Incidente aereo di Washington,Trump: “Colpa dell’inclusione”. E accusa Biden
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York — Classico Trump. Alla prima crisi, la prima tragedia della sua seconda amministrazione, ne approfitta subito per scaricare la colpa sugli avversari e segnare qualche punto politico. Senza fornire prove, sostiene che l’incidente aereo di Washington è accaduto a causa delle pratiche inclusive per le assunzioni statali, ordinate dai democratici. Poi però ammette di non sapere se la torre di controllo dell’aeroporto Reagan National è stata responsabile, e si stupisce che i piloti del Black Hawk non abbiano visto il jet Bombardier CRJ-700 dell’American Airlines avvicinarsi. Ignora invece la crisi provocata dall’affollamento dei cieli e la mancanza di personale, che secondo un’inchiesta del New York Times nel solo 2023 ha provocato 503 incidenti sfiorati. Mercoledì sera, denuncia la Federal Aviation Administration, un solo controllore faceva il lavoro di due.
Trump ha cominciato la conferenza stampa di ieri in tono dimesso, chiedendo un minuto di silenzio per le vittime e app…
New York — Classico Trump. Alla prima crisi, la prima tragedia della sua seconda amministrazione, ne approfitta subito per scaricare la colpa sugli avversari e segnare qualche punto politico. Senza fornire prove, sostiene che l’incidente aereo di Washington è accaduto a causa delle pratiche inclusive per le assunzioni statali, ordinate dai democratici. Poi però ammette di non sapere se la torre di controllo dell’aeroporto Reagan National è stata responsabile, e si stupisce che i piloti del Black Hawk non abbiano visto il jet Bombardier CRJ-700 dell’American Airlines avvicinarsi. Ignora invece la crisi provocata dall’affollamento dei cieli e la mancanza di personale, che secondo un’inchiesta del New York Times nel solo 2023 ha provocato 503 incidenti sfiorati. Mercoledì sera, denuncia la Federal Aviation Administration, un solo controllore faceva il lavoro di due.
Trump ha cominciato la conferenza stampa di ieri in tono dimesso, chiedendo un minuto di silenzio per le vittime e appellandosi all’unità necessaria per affrontare simili tragedie. L’approccio però è cambiato in pochi secondi, quando ha rivendicato di aver rafforzato le regole per gestire il traffico aereo, durante il suo primo mandato, rimproverando a Biden di averle cancellate. Quindi ha sostenuto che la radice dell’incidente sta nelle politiche “DEI” volute dai democratici, quelle per diversità e inclusione, che hanno impedito di assumere persone di «intelligenza superiore» per fare i controllori aerei o i piloti.
Un’accusa del genere potrebbe anche reggere, e la maggior parte delle persone di buon senso la condividerebbe, se lui avesse la prova che il funzionario nella torre di controllo di Washington o i militari sull’elicottero erano stati assunti grazie ai protocolli “DEI”, senza i dovuti requisiti fisici e mentali. Ma nulla di tutto questo è stato dimostrato. Anzi, la registrazione delle comunicazioni tra la torre e il Black Hawk conferma che l’allarme era stato lanciato, con la correzione di rotta richiesta. Il pilota dell’elicottero, con un’esperienza di 1.500 ore di volo, lo aveva ricevuto, confermando di aver visto l’aereo. Trump però è andato avanti per la sua strada.
Nulla ha detto dell’ingorgo nei cieli americani e della mancanza di personale, che Biden aveva cercato di affrontare assumendo 1.800 controllori. Nulla ha annunciato sui numeri del personale che lui vuole reclutare, a parte bandire le pratiche “DEI”.
Anche Trump, però, è stato costretto ad ammettere che «la gente nell’elicottero avrebbe dovuto vedere dove andava», mentre il nuovo capo del Pentagono Hegseth ha riconosciuto che «qualche errore è stato commesso. C’è stato un problema di altitudine che stiamo indagando». La verità dunque inizia a emergere, nonostante la cortina fumogena alzata dal presidente per convenienza politica. Il CRJ-700 volava in un corridoio abituale per gli aerei di linea che atterrano al Reagan National, anche se aveva cambiato pista di atterraggio.
Il Black Hawk militare seguiva la “route 4”, che è usata normalmente per queste missioni di addestramento, ma forse andrebbe cancellata vista la vicinanza allo scalo civile. In più i piloti dell’elicottero indossavano occhiali per la visione notturna, che fanno miracoli quando è buio ma possono ingannare in ambienti illuminati. È possibile che le luci della città o di altri aerei abbiano confuso il pilota militare. In ogni caso, l’altitudine a cui volano gli apparecchi commerciali durante l’atterraggio è nota e il Black Hawk non avrebbe mai dovuto viaggiare allo stesso livello.
Pentagono e Ntsb, l’autorità per la sicurezza dei trasporti, conducono l’inchiesta per capire le cause dell’incidente ed evitare che si ripeta, ma non hanno ancora le scatole nere. La speranza è che anche il presidente sia disposto poi ad accettare la verità.