interfax. "No, non ci sono state richieste. Ma d'altro canto, per ovvi motivi, probabilmente sarebbe più opportuno aspettare fino all'insediamento" di Trump alla Casa Bianca, ha dichiarato Peskov secondo Interfax.

Il Cremlino: “Seguiamo da vicino le parole di Trump sulla Groenlandia”

La Russia "segue da vicino" le dichiarazioni di Donald Trump sulla volontà di annettere la Groenlandia, e ricorda che l'Artico rimane "nella sfera di interessi strategici" di Mosca, che rimane interessata alla "pace e stabilità nella regione". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

Rutte punta ad accordo con Trump sulle armi Usa

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, vuole convincere il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump a concedere ai partner europei un accesso più facile ai sistemi d'arma dell'industria della difesa americana. La spesa degli alleati europei negli Stati Uniti ammonta già a centinaia di miliardi di dollari, ha detto Rutte alla Dpa, come riporta Welt. Ma potrebbe esserci molto di più "se l'industria della difesa americana fosse liberalizzata e più aperta e non fosse necessario ottenere l'approvazione del Congresso, del Pentagono e della Casa Bianca", ha aggiunto Rutte. Come esempio dell'enorme potenziale, Rutte ha citato la richiesta da parte dei partner europei di sistemi di difesa missilistica di tipo Patriot. "Costano due miliardi ciascuno. Si tratta di un'enorme quantità di denaro per gli Stati Uniti e per l'economia americana", ha detto Rutte. Attualmente ci vuole un'enorme quantità di tempo per portare i sistemi Patriot in Europa. Alla base dei piani del segretario generale, riporta la Dpa, c'è, tra le altre cose, l'aspettativa che Trump, in qualità di presidente degli Stati Uniti, eserciterà nuove pressioni sugli alleati europei con spese per la difesa relativamente basse. Dal punto di vista repubblicano, i partner europei fanno troppo poco per la difesa e fanno troppo affidamento sulla protezione degli Stati Uniti . Durante il suo primo mandato, dal 2017 al 2021, Trump ha addirittura minacciato di lasciare la Nato. Trump ha recentemente chiesto che in futuro i membri della Nato spendano il 5% del loro prodotto interno lordo nella difesa. Per la Germania e molti altri, ciò significherebbe che dovrebbero più che raddoppiare la spesa per la difesa. In linea di principio, sottolinea la Dpa, la liberalizzazione del mercato della difesa statunitense potrebbe rendere più semplice per i paesi interessati investire più denaro, consentendo allo stesso tempo a Trump di affermare ai suoi elettori di aver rafforzato l'industria americana.

Zelensky a Ramstein, ultimo appuntamento durante l’amministrazione Biden

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato nel suo discorso alla nazione di ieri sera che oggi parteciperà alla riunione di oltre 50 Paesi che forniscono sostegno militare all'Ucraina nella base tedesca di Ramstein. "Domani (oggi, ndr) sarò alla riunione in formato Ramstein", ha detto Zelensky nel suo discorso sulla riunione, convocata come di consueto dagli Stati Uniti e che sarà l'ultima prima dell'insediamento del presidente eletto Donald Trump il 20 gennaio.
Zelensky ha aggiunto che ci saranno anche "negoziati con i partner a livello di ministri della Difesa e comandanti militari". Il presidente ucraino ha spiegato che uno dei temi chiave dell'incontro sarà il rafforzamento delle difese aeree dell'Ucraina. Come ha spiegato il Pentagono in un comunicato, questa nuova edizione di Ramstein dovrebbe servire a garantire il sostegno militare all'Ucraina fino al 2027, visto il rischio che l'amministrazione Trump ritiri l'assistenza statunitense a Kiev, come hanno suggerito il magnate e altre figure del suo entourage.

Il ministro Crosetto a Ramstein per la riunione del gruppo di contatto per l’Ucraina

Il Ministro Guido Crosetto è arrivato a Ramstein, in Germania, per partecipare alla riunione del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina". Lo rende noto su X il Ministero della Difesa.

Mosca: 15 droni ucraini abbattuti stanotte su tre regioni russe

Mosca afferma che stanotte le difese aeree hanno intercettato e distrutto 15 droni ucraini sulle regioni russe di Belgorod, Bryansk e Krasnodar. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il ministero della Difesa russo.
Nell'oblast di Krasnodar i detriti caduti hanno danneggiato un gasdotto in costruzione in una casa privata del distretto di Slavyansky, con diversi danni ma nessuna vittima.

Media: ex soldato britannico ucciso da un drone russo

Un ex soldato dell'esercito britannico che si era unito alle forze di Kiev contro l'invasione russa è stato ucciso da un drone nella regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia, riporta il quotidiano inglese Daily Telegraph.
La vittima è il 34enne Jake Waddington. E' morto lunedì quando un drone russo ha lanciato una granata sulla sua posizione durante una missione di ricognizione. Prima di arruolarsi volontario in Ucraina, Waddington aveva prestato servizio nell'esercito britannico come membro del Royal Anglian Regiment.

Zelensky al vertice di Ramstein

Il presidente ucraino Zelensky parteciperà alla riunione del Gruppo di contatto sulla difesa dell'Ucraina, alla base aerea di Ramstein, in Germania. Ne ha dato notizia lo stesso presidente. "Parteciperò alla riunione nel formato Ramstein", ha spiegato in un video. A margine, il Presidente avrà anche incontri bilaterali.

Rutte a Ramstein per il vertice sull'Ucraina

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parteciperà oggi alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina presso la base aerea di Ramstein, in Germania. L'incontro è ospitato dal Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, e dal Presidente degli Stati Maggiori Riuniti, Generale Charles Brown.

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