Mosca annuncia che ci sarà presto una “ritorsione” contro Kiev per il lancio di sei missili americani Actams contro la regione di Belgorod. Zelensky fa sapere che quattro persone sono morte in un raid russo contro la città di Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk. Intanto, Parigi protesta giudicando “inaccettabile” l’azione di disturbo dei radar russi contro un caccia francesi in volo di sorveglianza sul Mar Baltico. In Russia Putin ha incontrato il presidente iraniano Pezeshkian, con cui ha fa firmato un accordo di partenariato globale.
Attacco di droni ucraini, sito industriale russo in fiamme
Un attacco di droni ucraini ha causato un incendio venerdì in un sito industriale a Lyudinovo, una città della Russia occidentale situata a 170 km dal confine. Lo hanno riferito le autorità russe. "A seguito di un attacco di droni a Lyudinovo, è scoppiato un incendio nel perimetro di un'impresa industriale", sottolinea il governatore della regione russa di Kaluga, Vladislav Chapcha, in un messaggio su Telegram. Video non verificati pubblicati sui social network russi mostrano un violento incendio in quello che viene presentato come un deposito di petrolio nella regione. Negli ultimi mesi Kiev ha intensificato gli attacchi aerei contro le strutture energetiche e militari russe, una campagna descritta come una giusta risposta all'incessante bombardamento della Russia sulle sue città e sulle sue infrastrutture energetiche. Nelle ultime settimane l'esercito ucraino ha colpito diversi depositi di petrolio russi tra cui un deposito vicino a un aeroporto militare nella regione di Saratov.
Zelensky critica gli alleati: “Questi morti a Kryvyi Rih potevano essere evitati”
"Questi attacchi e perdite (di vite umane, ndr) avrebbero potuto essere evitati se avessimo avuto i sistemi di difesa aerea di cui abbiamo discusso a lungo con i nostri alleati, sistemi che già esistono nel mondo". Lo ha dichiarato in un video messaggio il presidente ucraino, Volodymyr Zelebnsky, commentando missilistico russo contro Kryvyi Rih, sua città natale. "Quattro persone sono state uccise in questo attacco", ha precisato.
Urso: “Ribadito a Yermak il sostegno alla ricostruzione”
"Ho ribadito a Andriy Yermak", il capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, "il mio sostegno e quello del governo italiano alle iniziative che riguardano la ricostruzione dell'Ucraina, in prospettiva di un accordo di pace che tutti auspichiamo possa giungere quanto prima". Ad affermarlo in un post su 'X' è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Usa denunciano, la Russia vuole reprimere il dissenso
Gli Stati Uniti criticano la condanna da parte della Russia di tre ex avvocati dell'oppositore russo Alexei Navalny. Il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller parla dell'ennesimo tentativo di Mosca di reprimere il dissenso.
Yermak a Roma, ha incontrato consigliere diplomatico di Meloni
Andriy Yermak è a Roma, dove "appena una settimana fa c'è stato un incontro tra Volodymyr Zelensky ed il primo ministro dell'Italia, Giorgia Meloni". Lo riferisce su X lo stesso capo dell'ufficio della presidenza ucraina, precisando di aver incontrato il consigliere diplomatico di Meloni, Fabrizio Saggio, e pubblicando una foto del bilaterale.
Orbán: “È tempo di revocare le sanzioni alla Russia”
"È il momento di gettare le sanzioni dalla finestra e di creare un rapporto libero da sanzioni con i russi". Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, parlando questa mattina all'emittente pubblica Kossuth Radio. Orbán ha affermato che potrebbero volerci "un paio di mesi" prima che l'Ue cambi approccio sulle sanzioni contro la Russia. L'Unione europea "dovrebbe essere nella fase di rinsavimento", ha aggiunto il premier ungherese, ma sta ancora "raddoppiando la posta" con le sanzioni. Orbán ha inoltre parlato di una "nuova era" in arrivo in conseguenza dell'insediamento di Donald Trump. "Se non ci fosse stata alcuna frode" nelle elezioni statunitensi del 2020, "cosa che dovrebbe essere impensabile in una democrazia occidentale, Donald Trump sarebbe rimasto presidente. E se ciò fosse accaduto, oggi non ci sarebbe la guerra tra Ucraina e Russia", ha aggiunto
Anche accordi di sicurezza nel trattato tra Mosca e Teheran
Il trattato di partenariato strategico firmato oggi a Mosca tra Russia e Iran prevede lo sviluppo della cooperazione nel campo della sicurezza e militare. Tra le clausole, scrive l'agenzia Tass, vi è quella che se uno dei due Paesi "sia soggetto a un'aggressione, l'altro non fornirà alcuna assistenza militare o di altro tipo che contribuisca alla continuazione dell'aggressione". Il trattato firmato invece tra Mosca e Pyongyang lo scorso anno prevede una assistenza militare diretta reciproca in caso di aggressione a Russia o Corea del Nord.
Scholz: “Non credo che Trump sospenderà gli aiuti militari a Kiev”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz non crede che il presidente eletto americano Donald Trump sospenderà gli aiuti militari all'Ucraina una volta assunto l'incarico. Scholz si è detto ottimista - al termine di un incontro con il primo ministro svedese Ulf Kristersson a Berlino "sul fatto che la buona collaborazione tra Europa e Stati Uniti continuerà con successo in futuro sulla questione del sostegno all'Ucraina". "Quindi non mi aspetto che gli Stati Uniti interrompano il sostegno alla difesa Ucraina", ha aggiunto.
Russia e Iran: “Siamo contrari a ogni diktat da parte delle potenze straniere”
Russia e Iran si oppongono congiuntamente a qualsiasi "dikat" da parte di potenze straniere, ha affermato Vladimir Putin dopo che i due Paesi hanno firmato un patto strategico volto a rafforzare la loro alleanza anti-occidentale. "I nostri Paesi sostengono fermamente i principi del primato del diritto internazionale, i principi di sovranità e di non ingerenza negli affari interni e si oppongono risolutamente a qualsiasi diktat esterno", ha affermato il presidente russo in conferenza stampa al Cremlino dopo colloqui con l'omologo di Teheran, Masoud Pezeshkian.
Il presidente dell’Iran: “Siamo a favore di una soluzione politica del conflitto tra Russia e Ucraina”
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, al termine dei colloqui al Cremlino con l'omologo russo Vladimir Putin, ha dichiarato che Teheran è "a favore di una soluzione politica" del conflitto in Ucraina. Lo riporta Ria Novosti. L'Iran è considerato uno degli alleati chiavi di Mosca nella guerra all'Ucraina, con le sue forniture di droni anche se mai confermate ufficialmente. "Le ostilità e la guerra non sono la soluzione al problema", ha affermato Pezeshkian in conferenza stampa, "siamo quindi favorevoli a una soluzione politica tra Russia e Ucraina".
Mosca: “All’insediamento di Trump non ci sarà nessun nostro rappresentate”
La Russia non sarà rappresentata lunedì alla cerimonia di insediamento del presidente americano Donald Trump. Lo ha detto Yuri Ushakov, il consigliere di politica estera del presidente Vladimir Putin. "Nessuno rappresenterà la Russia all'insediamento", ha affermato Ushakov, citato dall'agenzia Tass
Accordo di partenariato Russia-Iran, Putin: “Una svolta per lo sviluppo dei due Paesi”
Il nuovo accordo di partenariato strategico tra Russia e Iran "pone obiettivi ambiziosi ed è un documento che rappresenta una svolta per lo sviluppo stabile dei due Paesi e dell'intera regione". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin dopo la sigla dell'atteso trattato con l'omologo di Teheran, Masoud Pezeshkian, in visita a Mosca.
Gran Bretagna: “Mosca liberi tutti i prigionieri politici”
Il governo britannico denuncia la condanna odierna in Russia di tre ex avvocati del defunto oppositore Aleksei Navalny e invoca la liberazione di "tutti i prigionieri politici". Lo scrive il ministro degli Esteri, David Lammy, sul suo profilo X. "Quasi un anno dopo la morte di Navalny - afferma Lammy - le autorità russe continuano a schiacciare il dissenso imprigionando oggi tre legali. Il Regno Unito e i suoi partner sono chiari: il Cremlino deve rilasciare tutti i prigionieri politici".
Kallas: “Nessun motivo per non rinnovare le sanzioni Ue contro la Russia”
"Abbiamo assolutamente bisogno delle sanzioni. Questa è una leva. E sarebbe molto strano cederla. Le cose non sono cambiate. Putin non ha cambiato i suoi obiettivi. E non è cambiato nulla sul campo. Quindi non ci sono le basi per revocare le sanzioni" alla Russia. Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Kaja Kallas, in un'intervista ad un gruppo di media internazionali, tra i quali l'Ansa. Il 31 gennaio 14 pacchetti di sanzioni contro Mosca arriveranno a scadenza e l'Ungheria di Viktor Orbàn finora non ha dato via libera al loro rinnovo. Senza le sanzioni, "qualunque sia il negoziato, saremo in una posizione molto più debole. E non credo nemmeno che sia nell'interesse degli Stati Uniti rinunciare alle sanzioni ora. E soprattutto voglio sottolineare che non è cambiato nulla", ha insistito Kallas.
Kiev: sequestrato in Italia yacht di banda criminale ucraina
Uno yacht di lusso del valore di 5,5 milioni di euro di proprietà di uno dei leader di un'organizzazione criminale guidata dall'ex capo del Fondo del Demanio ucraino è stato sequestrato in Italia nell'ambito di un'indagine di una squadra investigativa congiunta formata da membri dell'Ufficio anticorruzione ucraino (Nabu), membri della Procura ucraina specializzata nella lotta alla corruzione (Sapo) e da rappresentanti delle forze dell'ordine francesi, con l'assistenza delle forze dell'ordine italiane: lo ha annunciato il Nabu su Telegram. In precedenza, le forze dell'ordine francesi avevano sequestrato beni immobili dei sospettati per un valore di 6,5 milioni di euro, mentre le forze dell'ordine austriache avevano sequestrato auto di lusso e gioielli. Sono in corso le ricerche dei membri dell'organizzazione criminale e di altre loro proprietà, conclude il Nabu.
Mar Baltico, radar russi 'disturbano' caccia francese. Parigi: “Inaccettabile”
Un radar dell'esercito russo ha preso di mira un aereo da pattugliamento marittimo francese mentre sorvolava il Mar Baltico. Una misura di "intimidazione" che il ministro delle Forze armate di Parigi Se'bastien Lecornu definisce "non accettabile". L'Atlantique-2 della Marina francese, che stava effettuando un volo di sorveglianza come parte dell'operazione Baltic Sentry della Nato in risposta ai danni ai cavi sottomarini che si sospetta essere stati causati dalla Russia, eè stato vittima di un "tentativo di disturbo" nonché una "designazione tramite radar di controllo del tiro", secondo una comunicazione dell'esercito francese. Secondo Parigi, il caccia francese era "il bersaglio delle misure intimidatorie russe". L'aereo "stava pattugliando lo spazio aereo internazionale sopra il Mar Baltico ed è stato illuminato dal radar di controllo del tiro di un sistema di difesa terra-aria S400". "Questa aggressiva azione russa non è accettabile", ha affermato Lecornu. "I nostri eserciti continueranno ad agire per difendere la liberà di navigazione negli spazi aerei e marittimi internazionali", ha aggiunto. Questo tipo di incidente è "piuttosto grave", è "piuttosto diffuso" e "va ben oltre i confini dell'Europa", ha stimato il generale americano Christopher Cavoli, comandante delle forze Nato in Europa, durante una conferenza stampa a Bruxelles.
Russia: “A Belgorod raid ucraino con missili Atacms, ci sarà una ritorsione”
Le forze ucraine hanno compiuto un nuovo attacco contro il territorio russo utilizzando sei missili americani Atacms, secondo quanto riferisce il ministero della Difesa di Mosca, che promette "misure di ritorsione". Gli obiettivi presi di mira si trovavano nella regione di Belgorod, ma tutti i missili sono stati abbattruti e non ci sono vittime o distruzioni", si afferma in un bollettino del ministero sull'andamento del conflitto
Mosca: conquistato il villaggio di Slavianka nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca sostiene che le forze armate russe abbiano preso il controllo di un altro villaggio nella regione di Donetsk, nell'Ucraina sud-orientale: quello di Slavianka. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Ria Novosti. Le dichiarazioni di Mosca non sono al momento confermabili.
Zelensky: “I morti nel raid russo a Kryvyi Rih sono quattro”
Il bilancio dei morti provocati dall'attacco russo di oggi a Kryvyi Rih è aumentato a quattro: lo ha reso noto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Kryvyi Rih. L'esercito russo ha colpito la città con missili e missili balistici. Sono stati danneggiati normali edifici residenziali, un istituto scolastico e altre infrastrutture cittadine", si legge nel messaggio. Kryvyi Rih è la città natale di Zelensky. "Purtroppo, ci sono delle vittime. Al momento, sappiamo che quattro vite sono state stroncate da questo attacco. Le mie condoglianze alle famiglie e agli amici. I soccorritori e i servizi di emergenza sono ora al lavoro sul posto. Le operazioni di soccorso sono in corso", prosegue la nota. "Ogni attacco terroristico di questo tipo ci ricorda con chi abbiamo a che fare. La Russia non si fermerà da sola: può essere fermata solo da una pressione comune. La pressione di tutti coloro che nel mondo hanno a cuore la vita", conclude.
Gran Bretagna: nessuna condanna per violazione delle sanzioni contro Russia
Le autorità del Regno Unito non hanno mai inflitto una condanna per violazione delle sanzioni imposte contro la Russia da quando è stata introdotta quattro anni fa una legge ad hoc. È quanto si legge sul sito di Bbc News che cita una lettera inviata ai deputati di Westminster da Graeme Biggar, direttore generale della National Crime Agency (Nca): quest'ultimo ha sottolineato le grandi difficoltà nel perseguire legalmente i soggetti coinvolti in presunte violazioni.
Londra aveva introdotto le prime sanzioni finanziarie contro Mosca in seguito all'annessione della Crimea nel 2014 e le aveva inasprite dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Le misure mirano a contrastare l'esportazione di tecnologia bellica, la facilitazione del commercio illegale di petrolio russo e, in generale, l'assistenza al governo del presidente Vladimir Putin. L'ammissione dei vertici della Nca conferma i forti dubbi emersi da più parti sull'efficacia delle sanzioni occidentali e contrasta con la promessa fatta la settimana scorsa dal ministro degli Esteri britannico David Lammy di "soffocare le entrate russe" ricorrendo proprio alle misure contro Mosca
Kiev: raid russi su una a scuola a Kryvyi Rih, tre morti
Le forze russe hanno attaccato la città di Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, colpendo una casa e un istituto scolastico, uccidendo tre civili e ferendone altri. Lo riferisce Rbc-Ucraina citando il capo della regione di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak su Telegram. "A Kryvyi Rih, a seguito dell'attacco russo, un istituto scolastico e un edificio residenziale sono stati danneggiati", ha detto Lysak, aggiungendo che dalle 12,45 continua l'allerta aerea nella regione di Dnipropetrovsk. L'allerta aerea era stata annunciata nella regione di Dnipropetrovsk, così come in altre regioni orientali e meridionali, alle 12.11 ora locale.
La Romania denuncia la violazione del proprio spazio aereo da parte della Russia
La Romania ha denunciato una nuova violazione del proprio spazio aereo da parte di droni russi nell'est del Paese, nella zona di confine con l'Ucraina sul Delta del Danubio. I ministeri degli Esteri e della Difesa - riferiscono i media regionali - hanno detto che la nuova violazione dello spazio aereo del Paese, che è membro della Nato e della Ue, è avvenuta nella notte nella regione di Tulcea, teatro di analoghi incidenti nei mesi scorsi, in concomitanza di attacchi aerei russi contro l'Ucraina.Protestando fermamente, Bucarest ha per questo mobilitato due caccia militari che si sono innalzati in volo a perlustrare il proprio spazio aereo e ha informato gli alleati del nuovo incidente.
Financial Times: il re del Belgio può salvare le sanzioni Ue alla Russia
Con le sanzioni europee nei confronti di Mosca in scadenza il 31 gennaio e minacciate dal veto di Viktor Orbàn, uno degli scenari possibili per salvare il regime di sanzioni potrebbe coinvolgere una legge belga del 1944 e richiedere direttamente l'intervento del re dei Belgi. Lo scrive il Financial Times, che cita quattro funzionari coinvolti nelle discussioni sull'utilizzo di un decreto approvato in tempo di guerra, che permetterebbe al re Filippo di bloccare il trasferimento di asset dal Paese. Circa 190 miliardi di asset russi congelati in Ue, infatti, sono depositati presso la società belga Euroclear, la più grande depositaria centrale internazionale di titoli. Se le sanzioni scadessero senza rinnovo, infatti, potrebbe essere necessario inviare "il denaro in Russia il giorno successivo", come spiega un funzionario, poiché gli intermediari finanziari non avrebbero alcuna base legale per trattenerlo. Il Palazzo Reale belga ha rifiutato di dire se il re sia stato contattato, aggiungendo che la responsabilità di tale decreto spetterebbe al governo, sebbene debba essere firmato dal sovrano. Il primo ministro ungherese Viktor Orbàn aveva informato gli altri 26 leader europei a dicembre che avrebbe potuto bloccare il rinnovo delle sanzioni dell'Ue contro la Russia, da rinnovare all'unanimità L'intento è quello di aspettare l'insediamento di Donald Trump, e nel caso di alleggerimento delle sanzioni verso Mosca da parte della nuova amministrazione americana, insistere per fare lo stesso. "C'è un'alta probabilità che Orbaàn non ceda", riconosce un alto diplomatico dell'Ue.
Il presidente dell’Iran in Russia firma accordo sul partenariato globale
Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, è arrivato in Russia per incontrare il suo omologo Vladimir Putin: lo ha riferito l'agenzia di stampa Novosti, sottolineando che nell'occasione sarà sottoscritta un'intesa bilaterale denominata "Accordo di partenariato strategico globale". Secondo il portavoce del Cremlino, Peskov, il documento abbraccia ambiti che vanno dalla cooperazione militare alla scienza, all'istruzione e alla cultura. Il responsabile ha sottolineato che la firma non è collegata in alcun modo con l'entrata in carica di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti, prevista lunedì. Quello tra Pezeshkian e Putin è il terzo incontro dall'insediamento del capo di Stato iraniano nel luglio scorso. L'accordo di partenariato strategico globale sostituirà un'intesa di cooperazione sottoscritta a Mosca nel 2001.
Starmer in Polonia per un patto di difesa anti-Russia
Il premier britannico Keir Starmer è oggi in Polonia per incontrare il suo omologo Donald Tusk e avviare i colloqui per un nuovo accordo sulla difesa e sulla sicurezza tra Londra e Varsavia in funzione antirussa. Il primo ministro è impegnato in un tour nell'Europa orientale che ha visto come prima tappa quella di ieri a Kiev in cui ha sottoscritto col presidente ucraino Volodymyr Zelensky un patto bilaterale strategico, denominato "partnership dei 100 anni", a conferma del sostegno politico, militare ed economico del Regno Unito all'Ucraina sullo sfondo della guerra con la Russia. Il trattato anglo-polacco, come si legge in una nota di Downing Street, "aiuterà i nostri eserciti a collaborare più strettamente per proteggere l'Europa dall'aggressione russa e a fare di più per contrastare la disinformazione e le minacce ibride". Starmer ha dichiarato che attraverso il nuovo patto si potrà portare "a un livello ulteriore" la storica partnership tra i due Paesi, anche sul fronte del contrasto all'immigrazione illegale e del controllo degli approvvigionamenti energetici.
Cremlino: “Preoccupa l’eventuale avanzamento dell’infrastruttura militare britannica verso i confini russi”
Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha definito "preoccupante" quella che lui sostiene essere l'eventualità di un "avanzamento dell'infrastruttura militare" britannica "verso i confini" russi dopo la firma avvenuta ieri a Kiev di un trattato di partenariato tra Ucraina e Regno Unito. Lo riportano le agenzie di stampa russe. Prima di incontrare il premier britannico Keir Starmer, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che avrebbe discusso con lui anche della possibilità di un contingente militare occidentale in Ucraina per far rispettare un eventuale cessate il fuoco. Peskov - secondo Ria Novosti - ha dichiarato che l'accordo di partenariato tra Ucraina e Gran Bretagna "non è una disposizione che garantisce l'adesione" di Kiev alla Nato, ma che, "dato che la Gran Bretagna è un Paese" dell'alleanza, un eventuale "avanzamento della sua infrastruttura militare verso i confini" russi "è, ovviamente, un elemento piuttosto preoccupante". Il portavoce del Cremlino ha poi che "in ogni caso" è necessario "analizzare più a fondo cosa accadrà".
Mosca: “Riconquistato il 60% del territorio occupato nel Kursk”
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le forze russe sono all'offensiva "in tutte le direzioni" per respingere le truppe d'invasione ucraine nella regione di Kursk e che hanno finora liberato 800 chilometri quadrati, pari a oltre il 60% del territorio occupato. "Il nemico subisce perdite significative e si ritira dai territori occupati, nonostante il trasferimento ad essi di riserve aggiuntive", si legge in un bollettino del dicastero, in cui si aggiunge che nelle prime due settimane di gennaio sono stati liberati quattro villaggi: Aleksandriya, Leonidovo, Russkoye Porechnoye e Kruglenkoye. Sempre secondo il ministero della Difesa russo, gli ucraini hanno perso 5.600 soldati nei combattimenti nella regione di Kursk a partire dall'inizio dell'anno, ciò che porta il totale delle perdite a oltre 52.000 dall'inizio dell'invasione, nell'agosto scorso.
Russia: ricercati 589 mercenari stranieri in forze Kiev
Il Comitato investigativo della Federazione Russa ha inserito 589 mercenari stranieri che combattono nelle forze armate ucraine nella lista dei ricercati internazionali. In totale, 845 stranieri provenienti da 55 paesi sono coinvolti nel procedimento. Lo ha riferito alla Tass il servizio stampa del Comitato investigativo della Federazione Russa. "Finora 86 casi sono giàstati indagati, 49 sentenze sono state emesse", afferma il rapporto. Il dipartimento ha osservato che recentemente altri 31 immigrati provenienti da 14 stati sono stati perseguiti per attività mercenarie, tra cui Stati Uniti, Germania, Svezia, Irlanda, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Argentina e altri Paesi. Viene anche citata l'indagine contro la cittadina statunitense Sarah Ashton-Cirillo, accusata in contumacia. L'inchiesta, ormai conclusa, ha stabilito che ha partecipato alle ostilità da parte dell'Ucraina, e poi ha iniziato a diffondere consapevolmente informazioni false sulle forze armate della Federazione Russa. Ashton-Cirillo è stata inserita nella lista dei ricercati internazionali e arrestata in contumacia. Inoltre, ha aggiunto il Comitato investigativo, sono in corso azioni investigative a carico del cittadino colombiano Pablo Puentes Boorges, che e' stato catturato nella regione di Kursk.
Cremlino: “Non aspettiamo cambiamenti radicali da Trump”
Il Cremlino non si aspetta "cambiamenti radicali" nella posizione degli Usa verso la Russia e il conflitto ucraino con il nuovo presidente Donald Trump. Lo ha detto il portavoce, Dmitri Peskov. Nonostante le dichiarazioni di disponibilità al dialogo da parte del futuro capo della Casa Bianca, "non bisogna nutrire aspettative eccessive", ha affermato il portavoce, citato dalla Tass. Peskov ha così commentato le affermazioni fatte ieri durante l'audizione di conferma davanti al Senato di Scott Bessent, nominato da Trump alla carica di segretario al Tesoro, che si è detto favorevole ad un inasprimento delle sanzioni sul petrolio russo a "livelli che spingerebbero la Russia a sedersi al tavolo" delle trattative con l'Ucraina
Cavo Dragone nuovo presidente del Comitato militare Nato
L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha assunto questa mattina la carica di presidente del Comitato militare della Nato, la massima carica militare nell'ambito dell'Alleanza, e succede all'ammiraglio olandese Robert Bauer, che ha guidato il Comitato nei precedenti tre anni. Il presidente dirige il Comitato militare ed è il principale consulente del segretario generale e del Consiglio Atlantico. Inoltre ha anche un importante ruolo pubblico come rappresentante del Comitato, che lo rende il portavoce militare più alto dell'Alleanza su tutte le questioni militari
Kiev: “Nella notte abbattuti 33 droni russi”
Le unità di difesa aerea ucraine hanno distrutto 33 dei 50 droni lanciati dalla Russia nella notte. Lo riferisce il comando dell'aeronautica militare di Kiev, citato da Ukrainska Pravda. Nove droni, ha aggiunto l'aeronautica, "sono scomparsi dai radar, senza causare effetti negativi". Un altro "ha lasciato lo spazio aereo ucraino in direzione della Romania"
Ucraina, 200 perquisizioni contro renitenti alla leva
La polizia ucraina ha annunciato di aver effettuato "più di 200 perquisizioni" in casi di "attraversamento illegale dei confini" da parte di uomini in età militare per eludere la leva. "La polizia ha iniziato a condurre perquisizioni in 19 regioni dell'Ucraina presso le abitazioni di persone coinvolte in transazioni illegali", hanno dichiarato le autorità in un comunicato. Questo tipo di operazione, che consiste in retate su vasta scala, si ripete regolarmente dall'inizio della guerra con la Russia, quasi tre anni fa
Russia, condannati tre avvocati di Navalny
Vadim Kobzev, Alexei Liptser e Igor Sergunin, tre ex avvocati dell'oppositore russo Alexei Navalny, morto lo scorso anno in una colonia penale artica, sono stati condannati oggi a pene dai cinque anni e mezzo ai tre anni e mezzo di reclusione perché riconosciuti colpevoli di aver fatto parte di un'organizzazione "estremista". Lo riferisce l'ong Ovd-Info, specializzata nell'assistenza legale agli oppositori
Putin incontra oggi il presidente iraniano al Cremlino
Gli sviluppi in Medio Oriente, compresa la Siria, e il programma nucleare di Teheran, saranno tra gli argomenti in discussione oggi tra i presidenti russo Vladimir Putin e iraniano, Massud Pezeskhian, che si incontreranno al Cremlino. I due leader parleranno anche di ""altre questioni dell'agenda globale e regionale di reciproco interesse", riferisce l'agenzia Ria Novosti
Zelensky ringrazia Italia per sostegno e sforzi G7
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato "l'Italia, il suo governo e il popolo italiano per il sostegno militare e gli sforzi compiuti nel quadro della presidenza italiana del G7, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle sanzioni contro lo stato aggressore". Lo scrive Zelensky su Telegram a proposito del suo incontro di oggi con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, recatosi in Ucraina.
Crosetto, ribadito a Zelensky pieno supporto Italia
"Importante e cruciale l'incontro che ho avuto oggi con il presidente Zelensky. E' stato un momento emozionante anche sul piano umano come tutta la mia visita in Ucraina in un giorno come tanti per loro, funestato da bombe che, come ogni giorno, da quasi tre anni, cadono e colpiscono la popolazione civile inerme. Sono oltre 42000 quelle aeree, oltre 12000 i droni, oltre un milione e mezzo di colpi di artiglieria, che nel 2023 hanno colpito l'Ucraina". E' quanto sottolinea il ministro della Difesa Guido Crosetto nel giorno della visita ufficiale a Kiev.
Crosetto, priorità immediata cessazione ostilità
"Importante e significativo colloquio con il mio omologo ucraino Rustem Umerov che ha ringraziato l'Italia per aver garantito all'Ucraina, in questi tre anni, un decisivo sostegno sia sul piano degli aiuti civili e umanitari che militari. Importante occasione anche per ribadire l'amicizia che lega i nostri due popoli e i nostri due governi". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto oggi in visita ufficiale a Kiev. "Resta salda e chiara la volontà del nostro Paese di supportare il popolo ucraino e le sue istituzioni - ribadisce Crosetto - la priorità, per l'Italia come per la Ue e la Nato, è la immediata cessazione delle ostilità. Le bombe russe devono cessare di cadere sulla popolazione civile. Come Italia abbiamo anche ribadito la centralità dei valori democratici propri delle democrazie liberali occidentali come il rispetto del diritto internazionale a tutela dell'Ucraina, una nazione e un popolo colpiti e feriti da un conflitto che non hanno voluto né cercato".
Biden, non ci pieghiamo a nessuno, e certo non a Putin
"Non ci pieghiamo a nessuno, e certamente non a Putin". Lo ha detto il presidente Joe Biden nel suo messaggio finale alle forze armate americane. Il presidente russo Vladimir Putin, ha ricordato Biden, "ha fallito il suo tentativo di conquistare Kiev, ha fallito l'obiettivo di conquistare territori e rompere la Nato".