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Biden concede la grazia preventiva ai suoi familiari, Fauci e Milley.Trump: “Vergogna”

Anthony Fauci
Anthony Fauci 

Messi in salvo l’immunologo, che durante il Covid19 è stato il principale consigliere del presidente uscente, e il generale, preso di mira dalla destra per la sua presunta “infedeltà” al tycoon. Il quale replica: “Sono dei criminali”

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WASHINGTON – Joe Biden aveva accolto alla Casa Bianca Donald Trump con un cordiale “bentornato a casa”. Poi i due erano andati insieme al Campidoglio in limousine. Ma appena prima, quando mancavano pochi minuti alla fine del suo mandato, Biden ha graziato cinque membri della propria famiglia, dichiarando di averlo fatto perché temeva la vendetta del suo successore.

“La mia famiglia - ha spiegato l’ex presidente - è stata oggetto di attacchi senza sosta e minacce, motivate solo dal desiderio di colpire me, il peggior tipo di politica di parte”. “Purtroppo - ha aggiunto - ho ragione di credere che questi attacchi non finiranno”.

Biden ha graziato il fratello James e la sorella Valerie, e i rispettivi cognati, Sara Jones e John Owens, e l’altro fratello, Francis. Mancavano solo venti minuti alla fine della presidenza quando la Casa Bianca ha annunciato le ultime grazie. Biden era appena entrato alla Rotonda del Campidoglio per assistere al giuramento di Trump.

La decisione ha sancito un finale segnato dalla mancanza totale di fiducia nel successore, definito in passato una “minaccia per la democrazia in America”. Il presidente uscente ha sempre creduto alle parole di Trump, quando aveva minacciato in campagna elettorale di volersi vendicare dei suoi nemici. Per questo motivo, Biden aveva graziato qualche ora prima l’immunologo che ha guidato il team sul Covid Anthony Fauci, il generale in pensione Mark Milley, entrambi finiti a scontrarsi con Trump, e i membri della commissione d’inchiesta della Camera sull’insurrezione del 6 gennaio 2021, quando centinaia di sostenitori trumpiani avevano assaltato il Congresso. Tra i graziati Liz Cheney e Adam Kinzinger, finiti nella lista nera di Trump per aver scelto di far parte della commissione.

La Corte Suprema ha stabilito che un presidente gode della più ampia immunità per le azioni compiute mentre è in carica, ma non ha previsto scudi legali per le persone vicine. Nel caso di Fauci e Milley, Biden ha previsto un perdono “pieno e senza condizioni” che abbraccia un periodo che torna indietro fino all’1 gennaio 2014. “Sono circostanze straordinarie - ha spiegato il presidente uscente - e non potevo, in buona coscienza, non agire. Anche quando le persone non hanno fatto niente di male, e loro non hanno davvero fatto niente di male, il solo finire sotto inchiesta può danneggiare in modo irreparabile la reputazione e le finanze”.

Biden ha anche commutato la condanna all’ergastolo di Leonard Peltier, un attivista nativo americano, permettendogli di scontare il resto della pena agli arresti domiciliari. Peltier, 80 anni, di cui cinquanta passati in carcere, venne condannato per l’omicidio di due agenti Fbi nel ’75. Si è sempre dichiarato innocente. Anche Papa Francesco aveva chiesto di intervenire. In questo caso, Trump non c’entra: la decisione è stata presa come atto di riconciliazione verso i popoli nativi americani.

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