Congo, i ribelli dichiarano la tregua. Che cosa sappiamo
a cura della redazione EsteriI ribelli dell'M23 (Movimento del 23 marzo), sostenuti dal Ruanda che hanno conquistato la città chiave di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo orientale, hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale a partire da oggi nella regione per motivi umanitari, in seguito alle richieste di un corridoio sicuro per gli aiuti e alle centinaia di migliaia di sfollati.
ll Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani terrà venerdì una riunione straordinaria su richiesta della Repubblica democratica del Congo per discutere la situazione nella città orientale di Goma. Lo ha annunciato un portavoce del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Pascal Sim, spiegando che la riunione si "concentrerà sulla situazione dei diritti umani nel Congo orientale".
L’incontro tra il presidente congolese e quello ruandese
La decisione potrebbe essere un segnale di distensione in vista dell'atteso colloquio tra il presidente congolese Felix Tshisekedi e il suo omologo ruandese Paul Kagame…
I ribelli dell'M23 (Movimento del 23 marzo), sostenuti dal Ruanda che hanno conquistato la città chiave di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo orientale, hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale a partire da oggi nella regione per motivi umanitari, in seguito alle richieste di un corridoio sicuro per gli aiuti e alle centinaia di migliaia di sfollati.
ll Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani terrà venerdì una riunione straordinaria su richiesta della Repubblica democratica del Congo per discutere la situazione nella città orientale di Goma. Lo ha annunciato un portavoce del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Pascal Sim, spiegando che la riunione si "concentrerà sulla situazione dei diritti umani nel Congo orientale".
L’incontro tra il presidente congolese e quello ruandese
La decisione potrebbe essere un segnale di distensione in vista dell'atteso colloquio tra il presidente congolese Felix Tshisekedi e il suo omologo ruandese Paul Kagame convocato nel fine settimana in Tanzania.
La presidenza keniota ha annunciato ieri che Tshisekedi e Kagame avrebbero partecipato sabato a Dar es Salaam a uno summit straordinario congiunto della Comunità dell'Africa orientale (Eac) e della Comunità per lo sviluppo ruandese.
L’annuncio della tregua
L'annuncio è arrivato poco dopo che l'agenzia sanitaria dell'Onu ha dichiarato che almeno 900 persone sono state uccise nei recenti combattimenti avvenuti a Goma, città più grande della Repubblica Democratica del Congo orientale, e nei suoi dintorni, dopo che la città è stata presa dai ribelli la settimana scorsa.
Il gruppo armato ha aggiunto di non avere "alcuna intenzione di prendere il controllo di Bukavu o di altre località". La settimana scorsa, tuttavia, l'M23 aveva dichiarato di voler "continuare la marcia" verso la capitale congolese Kinshasa.
Sul terreno, secondo una fonte locale di Bukavu, la città capoluogo del Sud Kivu "resta calma per il momento", ma le informazioni suggeriscono che l'M23 si sta "riorganizzando con rinforzi e spedizioni di armi per andare probabilmente al fronte, ora che i combattimenti a Goma sono terminati".
Il sostegno del Sudafrica
Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha ribadito ieri il suo sostegno "al popolo della RD Congo", in risposta alle critiche espresse nel Paese in merito alla partecipazione del Sudafrica alla missione Sadc, impegnata dal 2023 nel Nord Kivu. Nelle ultime settimane sono stati uccisi 14 soldati sudafricani."La missione terminerà quando saranno attuate varie misure volte a rafforzare la fiducia e quando il cessate il fuoco da noi invocato avrà preso piede", ha affermato Ramaphosa.
Il ritiro della missione Sadc (denominata Samidrc) è richiesto dal presidente Kagame, per il quale essa "non è una forza di mantenimento della pace" e "non ha posto in questa situazione". La portavoce del governo ruandese, Yolande Makolo, ha reagito duramente ai commenti di Ramaphosa. "Non state sostenendo il popolo della RD Congo nel raggiungimento della pace. Per favore, dite al vostro popolo la verità sugli interessi acquisiti nelle miniere che avete in Congo: questi sono gli interessi per i quali purtroppo, i soldati sudafricani stanno morendo", ha scritto su X.
Le risorse naturali
In questo conflitto, che dura da anni, sono stati dichiarati una mezza dozzina di cessate il fuoco e tregue tra le due parti, poi sistematicamente violati.
La parte orientale della Repubblica Democratica del Congo è ricca di risorse naturali, in particolare coltan, tantalio e stagno, ampiamente utilizzati nelle batterie e nelle apparecchiature elettroniche, e oro.
Il Congo accusa il Ruanda – che sostiene l’M23 con armi, uomini e munizioni – di voler saccheggiare queste risorse. Il Ruanda nega e afferma di voler sradicare dalla regione i gruppi armati, in particolare quelli creati dagli ex leader hutu del genocidio dei tutsi del 1994, che, a suo dire, minacciano la sua sicurezza.
L’appello alla comunità internazionale
A Kinshasa, negli ultimi giorni varie proteste sono state organizzate per denunciare il conflitto nell'est e fare appello alla comunità internazionale, ma le autorità hanno vietato le manifestazioni fino a nuovo avviso per evitare ulteriori disordini.
Gli Stati Uniti hanno annunciato ieri che ridurranno ulteriormente la presenza del loro personale presso l'ambasciata a Kinshasa. Avevano già annunciato la scorsa settimana la partenza dei loro dipendenti non essenziali dopo gli attacchi alle ambasciate straniere nella capitale congolese, tra cui la loro e quelle di altri paesi accusati di inerzia di fronte all'avanzata dell'M23 e del Ruanda a Est.