Esteri

Siria, una task force italiana al lavoro per tutela e recupero del patrimonio artistico

Siria, una task force italiana al lavoro per tutela e recupero del patrimonio artistico

L’Heritage International Institute mette in rete gli atenei italiani per un programma operativo di salvaguardia e rilancio del patrimonio materiale e immateriale del paese

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Una task force di eccellenze universitarie, ricercatori e archeologi italiani che insieme alla comunità siriana in Italia si metta immediatamente al lavoro per mettere al sicuro il patrimonio artistico e culturale siriano e ricostruire a partire da reti culturali condivise. L’idea è dell’Heritage International Institute, nato su iniziativa di una rete accademica e associativa sostenuta dal ministero degli Esteri, come strumento operativo per tutelare e promuovere la cultura materiale e immateriale trasformandola in ponte tra i popoli. E sulla Siria, in stretta collaborazione con la rappresentanza diplomatica a Damasco, si è mosso subito, con un programma in diverse fasi.

La prima parte immediatamente. Da oggi, nelle università italiane inizierà una “staffetta accademica” che per una settimana porterà tutti gli atenei a lavorare a proposte, programmi e progetti su tutela, alla valorizzazione e alla resilienza del patrimonio tangibile e intangibile da realizzare in Siria nel dopo Assad.

La caduta del raìs è stata preceduta e accompagnata da combattimenti e raid che hanno minacciato anche beni archeologici e culturali straordinari. Per metterli al sicuro – è convinzione comune – bisogna muoversi subito. Si parte da Verona, Bergamo e Milano, si chiude a Roma con la formalizzazione della task force e un progetto di lavoro e un concerto. Un primo passo che anticipa la prima missione della Task force a Damasco prevista per i prossimi mesi.

“Vogliamo contribuire a un rinnovato rilancio e sviluppo delle relazioni socioculturali e interuniversitarie tra Italia. Confermiamo perciò di essere pronti e fortemente uniti per garantire la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale in Siria anche recandoci nel Paese, appena le condizioni lo permetteranno”, ha dichiarato Sergio Iovino, Chief Executive Officer e Direttore Artistico dell’Istituto. Alla base, l’idea – anticipata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani nel corso del colloquio con Abu Mohammed al Jolani – di un ritorno alla collaborazione tra università italiane e siriane a favore del dialogo interculturale. La cultura – spiegano dall’Istituto – è ponte fondamentale per la stabilità e la pace e l’intenzione di costruirlo c’è ed è concreta.

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