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Medio Oriente, le news del 25 gennaio. Libere 4 soldate israeliane. Rilasciati 200 prigionieri palestinesi

Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag sono state rilasciate. Netanyahu: “No al ritorno dei palestinesi a Nord di Gaza finché non sarà liberata anche Arbel Yehoud”. Il Segretario di Stato Usa: “Stop aiuti esteri tranne a Egitto e Israele”
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Sono state liberate le 4 soldate israeliane ostaggio di Hamas: Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag. Hamas ha allestito un palco a Gaza e ha fatto sfilare i quattro ostaggi sul palco per mostrarli alla folla. “Uno spettacolo cinico”, ha duramente criticato l’Idf, che ha anche espresso preoccupazione per la sorte dei piccoli fratelli Bibas. E il preier israeliano Netanyahu avverte: “No al ritorno degli sfollati a Nord di Gaza finché non sarà liberata Arbel Yehud”. Intanto, Israele ha liberato anche 70 prigionieri palestinesi.

Punti chiave

Possibile incontro Trump-Netanyahu entro due settimane

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta cercando di organizzare un incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington. Lo ha detto il suo portavoce Omer Dostri alla Cnn aggiungendo che l'incontro avrà "probabilmente" luogo in due settimane, ma i piani sono ancora in via di sviluppo e non sono ancora un "accordo fatto".

Anp, bambina di due anni uccisa da fuoco israeliano a Jenin

Il ministero della Salute dell'Autorità nazioanale palestinese afferma che una bambina di due anni è morta nella a Jenin in Cisgiordania in seguito alle ferite riportate nel corso di un raid dell'esercito israeliano. Lo riporta l'agenzia Wafa. Non ci sono commenti immediati da parte dell'Idf.

Media, Usa forniranno bombe pesanti a Israele

L'Amministrazione Trump ha rimosso le restrizioni sulla forniture a Israele di 1.800 bombe Mk-84 dal peso di circa una tonnellata l'una. Lo riferiscono i media israeliani, precisando che la fornitura avverrà nei prossimi giorni. La consegna di questi ordini era stata bloccata lo scorso maggio dall'allora amministrazione Biden in risposta agli spargimenti di sangue dello Stato ebraico nella Striscia di Gaza.

Media, “due ostaggi israelo-americani verso il rilascio”

Secondo media statunitensi, un ostaggio israelo-americano, rapito dalla sua casa nel kibbutz Kfar Aza il 7 ottobre 2023, dovrebbe essere liberato la prossima settimana, nel terzo rilascio nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco con Hamas. Keith Siegel , 65 anni, è ritenuto in cattive condizioni di salute. La Nbc riferisce che un altro sequestrato israelo-americano, Sagui Dekel-Chen, di 36 anni, sarà rilasciato poco dopo Siegel. Sia Siegel che Dekel-Chen sono sulla lista dei 33 ostaggi che dovrebbero essere liberati nella fase iniziale di 42 giorni dell'accordo. Il terzo ostaggio con cittadinanza statunitense, Edan Alexander, non verrà rilasciato prima della seconda fase, poiché è un soldato.

Media, soldate rapite cucinavano per terroristi e loro figli

Daniela Gilboa, Liri Elbag, Naama Levy e Karina Ariev, tornate oggi in Israele dopo 477 giorni di prigionia, sono state tenute per tutto il periodo in appartamenti o dentro tunnel, in pessime condizioni igieniche. Erano costrette a cucinare e pulire per i loro rapitori, a prendersi cura dei figli dei terroristi. Lo riferisce Ynet. Per una parte del tempo le giovani sono state tenute insieme, anche con Agam Berger, la quinta soldata rapita. Sono state spostate da un posto all'altro all'interno della città di Gaza, travestite da donne palestinesi, hanno imparato a parlare arabo.

Usa, spingiamo per liberazione Yehud via canali diplomatici

"Stiamo continuando a spingere per il rilascio di Arbel Yehud attraverso i canali di negoziazione". Lo ha detto un portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca al Times of Israel. Israele aveva chiesto il suo rilascio questo fine settimana, poiché è una donna civile che avrebbe dovuto essere rilasciata prima delle donne soldato, secondo le condizioni dell'accordo. Una serie di ragioni tecniche sono state citate per il fallimento di Hamas nel rilasciare Yehud, che è detenuto da un gruppo terroristico alleato di Gaza, la Jihad islamica palestinese.

Ben Gvir, bentornate a ostaggi ma occorre riprendere guerra

"Gli occhi piangono dalla felicità con il ritorno di Daniella, Naama, Karina e Liri ma il cuore si stringe con il filmato che umilia lo Stato di Israele, alla luce dell'accordo irresponsabile". Lo ha detto l'esponente dell'estrema destra israeliana, Itamar Ben Gvir facendo riferimento alla 'sfilata' che le quattro soldatesse hanno dovuto fare su un palco allestito in una piazza di Gaza prima di essere rilasciate. "Bentornate a casa ma se non distruggiamo Hamas, il prossimo 7 ottobre è alle porte. Dobbiamo riprendere la guerra e distruggere", ha aggiunto.

Lapid, tutti gli ostaggi devono tornare a casa

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha affermato che l'accordo con Hamas in merito al cessate il fuoco deve essere completato "in tutte le sue fasi", dopo il rilascio delle soldatesse Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag dalla prigionia di Gaza. "È vietato fermarsi fino a quando l'accordo non sarà completato nella sua interezza e tutti gli ostaggi torneranno a casa. Ognuno, fino all'ultimo", ha insistito Lapid.

Media, attesa lista Hamas con i 33 ostaggi vivi o morti

Israele stima che Hamas pubblicherà questa sera l'elenco di tutti i sequestrati che verranno rilasciati nella prima fase dell'accordo, ma non è ancora chiaro se si tratterà di un elenco dettagliato in cui viene confermata l'esistenza in vita di ognuno, oppure se siano morti in cattività. Lo riferisce la tv pubblica Kan. Israele ritiene che otto su 33 siano deceduti.

Netanyahu parla con genitori Liri Albag, è un grande giorno

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avuto una conversazione telefonica con i genitori di Liri Albag, una delle soldatesse liberate da Hamas. "Non ho mai avuto dubbi sul fatto che avremmo avuto successo. E' una grande giornata, stiamo lavorando per liberare tutti gli altri", le sue parole riportate dai media israeliani. I genitori della giovane soldatesssa hanno espresso la loro gioia sottolineando che saranno "pienamente felici" quando tutti gli ostaggi saranno a casa.

Netanyahu, è un momento molto felice e a lungo atteso

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso la sua soddisfazione per il rilascio oggi di quattro soldatesse, parte dell'accordo con Hamas. "E' un momento molto felice che abbiamo atteso per molto tempo", ha detto il premier incontrando i genitori di Liri Albag, a quanto riferisce una nota del suo ufficio.

Media palestinesi, Idf apre il fuoco a Gaza, almeno una vittima

Le truppe dell'Idf avrebbero aperto il fuoco verso alcuni abitanti di Gaza che si stavano avvicinando all'area del corridio Netzarim causando una vittima e diversi feriti. Lo scrive l'agenzia di stampa palestinese Wafa. L'Idf non ha ancora commentato le affermazioni.

Due prigionieri palestinesi rifiutano salire su bus per Gaza

Durante il rilascio dei prigionieri di sicurezza palestinesi, due dei detenuti destinati al rilascio si sono rifiutati di salire sull'autobus che li avrebbe portati dalla prigione di Ketziot a Gaza. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan. Uno dei detenuti alla fine ha accettato di salire, mentre l'altro ha rifiutato ed è stato scambiato con un altro prigioniero.

Hamas accusa Israele di ritardare l'attuazione dei termini dell'accordo

Hamas ha dichiarato che Israele stava ritardando l'attuazione dei termini del cessate il fuoco a Gaza impedendo ai palestinesi sfollati di tornare nel nord, avvertendo che tali ritardi potrebbero avere “ripercussioni” sulle fasi successive dell'accordo.

In busta data da Hamas a ostaggi gadget palestinesi

Nella misteriosa busta di carta data da Hamas agli ostaggi rilasciati oggi c'è un 'certificato' di liberazione e gadget palestinesi. Lo svela un video che il gruppo terroristico ha pubblicato e che mostra il rilascio delle soldate Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag.
Hamas ha consegnato a ciascuno degli ostaggi un "modulo di rilascio dei prigionieri", insieme a un certificato incorniciato e un portachiavi con la bandiera palestinese, come mostra il video. Gli ostaggi sono stati anche costretti a indossare distintivi con i loro dati personali, attaccati a un cordino con un motivo a bandiera palestinese. Nel video le quattro giovani donne ringraziano Hamas in arabo prima di essere portate nella piazza gremita di Gaza City dove vengono consegnate alla Croce Rossa. Su un palco della piazza, un rappresentante della Croce Rossa firma un documento prima che le donne vengano fatte sfilare sul palco e poi portate sui veicoli della Croce Rossa via da Gaza.

Media, escalation attacchi Israele nel sud del Libano

L'emittente libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha riferito che gli attacchi israeliani nel sud del Libano nelle ultime ore "hanno avuto un'escalation come non si vedeva da due mesi".

Ministero salute Israele, "condizioni ostaggi complesse"

Liri Albag fa il segno del cuore con le mani dal finestrino dell'elicottero che portato lei e le altre tre ragazza appena liberate da Hamas in un ospedale di Israele, ma il gesto o i volti sorridenti delle quattro soldatesse, non devono ingannare: le loro condizioni sono "emotivamente e clinicamente complesse". Mentre una grande folla si raduna per accogliere le quattro giovani al loro arrivo al Rabin Medical Center dopo 477 giorni di prigionia, una rappresentante del ministero della Salute, Hagar Mizrahi, ha fatto sapere al Times of Israel che riceveranno un'ampia gamma di terapie, progettate per soddisfare sia le loro esigenze fisiche che emotive. "Oggi abbiamo incontrato Liri, Daniella, Naama e Karina dopo 477 giorni di prigionia di Hamas", ha detto Mizrahi, responsabile della divisione di medicina generale presso il ministero della Salute, "Questo è un evento emotivamente e clinicamente complesso per gli ostaggi, per le loro famiglie, per le famiglie di tutti gli ostaggi e per l'intero popolo di Israele".

(reuters)

Media: contractors Usa al check point di Gaza

Contractors armati della sicurezza Usa prenderanno posizione questo fine settimana a un posto di blocco all'interno di Gaza, incaricati di ispezionare i veicoli diretti a nord dai centri profughi del sud dove centinaia di migliaia di palestinesi sono fuggiti dagli incessanti bombardamenti israeliani durante l'anno scorso. Lo scrive il Washington Post. Due società americane, insieme a un gruppo partner egiziano, opereranno indipendentemente dalle Forze di difesa israeliane, che si stanno ridistribuendo lontano dai centri abitati in base ai termini del cessate il fuoco temporaneo tra Israele e Hamas entrato in vigore lo scorso fine settimana. I contractors americani, Ug Solutions con sede nella Carolina del Nord e Safe Reach Solutions (Srs) del Wyoming, saranno autorizzati a perquisire i veicoli e confiscare qualsiasi arma o materiale militare; ma i veicoli e chiunque si trovi al loro interno, incluso il personale di Hamas, potranno passare. I viaggiatori "attraverseranno quel posto di blocco e noi non li fermeremo. Semplicemente non possono trasportare nulla ritenuto non sicuro", ha affermato un funzionario di UG Solutions "Non vogliamo che nessuno faccia nulla di pericoloso. Siamo semplicemente lì per presidiare il posto di blocco per servire la comunità che si sposta da sud a nord mentre il processo di pace è in corso", ha aggiunto.

Le 4 soldate israeliane liberate da Hamas riabbracciano i genitori (Foto)

Israele rilascia 200 detenuti palestinesi, festa a Ramallah

Tutti i 200 detenuti palestinesi sono stati rilasciati dalle prigioni israeliane come parte dello scambio di oggi. Lo ha confermato il servizio penitenziario israeliano, mentre una folla di palestinesi a Ramallah è esplosa di gioia all'arrivo dei bus con i prigionieri rilasciati.

Medio Oriente, festa a Ramallah per l'arrivo dei prigionieri palestinesi

Idf: “Il rilascio delle soldate è parte della nostra vittoria nella guerra”

Il capo di stato maggiore israeliano, il generale Herzi Halevi, ha dichiarato che il ritorno delle soldatesse Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag dalla prigionia nelle mani di Hamasè "parte integrante della nostra vittoria in guerra". "Siamo impegnati a far tornare tutti gli ostaggi, civili e soldati", ha detto Halevi che ha monitorato le operazioni di rilascio delle quattro donne da un centro di comando, come riporta il Times of Israel.

Media: Israele chiede il rilascio di Arbel Yehud entro due gironi

La tv saudita al Hadath, solitamente ben informata, riferisce che Israele ha chiesto a Hamas attraverso i mediatori di rilasciare Arbel Yehud prima della prossima data di rilascio, ossia entro due giorni. Israele contesta a Hamas di aver violato l'accordo rilasciando le 4 soldatesse prima delle due donne civili ancora a Gaza, Arbel e Shiri Bibas. Motivo della mancata apertura del corridoio Netzarim agli sfollati della Striscia per il ritorno a nord.

Media: in corso trattative per il rilascio dell’ostaggio israeliano Arbel Yehud prima di sabato

Sono in corso trattative tra Israele e i mediatori per verificare se la donna civile tenuta in ostaggio Arbel Yehud possa essere rilasciata prima di sabato prossimo. Lo riporta l'emittente pubblica israeliana Kan.Israele ha affermato che Hamas ha violato l'accordo liberando le soldatesse prima delle prigioniere ancora in vita, e ha affermato che ai palestinesi non sarà consentito di tornare nel nord di Gaza finché non saranno presi accordi per il rilascio della Yehud. Un funzionario israeliano ha detto a Kan che agli abitanti di Gaza sarà permesso di tornare nella Striscia settentrionale se la Yehud verrà liberata nei prossimi giorni.

Idf: le 4 soldate liberate trasferite in ospedale in elicottero

Le quattro soldate israeliane rilasciate da Hamas nella Striscia di Gaza, in cambio di 200 prigionieri palestinesi, hanno lasciato la base militare dove erano state trasferite per essere ricoverate in un ospedale in Israele, ha affermato l'esercito (Idf). "I quattro ostaggi di ritorno e i loro genitori sono appena saliti a bordo di un elicottero dell'aeronautica militare israeliana per recarsi in ospedale, dove saranno riuniti al resto delle loro famiglie e riceveranno cure mediche", si legge in un comunicato stampa.

(afp)

Il pullman con i prigionieri palestinesi liberati lascia il carcere in direzione di Ramallah

Israele, i pullman con a bordo i 200 prigionieri palestinesi lasciano il carcere verso Ramallah

In corso il trasferimento dei 70 prigionieri palestinesi liberati da Hamas

È in corso il trasferimento dei 200 prigionieri palestinesi liberati oggi da Israele in cambio della restituzione di quattro soldatesse prese in ostaggio durante l'attacco del 7 ottobre 2023. I giornalisti di France Presse hanno riferito della partenza di due autobus carichi di detenuti dalle prigioni di Ofer, nella Cisgiordania occupata, e di Ktziot, nel deserto del Negev. A rientrare nel territorio della Striscia di Gaza saranno solo 130 tra i palestinesi scarcerati. Gli altri 70 sono appena stati rilasciati da Israele in Egitto in quanto, essendo stati condannati per aver ucciso cittadini israeliani, secondo i termini dell'accordo non potranno rientrare nei territori palestinesi.

Israele ha liberato 70 prigionieri palestinesi

Israele ha liberato e deportato in Egitto, attraverso il valico di Rafah, 70 prigionieri palestinesi parte dello scambio che ha consentito oggi la liberazione di quattro soldatesse dello Stato ebraico. Lo riferisce la tv egiziana Qahera.

Tajani: “Sosteniamo il cessate il fuoco, liberazione ostaggi nella giusta direzione” (Video)

Medio Oriente, Tajani: "Sosteniamo il cessate il fuoco, liberazione ostaggi nella giusta direzione"

Hamas: “Arbel Yehud è viva e sarà liberata tra sette giorni”

"Arbel Yehud è viva e sarà liberata tra sette giorni": lo ha dichiarato un alto funzionario di Hamas, come riferisce la tv pubblica israeliana Kan. In precedenza l'ufficio di Netanyahu ha dichiarato che gli sfollati di Gaza non torneranno nel nord della Striscia fino a che le fazioni fondamentaliste non rilasceranno Arbel, come era previsto nell'accordo. L'intesa prevede che per prime debbano essere liberate le donne civili e dopo le soldatesse, contrariamente a quanto è avvenuto.

Netanyahu: “No al ritorno a Nord Gaza dei palestinesi senza la liberazione di Yehud”

Israele non consentirà il ritorno della popolazione palestinese nel Nord della Striscia di Gaza finché non sarà liberata Arbel Yehud, la donna che si riteneva sarebbe stata coinvolta nello scambio di ostaggi odierno. Lo riferisce l'ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. "Israele ha ricevuto oggi quattro donne soldato in ostaggio dal gruppo terroristico Hamas e in cambio rilascerà i prigionieri di sicurezza", secondo l'accordo, si legge nel comunicato, rilanciato dai media israeliani. "In base all'accordo, Israele non consentirà il passaggio dei cittadini di Gaza a nord della Striscia di Gaza, fino all'intesa per il rilascio della civile Arbel Yehud, che avrebbe dovuto essere liberata oggi", aggiunge la dichiarazione. Per il momento, le forze israeliane rimarranno quindi schierate nel corridoio di Netzarim. In base all'accordo, Israele avrebbe dovuto ritirarsi dalla metà settentrionale del corridoio il settimo giorno del cessate il fuoco per consentire ai palestinesi di tornare nel settentrione del territorio della Striscia tramite la strada costiera. Secondo Israele, Hamas ha violato i termini della tregua rilasciando donne soldato in ostaggio prima di tutte le donne civili prigioniere ancora in vita. Si ritiene che Arbel Yehud sia nelle mani della Jihad Islamica.

A Tel Aviv gioia e commozione per la liberazione degli ostaggi (Video)

Tel Aviv, gioia e commozione in piazza all'annuncio della liberazione delle 4 soldate israeliane

Idf: “Hamas ha organizzato uno spettacolo cinico”

Il portavoce dell'Idf Daniel Hagari ha stigmatizzato in una dichiarazione pubblica lo spettacolo organizzato da Hamas per il rilascio delle soldatesse: "Hamas è un gruppo terroristico omicida. Ha dimostrato la sua crudeltà organizzando una cerimonia cinica", ha affermato, "ha mostrato una falsa rappresentazione del trattamento e della cura degli ostaggi, mentre in realtà sta crudelmente trattenendo civili innocenti da 477 giorni". "La missione non finirà finché tutti non saranno tornati in Israele", ha aggiunto.

Idf: Hamas viola gli accordi, non libera prima le donne civili

Hamas ha violato l'accordo con Israele in quanto non ha liberato tutte le donne civili ancora in ostaggio prima delle militari. Lo ha sottolineato il portavoce dell'Idf Daniel Hagari, in conferenza stampa dopo il rilascio di quattro soldatesse che erano state catturate nell'attacco del 7 ottobre 2023.

Idf: le 4 soldate libere stanno tornando a casa

Le quattro soldatesse israeliane rilasciate oggi "sono in mani sicure e stanno tornando a casa". Lo ha riferito in conferenza stampa il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari.

Croce rossa: “Le 4 soldate liberate sono in buone condizioni”

La Croce Rossa ha informato l'Idf che le condizioni delle quattro soldate rilasciate sono buone. Le ragazze saranno sottoposte a una prima valutazione medica da parte di una unità specializzata dell'esercito.

Idf: “Grande preoccupazione per i piccoli Bibas e Ariel, ostaggi di Hamas con la madre”

"Israele sta aspettando da Hamas la lista con i nomi degli altri 26 ostaggi che devono essere rilasciati. C'è grande preoccupazione per i due bambini Kfir e Ariel, di due e 5 anni, e per la madre Shiri" della famiglia Bibas. Lo ha detto il portavoce dell'Idf Daniel Hagari.

Idf: Hamas rispetti gli accordi, la missione non è conclusa

La missione per riportare a casa tutti gli ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023 "non è conclusa". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce dell'Israel Defense Forces, Daniel Hagari, invitando Hamas a "rispettare gli accordi". "Continueremo a essere schierati, la nostra missione non sarà conclusa finché nessun ostaggio non sarà tornato nella propria casa", ha aggiunto Hagari, dopo la liberazione delle quattro soldatesse israeliane rilasciate oggi da Hamas in cambio di duecento prigionieri palestinesi. Il portavoce ha poi riferito di non aver ancora ricevuto da Hamas la lista degli ostaggi da scambiare nel prossimo scambio.

A Tel Aviv lacrime e gioia per la liberazione degli ostaggi (Foto)

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Le quattro soldate libere riabbracciano i genitori

Le quattro soldate liberate da Hamas dopo 477 giorni di prigionia hanno abbracciato i loro genitori nella base militare di Reem. Lo riferiscono i notiziari israeliani. Il portavoce dell'Idf Daniel Hagari ha rilasciato una dichiarazione in lingua ebraica confermando che le quattro soldate liberate da Hamas, Liri Albag, Karina Ariev, Daniela Gilboa, Naama Levi, si sono riunite con i loro genitori nella base militare israeliana nei pressi di Reem.

Le quattro soldate liberate saranno sottoposte ad accertamenti medici

I quattro ostaggi rilasciati sono ora accompagnati da un'unità d'élite delle Idf e da una squadra del servizio di sicurezza dello Shin Bet in Israele, dove saranno sottoposti a una valutazione medica iniziale, hanno affermato i portavoce delle Idf e dello Shin Bet in una dichiarazione congiunta.

Arrivate in Israele le 4 sodate liberate da Hamas

Le quattro soldate rilasciate da Hamas sono in Israele, come mostrano le immagini trasmesse dalle tv. Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag sono tornate nel loro Paese dopo 477 giorni di prigionia a Gaza.

La Croce rossa consegna all’Idf le quattro soldate liberate

Channel 13 riferisce che le quattro soldate israeliane liberate da Hamas sono state consegnate dalla Croce rossa al’Idf, l’esercito israeliano.

Hamas libera le 4 soldate israeliane e le consegna alla Croce rossa (Video)

Gaza City - Il momento della liberazione delle quattro soldate israeliane ventenni

La liberazione delle 4 soldate israeliane ostaggio di Hamas (Foto)

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(reuters)

(reuters)

Libano: “Israele ritarda il ritiro delle truppe dal Sud”

L'esercito libanese ha dichiarato di essere pronto a schierare le sue truppe nel sud del Paese, accusando Israele di "procrastinare" il suo ritiro dall'area e confermando di essere "pronto a continuare il suo dispiegamento non appena il nemico israeliano si sarà ritirato". L'esercito ha esortato la popolazione a "essere cauta nel tornare nelle zone di confine meridionali, a causa della presenza di mine e oggetti sospetti lasciati" dalle forze israeliane. Ieri, l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il ritiro dell'esercito proseguirà nei giorni successivi alla scadenza di domenica prevista dall'accordo.

Le 4 soldate liberate sulla jeep della Croce rossa in viaggio verso Israele

Le quattro soldate rilasciate da Hamas sono sulle jeep della Croce Rossa verso Israele.

(reuters)

Gaza, consegnati alla Croce Rossa i 4 ostaggi israeliani

Le quattro soldate israeliane ostaggio di Hamas e oggetto dello scambio di prigionieri odierno, sono comparse in uniforme a Palestine Square, a Citta' di Gaza, per essere consegnate al personale della Croce Rossa, che le riporterà in Israele. Le giovani, tenendosi per mano, sono salite a favore di telecamera sul palco allestito da Hamas nella piazza.

(afp)

Hamas: 70 dei 200 detenuti liberi oggi saranno esiliati

Hamas afferma in una dichiarazione che 70 dei 200 detenuti palestinesi che saranno liberati oggi da Israele saranno portati fuori da Gaza e dalla Cisgiordania. Israele prevede che i palestinesi condannati per l'omicidio di israeliani saranno esiliati in via definitiva e non gli sarà consentito tornare in Cisgiordania o a Gaza.

Hamas pubblica la lista dei 200 palestinesi liberi oggi

Hamas ha pubblicato la lista di 200 prigionieri palestinesi destinati a essere rilasciati da Israele oggi in cambio di quattro soldatesse israeliane come parte dell'accordo di cessate il fuoco. Lo riporta il Guardian, aggiungendo che i 200 prigionieri includono detenuti di lunga data e altri con lunghe condanne.

Yemen, ribelli Houthi rilasciano unilateralmente 153 detenuti di guerra

I ribelli Houthi dello Yemen hanno rilasciato unilateralmente 153 detenuti di guerra, ha affermato il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Venerdì sera gli Houthi avevano segnalato di aver pianificato il rilascio dei prigionieri, parte dei loro sforzi per allentare le tensioni dopo il cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Tuttavia, il rilascio segue la detenzione da parte degli Houthi di altri sette lavoratori yemeniti delle Nazioni Unite, che ha scatenato la rabbia dell'organismo mondiale. La Croce Rossa ha affermato di "accogliere con favore questo rilascio unilaterale come un altro passo positivo verso la ripresa dei negoziati" per porre fine alla lunga guerra del paese.

Idf: elicotteri pronti a riportare gli ostaggi in Israele

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno comunicato che gli elicotteri dell'aeronautica militare israeliana sono pronti ad accogliere i quattro ostaggi israeliani che presto saranno liberati dalla prigionia di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo riporta Times of Israel. Gli elicotteri porteranno in ospedale le soldatesse prese in ostaggio Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag, dopo un controllo iniziale presso una struttura militare nei pressi del confine.

Media: “I genitori delle quattro soldate verso la base militare, in attesa delle figlie”

I genitori delle quattro soldate osservatrici, Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag, che dovrebbero essere liberate oggi dalla prigionia, si stanno dirigendo verso la base militare nei pressi del confine con la Striscia di Gaza, vicino Reem, per incontrare per la prima volta le figlie dopo 477 giorni di prigionia. Lo riferiscono i media israeliani.

Decine di miliziani di Hamas in piazza a Gaza

Decine di miliziani di Hamas e della Jihad Islamica sono confluiti in una delle principali piazze di Città di Gaza in attesa del primo scambio di prigionieri previsto dall'accordo di cessate il fuoco tra Israele e gli islamisti palestinesi. Lo riferisce un cronista di France Presse. I combattenti imbracciano fucili d'assalto e lanciagranate e sventolano le loro bandiere, circondati dai residenti di Gaza.

Media: convogli di Hamas raggiungono Gaza City per il rilascio degli ostaggi

Centinaia di membri delle Brigate al-Qassam di Hamas si stanno radunando in Piazza Palestina, nel cuore della città di Gaza, dove potrebbe aver luogo il rilascio dei prigionieri israeliani (quattro soldatesse israeliane rapite il 7 ottobre 2023). Lo riferisce Al Jazeera. I membri di Hamas sono armati e indossano l'intera tenuta militare. Secondo Al Jazeera, si prevede che il rilascio avverrà a breve e che le quattro prigioniere israliane saranno consegnate ai membri del Comitato Internazionale della Crocer Rossa. Una grande folla di palestinesi si è radunata in Piazza Palestina a Gaza City in vista del previsto rilascio degli ostaggi israeliani. Oltre a centinaia di membri di Hamas, sul posto sono presenti anche altre fazioni palestinesi, tra cui la Jihad islamica, riferisce ancora Al Jazeera.


Media: veicoli Croce Rossa in viaggio verso confine Israele

Veicoli della Croce Rossa sono in viaggio da Rafah a Gaza fino al valico di Kerem Shalom in Israele. Lo riporta Al Jazeera. La Croce Rossa faciliterà il trasferimento dei prigionieri di sicurezza palestinesi rilasciati a Gaza dopo che Hamas avrà liberato quattro ostaggi israeliani (quattro soldatesse israeliane rapite il 7 ottobre 2023). Mentre la maggior parte dei prigionieri andrà in Cisgiordania, alcuni sono destinati a Gaza.

Media, le quattro soldate ostaggio saranno liberate prima del previsto

Le quattro soldate nelle mani di Hamas saranno rilasciati prima del previsto. Lo annuncia l’agenzia di stampa saudita Asharq News. Intanto, al Jazeera ha riferito che i veicoli della Croce Rossa si stanno già dirigendo dalla Striscia di Gaza al valico di frontiera di Kerem Shalom, nella parte meridionale di Gaza. Inizialmente il rilascio era stato annunciato “entro” le 16:00 (ora italiana). Ieri, Israele aveva confermato i nomi delle quattro donne prese in ostaggio che saranno rilasciate dopo 477 giorni di prigionia, nel secondo scambio previsto dall'accordo di cessate il fuoco con Hamas entrato in vigore domenica scorsa. Le quattro donne sono: Liri Albag , 19 anni, Daniella Gilboa, 20 anni, Karina Ariev, 20 anni, e Naama Levy, 20 anni. Sono tra le sette soldatesse rapite dall'unità di sorveglianza delle Idf presso la base militare di Nahal Oz durante il massacro guidato da Hamas del 7 ottobre 2023.

Unrwa, 5 bambini morti di freddo a Gaza da inizio tregua

Almeno cinque bambini palestinesi sono morti di freddo nella Striscia di Gaza dallo scorso 19 gennaio, quando è entrata in vigore la tregua tra Israele e Hamas. Lo riferisce l'agenzia delle Nazioni Unite Unrwa, citata da Al Jazeera. Secondo il Norwegian Refugee Council, quasi un milione di palestinesi a Gaza non hanno adeguata protezione dal freddo invernale, laddove solo 285 mila sfollati possono contare su rifugi adatti.

Segretario di Stato Usa a premier yemenita: “Collaboriamo per fermare attacci Houthi”

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con il Primo Ministro yemenita Ahmed bin Mubarak e ha discusso della cooperazione per fermare gli attacchi dei ribelli Houthi nella regione. Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato Usa.

Intelligence Usa: “Hamas ha reclutato tra 10.000 e 15.000 dall’inizio del conflitto con Israele”

Migliaia di nuovi membri nelle fila del gruppo terroristico, secondo due fonti del Congresso Usa informate dall'intelligence statunitense, il che suggerisce che Hamas, sostenuto dall'Iran potrebbe rimanere una minaccia persistente per Israele. Lo riporta la Reuters sul suo sito. L'intelligence segnala anche che un numero simile di combattenti di Hamas è stato ucciso durante quel periodo. Le fonti informate affermano che tra i nuovi membri, molti sono giovani e non addestrati e vengono utilizzati per semplici scopi di sicurezza.

Media, Libano: “Esercito si schiera in due città del sud dopo ritiro truppe israeliane

L'esercito libanese ha annunciato la sua presenza nei villaggi di Chihine e al-Jebbin, nel distretto di Tiro. Lo riporta Al Jazeera. L'esercito ha dichiarato che le sue truppe si sono dispiegate in questi villaggi dopo il ritiro delle truppe israeliane. "Il comando dell'esercito invita i cittadini a non avvicinarsi alle aree da cui il nemico israeliano si sta ritirando e a rispettare le istruzioni delle unità militari", si legge nella dichiarazione. In precedenza, l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva dichiarato che il ritiro di Israele dal territorio libanese durerà oltre i 60 giorni, ormai prossimi alla scadenza, previsti dall'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, affermando che l'accordo non è stato ancora pienamente applicato dal Libano.

Segretario di Stato Usa, Marco Rubio: “Stop aiuti esteri tranne a Egitto e Israele”

l capo della diplomazia statunitense Marco Rubio ha ordinato il congelamento di quasi tutti gli aiuti all'estero, ad eccezione di quelli a Israele ed Egitto, secondo una circolare interna. "Non saranno stanziati nuovi fondi (...) fino a quando ogni nuova proposta di sovvenzione o estensione non sarà stata esaminata e approvata", secondo l'agenda del presidente Donald Trump, si legge nella nota.

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