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Incidente aereo di Washington, i sommozzatori cercano nel fiume i 14 dispersi

Incidente aereo di Washington, i sommozzatori cercano nel fiume i 14 dispersi
(reuters)

Il recupero dei corpi ostacolato dal fango e dalla scarsa visibilità. Ritrovate le scatole nere

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I sommozzatori che lavorano al recupero delle vittime dell'incidente aereo a Washington si trovano ad operare in condizioni difficilissime, dal fango denso in cui si muovono a una visibilità prossima allo zero. A riferirne è la Cnn che cita esperti in questo tipo di operazioni.

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Almeno 14 persone risultano ancora disperse dopo il recupero di decine di corpi dei 64 passeggeri che si erano imbarcati a Wichita, Kansas, e che si trovavano sull'aereo che si è scontrato con un elicottero dell'esercito americano che trasportava tre soldati. Le scatole nere sono state ritrovate e le autorità inquirenti sperano in un rapporto preliminare entro un mese di tempo.

Sebbene la fusoliera si trovi in pochi metri d'acqua, le condizioni rendono il recupero difficile, secondo Butch Hendrick, istruttore di salvataggio e fondatore di Lifeguard Systems, un programma di New York per sommozzatori e personale di soccorso.

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"Il fango diventa un problema molto grave. La grave mancanza di visibilità fa sì che i subacquei debbano essenzialmente attraversare l'aereo a tastoni. E ora hanno a che fare con una fusoliera fatta a pezzi". "Ogni metro, ogni quindici centimetri che percorrono c'è un nuovo pericolo anche di infortunio per i sommozzatori. Quindi devono stare estremamente attenti all'interno dell'aereo", ha aggiunto, mettendo in guardia anche dai rischi di contaminazione dovuti al carburante e ai detriti presenti nel fiume.

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