Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe incontrare Donald Trump ''già questo mese''. È quanto ha sostenuto il presidente della Commissione esteri della Duma, Leonid Slutsky. Intanto, l'inviato degli Usa in Ucraina, Keith Kellogg, ha respinto la possibilità che l'Ucraina riceva nuovamente lo status di potenza nucleare. "La possibilità che riescano a recuperare le loro armi nucleari è tra esigua e nulla", ha detto a Fox News Digital il generale americano. La a Francia ha consegnato i primi caccia Mirage a Kiev.
Russia, cade durante una perquisizione in casa, morto musicista anti-guerra
Un musicista russo è morto cadendo dalla finestra del decimo piano del suo appartamento a San Pietroburgo durante una perquisizione della polizia, ha riferito la testata locale Fontanka. Sospettando che Vadim Stroykin, 59 anni, che gestiva una scuola di chitarra a San Pietroburgo, avesse donato denaro alle Forze armate ucraine, gli agenti di polizia hanno perquisito la sua casa ieri, ha scritto Fontanka. A un certo punto della perquisizione, Stroykin si è allonato per andare a prendere un bicchiere d'acqua dalla cucina, ed è stata l'ultima volta che è stato visto vivo, ha scritto Fontanka. Il suo corpo è stato trovato poco dopo steso a terra. Non è chiaro se Stroykin si sia buttato o sia caduto, ma il canale Telegram pro-Cremlino Mash ha descritto la sua morte come un suicidio, aggiungendo che le sue presunte donazioni all'esercito ucraino gli avrebbero fatto rischiare fino a 20 anni di prigione se in tribunale fosse stato condannato per terrorismo. Il Comitato investigativo russo ha avviato un'indagine sulla sua morte. Originario della città russa di Snezhinsk, negli Urali, Stroykin ha lavorato come presentatore radiofonico per la filiale di Ekaterinburg della stazione radio indipendente Ekho Moskvy, prima di trasferirsi a San Pietroburgo 10 anni fa, dove si guadagnava da vivere insegnando a suonare la chitarra. Sebbene spesso vago nei suoi post sui social media, Stroykin è stato comunque critico nei confronti della guerra in Ucraina e delle azioni di Mosca. Nel giorno della morte in carcere dell'oppositore Aleksey Navalny, ricorda Novaya Gazeta, aveva pubblicato la parola "bastardi" sul social più popolare in Russia, Vkontakte
Un'azienda lituana dona 50 sistemi antidrone a Kiev
La società lituana di tecnologie della difesa NT Service donato all'Ucraina 50 sistemi antidrone SkyWiper-MOTO per un valore complessivo di quasi 200.000 euro. Lo comunica la stampa lituana. I sistemi, che saranno trasferiti in Ucraina nei prossimi giorni, sono stati donati nell'ambito di Radarom, un'iniziativa in programma per la terza volta al fine di raccogliere fondi per le truppe e la popolazione ucraine
Rutte incontra il ministro degli Esteri polacco: “Grazie per sostegno costante a Kiev”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha ricevuto oggi a Bruxelles il ministro degli Esteri polacco Radek Sikorski e lo ha "ringraziato per la spesa per la difesa esemplare della Polonia e per il sostegno costante all'Ucraina", informa il segretario dell'Alleanza via social. Varsavia spenderà per la difesa quest'anno una somma pari al 4,7% del Pil. Sul tavolo anche la presidenza polacca dell'Ue e le priorità Nato in vista del summit dell'Aja.
Kubilius: “La spesa del 3-4% del Pil per la Difesa è necessario, ma non sufficiente”
"Aumentare la spesa per la difesa nazionale al 3 o 4% del Pil è assolutamente necessario, ma non sarà sufficiente. Per risolvere i dolorosi problemi dell'industria della difesa europea, abbiamo anche bisogno del valore aggiunto dell'Ue e del potere incentivante di programmi e fondi speciali". Lo scrive sul suo blog il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, secondo cui è giunto il momento per tutti - Stati membri Ue, industria della difesa e istituzioni - di comprendere il notevole valore aggiunto che l'azione collettiva dell'Unione europea può apportare allo sviluppo della difesa comune e l'urgente necessità di prepararsi alle contingenze militari più estreme". Per il commissario lituano ciò che serve è "un'azione collettiva dell'Ue" da realizzare attraverso i programmi Asap e Edip - il programma europeo per l'industria della difesa che sostituirà il programma Edirpa. Kubilius chiede quindi una svolta netta verso maggiori acquisti congiunti, "sostenuti e incentivati dai fondi dell'Ue", che potrebbero evitare ulteriore frammentazione degli eserciti e contribuire a far diminuire i prezzi di acquisto grazie anche alla domanda aggregata e a un'economia di scala. "È necessario che la politica europea per l'industria della difesa sia approvata nel prossimo futuro e che l'azione collettiva europea sia finanziata in modo adeguato, perché il solo aumento della spesa nazionale per la difesa non è sufficiente per la salute della nostra difesa e dell'industria", continua il commissario Ue. Fra i problemi attuali dell'industria della difesa europea Kubilius evidenzia inoltre la bassa spesa degli Stati membri, l'acquisto di forniture militari europee per il solo 20-30% del totale e la frammentazione delle forniture e le dotazioni fra eserciti nazionali. Proprio l'ultimo aspetto, sottolinea, rende "meno competitiva" l'intera industria del settore. È urgente "implementare programmi industriali a livello europeo che incoraggino l'industria europea della difesa a essere pronta a produrre ciò che è necessario per raggiungere gli obiettivi di capacità della Nato entro il 2030". Un'azione necessaria "per scoraggiare eventuali tentativi di aggressione della Russia che vogliano mettere alla prova gli Stati membri con contingenze militari piu' estreme prima del 2030", ha concluso.
Il 12 febbraio a Bruxelles la riunione del gruppo Ramstein
Il Regno Unito ha convocato per il 12 febbraio nella sede del quartier generale della Nato a Bruxelles una riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, il cosiddetto gruppo Ramstein. Lo riferiscono fonti della Nato. Il giorno dopo si terrà una riunione ministeriale dei ministri della Difesa della Nato.
I Paesi Bassi consegnano a Kiev i caccia F16
Oltre ai Mirage francesi, sono arrivati in Ucraina anche gli F-16 dai Paesi Bassi. Lo annuncia il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov. "Il cielo ucraino sta diventando più sicuro! Questi moderni aerei da combattimento sono già in Ucraina e presto inizieranno a svolgere missioni di combattimento, rafforzando la nostra difesa e migliorando la nostra capacità di contrastare efficacemente l'aggressione russa", ha spiegato il Umerov, come riportano i media ucraini.
La presidenza della riunione degli alleati dell’Ucraina passa alla Gran Bretagna
Si svolgerà per la prima volta sotto la presidenza britannica e non americana la prossima riunione dei ministri della Difesa degli alleati di Kiev nella guerra contro la Russia raccolti nel cosiddetto Formato di Ramstein: ossia nel Gruppo di Contatto della Difesa per l'Ucraina (Udcg) che comprende 57 Paesi, 35 membri della Nato e 25 no. Lo riporta fra gli altri il sito d'informazione Politico. Il prossimo meeting è stato convocato su iniziativa di John Healey, ministro della Difesa del governo di Keir Starmer, e si svolgerà mercoledì presso il quartier generale della Nato a Bruxelles, a margine di un vertice ministeriale riservato solo ai componenti dell'Alleanza Atlantica. Al momento non è chiaro se il passaggio di consegne possa presupporre un distacco esplicito di Washington dal Gruppo di Ramstein, nato a suo tempo su impulso dell'amministrazione di Joe Biden, dopo l'arrivo alla Casa Bianca della nuova amministrazione di Donald Trump: favorevole nelle intenzioni dichiarate a trattative dirette con Mosca per cercare di mettere speditamente fine al conflitto. "L'Udcg tornerà a riunirsi prima della prossima riunione ministeriale Nato della Difesa per discutere delle priorità per l'Ucraina mentre la comunità internazionale continua a lavorare insieme per sostenere Kiev contro l'invasione illegale di (Vladimir) Putin", conferma da parte sua in una nota il dicastero della Difesa britannico. Il Regno Unito è stato in cifra assoluta il secondo fornitore al mondo di aiuti economici, e militari in primis, all'Ucraina fin dall'inizio della guerra, quasi tre anni fa; ma resta largamente alle spalle degli Usa. E il passaggio almeno temporaneo della presidenza dell'Udcg, o Gruppo di Ramstein, da Washington a Londra viene evidenziato oggi con ansia da diversi media di Kiev, dove il segnale sembra rafforzare una certa inquietudine sulle intenzioni dell'amministrazione Trump.
Trump: “Progressi per la fine della guerra in Ucraina”
L'amministrazione Usa sta "lavorando duramente" per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump. "Stiamo lavorando duramente e penso che stiamo facendo progressi per fermarla", ha assicurato il presidente descrivendo come "orribile" la situazione in Ucraina. Intervenendo alla National Prayer Breakfast, Trump ha quindi aggiunto che non si fermerà "fino a quando tutti gli ostaggi a Gaza saranno tornati a casa".
Mosca: “Inaccettabile per la Russia un cessate il fuoco temporaneo o il congelamento del conflitto”
Un cessate il fuoco temporaneo o il congelamento del conflitto ucraino sono inaccettabili per Mosca, ha ribadito la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova."Un cessate il fuoco temporaneo o, come molti dicono, il congelamento del conflitto, sono inaccettabili", ha affermato Zakharova in un briefing con la stampa. "Saranno utilizzati dall'Occidente - l'Occidente collettivo o alcuni dei suoi rappresentanti - per rafforzare il potenziale militare del regime di Kiev e, naturalmente, tentativi di una rivincita militare armata", ha affermato. "C'è bisogno di accordi e meccanismi affidabili e legalmente vincolanti che garantiscano la prevenzione della ripresa della crisi", ha affermato. Tali accordi possono essere basati sugli "accordi raggiunti nella primavera del 2022 durante diversi round di colloqui russo-ucraini in Bielorussia e Turchia", ha affermato Zakharova. "Durante i colloqui del 2022, i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, così come Germania, Israele, Italia, Canada, Polonia e Turchia avrebbero dovuto diventare garanti dell'accordo", ha affermato. "Questo elenco, tra l'altro, è cambiato costantemente", ha affermato. "Come saranno raggiunti i possibili accordi futuri e chi saranno esattamente i loro garanti sarà mostrato dai risultati dei nuovi colloqui, dal nuovo processo di negoziazione, quando inizieranno, quando si verificheranno", ha affermato Zakharova.
Kellogg ritratta: “Non presenteremo il piano di pace per l’Ucraina a Monaco”
"Il presidente vuole mettere fine alla guerra" in Ucraina, "è l'unico che può mettere fine alla guerra". Lo ha detto l'inviato speciale per la Russia e l'Ucraina Kellogg in un'intervista a Newsmax, sottolineando che la prossima settimana alla conferenza di Monaco non presenterà alcun piano di pace. "Andremo a Monaco ma non presenteremo un piano di pace. La persona che lo presenterà è il presidente degli Stati Uniti", ha aggiunto Kellogg.
"Parleremo con gli europei, riporteremo al presidente quanto detto e da lì vedremo", ha osservato.
Telefonata tra il ministro degli Esteri russo Lavrov e l’omologo turco Fidan sulla guerra in Ucraina
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha discusso telefonicamente con il collega russo, Serghei Lavrov, della situazione in Siria e in Ucraina. Lo riporta l'agenzia russa Ria Novosti, citando fonti del ministero degli Esteri di Ankara.
Aereo leggero si schianta nella regione di Mosca: due morti
Un aereo leggero si è schiantato oggi nella regione di Mosca, morte le due persone a bordo. Lo riferiscono le agenzie russe citando i servizi d'emergenza.
Lo schianto, sulle cui cause sono in corso accertamenti, così come sull'identità delle vittime, è avvenuto vicino al villaggio di Yeganovo, nel distretto di Ramenskoye, una cinquantina di chilometri a sud-est della capitale russa.
Il Cremlino: “Primi contatti con Kiev per un corridoio umanitario nel Kursk”
Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmity Peskov, ha confermato i primi "contatti" tra le forze russe e ucraine per stabilire un corridoio umanitario nel Kursk, la provincia russa su cui le truppe ucraine hanno lanciato un'incursione sei mesi fa. "I negoziati su questo tema sono una funzione dei nostri contatti militari", ha detto, sottolineando che non potevano essere condotti in "modo pubblico". "Le autorità stanno facendo tutto il possibile per aiutare il nostro popolo, che si è trovato in una situazione così difficile a causa delle azioni aggressive del regime di Kiev", ha aggiunto il portavoce, citato da Interfax. Proprio in queste ore, il ministero della Difesa russo ha reso noto di aver respinto una nuova offensiva delle Forze Armate dell'Ucraina. Secondo le autorità russe, Kiev aveva ammassato truppe e persino schierato battaglioni meccanizzati nell'estremo sud-ovest della regione, a pochi chilometri dal confine ucraino."Il nemico è stato identificato in tempo dal Gruppo di Forze del Nord e le unità del gruppo, con il supporto dell'aviazione, hanno inflitto danni da fuoco ai gruppi d'assalto delle Forze Armate dell'Ucraina", ha dichiarato il ministero della Difesa su Telegram, dove ha confermato che le truppe ucraine sono state "respinte" e il controllo della zona è stato assicurato.
Mosca: “L’incontro tra Putin e Trump è possibile già questo mese”
Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe incontrare il presidente americano Donald Trump ''già questo mese''. È quanto ha sostenuto il presidente della Commissione esteri della Duma, Leonid Slutsky, al termine di un incontro con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. ''La probabilità di questo contatto è pari al 100%'', ha affermato Slutsky parlando di un possibile incontro tra Putin e Trump. ''I leader delle due maggiori potenze del pianeta devono restare in stretta collaborazione tra loro'', ha aggiunto citato dalla Tass. "Il lavoro richiede una preparazione seria che non svelerò, ma è attualmente in una fase avanzata", ha aggiunto Slutsky. "Febbraio o marzo: non facciamo supposizioni e diamo ai leader l'opportunità di prepararsi in modo competente e completo. Ma sarà presto" l'incontro, ha precisato.
La Gran Bretagna espelle un diplomatico russo
Il Foreign office ha espulso un diplomatico russo dopo che, lo scorso anno, il ministero degli Esteri di Mosca aveva revocato l'accreditamento a un diplomatico britannico accusandolo di spionaggio. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri britannico David Lammy su X. "Abbiamo revocato l'accreditamento a un diplomatico russo in seguito alla recente espulsione da parte della Russia di un diplomatico britannico'', ha scritto. Un portavoce del Foreign Office ha spiegato che la decisione è stata comunicata all'ambasciatore russo nel Regno Unito. "Si tratta di una risposta alla decisione immotivata e infondata della Russia di revocare l'accreditamento di un diplomatico britannico a Mosca a novembre", ha affermato il portavoce del Foreign Office. "Il Regno Unito non tollererà che il nostro personale venga intimidito in questo modo e pertanto stiamo adottando misure reciproche'', ha spiegato. ''Ogni ulteriore azione intrapresa dalla Russia sarà considerata un'escalation e verrà affrontata di conseguenza", ha concluso.
La Slovacchia riceve il gas russo attraverso TurkStream
Il fornitore statale russo di gas Gazprom da febbraio invia il gas alla Slovacchia attraverso il gasdotto meridionale TurkStream. A partire da aprile le forniture dovrebbero raddoppiarsi. Lo ha detto oggi ai media Vojtech Ferencz, il responsabile del principale produttore e venditore slovacco di gas (Spp). Il contratto con Gazprom è valido fino al 2034. "Non lo rescinderemo", ha dichiarato Ferencz. Secondo DennikN.sk, Spp starebbe anche creando una filiale in Ucraina e lavorando alla licenza per il trasporto di gas dalla Russia.Ferencz ha aggiunto che se la Slovacchia dovesse acquistare gas da fonti diverse dalla Russia, a Spp costerebbe 90 milioni di euro in più a causa delle maggiori tariffe di trasporto. Il condotto TurkStream collega Russia e Turchia, da dove il gas viene trasportato in Slovacchia. In precedenza, la Slovacchia importava il gas russo attraverso l'Ucraina, che ha smesso di trasportarlo all'inizio di quest'anno in seguito alla scadenza del relativo contratto con la parte russa.
Zelensky: “I caccia Mirage francesi rafforzeranno la nostra difesa”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore la consegna a Kiev dei primi aerei da combattimento Mirage 2000 da parte della Francia, sottolineando che "rafforzeranno le capacità dell'Ucraina" per affrontare l'invasione russa. "La flotta aerea Ucraina continua a svilupparsi. Sono arrivati i primi Mirage 2000 francesi, rafforzando le nostre capacità di difesa aerea", ha confermato Volodymyr Zelensky dopo l'annuncio di Parigi. Ringraziando il suo omologo francese Emmanuel Macron per la sua "leadership e il suo sostegno", Zelensky ha accolto con favore quello che ha definito "un nuovo passo nel rafforzamento della sicurezza dell'Ucraina". Secondo un rapporto di bilancio dell'Assemblea nazionale pubblicato in autunno, sei dei 26 Mirage 2000-5 in possesso dell'aeronautica militare francese saranno trasferiti all'Ucraina. Una cifra che non è stata né smentita né confermata dal Ministero delle Forze Armate, che afferma di mantenere la vaghezza per motivi di sicurezza.
Mosca: respinto un nuovo tentativo di avanzata delle truppe ucraine nel Kursk
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che un nuovo tentativo di avanzata delle truppe ucraine che dall'agosto del 2024 occupano una porzione di territorio nella regione russa di Kursk è stato respinto stamane dopo una battaglia durata alcune ore. "La mattina del 6 febbraio - si legge in un comunicato del dicastero postato sul suo canale Telegram - le forze armate ucraine hanno tentato una controffensiva in direzione degli insediamenti di Cherkasskaya Konopelka e Ulanok, nella regione di Kursk. A tale scopo, gli ucraini hanno schierato fino a due battaglioni meccanizzati su veicoli blindati e i gruppi d'assalto nemici hanno lanciato diverse ondate di attacchi nella direzione indicata". Sempre secondo Mosca, le forze russe, con il sostegno dell'aviazione, "hanno inflitto danni da fuoco ai gruppi d'assalto delle forze armate ucraine" e alle 14 ora locale (le 12 ora italiana)? "gli attacchi sono stati respinti".
Mosca: “L’accredito al giornalista di Le Monde sarà rinnovato solo se ai giornalisti russi sarà dato il visto francese”
L'accredito al corrispondente di Le Monde a Mosca, Benjamin Quénelle, annullato dalle autorità russe, verrà ripristinato se Parigi comincerà a concedere visti ai giornalisti russi. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, dopo che ieri il giornale francese aveva denunciato la "espulsione mascherata" del suo giornalista, al quale l'accredito è stato annullato dopo una sospensione di quattro mesi. In un editoriale pubblicato in francese e in russo, il direttore di Le Monde, Jerome Fenoglio, aveva denunciato una revoca "senza precedenti" al "diritto di praticare il nostro mestiere in Russia". L'annullamento dell'accredito di Quénelle, ha detto Zakharova, è stata una "misura di ritorsione" per il rifiuto delle autorità francesi di concedere il visto di lavoro al giornalista russo del quotidiano Komsomolskaya Pravda, Alexander Kudela. "La parte russa - aggiunge la portavoce del ministero degli Esteri - ha informato ufficialmente sia il ministero degli Esteri francese sia il capo della missione diplomatica francese a Mosca che sarebbe stata costretta ad adottare misure di ritorsione se Parigi non avesse riconsiderato la sua decisione". Ma "la diplomazia francese ha accolto con indifferenza gli avvertimenti". Pertanto, afferma ancora Zakharova, "la sorte è toccata al corrispondente permanente di Le Monde in Russia, il cui accredito richiedeva un'estensione tecnica". Dall'inizio del conflitto in Ucraina, nel 2022, i giornalisti dei Paesi occidentali in Russia devono rinnovare ogni tre mesi il loro accredito, rispetto al periodo di un anno che veniva concesso in precedenza.
L’inviato di Trump in Ucraina: “Nessuna possibilità che Kiev abbia armi nucleari”
L'inviato degli Usa in Ucraina Keith Kellogg ha respinto la possibilità che l'Ucraina riceva nuovamente lo status di potenza nucleare, come ipotizzato dal leader ucraino Volodymyr Zelensky come garanzia di sicurezza. "La possibilità che riescano a recuperare le loro armi nucleari è tra esigua e nulla", ha detto a Fox News Digital il generale americano. "Siamo onesti, sappiamo entrambi che non accadrà", ha aggiunto. In settimana Zelensky ha affermato che se gli Stati Uniti non riusciranno a garantire un percorso rapido verso l'adesione alla Nato allora Kiev potrebbe accettare come garanzia di sicurezza il fatto di riavere le armi nucleari.
Russia: cantautore anti-guerra precipita dalla finestra del suo appartamento durante una perquisizione
Il cantautore russo Vadim Stroykin, che si era espresso contro la guerra in Ucraina in un post su VKontakte nel2022, è precipitato da una delle finestre della sua casa a San Pietroburgo mentre era in corso una perquisizione, ha denunciato Ovd-Info. Stroykin è morto sul colpo. Era stato accusato di aver effettuato donazioni alle forze ucraine. "Nel corso dell'indagine, con una scusa è andato in un'altra stanza dove ha velocemente aperto una finestra e ha compiuto l'azione irreversibile", è la ricostruzione riportata dal canale Telegram Mash na Moike rilanciata da Meduza. Sulla morte di Stroykin il Comitato investigativo ha aperto una inchiesta. La notizia della morte del cantautore segue di poche ore quella della condanna a sei anni di carcere in un tribunale di Samara del sassofonista jazz Andrei Shabanov è stato condannato a sei anni di carcere per aver pubblicato su Facebook post contro la guerra in Ucraina e contro Putin. Shabanov, che era stato arrestato lo scorso marzo, soffre di artrite psoriasica, un grave disturbo autoimmune. In una udienza in tribunale si era svestito per mostrare le piaghe che la mancanza di cure in carcere gli aveva provocato e denunciato che non avrebbe più potuto suonare. Era stato incriminato per aver promosso donazioni in favore delle Forze armate dell'Ucraina (Afu) e per la Legione per la libertà della Russia, i due gruppi russi filo ucraini attivi in Russia. È stato giudicato colpevole di aver giustificato il terrorismo e di azioni contro la sicurezza nazionale. L'accusa aveva chiesto una condanna a otto anni di carcere. Shabanov si era dichiarato colpevole chiedendo perdono per le sue azioni "non patriottiche". Poco dopo l'inizio della guerra, nel marzo del 2022, era stato multato per60mila rubli (575 dollari) per aver cercato di pubblicare una foto di Hitler sul sito di un progetto per la commemorazione dei veterani della Grande guerra patriottica.
Fonti Ue: “Lavoriamo sulle terre rare, ma non unici partner”
"Stiamo lavorando duramente per attuare il partenariato sulle materie prime firmato con l'Ucraina nel 2021. Il nostro obiettivo è infatti di contribuire allo sviluppo della catena di approvvigionamento delle materie prime in Ucraina, in collaborazione e sinergia con gli attori industriali europei, a reciproco vantaggio. Detto questo, il potenziale di materie prime in Ucraina è vasto, e l'Ucraina potrebbe avere altri partner su questi temi". Lo afferma un funzionario della Commissione europea all'Agi. Pochi giorni fa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva ipotizzato la cessione agli Stati Uniti delle terre rare ucraine come garanzia per un eventuale piano di pace tra Russia e Ucraina.
Il Cremlino: “Potremmo sbloccare il social X se rispetterà la legge russa”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che il blocco in vigore in Russia al social network X di Elon Musk potrebbe essere revocato se soddisferà "a tutti i requisiti della legislazione russa". "La questione - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Tass - è se X abbia soddisfatto tutti i requisiti della legislazione russa. Non appena questi requisiti saranno soddisfatti, allora, ovviamente, non ci saranno ostacoli a questo". Cioè allo sblocco del social network, imposto nel marzo del 2022 quando si chiamava Twitter e non era ancora di proprietà di Musk.
La Francia consegna a Kiev i primi caccia Mirage
La Francia ha recapitato all'Ucraina i primi caccia Mirage 2000 promessi a giugno dal presidente Emmanuel Macron. Lo ha annunciato il ministro della Difesa francese, Sebastien Lecornu, su X. "Oggi, dopo diversi mesi di addestramento dei piloti ucraini in Francia, i primi aerei sono arrivati in Ucraina", ha dichiarato senza specificare il numero di aerei inviati. Gli Ucraini ne avevano chiesti 12. I Mirage 2000 sono i più vecchi in dotazione alle forze armate francesi. Prima dell'invio in Ucraina, era previsto che fossero modificati nella base di Cazaux e dotati di sistemi elettronici di autodifesa aggiornati, armi aria-aria e armi aria-terra.
Russia: il jazzista Shabanov condannato a 6 anni per un post contro la guerra
Il sassofonista jazz russo Andrei Shabanov è stato condannato a sei anni di carcere da un tribunale di Samara per aver pubblicato su Facebook post contro la guerra in Ucraina e contro Putin, ha reso noto il sito di notizie indipendente RusNews. Shabanov, che era stato arrestato lo scorso marzo, soffre di artrite psoriasica, un grave disturbo autoimmune. In una udienza in tribunale si era svestito per mostrare le piaghe che la mancanza di cure in carcere gli aveva provocato e denunciato che non avrebbe più potuto suonare. Era stato incriminato per aver promosso donazioni in favore delle Forze armate dell'Ucraina (Afu) e per la Legione per la libertà della Russia, i due gruppi russi filo ucraini. È stato giudicato colpevole di aver giustificato il terrorismo e di azioni contro la sicurezza nazionale. L'accusa aveva chiesto una condanna a otto anni di carcere. Shabanov si era dichiarato colpevole chiedendo perdono per le sue azioni "non patriottiche".
Kiev: più di 900 truppe russe catturate in 6 mesi di offensiva nel Kursk
Sono più di 900 le truppe russe catturate in sei mesi di combattimenti nel Kursk. È quanto afferma Kiev dopo che il 6 agosto dello scorso anno i militari ucraini hanno lasciato l'offensiva in questa regione russa al confine con l'Ucraina. "Durante l'operazione, le forze ucraine hanno catturato 909 soldati russi - dice l'esercito ucraino - Questo ha permesso di riportare a casa di centinaia di difensori ucraini che erano detenuti nelle prigioni russe". Kiev indica tra gli obiettivi dell'offensiva la cattura di soldati russi da scambiare con prigionieri di guerra ucraini.
Auto civile colpita da ucraini a Belgorod, tre morti
Tre civili, tra i quali due ragazze di 14 e 18 anni, sono rimasti uccisi da un ordigno sganciato da un drone ucraino su un'auto nella regione russa di Belgorod, secondo quanto ha riferito il governatore, Vyacheslav Gladkov. L'attacco è avvenuto nella zone del villaggio di Logachevka, nel distretto di Valujskij.
La Russia espelle il corrispondente del quotidiano francese Le Monde
La Russia ha comunicato di aver ritirato l'accreditamento al corrispondente di Le Monde a Mosca a causa del rifiuto di Parigi di rilasciare un visto a un reporter russo, lasciando il giornale senza un corrispondente a Mosca per la prima volta dagli anni '50. La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che Mosca ha adottato misure di ritorsione dopo i ripetuti avvertimenti a Parigi per il suo rifiuto di concedere un visto al giornalista russo. Le Monde ha criticato quella che ha definito "l'espulsione segreta del nostro giornalista". "Per la prima volta dal 1957, Le Monde non può avere un corrispondente con sede a Mosca", ha affermato Jérôme Fenoglio, direttore di Le Monde, in un articolo sul giornale. Ha affermato che un'informazione affidabile dalla Russia è più importante che mai e che la Francia ritiene che i giornalisti russi a cui Parigi ha rifiutato il visto stiano in realtà lavorando per l'intelligence russa.
Mosca silura il capo dell’agenzia spaziale
Il Cremlino ha rimosso il capo dell'agenzia spaziale russa dopo un mandato di meno di tre anni, segnato dallo spettacolare fallimento della prima missione russa sulla luna in 47 anni.
In una dichiarazione, il Cremlino ha affermato che Yuri Borisov, a capo di Roscosmos da luglio 2022, è stato sollevato dal suo incarico. Non ha specificato il motivo. È stato sostituito dal viceministro dei trasporti Dmitrij Bakanov, che prima di entrare nel governo era stato a capo di una società satellitare. Da quando il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin è diventato il primo uomo ad andare nello spazio nel 1961, la Russia si è vantata di essere una potenza leader nell'esplorazione spaziale. Ma le sue ambizioni hanno subito un duro colpo nell'agosto 2023, quando la sua missione senza equipaggio Luna-25 si è schiantata sulla superficie della luna nel tentativo di atterrare. Borisov, nonostante quel fallimento, aveva delineato piani ambiziosi per gli anni a venire, mentre la Russia si prepara a lanciare la propria stazione spaziale orbitale.
Il nuovo progetto sostituirà la vecchia Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove la Russia ha collaborato strettamente con gli Stati Uniti anche dopo che le relazioni sono precipitate in crisi a causa della guerra in Ucraina. L'anno scorso Borisov ha approvato un programma in base al quale i primi due moduli della nuova stazione russa sarebbero stati lanciati nel 2027. La Russia ha affermato di voler mantenere una presenza continua con equipaggio nello spazio e condurre progetti scientifici, economici e relativi alla sicurezza che non erano possibili nel segmento russo della ISS. Le potenze mondiali sono in competizione non solo per esplorare lo spazio, ma anche potenzialmente per dispiegarvi armi. Con l'imminente scadenza nel 2026 dell'ultimo importante accordo tra Russia e Stati Uniti che limita il numero di armi nucleari, ciascuna parte ha accusato l'altra di voler scatenare una corsa agli armamenti nello spazio. Borisov, il capo uscente, in precedenza ha ricoperto il ruolo di viceministro della Difesa sotto Sergei Shoigu, che l'anno scorso è stato sostituito dal presidente Vladimir Putin e trasferito a un nuovo ruolo come segretario del Consiglio di sicurezza russo. Il suo sostituto Bakanov è l'ex capo di una società chiamata Gonets, che gestisce un sistema di comunicazioni satellitari russo simile allo Starlink statunitense, ma di dimensioni molto più ridotte e utilizzato principalmente per scopi governativi.
Mosca: “Nella notte abbattuti 28 droni ucraini”
Le forze russe hanno abbattuto la notte scorsa 28 droni ucraini in tre regioni del Paese e sul Mar d'Azov: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. Tredici velivoli senza pilota sono stati distrutti sul Mar d'Azov, otto sul territorio della regione di Rostov, sei sul territorio del territorio di Krasnodar e uno sul territorio della regione di Astrakhan.
Attacco russo su Odessa, un morto
Un uomo è morto ieri sera a Odessa per un attacco missilistico russo. Lo ha reso noto il governatore della regione meridionale ucraina. "In seguito di un attacco missilistico russo su un edificio in costruzione, un uomo è stato ucciso e un altro è in ospedale in gravi condizioni", ha scritto il governatore, Oleg Kiper, sul suo account Telegram.
Kiev: “Colpito aeroporto militare russo nel Krasnodar”
Le forze ucraine hanno lanciato la notte scorsa un attacco con droni in Russia colpendo l'aeroporto militare di Primorsko-Akhtarsky nel territorio di Krasnodar: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev, come riporta Ukrainska Pravda.
Mosca, respinto attacco con droni nella regione di Rostov
Le forze russe di difesa aerea hanno respinto un attacco con droni nella regione di Rostov, distruggendo i velivoli senza pilota. Al momento non si registrano vittime o danni. Lo ha riferito - riporta la Tass - il governatore ad interim Yuriy Slyusar sul suo canale Telegram.
Nel corso della notte, poi, le forze armate ucraine hanno attaccato il nord della regione di Astrakhan, e anche in questo caso non ci sono stati danni o vittime. Lo ha riferito il canale Telegram dell'amministrazione distrettuale di Akhtubinsky.