Il Cremlino fa sapere che “per quanto i segnali possano essere importanti", Mosca non vede "alcun cambiamento" concreto nella politica americana a proposito dell'Ucraina. E mentre fonti Nato rivelano che il piano di Trump per la pace a Kiev ancora non è pronto, Mosca insiste: “Per la fine del conflitto vogliamo quattro regioni ucraine”.
L’Ue avverte che l’Europa deve essere presente al tavolo del negoziato e “non può esserci pace in Ucraina senza l’Ucraina”. Il presidente della Conferenza di Monaco annuncia che Zelensky sarà presente alla summit sulla sicurezza della prossima settimana
Zelensky: “Con il presidente della Banca Europea per gli Investimenti discusso di assistenza a energia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di avere "incontrato la presidente della Banca Europea per gli Investimenti Nadia Calvino" e ha "accolto con favore la sua prima visita in Ucraina. Sono grato per il continuo supporto della Bei sin dall'inizio dell'invasione su vasta scala della Russia". Zelensky ha poi aggiunto che con Calvino ha "discusso di ulteriore assistenza al settore energetico ucraino e di finanziamenti per progetti umanitari, tra cui la costruzione di rifugi in scuole e asili, nonché di infrastrutture per i valichi di frontiera. Un'attenzione particolare è stata rivolta al sostegno agli sfollati interni che hanno perso la casa a causa dell'aggressione russa"
Zelensky: “In arrivo funzionari Usa, al lavoro per un incontro con Trump”
"Questa settimana", prima della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, arriveranno in Ucraina "persone del team del presidente Trump, persone serie". Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia di stampa Unian. Zelensky ha aggiunto che funzionari ucraini e statunitensi stanno lavorando all'incontro con il capo della Casa Bianca. "I nostri team stanno anche lavorando al dialogo e a un incontro tra me e il presidente Trump - ha dichiarato - Mi sembra che non ci sia alcun segreto su questo. La domanda è quando ciò accadrà"
L’inviato di Trump Kellogg sarà a Kiev il 20 febbraio
Keith Kellogg, l'inviato di Trump, sarà in visita in Ucraina il 20 febbraio. Lo rende noto all'Afp la presidenza ucraina
Fonti Nato: “Si riflette su truppe europee in Ucraina”
Nei corridoi del quartier generale della Nato "si sta riflettendo molto" su come potrà essere il contributo europeo alla pace in Ucraina, compresa l'ipotesi di dislocare truppe sul campo, ma ci sono "molte domande" e si è in una fase "preliminare". Lo afferma un alto funzionario alleato. "C'è un accordo tra tutti o alcuni alleati europei su cosa si potrebbe offrire in termini militari? La risposta è semplice: no, perché è troppo presto", prosegue. "Se ciò dovesse accadere un governo dovrà rivolgersi al suo Parlamento per chiedere il permesso e potrà farlo solo se avrà un piano molto credibile, ad esempio sulle regole d'ingaggio"
Kellogg incontra l’ambasciatrice Zappia per la pace in Ucraina
"Molto lieto di incontrare l'ambasciatrice italiana Mariangela Zappia per discutere della cooperazione nello sforzo di ripristinare la stabilità e la pace in Ucraina e nella regione. L'Italia è un prezioso partner transatlantico". Lo scrive su X il generale in pensione Keith Kellogg, inviato di Donald Trump per il conflitto ucraino
Fonti Nato: “Il piano di Trump per la pace in Ucraina non è pronto”
Il piano-Trump per la pace in Ucraina "non è ancora pronto" e non sarà presentato "questa settimana", né a Bruxelles dove si terrà la ministeriale Difesa della Nato - e vi sarà il debutto del capo del Pentagono Pete Hegseth - né a Monaco, dove JD Vance guiderà la delegazione Usa alla Conferenza sulla Sicurezza. Lo afferma un alta fonte diplomatica alleata. "Il generale Keith Kellogg verrà al quartier generale della Nato nella seconda metà di febbraio per una serie d'incontri e solo dopo il piano sarà maturo", spiega. "Trump è l'unico che può influenzare Putin, è un bene che si parlino, ma non ci può essere un accordo senza l'Europa"
I soldati russi feriti al fronte trasferiti in Corea del Nord per essere curati
Centinaia di soldati russi feriti al fronte sono stati trasferiti in ospedali in Corea del Nord e gli orfani dei caduti hanno trascorso la scorsa estate al campo internazionale di Songsown, rende noto l'ambasciatore russo a Pyongyang, Alexander Matsegora in una intervista a Rossiskaya Gazeta, sottolineando che ogni aspetto del loro soggiorno di recupero "è gratuito, dalle cure al cibo". La Corea del Nord ha anche inviato diverse migliaia di soldati di unità di elite in Russia che hanno poi combattuto nella regione del Kursk, nel quadro di un accordo di partnership strategica sottoscritto lo scorso anno dai leader dei due Paesi. E Pyongyang assicura alla Russia rifornimenti di munizioni.
"Quando ci siamo offerti di offrire un compenso ai nostri amici almeno per parte delle spese sostenute, si sono offesi davvero e chi hanno chiesto di non farlo più". Per il soggiorno dei ragazzi, Vladimir Putin ha personalmente ringraziato Kim Jong Un.
Mosca insiste: “Vogliamo quattro regioni ucraine e Kiev fuori dalla Nato”
Il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, ha dichiarato che Mosca continua a pretendere il controllo di quattro regioni ucraine solo in parte occupate dalle sue truppe e che l'Ucraina resti fuori dalla Nato. Lo riporta la Tass. Noi certamente abbiamo interessi basilari, interessi fondamentali, tra i quali metto l'appartenenza incontestabile delle regioni che si usa definire collettivamente 'nuove russe' o 'Novorossiya'" e "naturalmente il non ingresso dell'Ucraina nella Nato, la violazione di questa richiesta è una delle cause prime dell'operazione militare speciale", ha affermato Ryabkov, secondo l'agenzia di stampa ufficiale russa. "Tutto è stato detto su Kursk dal presidente", ha poi aggiunto il vice ministro russo riferendosi alla regione della Russia occidentale di cui i soldati ucraini controllano una fetta di territorio. Ryabkov ha dichiarato che le quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia sarebbero a suo dire "russe" in seguito "all'espressione della volontà degli abitanti". I cosiddetti "referendum" con cui la Russia nell'ottobre del 2022 ha dichiarato unilateralmente l'annessione delle regioni non sono riconosciuti dalla stragrande maggioranza della comunità internazionale.
Tajani: “Favorevole alla conferenza di pace in Svizzera” (Video)
Ucraina, Tajani: "Favorevole a conferenza di pace in Svizzera, Europa sia parte integrante"
Merz: “Lavorerò con Francia, Gran Bretagna e Polonia sugli aiuti militari a Kiev”
Il leader conservatore tedesco Friedrich Merz, in lizza per diventare il prossimo cancelliere, ha promesso di lavorare a stretto contatto con Gran Bretagna, Francia e Polonia sugli aiuti militari all'Ucraina, anche per quanto riguarda la fornitura di armi a più lungo raggio. Intervenendo in occasione di un evento organizzato dalla Dpa, Merz ha detto che la Germania dovrebbe "lavorare molto più da vicino" con questi alleati sulla questione della fornitura di sistemi d'arma come il missile da crociera Taurus, prodotto in Germania. Kiev ha a lungo fatto pressioni sulla Germania affinché fornisse missili Taurus, ma il cancelliere in carica Olaf Scholz ha respinto la richiesta, adducendo il timore che tali armi potessero trascinare la Germania nella guerra con la Russia. Merz, al contrario ha segnalato un'apertura in questa direzione. Le forze armate ucraine - ha dichiarato oggi - hanno finora aderito "senza eccezioni e molto correttamente" a tutte le limitazioni sulla gittata concordate con i Paesi fornitori di armi. Merz si è rammaricato del fatto che nei tre anni di guerra in Ucraina "forse non ci sono state abbastanza risposte militari strategiche congiunte da parte dell'Unione Europea". Ha anche respinto le critiche del presidente del socialdemocratico Lars Klingbeil, che lo aveva accusato di ''procedere a zigzag" sulla questione delle forniture di Taurus. "Ho sempre detto che avremmo dovuto consegnarli", ha detto Merz, aggiungendo: "Li avrei forniti".
Il 16 febbraio a Berlino l’anniversario della morte di Navalny: ci sarà la moglie
Domenica, 16 febbraio, ricorre il primo anno dalla morte in un carcere siberiano del pù celebre oppositore di Vladimir Putin, Aleksei Navalny. La vedova, Yulia Navalnaya, ha annunciato suo social che in occasione della triste ricorrenza, domenica si terrà una serata in memoria del politico presso la Chiesa commemorativa dell'Imperatore Guglielmo a Berlino. Nell'annuncio dell'evento si legge che nella chiesa evangelica avrà luogo una conversazione di un'ora e mezza con Yulia Navalnaya. "Condividerà i ricordi personali del marito e racconterà come continua il suo lavoro, lottando per la democrazia e la giustizia in Russia", hanno detto gli organizzatori. La conversazione sarà moderata dalla giornalista Yulia Taratuta. L'evento si terrà in russo. La serata sarà a pagamento, i biglietti costano 6,5 euro; i visitatori possono anche acquistare un biglietto da 54,5 euro, facendo così una donazione alla Fondazione anti-corruzione creata da Navalny e oggi bandita in Russia.
Il 16 febbraio 2024, il Servizio penitenziario federale ha annunciato che Navalny era "morto" nella colonia penale di Kharp, nel Circondario autonomo di Yamalo-Nenets, oltre il Circolo polare artico. I collaboratori del politico continuano a essere certi che sia stato ucciso. Nell'agosto 2024, a Navalnaya e' stato negato l'avvio di un procedimento penale sulla morte del marito. Il Comitato investigativo ha individuato in una "combinazione di malattie" la causa della morte dell'oppositore.
Mosca: Putin a settembre in Cina
Sono in corso i preparativi per i contatti e la visita del presidente russo Vladimir Putin in Cina per celebrare l'anniversario della vittoria sul Giappone, ha dichiarato alla stampa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Sì, tali contatti sono in fase di preparazione, insieme ai preparativi per il viaggio", ha affermato Peskov. "I nostri Paesi attribuiscono un'enorme importanza a queste date, al ricordo di quegli eventi importanti e al contributo dato dai nostri paesi alla lotta contro i nazisti. Lo stesso vale per le nostre relazioni bilaterali. Pertanto, contatti di questo tipo sono in fase di preparazione attiva", ha affermato.
L'ambasciatore russo a Pechino Igor Morgulov aveva annunciato in precedenza che il presidente cinese Xi Jinping aveva accettato l'invito a partecipare alle celebrazioni dell'80 anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica a Mosca il 9 maggio e aveva invitato Putin a visitare la Cina a settembre per l'anniversario della vittoria della Cina sul Giappone.
Media: le truppe nordcoreane alla parata a Mosca a maggio
Ci saranno anche i soldati nordcoreani, per la prima volta, alla parata russa del 9 maggio a Mosca, la data che commemora la Festa della Vittoria sul nazismo. Lo riferisce l'emittente giapponese Nhk World, aggiungendo che anche il primo ministro slovacco Robert Fico, critico nei confronti del conflitto in Ucraina, ha dichiarato di aver accettato l'invito di Putin a partecipare alle celebrazioni nella capitale russa. Nhk ricorda anche che l'Ucraina ha preso le distanze dalle commemorazioni dell'era post sovietica. A questo riguardo il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato una legge nel 2023 che ricorda il giorno della memoria della Seconda Guerra Mondiale all'8 maggio, allineandosi alla maggior parte dell'Europa.
Mosca: “No alle mezze misure per risolvere la crisi in Ucraina”
Mosca non accetterà mezze misure per la soluzione della crisi ucraina. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov all'agenzia Ria Novosti.
"Abbiamo bisogno di far s ìche i nostri oppositori, i nostri avversari, facciano sì che la nuova amministrazione statunitense capisca e riconosca che senza risolvere i problemi che sono le cause profonde della crisi in ucraina, non sarà possibile raggiungere un accordo", ha aggiunto il diplomatico.
Ue: “Nessuna pace in Ucraina senza l’Ucraina”
"La nostra posizione è chiara: nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina". Lo ha detto la portavoce del Servizio di Azione Esterna della Commissione Europea rispondendo ad una domanda sui contatti telefonici tra Putin e Trump. "L'Ue sostiene la formula di pace di Volodymyr Zelensky e ogni accordo di pace deve rispettare la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", ha aggiunto senza rispondere se Washington abbia avvisato o meno l'Europa prima della telefonata.
Mosca: ”Dagli Usa nessun cambiamento concreto sull’Ucraina”
"Per quanto i segnali possano essere importanti", Mosca non vede "alcun cambiamento" concreto nella politica americana a proposito dell'Ucraina, soprattutto perché "l'assistenza a Kiev continua" da parte di Washington. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, citato dalle agenzie russe, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha detto di aver parlato al telefono con quello russo Vladimir Putin.
Mosca: pronti a riprendere il dialogo con gli Usa
Mosca è pronta a riprendere il dialogo con Washington dopo che il team di Donald Trump "ha espresso interesse" in questo senso. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov all'agenzia a Ria Novosti sottolineando che "ci sono alcuni contatti", ma senza voler fornire dettagli. "In generale, il processo è in corso", ha detto il diplomatico, secondo cui non sono stati ancora concordati contatti diretti tra Putin e Trump. Tuttavia, ha specificato, "man mano che la situazione diventerà più chiara, si raggiungeranno degli accordi" per un contatto diretto tra i due leader.
Media: i paesi Ue studiano una legge per il sequestro della flotta ombra russa
I Paesi europei sono impegnati in colloqui dietro le quinte sui sequestri su larga scala delle navi che trasportano il petrolio di Mosca nel Mar Baltico in violazione delle sanzioni e stanno elaborando una nuova legislazione per aggiungere valore legale a questi sforzi: lo riporta Politico, che cita due diplomatici dell'Unione Europea e due funzionari governativi. Secondo i funzionari, le proposte prese in considerazione includono l'utilizzo del diritto internazionale per sequestrare navi per motivi ambientali o di pirateria, rivela il quotidiano statunitense. In caso contrario, i Paesi potrebbero agire da soli, imponendo congiuntamente nuove leggi nazionali per sequestrare altre navi in mare aperto. A dicembre le autorità finlandesi hanno sequestrato la petroliera Eagle S battente bandiera delle Isole Cook, sospettata di aver sabotato un cavo elettrico sottomarino che collegava l'Estonia alla Finlandia. La nave trasportava 100.000 barili di petrolio da San Pietroburgo e si ritiene che faccia parte della flotta ombra russa, composta da navi che trasportano petrolio greggio e prodotti petroliferi sottoposti a embargo. "Quasi il 50% del commercio sanzionato (del petrolio russo trasportato via mare, ndr) passa attraverso il Golfo di Finlandia", ha detto a Politico il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. "Ci sono le minacce ambientali, ci sono gli attacchi che abbiamo avuto contro le nostre infrastrutture sottomarine", ha ricordato. "Ora la domanda è… cosa possiamo fare con queste navi? Non possiamo bloccare tutto il mare, ma possiamo controllarlo di più. Ci sono molte opportunità".
Mattarella: “Favorire l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea”
Quello dell'integrazione europea è stato "un cammino non sempre agevole, costellato da aperture e da ostacoli, ma che oggi più che mai va proseguito con coraggio, ostinazione e saggezza, sia all'interno dell'Unione sia alle sue frontiere, impegnandosi anche per favorire l'ingresso di nuovi membri - Paesi dei Balcani Occidentali che ne sono ancora esclusi, Ucraina, Moldova - e diffondendo nel continente lo spirito europeo, che esprime e persegue pace, dialogo, integrazione, collaborazione e sviluppo". Lo ha detto li presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia per la Giornata del Ricordo.
Kallas incontra Papa Francesco: “In Ucraina serve una pace giusta”
"Ho avuto l'onore di incontrare Sua Santità il pontefice Francesco. Abbiamo parlato della guerra in Ucraina e della necessità di una pace giusta e duratura che garantisca il futuro del Paese. Ho anche ringraziato Sua Santità per la sua forte leadership nella protezione dei più vulnerabili e nella difesa della dignità umana". Lo scrive sui social l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
Kiev: colpita raffineria russa nel Krasnodar
La raffineria di petrolio Afipsky, nel territorio russo di Krasnodar, è stata attaccata da droni la notte scorsa: lo ha annunciato su Telegram il capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza ucraino, Andriy Kovalenko. "Droni sconosciuti hanno attaccato Krasnodar, così come la raffineria di petrolio Afipsky nel territorio di Krasnodar," si legge nel post. Secondo Kovalenko, si tratta di uno dei principali impianti di lavorazione russo del petrolio, con una capacità annua di 6,25 milioni di tonnellate di greggio. Kovalenko ha inoltre sottolineato che la raffineria svolge un ruolo strategico nel rifornimento di equipaggiamenti militari russi. La sua posizione nel territorio di Krasnodar, infatti, la rende un hub logistico chiave per la fornitura di carburante diesel e cherosene per l'aviazione nemica. Per questo motivo, ha concluso, la raffineria Afipsky non è solo un sito industriale ma una parte essenziale dell'infrastruttura militare russa.
Zelensky: “Pronto a colloqui di pace se Usa e Ue non ci abbandoneranno”
Volodymyr Zelensky è pronto a colloqui in qualsiasi formato se ci saranno garanzie "che l'America e l'Europa non abbandoneranno" l'Ucraina.
Il piano di Donald Trump per una rapida risoluzione in Ucraina non deve solo fermare la guerra, ma anche garantire che non ci possano piu' essere aggressioni russe, ha affermato Zelensky in un'intervista riportata dal Guardian. L'Ucraina non vuole ripetere l'esperienza dei colloqui che in passato non sono riusciti a dare risultati e che servono garanzie di sicurezza. "Un conflitto congelato porterà ad ancora più aggressioni" ha detto, "Chi passerà alla storia come vincitore? Nessuno. Sarà una sconfitta assoluta per tutti, sia per noi, come è importante, sia per Trump", ha detto Zelensky alla britannica Itv. "Se mi fosse chiaro che America ed Europa non ci abbandoneranno e ci sosterranno e forniranno garanzie di sicurezza, sarei pronto per qualsiasi formato di colloqui".
Il presidente della conferenza di Monaco conferma: “Zelensky ci sarà”
Christoph Heusgen, presidente della Conferenza di sicurezza di Monaco, che si svolgerà il 15 e 16 febbraio, ha confermato che il presidente ucraino Voldymyr Zelensky è atteso di persona al summit nel capoluogo bavarese nel fine settimana.
Il presidente della Bei in visita a Kiev
La presidente della Banca europea degli investimenti (Bei), Nadia Calvino, è a Kiev insieme a Katarina Mathernova, ambasciatrice dell'Unione Europea in Ucraina. Lo rende noto su X la stessa diplomatica. "Fantastico arrivare a Kiev con Nadia Calvino- ha scritto - accolta calorosamente da Oleksandr Pertsovskyi", ceo di Ukrainian Railways. "Un altro viaggio eccellente - si legge - con Ukrainian Railways, orgogliosa del ruolo dell'Ue nella sua
Kiev: raid russi su Donetsk e Kherson, due morti
Almeno due persone sono state uccise negli attacchi delle ultime ore da parte dell'esercito russo contro le province ucraine di Donetsk e Kherson, parzialmente occupate da Mosca. Il governatore del Donetsk, Vadim Filashkin, ha dichiarato su Facebook che almeno una persona è stata uccisa in un attacco alla città di Kramatorsk, tra le avanzate russe nella provincia negli ultimi mesi. Il governatore di Kherson, Oleksander Prokudin, ha dichiarato sul suo account Telegram che un altro uomo è stato ucciso in un attacco di droni sulla città di Berislav: ''Le mie condoglianze alla famiglia e agli amici del defunto'', ha detto. Donetsk e Kherson, insieme a Lugansk e Zaporizhia - tutte parzialmente occupate durante l'invasione - sono state annesse dalla Russia nell'ottobre 2022.
Il presidente della conferenza di Monaco: “Speriamo contribuisca alla pace in Ucraina”
"Speriamo che Monaco possa essere un'occasione utile - e ne abbiamo i segnali - per promuovere la pace in Ucraina. Zelensky parteciperà e pensiamo che ci saranno colloqui a margine del summit". Lo ha detto Christoph Heusgen, presidente della Conferenza di sicurezza di Monaco, a Berlino, in una conferenza stampa sul summit che si terrà il prossimo weekend nel capoluogo bavarese. Heusgen ha detto di non poter affermare che alla conferenza sarà già presentato un piano di pace, "ma si discuterà su quali possano essere i parametri di un piano del genere". "La presenza di Keith Kellogg, inviato speciale Usa per l'Ucraina, ci fa pensare che questo accadrà", ha aggiunto. A una domanda sulla partecipazione del presidente ucraino, l'ex sherpa di Angela Merkel ha confermato che Zelensky sia atteso di persona a Monaco.
Zelensky: “Pronto ad ogni dialogo. Un conflitto congelato è una sconfitta anche per Trump”
"Se avessi la consapevolezza che l'America e l'Europa non ci abbandoneranno, ci sosterranno e forniranno garanzie di sicurezza, sarei pronto a qualsiasi formato di dialogo": così, in un'intervista alla tv britannica Itv ripresa dal Guardian, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la telefonata tra Donald Trump e Putin sulla fine del conflitto. "Un conflitto congelato - ha affermato - porterà a più aggressioni ancora e ancora. Chi vincerà i premi e passerà alla storia come vincitore? Nessuno. Sarà una sconfitta assoluta per tutti, sia per noi, come è importante, sia per Trump", ha detto il leader ucraino.
Mosca: “Nella notte abbattuti 15 droni ucraini”
Le forze russe hanno abbattuto la notte scorsa 15 droni ucraini su cinque regioni del Paese e sulla Crimea occupata: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. Sette velivoli senza pilota sono stati distrutti sul territorio della regione di Krasnodar, tre sul territorio della regione di Bryansk, due sul territorio della regione di Rostov, uno su quello della regione di Belgorod, uno sul Kursk e uno sul territorio della Crimea.
Zelensky: “All’Europa serve l’indipendenza energetica dalla Russia”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, chiede che l'Europa diventi ancora più indipendente dalla Russia dal punto di vista energetico, dopo la disconnessione degli Stati baltici dalla rete elettrica russa, e ha suggerito il Medio Oriente e il Nord Africa come possibili fornitori alternativi. “Mosca non potrà più usare l'energia come un'arma contro gli Stati baltici”, ha detto nel suo discorso serale. “Questo è il percorso che tutti noi in Europa dobbiamo seguire - tutti noi sul continente”, ha continuato Zelensky, riferendosi soprattutto ai Paesi dell'Europa centrale che hanno ancora trattati con la Russia. “Dobbiamo lavorare di più con l'America - gas Lng, petrolio, dobbiamo lavorare di più con i nostri partner nei Paesi vicini dell'Unione Europea, in questa regione, per importare l'energia necessaria”. Zelensky ha suggerito i Paesi del Caucaso, del Medio Oriente e del Nord Africa come alternativa alla Russia come fornitore di energia. “Meno gli europei dipendono dalla Russia, prima potremo garantire una sicurezza affidabile per tutti in Europa”.
Mosca: “L’artiglieria di Kiev martella la sponda sinistra del Dnepr”
L'esercito ucraino ha compiuto 37 attacchi di artiglieria su 9 insediamenti sulla riva sinistra del Dnepr, nella regione di Kherson, in un solo giorno. Lo riporta l'agenzia Ria Novostio che cita i servizi di emergenza. “Durante le ore diurne, l'esercito ucraino ha effettuato 23 attacchi di artiglieria su aree popolate sulla riva sinistra. Altri 14 bombardamenti da parte delle forze armate ucraine hanno avuto luogo di notte. In totale, 9 aree popolate nella regione sono state colpite durante il giorno”, ha riferito la fonte secondo cui gli abitati bombardati sono quelli di Novaya Kakhovka, Novaya Mayachka, Velyka Lepetikha, Stara Zburyevka, Kakhovka, Aleshki, Sagi, Dnepryany e Kazachi Lageri.
Mosca: al momento nessuna proposta concreta per iniziare colloqui
Mosca deve ancora ricevere una buona offerta per iniziare i colloqui sull'Ucraina: è quanto ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di credere che Washington stia progredendo nei negoziati. "È importante che le parole siano supportate da misure concrete che tengano conto dei legittimi interessi della Russia, dimostrando la disponibilità a sradicare le cause profonde della crisi e riconoscere le nuove realtà", ha detto il vice ministro degli Esteri Mikhail Galuzin in un’intervista all'agenzia di stampa statale Ria. E “proposte concrete di questa natura – ha aggiunto – non sono ancora state ricevute".
L’attacco dei droni russi ha innescato incendio a Kiev
L’attacco notturno dei droni russi su Kiev ha innescato un incendio in un edificio non residenziale in uno dei quartieri della città. Lo ha detto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko.
"Tutti i servizi di emergenza sono sul posto", ha aggiunto in un post sull'app di messaggistica Telegram. "Finora non sono stati segnalati feriti". Testimoni della Reuters hanno sentito una serie di esplosioni in quello che sembravano sistemi di difesa aerea in funzione.
Kiev sotto attacco di droni russi
A poche ore dalle parole di Donald Trump, secondo il quale “Putin vuole che si smetta di morire al più presto”, la Russia ha lanciato un attacco con droni. Il bersaglio è Kiev: la capitale ucraina si trova così a vivere una nuova notte di terrore.