Keith Kellogg, l'inviato di Trump per l’Ucraina, ha annunciato che discuterà con gli alleati le sue proposte per mettere fine al conflitto a Kiev in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in programma dal 14 al 16 febbraio. Un annuncio che arriva dopo Zelensky si è detto pronto a sedersi al tavolo delle trattative con Putin se questa fosse l'unica soluzione in grado di portare la pace in Ucraina. Un’apertura a cui il Cremlino risponde: “Negozieremo con Zelensky anche se è un presidente illegittimo”.
Media ucraini, inviato Usa Kellogg a Kiev il 20 febbraio
L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per l'Ucraina e la Russia, Keith Kellogg, andrà in Ucraina dopo la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. La visita è prevista per il 20 febbraio. Lo riferisce Rbc Ucraina citando fonti dell'ufficio del presidente.
Russia: le Monde, cacciato nostro corrispondente a Mosca
Il quotidiano francese Le Monde ha denunciato oggi l'espulsione del suo corrispondente a Mosca, Benjamin Quenelle. Dopo una sospensione di quattro mesi, l'accredito stampa di Quenelle è stato definitivamente cancellato. "Questa decisione arbitraria è un nuovo ostacolo alla libertà di stampa in un Paese in cui i giornalisti indipendenti russi lavorano in condizioni sempre più difficili", ha dichiarato il direttore di Le Monde, Jerome Fenoglio in un articolo pubblicato sul sito web del giornale in francese e in russo. Le autorità russe, ha riferito Fenoglio, hanno ammesso che la cancellazione dell'accredito stampa di Quenelle è stata decisa come "ritorsione" per il fatto che Parigi non ha concesso un visto stampa a "presunti giornalisti" del quotidiano Komsomolskaya Pravda, "vicino al Cremlino". Secondo il Ministero degli Esteri francese, "i nomi proposti da Mosca non erano quelli di giornalisti, ma di agenti dei servizi segreti russi". Il direttore di Le Monde ha esortato le autorità russe "a revocare questa decisione, dettata da considerazioni che non hanno nulla a che vedere con la nostra testata".
Usa verso piano di pace per l'Ucraina la prossima settimana
Gli alleati degli Stati Uniti si attendono che l'amministrazione Trump presenti il suo piano per mettere fine alla guerra in Ucraina la settimana prossima alla conferenza per la sicurezza di Monaco. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali a presentare il piano sarà l'inviato di Trump per la Russia e l'ucraina Keith Kellogg.
Zakharova: “Non sorprende la richiesta Usa sulle terre rare”
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, non è rimasta sorpresa dalla richiesta del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca degli Stati Uniti sotto forma di terre rare provenienti dall'Ucraina per compensare il sostegno fornito a Kiev. "Ecco perché è necessario controllare il prezzo del cibo prima di mangiarlo", ha commentato la diplomatica sul suo canale Telegram.
Il Consiglio d'Europa nomina l’inviata speciale per i bambini ucraini
Il segretario generale del Consiglio d'Europa Alain Berset ha nominato l'ex ministro degli esteri islandese Thordis Kolbrun Reykfjord Gylfadottir inviata speciale per la situazione dei bambini ucraini. Il suo compito sarà di accrescere la consapevolezza sulle sfide che questi bambini devono affrontare e sugli standard e le iniziative dell'organizzazione paneuropea per sostenerli, di promuovere la cooperazione internazionale e di assicurare il coordinamento delle varie iniziative. "La situazione dei bambini ucraini rimane una priorità per il Consiglio d'Europa e per me personalmente", ha dichiarato il segretario generale. "Dall'inizio della guerra di aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina, quasi 3 anni fa, milioni di bambini sono stati costretti a fuggire dal loro Paese. Migliaia sono stati deportati illegalmente in Russia o nelle aree da essa temporaneamente controllate o occupate. Quelli rimasti in Ucraina continuano a soffrire immensamente per la guerra in corso", ha ricordato Berset.
Mattarella: “L’aggressione russa a Kiev ricorda il progetto del Terzo Reich”
Negli anni 30 "anziché la cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista. Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa. L'odierna aggressione russa all'Ucraina è di questa natura". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un discorso all'università di Marsiglia.
Zelensky proroga la legge marziale e le norme sulla coscrizione
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha prorogato la legge marziale e la legge sulla mobilitazione dall'8 febbraio al 9 maggio. Ne ha dato notizia il quotidiano Ukrainska Pravda. La legge sulla mobilitazione è stata approvata a maggio del 2024 e ha introdotto alcuni cambiamenti nelle norme sulla coscrizione. Tra l'altro, prevede che gli uomini tra i 25 e i 60 anni si registrino in un database elettronico da cui la Difesa può attingere in caso di necessità. Nonostante la legge lo imponga, non sono pochi gli uomini che tentato di sfuggire all'obbligo, tanto che l'esercito ha creato squadre di militari incaricati di scovare i renitenti.
Mosca conferma lo scambio di prigionieri con l’Ucraina
La Russia ha confermato uno scambio di 150 prigionieri per parte avvenuto oggi con l'Ucraina, annunciato in precedenza dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'operazione, ha sottolineato il ministero della Difesa di Mosca, è avvenuta grazie alla mediazione degli Emirati arabi uniti. I prigionieri russi rilasciati, aggiunge il ministero, si trovano attualmente in Bielorussia, dove ricevono "la necessaria assistenza psicologica e medica e hanno la possibilità di contattare i propri familiari", in attesa di essere trasferiti in patria.
Kellogg: “Discuteremo de piano di pace per l’Ucraina a Monaco”
Keith Kellogg, l'inviato del presidente americano Donald Trump, ha detto che discuterà con gli alleati le sue proposte per mettere fine al conflitto in Ucraina in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in programma dal 14 al 16 febbraio. "Sono contento di annunciare la mia partecipazione alla conferenza come inviato del presidente per la Russia e l'Ucraina, e attendo di discutere l'obiettivo di Donald Trump di mettere fine alla sanguinosa e dispendiosa guerra in Ucraina", ha scritto Kellogg sul suo profilo X. "Incontrerò gli alleati che sono pronti a lavorare con noi", ha aggiunto.
Ucraina: esplosione in un centro di reclutamento, un morto e 4 feriti
È di almeno un morto e quattro feriti il bilancio di una esplosione che si è verificata in un centro di reclutamento dell'esercito di Kiev nell'Ucraina occidentale. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione regionale di Khmelnytsky, Sergiy Tyurin. ''Oggi, circa un'ora fa, si è verificata un'esplosione nel centro di reclutamento territoriale e di sostegno sociale del distretto di Kamianets-Podilsky. Sappiano che una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite'', ha dichiarato Tyurin.
Zelensky: “La Russia ha rilasciato 150 prigionieri ucraini”
''Oggi è un buon giorno per tutti noi. Stiamo riportando a casa 150 dei nostri difensori dalla prigionia russa''. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un nuovo scambio di prigionieri con la Russia. ''Provengono tutti da diverse località del fronte, ma sono uniti dal fatto che hanno combattuto per l'Ucraina'', ha affermato Zelensky aggiungendo che ''alcuni sono stati prigionieri per più di due anni''. Ringraziando ''gli alleati e in particolare gli Emirati Arabi Uniti'', Zelensky ha detto che è ''una vera felicità vederli a casa, vivi, liberi. Grazie a tutti coloro che stanno lavorando per il ritorno del nostro popolo e a coloro che ci sostengono in questo percorso. Stiamo lavorando per far tornare tutti".
Orfana ucraina dona a Papa Francesca una bambola con la scheggia di una bomba russa
Papa Francesco, prima dell'Udienza Generale, ha incontrato 7 ragazze provenienti da Kharkiv (orfane, adolescenti e bambine dai 6 ai 19 anni), a Roma grazie all'Associazione Memoria Viva che offre loro aiuti e assistenza. Tra loro Veronika, 18 anni, colpita in un attacco che l'ha quasi uccisa. Curata in Italia grazie a un canale aperto dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei e inviato del Papa proprio in Ucraina, al Pontefice ha consegnato "Vilna" (alla lettera "libera"), la bambolina con la scheggia che le ha quasi trafitto il cuore. Lo riferisce Vatican News.
Kiev: in aumento le richieste al numero verde per i familiari dei dispersi russi
Èattivo da tempo in Ucraina un numero verde che familiari e amici dei militari russi dispersi al fronte possono chiamare per avere, laddove è possibile, informazioni sui loro congiunti. Il mese scorso c'è stata una impennata delle richieste, con 8.548 procedure per la raccolta di informazioni avviate, il 22 per cento in più rispetto al dicembre dello scorso anno. "Un indizio delle immense perdite russe sul fronte ucraino", secondo gli operatori del servizio. Il numero "Voglio trovare" è stato attivato nel gennaio del 2024 per accelerare gli scambi di prigionieri con la Russia, uno dei rari temi di cooperazione fra Russia e Ucraina, insieme a quello del ritorno di minorenni ucraini trasferiti in Russia, che si svolge con mediatori ogni volta diversi. A gestirlo è il Centro di coordinamento per i prigionieri di guerra che fa capo al governo e che, oltre a raccogliere informazioni sui prigionieri di in entrambi i Paesi segue per Kiev le trattative per gli scambi. In più di un anno sono arrivate più di 60mila richieste. Un dato considerato indicativo del numero reale dei dispersi russi complessivi che può essere calcolato raddoppiandolo o triplicandolo "dal momento che non tutti i familiari hanno fatto richiesta di informazioni". Fra le segnalazioni ricevute lo scorso anno, sono stati individuati 1.790 militari russi nelle carceri ucraine. Di questi, 408 sono stati scambiati per prigionieri di guerra ucraini e rientrati in Russia. Il progetto parallelo "Voglio vivere" ha come obiettivo quello di aiutare i soldati russi e bielorussi ad arrendersi in sicurezza. È un progetto varato nel settembre del 2022 dallo stesso Centro di coordinamento. Nel corso del primo anno di attività del numero verde si sono consegnati volontariamente agli ucraini 210 soldati russi. Nel marzo del 2023, erano più di 10mila residenti russi e dei territori occupati hanno contattato il numero verde. Nel maggio dell'anno successivo, il numero era salito a 35mila, la maggior parte dei quali militari.
Kiev: colpita raffineria petrolio in regione russa di Krasnodar
Lo Stato Maggiore ucraino ha confermato questa mattina che le forze del Paese hanno colpito la notte scorsa una raffineria di petrolio nella regione russa di Krasnodar: lo riporta Ukrinform. Le unità del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Ssu), in coordinamento con le Forze Armate e altre componenti delle Forze di Difesa, hanno colpito la raffineria di petrolio Albashneft nel territorio russo di Krasnodar durante la notte del 5 febbraio, si legge in un comunicato.
L'impianto, classificato come una "mini-raffineria", lavora il petrolio greggio e fornisce benzina e gasolio all'esercito russo, ha precisato lo Stato Maggiore di Kiev, aggiungendo che l'attacco ha provocato un incendio nel sito.
Zelensky: “Putin assassino e terrorista, ma siamo pronti a trattare” (Video)
Zelensky: "Putin assassino e terrorista, ma se gli alleati vogliono sono pronto al dialogo"
Mosca: conquistato Baranovka nel Donetsk e Novomlynsk nel Kharkiv
Nei combattimenti delle ultime 24 ore le forze armate russe hanno conquistato altri due villaggi nell'est dell'Ucraina: Baranovka nella regione di Donetsk e Novomlynsk nella regione di Kharkiv. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca nel suo bollettino quotidiano.
Cremlino: “Negozieremo con Zelensky anche se è un presidente illegittimo”
l presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha "grossi problemi in termini di legittimità, ma nonostante questo la parte russa rimane aperta ai negoziati" con il presidente ucraino. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass. Rispondendo alla domanda se il presidente russo Vladimir Putin consideri Zelensky un nemico, Peskov ha affermato che "non può e non deve esserci spazio per le emozioni, dovrebbe esserci spazio per l'analisi giuridica e il pragmatismo assoluto".
Cremlino: “Zelensky pronto a trattare? Parole vuote”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha bollato come "parole vuote" le recenti affermazioni del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che si e' detto pronto a negoziare la pace direttamente con l'omologo russo, Vladimir Putin. "La prontezza deve basarsi su qualcosa", ha dichiarato Peskov ai cronisti, "finora tutto questo può essere percepito solo come parole vuote".
Il Cremlino: “I contatti con gli Usa sull’Ucraina si intensificano”
I contatti tra Russia e Stati Uniti per una soluzione in Ucraina sono in corso "tra singoli dipartimenti, e si sono intensificati di recente". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Kiev: nella notte abbattuti 57 droni russi
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con due missili balistici Iskander-M e 104 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed di fabbricazione iraniana: lo riporta su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che 57 velivoli senza pilota nemici sono stati abbattuti e 42 droni-esca sono caduti in zone aperte. I droni distrutti sono stati intercettati nelle regioni di Kharkiv, Poltava, Sumy, Kiev, Cherkasy, Chernihiv, Zhytomyr, Khmelnytskyi e Kirovohrad.
Mosca: messo in orbita un nuovo satellite militare
Un razzo Soyuz è stato lanciato oggi nello spazio dal cosmodromo di Plesetsk, nel nord-ovest, per mettere in orbita un nuovo satellite militare.
"Dal cosmodromo di Plesetsk (regione di Arkhangelsk), le squadre da combattimento delle truppe spaziali delle Forze aerospaziali hanno lanciato un vettore leggero Soyuz-2.1v con un veicolo spaziale per il Ministero della Difesa russo", si legge in un comunicato dello stesso dicastero postato sul suo canale Telegram. Il tipo di satellite non è stato specificato.
Polonia: “La fine della guerra a Kiev può portare un’ondata di criminalità”
La fine della guerra in Ucraina potrebbe portare a un'esplosione della criminalità organizzata internazionale, per questo Kiev avrebbe bisogno di un "sostegno massiccio" per garantire la sua sicurezza. È quanto sostiene il presidente polacco Andrzej Duda in un'intervista al Financial Times. Il timore, secondo il capo di Stato giunto quasi alla fine del secondo mandato, è che la criminalità possa riversarsi oltre il confine dall'Ucraina alla Polonia, colpendo anche l'Europa occidentale e gli Stati Uniti. "Basta ricordare i tempi in cui l'Unione Sovietica è crollata e quanto è aumentato il tasso di criminalità organizzata in Europa occidentale, ma anche negli Stati Uniti", ha detto Duda, tracciando un parallelo con la situazione in Russia nei primi anni Novanta, quando la violenza era diffusa tra i veterani della decennale occupazione sovietica dell'Afghanistan. Il ritorno delle truppe sovietiche "ha avuto questo impatto sull'esplosione del crimine organizzato", ha spiegato.
per questo, nel caso venisse raggiunto un accordo di pace, è indispensabile che l'Ucraina riceva un sostegno per ricostruire l'economia e "mantenere l'ordine e la sicurezza all'interno del Paese". Quanto all'eventuale invio di truppe in Ucraina per contribuire all'applicazione di qualsiasi accordo di pace, Duda ha fatto eco allo scetticismo del primo ministro polacco Donald Tusk. "Aiuteremo l'Ucraina anche in futuro perché è necessario - ha detto - non dobbiamo necessariamente dispiegare le nostre truppe lì".
Tajani: “Speranza dalle parole di Zelensky sui negoziati diretti con Mosca”
"Lasciano ben sperare le parole del presidente Zelensky, che sarebbe pronto a negoziati diretti con Putin". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo davanti alle Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato.
Deposito di petrolio in fiamme a Krasnodar nel sudovest della Russia
Un deposito di petrolio ha preso fuoco mercoledì nella regione di Krasnodar (Russia sudoccidentale), dopo un attacco con un drone, ha affermato il governatore regionale, Veniamine Kondratiev. Negli ultimi mesi Kiev ha intensificato gli attacchi aerei contro le strutture energetiche e militari russe, una campagna descritta come una giusta risposta ai continui bombardamenti delle sue città e della sua rete energetica da parte della Russia.
"I nostri militari hanno respinto un attacco con droni" i cui detriti sono caduti su un "serbatoio" di petrolio nella città di Novominskaya, ha scritto Kondratiev su Telegram. "E' scoppiato un incendio" e 55 vigili del fuoco sono stati inviati sul posto, secondo la stessa fonte. "Secondo le prime informazioni, nessuno è rimasto ferito", ha sottolineato il governatore, assicurando che il deposito conteneva solo "alcuni resti insignificanti di prodotti petroliferi".
Secondo il Ministero della Difesa russo, due droni ucraini sono stati abbattuti durante la notte nella regione di Kursk e altri due nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina.
Zelensky: “Abbiamo perso in battaglia 45.100 soldati”
L'Ucraina ha perso 45.100 soldati sul campo di battaglia dall'inizio dell'invasione da parte della Russia nel febbraio 2022. Lo ha affermato - come riportano alcuni media locali - il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista, aggiungendo che in totale si sono verificati 390.000 casi di soldati feriti in battaglia (il numero effettivo dei feriti è inferiore, dato che alcuni hanno riportato ferite multiple durante incidenti separati).
Trump, stiamo avendo colloqui costruttivi sull'Ucraina
"Stiamo avendo" dei colloqui "costruttivi sull'Ucraina, "stiamo parlando con i russi, stiamo parlando con la leadership ucraina". Lo ha detto Donald Trump.