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Los Angeles, le fiamme non rallentano e ora minacciano anche Beverly Hills

(reuters)

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Cala il vento, ma i pompieri ancora non riescono a contenere gli incendi. I morti sono 16. Trump attacca il governatore della California Newsom
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Los Angeles – Niente da fare, la natura ha deciso di non dare tregua a Los Angeles. I meteorologi avevano previsto che i venti Santa Ana in arrivo dal deserto si sarebbero calmati durante il fine settimana, dando finalmente ai pompieri la possibilità di frenare gli incendi che stanno devastando la città. Però le fiamme li hanno sorpresi ancora una volta, attaccando rapidamente il Mandeville Canyon dove eravamo giovedì pomeriggio, puntando così verso Brentwood, il ricco quartiere dove abitava anche OJ Simpson. Oltre c’è Beverly Hills, che adesso trema, mentre il numero delle vittime è salito almeno a 16. Anche il principe Harry e la moglie Meghan, che vivono in California, sono andati ad esprimere la loro solidarietà e offrire aiuto agli evacuati, nelle strutture di Pasadena che li ospitano.

I vigili del fuoco contavano sul rallentamento dei venti per iniziare a frenare davvero la corsa del fuoco, ma le loro speranze sono rimaste deluse, quando ieri le fiamme hanno aggredito improvvi…

Los Angeles – Niente da fare, la natura ha deciso di non dare tregua a Los Angeles. I meteorologi avevano previsto che i venti Santa Ana in arrivo dal deserto si sarebbero calmati durante il fine settimana, dando finalmente ai pompieri la possibilità di frenare gli incendi che stanno devastando la città. Però le fiamme li hanno sorpresi ancora una volta, attaccando rapidamente il Mandeville Canyon dove eravamo giovedì pomeriggio, puntando così verso Brentwood, il ricco quartiere dove abitava anche OJ Simpson. Oltre c’è Beverly Hills, che adesso trema, mentre il numero delle vittime è salito almeno a 16. Anche il principe Harry e la moglie Meghan, che vivono in California, sono andati ad esprimere la loro solidarietà e offrire aiuto agli evacuati, nelle strutture di Pasadena che li ospitano.

I vigili del fuoco contavano sul rallentamento dei venti per iniziare a frenare davvero la corsa del fuoco, ma le loro speranze sono rimaste deluse, quando ieri le fiamme hanno aggredito improvvisamente il Mandeville Canyon, che si trova subito sopra Pacific Palisades, la comunità più colpita dagli incendi. Ora stanno lottando per fermarle prima di domani mattina, quando i meteorologi prevedono un’altra zaffata potente dei Santa Ana. Nel briefing quotidiano, lo sceriffo Robert Luna ha ammesso che sta indagando sulle origini degli incendi: «Non dico che sono stati dolosi e non abbiamo la certezza che siano stati causati da reati. Però stiamo indagando attivamente questa ipotesi e andremo fino in fondo, affinché i nostri cittadini sappiano cosa è successo e possano essere protetti meglio in futuro».

La sindaca Karen Bass, accusata di aver tagliato i fondi ai pompieri di circa 20 milioni, ha detto che ci sarà tempo per discutere le responsabilità, ma ora «dobbiamo dare la priorità a fermare le fiamme». La polemica politica però era inevitabile, anche perché il governatore Newsom ha deciso di aprire un’inchiesta per capire come mai gli idranti necessari a contenere gli incendi non avessero abbastanza acqua. Il presidente eletto

Trump lo sta attaccando sui social, dicendo che la colpa del disastro è sua, perché ha preferito salvare una specie di piccoli pesci a rischio di estinzione, invece di concentrare le risorse liquide allo scopo di proteggere gli esseri umani. La storia, che Trump alimenta dalla sua prima campagna elettorale, è che i democratici avrebbero bloccato il trasferimento verso Los Angeles delle acque del Sacramento-San Jaoquin River Delta, perché in questo modo sarebbe stato distrutto l’habitat naturale dei piccoli pesci smelt. Newsom risponde che non è vero, perché il presunto ordine cancellato non è mai esistito, ma come sempre accade con il prossimo presidente degli Stati Uniti, la verità non è un impedimento alla diffusione della sua propaganda, anche se viene alimentata da bugie che grandi social come Facebook non intendono più monitorare. I danni reali intanto aumentano e i morti accertati sono saliti a 16.

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