✕

Ecco perché Michelle Obama boicotta l’insediamento di Trump: “Non dispensa falsi sorrisi”

Ascolta l'audio

Dopo aver mancato il funerale di Jimmy Carter per non sedere accanto al presidente eletto, si rifiuta di presenziare al suo giuramento
2 minuti di lettura

L’ipocrisia non le appartiene: «Michelle Obama non è una che finge» conferma al magazine americano People una persona a lei vicina. Proprio non ne vuol sapere di stringere la mano a Donald Trump e intrattenersi con lui e la moglie in false cortesie. Eccolo il motivo della sua assenza annunciata all’insediamento del presidente, lunedì 20, dopo aver mancato pure il funerale di Jimmy Carter tenuto nella capitale lo scorso 9 gennaio. Secondo protocollo, le sarebbe infatti toccato proprio il posto accanto al leader repubblicano. E lei non è andata.

E pazienza se quel giorno il suo staff ha giustificato l’assenza parlando di impegni precedenti: una vacanza alle Hawaii. In realtà l’ex First Lady lo avrebbe detto chiaro alla sua cerchia di amici: non vuol intrattenersi in finti sorrisi con colui che considera una minaccia per la democrazia americana, come invece ha fatto suo marito Barack, intrattenendosi con The Donald proprio durante la cerimonia funebre del defunto predecessore: nel corso…

L’ipocrisia non le appartiene: «Michelle Obama non è una che finge» conferma al magazine americano People una persona a lei vicina. Proprio non ne vuol sapere di stringere la mano a Donald Trump e intrattenersi con lui e la moglie in false cortesie. Eccolo il motivo della sua assenza annunciata all’insediamento del presidente, lunedì 20, dopo aver mancato pure il funerale di Jimmy Carter tenuto nella capitale lo scorso 9 gennaio. Secondo protocollo, le sarebbe infatti toccato proprio il posto accanto al leader repubblicano. E lei non è andata.

E pazienza se quel giorno il suo staff ha giustificato l’assenza parlando di impegni precedenti: una vacanza alle Hawaii. In realtà l’ex First Lady lo avrebbe detto chiaro alla sua cerchia di amici: non vuol intrattenersi in finti sorrisi con colui che considera una minaccia per la democrazia americana, come invece ha fatto suo marito Barack, intrattenendosi con The Donald proprio durante la cerimonia funebre del defunto predecessore: nel corso della quale i due hanno avuto una conversazione cordiale che ha destato la curiosità di tutti tanto da chiedere consulenze a esperti di lettura labiale per capire cosa si siano detti. «Michelle non è una che fa le cose solo perché così dice il protocollo» spiega ancora la fonte al settimanale americano: «Non farà mai finta di niente». Ben memore, d’altronde, degli attacchi diretti a lei e alla sua famiglia da parte del nuovo inquilino della Casa Bianca. E dei commenti denigratori sugli afroamericani che lui ha pronunciato più volte. «Ha dismesso la veste pubblica quando il suo ruolo di First Lady è finito, 8 anni fa. Non sente più il bisogno di apparire: tornerà “in scena” solo quando avrà un nuovo progetto o una causa da promuovere», assicura ancora la persona che parla anonimamente di lei.

E pensare che da sempre funerali e insediamenti sono l’occasione per riunire il cosiddetto “club dei presidenti”: ovvero il ristretto clan di ex inquilini della Casa Bianca con le loro mogli, che partecipano a questo tipo di eventi proprio per sottolineare di aver avuto l’onore di servire nella più alta carica della nazione. Trump è stato però il primo a rompere con tradizione e protocolli, rifiutandosi di presenziare all’insediamento del suo avversario Joe Biden nel gennaio 2021, continuando ad accusarlo per i 4 anni successivi di avergli “rubato” le elezioni. Prima volta dal 1869 che un presidente mancava il giuramento del suo successore.

Biden non lo ripagherà della stessa moneta. Il 20 gennaio lui ci sarà. E al suo fianco anche i Clinton e i Bush. Peccato che nel frattempo la First Lady di ritorno, Melania, è stata molto scortese con l’uscente Jill: rifiutando sia a novembre dopo la vittoria elettorale, che ora, l’invito a prendere un tè che pure è tradizione per le mogli dei presidenti. La signora Biden le ha fatto comunque avere un cortese biglietto di congratulazioni cui lei non ha risposto: limitandosi a ringraziarla solo molto più tardi, appunto nel corso del breve scambio che hanno avuto durante il funerale di Carter. Cerimonia che ha svelato tutte le tensioni esistenti ai vertici della democrazia americana: i Bush sono passati davanti ai Trump senza salutarli. Trump ha ignorato i Clinton ma ha brevemente stretto la mano al suo ex vice Mike Pence, che pure durante l’attacco a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 i suoi seguaci volevano addirittura “impiccare” per non aver interrotto il processo di certificazione della vittoria elettorale di Biden. La moglie di Pence, Karen, ha però continuato a guardare dritto davanti a sé, senza salutare il neo presidente. Nella sua ribellione, Michelle Obama non è decisamente sola.

Leggi i commenti