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Germania, la procura indaga per Musk col braccio teso proiettato sulla fabbrica Tesla

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Per i magistrati è inequivocabilmente un saluto nazista. Che in Germania è vietato
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BERLINO – La procura indaga “contro ignoti”. Ma in quell’immagine di Elon Musk col braccio teso proiettata sulla facciata della Gigafactory di Tesla i magistrati tedeschi vedono inequivocabilmente un saluto nazista. E siccome in Germania è vietato, i togati di Francoforte hanno avviato un’inchiesta per “l’uso di simboli di organizzazioni anticostituzionali”.

La provocazione

Gli autori dell’azione provocatoria sono il tedesco “Zentrum für politische Schönheit” (Centro per la bellezza politica), e gli attivisti britannici di “Led by Donkeys” (Guidati da asini). Mercoledì sera avevano proiettato la controversa immagine del patron di Tesla e X insieme alle scritte “Heil” e “Boycott”. E alla fine erano riusciti anche a proiettare un video in cui si accusa Musk di aver “approfittato dei miliardi guadagnati con Tesla per sostenere l’estrema destra europea”. E il video ricorda che “persino Marine Le Pen ha preso le distanze dall’Afd perché la considera troppo estremista”. Alla fine, gli attiv…

BERLINO – La procura indaga “contro ignoti”. Ma in quell’immagine di Elon Musk col braccio teso proiettata sulla facciata della Gigafactory di Tesla i magistrati tedeschi vedono inequivocabilmente un saluto nazista. E siccome in Germania è vietato, i togati di Francoforte hanno avviato un’inchiesta per “l’uso di simboli di organizzazioni anticostituzionali”.

La provocazione

Gli autori dell’azione provocatoria sono il tedesco “Zentrum für politische Schönheit” (Centro per la bellezza politica), e gli attivisti britannici di “Led by Donkeys” (Guidati da asini). Mercoledì sera avevano proiettato la controversa immagine del patron di Tesla e X insieme alle scritte “Heil” e “Boycott”. E alla fine erano riusciti anche a proiettare un video in cui si accusa Musk di aver “approfittato dei miliardi guadagnati con Tesla per sostenere l’estrema destra europea”. E il video ricorda che “persino Marine Le Pen ha preso le distanze dall’Afd perché la considera troppo estremista”. Alla fine, gli attivisti ricordano nel video che Adolf Hitler ha ucciso sei milioni di ebrei.

Quando i due gruppi avevano reso noto sui social media la loro azione, la polizia del Brandeburgo, che sostiene di non essersi accorta di nulla, ha parlato di una “fake news”. Successivamente gli attivisti hanno diffuso anche un video ripreso da un drone che riprende l’intera azione. E ora si è mossa la procura aprendo un fascicolo contro ignoti.

"Musk, l’Olocausto non è una barzelletta”

Musk ha risposto all’azione con un post puerile su X in cui usa nomi di gerarchi nazisti per prendere in giro i suoi accusatori, ma il direttore dell’Anti-Defamation League, Jonathan Greenblatt, ha replicato che “lo abbiamo detto mille volte e lo ripeteremo ancora: l’Olocausto è stato un evento orribilmente unico, ed è inappropriato e offensivo banalizzarlo. Elon Musk, l’Olocausto non è una barzelletta”.

Il “Zentrum für politische Schönheit” si era fatto notare già nel 2017 con una protesta clamorosa nel giardino del leader dell’ala destra dell’Afd, Björn Höcke. Dopo che il politico aveva definito il monumento alla Shoah di Berlino “una vergogna”, gli attivisti gliene avevano costruito una copia davanti a casa. I “Led by Donkeys” nascono invece nel 2018 come gruppo anti-Brexit e hanno riempito le strade per mesi di cartelloni con le frasi più demenziali dei politici favorevoli all’uscita del Regno Unito dalla Ue.

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