CHENNAI – All’alba di lunedì dieci milioni di induisti si sono tuffati nel Gange per dare il via alla più smisurata festa religiosa del mondo, famosa per i?suoi sadhu, santoni-pellegrini con lunghe trecce dreadlock che fumano pipe?chillum?piene di cannabis per avere visioni mistiche e sentirsi tutt’uno con l’universo. Nella metropoli di Prayagraj (ex Allahabad, nome troppo musulmano per i fonda…