Granate, autobombe, omicidi e ora anche stragi di massa. La pacifica Svezia ha scoperto di essere un Paese da cronaca nera, terribilmente simile ai thriller che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. I massacri con pistole e fucili sono per fortuna una rarità. Per quanto riguarda le scuole, secondo le stime ufficiali fino a oggi si contavano 10 morti in 7 episodi di violenza, nell’arco di oltre dieci anni, dal 2010 al 2022. Ma per il resto, ormai, è uno stillicidio.
Il tasso di omicidi è tra i più alti d’Europa. A gennaio è esplosa una bomba al giorno. Le carceri sono così piene che si deve chiedere “ospitalità” ai Paesi vicini. E il premier Ulf Kristersson ha dovuto ammettere che questa ondata di violenza è «fuori controllo,…
Granate, autobombe, omicidi e ora anche stragi di massa. La pacifica Svezia ha scoperto di essere un Paese da cronaca nera, terribilmente simile ai thriller che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. I massacri con pistole e fucili sono per fortuna una rarità. Per quanto riguarda le scuole, secondo le stime ufficiali fino a oggi si contavano 10 morti in 7 episodi di violenza, nell’arco di oltre dieci anni, dal 2010 al 2022. Ma per il resto, ormai, è uno stillicidio.
Il tasso di omicidi è tra i più alti d’Europa. A gennaio è esplosa una bomba al giorno. Le carceri sono così piene che si deve chiedere “ospitalità” ai Paesi vicini. E il premier Ulf Kristersson ha dovuto ammettere che questa ondata di violenza è «fuori controllo, come è abbondantemente chiaro». L’occasione dello sfogo è stata, mercoledì scorso, l’uccisione di Salwan Momika, il rifugiato cristiano iracheno che bruciava in piazza il Corano ed è stato ammazzato in casa durante una diretta TikTok. I cinque sospettati sono stati rimessi in libertà, gli investigatori annaspano aumentando quel senso di insicurezza che è ormai la cifra dell’opinione pubblica svedese.
Nel 2024 la polizia ha riportato 317 esplosioni, a seguito dell’escalation di una guerra tra gang che spesso fa vittime innocenti, come la 25enne di Uppsala morta nel sonno a casa sua a causa di una bomba fatta detonare nel suo palazzo nel 2023. A inorridire c’è che le gang, forti di 60mila associati, per farla franca usano sempre più minorenni: nel 2024 la polizia stimava un network di 1.700 ragazzini come membri attivi, allettati dalle migliaia di euro con cui può essere ricompensata una molotov di avvertimento contro un’abitazione o un omicidio.
Per questo il governo di centrodestra, che si basa sul decisivo sostegno esterno dell’estrema destra dei Democratici svedesi, in questi mesi sta mettendo in campo proposte sempre più creative: la revoca della cittadinanza per i binazionali che minacciano la sicurezza, l’abbassamento a 14 anni dell’età a cui si può finire in prigione, il sequestro dei beni di lusso per chi non è in grado di dimostrare di poterseli permettere, l’intercettazione delle comunicazioni tra minori di 15 anni.
Con la promessa della sicurezza le destre hanno vinto le elezioni nel 2022. Secondo gli analisti il governo si è dato da fare, ma non c’è stata una vera svolta. Eppure i partiti al potere godono più o meno degli stessi consensi di tre anni fa. Come si spiega? Con il fatto che i morti per le sparatorie sono triplicati tra il 2012 e il 2022, quando erano al potere i socialdemocratici. E che questi ultimi, annusando l’aria, non vogliono sembrare deboli sul crimine – così come d’altronde sull’immigrazione. Se il centrodestra non saprà invertire la rotta, alle elezioni del 2026, secondo i sondaggi, potrebbe non essere l’opposizione a trarne vantaggio. Ma l’estrema destra.