Esteri

India, tragedia al Maha Kumbh Mela: pellegrini travolti in riva al Gange, morti e feriti

India, tragedia al Maha Kumbh Mela: pellegrini travolti in riva al Gange, morti e feriti
(afp)

Il disastro prima dell’alba, mentre una folla immensa si apprestava a fare un bagno rituale. Il bilancio, destinato a salire, al momento è di almeno 39 vittime

1 minuti di lettura

NUOVA DELHI – L’India è col fiato sospeso. La calca che si è creata durante i riti del Maha Kumbh Mela, il festival indù che si tiene ogni 12 anni alla confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e Saraswathi, nell’Uttar Pradesh, ha causato un numero ancora imprecisato di feriti e almeno 39 morti.

Il caos è scoppiato poco prima dell'alba, quando la folla di migliaia di devoti che si muoveva per raggiungere il punto alla confluenza dei fiumi ha travolto le barricate della polizia, finendo per calpestare i pellegrini che dormivano o riposavano a terra.

La folla arrivata nelle ultime ore al sito del Maha Kumbh Mela era più numerosa del solito perché la giornata, detta Mauni Amavasya, è ritenuta particolarmente propizia per il bagno rituale: il programma prevedeva anche l'immersione di alcune centinaia di migliaia di "sadhu", gli asceti indu che campeggiano a Praiagraj per l'intera durata del pellegrinaggio, in un'area del campo tendato a loro riservata.

Il bilancio è ancora incerto. Le autorità parlano ancora genericamente di numerosi feriti, mentre i morti accertati al momento sono almeo 39. Ma col passare delle ore, il timore è che le vittime possano essere molte di più: forse addirittura cento.

I bagni rituali, al momento, sono stati sospesi.

"L'incidente avvenuto a Prayagraj – ha scritto su X il premier indiano Narendra Modi - è molto triste. Le più sentite condoglianze ai fedeli che hanno perso i loro cari".

Al festival religioso, che si estende lungo un periodo di sei settimane, partecipano regolarmente decine di milioni di persone contemporaneamente. Per quest’anno, le previsioni parlano addirittura di 400 milioni di pellegrini. Per accoglierli tutti, le autorità indiane hanno costruito una gigantesca tendopoli, che dispone di strade, elettricità e acqua, 3.000 cucine e 11 ospedali. Circa 50.000 addetti alla sicurezza sono dislocati in città per mantenere l'ordine pubblico e gestire la folla, e più di 2.500 telecamere monitorano i movimenti e la densità della folla in modo che i funzionari possano cercare di prevenire tali assembramenti.

I commenti dei lettori