WASHINGTON — «Abbiamo festeggiato la notizia della liberazione dei nostri compagni con una raccolta fondi: 25 mila dollari che manderemo ai ragazzi affinché festeggino. Coprono solo le spese di birra e tequila, mica quelle legali. Per quelle servono milioni». Gavin McInnes non potrebbe essere più contento: il suo amico Enrique Tarrio, leader del movimento Proud Boys, già condannato a 22 anni per l’assalto a Capitol Hill, è stato graziato insieme ad altri membri del movimento.
Il podcaster conservatore McInnes, d’altronde, è il “papà” dei Proud Boys, il gruppo rigidamente maschile da lui creato nel 2016. «Non sono più il leader», spiega. «Quando il gruppo fu classificato come estremista dall’Fbi nel 2018 i miei avvocati mi consigliarono di dimettermi per aiutare due dei ragazzi, Maxwell Hare and John Kinsman, accusati di banda armata. Per quel tipo di accusa devi avere un leader, deve esserci una banda. Quindi ora sono solo un fan».
I Proud Boys sono considerati gruppo estremista,…
WASHINGTON — «Abbiamo festeggiato la notizia della liberazione dei nostri compagni con una raccolta fondi: 25 mila dollari che manderemo ai ragazzi affinché festeggino. Coprono solo le spese di birra e tequila, mica quelle legali. Per quelle servono milioni». Gavin McInnes non potrebbe essere più contento: il suo amico Enrique Tarrio, leader del movimento Proud Boys, già condannato a 22 anni per l’assalto a Capitol Hill, è stato graziato insieme ad altri membri del movimento.
Il podcaster conservatore McInnes, d’altronde, è il “papà” dei Proud Boys, il gruppo rigidamente maschile da lui creato nel 2016. «Non sono più il leader», spiega. «Quando il gruppo fu classificato come estremista dall’Fbi nel 2018 i miei avvocati mi consigliarono di dimettermi per aiutare due dei ragazzi, Maxwell Hare and John Kinsman, accusati di banda armata. Per quel tipo di accusa devi avere un leader, deve esserci una banda. Quindi ora sono solo un fan».
I Proud Boys sono considerati gruppo estremista, nazionalista e violento.
«Pregiudizio. Ha presente “Animal House”? Ecco, siamo percepiti come selvaggi nazionalisti che picchiano trans, neri e portoricani. Al contrario siamo un club multirazziale. Solo una parte partecipa a manifestazioni politiche. Ma in realtà siamo più moderati di come ci dipingono. Siamo socialmente liberali e fiscalmente conservatori. Un club maschile dove si beve. Sono stati i media di sinistra inventarsi bugie su di noi».
Eppure l’organizzazione ha avuto un ruolo di primo piano nella rivolta di Capitol Hill...
«Quell’evento è sovradimensionato. Era una protesta irrilevante, sfuggita di mano a qualcuno. Al massimo 5 persone meritavano una multa da qualche centinaia di dollari. Anche qui: sono stati i media a dipingerla come una grande insurrezione».
Ci sono stati dei morti.
«I morti sono stati i nostri: fra i poliziotti uno ha avuto un arresto cardiaco e altri due si sono suicidati per motivi loro. Invece è stata uccisa Ashli Babbitt, colpita al collo da un poliziotto incompetente che era stato assunto solo per via delle quote, perché nero. L’altra era Rosanne Boyland, travolta dalla folla perché inseguita da un’altra poliziotta nera».
Ha già parlato con Tarrio?
«Gran persona. È al settimo cielo, gli piace essere al centro dell’attenzione. Non è pericoloso o violento. E non c’erano prove che avesse un piano, aveva ricevuto documenti che circolavano, ma non aveva aperto la mail. Non ha fatto niente di male quel giorno. Oggi gli manderò l’assegno coi soldi della nostra raccolta fondi».
Che faranno ora i Proud Boys?
«Tutti temevano che avremmo messo a ferro a fuoco le strade se Trump avesse perso. Falso. I ragazzi avrebbero semplicemente continuato a bere e divertirsi. Certo, sarebbero stati scontenti ma se avesse perso lo avrebbero mollato. Non ci piacciono i perdenti. Sia chiaro, se qualcuno attacca, rispondono. Ma non iniziano mai».
Donald Trump le piace?
«Non potrei essere più felice. Perché è un Trump diverso. Qui si dice “un conservatore è solo un liberale che è stato aggredito”. Ed è ciò che è successo a lui: è stato aggredito da Biden. Quegli attacchi lo hanno trasformato in Robo-Trump: come Robo Cop non si ferma mai».
E Elon Musk?
«Sono infastidito dallo stupido saluto romano: cresci un po’ stupido nerd autistico. E poi mi ha bandito da Twitter quindi non lo trovo perfetto come Trump».
E di Joe Biden cosa pensa?
«Deve finire sotto inchiesta e pagare. È possibile, ha perdonato i familiari, non se stesso».
Cosa si aspetta dal futuro?
«Abbiamo 4 anni ma non possiamo rilassarci. Guarda a cosa è successo a Bolsonaro: in Brasile aveva appena iniziato ad aggiustare le cose quando il paese gli è stato rubato da un socialista. RoboTrump non può lavorare per sempre, dobbiamo sporcarci le mani noi».