“Siamo pronti a un piano di pace comune, ma Trump deve incontrare me prima di Putin”. A dirlo alla conferenza di Monaco è il presidente dell’Ucraina Zelensky, che però ribadisce che per un eventuale negoziato Mosca deve ritirare le truppe ai confini del 2022.
Intanto, Macron ha convocato per lunedì a Parigi un vertice europeo sull’Ucraina, ma l’inviato di Trump, Kellogg, ribadisce la posizione degli Usa: “L’Ue non sarà al tavolo dei negoziati”
Zelensky: “Al lavoro con il team di Trump per la pace”
"Abbiamo iniziato a lavorare con il team del presidente Trump e possiamo già vedere che il successo è raggiungibile". Lo ha scritto nel suo account X il presidente ucraino volodymyr Zelensky, aggiungendo che "in questo momento, il mondo guarda all'America come alla potenza che ha la capacità non solo di fermare la guerra, ma anche di contribuire in seguito a garantire l'affidabilità della pace". Prima della Conferenza sulla sicurezza di Monaco "ho avuto una buona telefonata", con Trump così come "un incontro sostanziale" con il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio, scrive ancora Zelensky, aggiungendo che "i nostri team stanno lavorando a fondo e nei dettagli su un accordo speciale tra i nostri paesi, uno che rafforzerà sicuramente sia l'America che l'Ucraina". "La vera pace è possibile, e dobbiamo ottenerla insieme: Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Si tratta della nostra sicurezza condivisa", scrive infone il presidente ucraino, concludendo con un "Grazie, America!"
Lavrov e Rubio: “Stabiliamo dialogo con reciproco rispetto”
Il ministro degli Esteri russo Lavrov e il segretario di Stato Usa Rubio hanno concordato in un colloquio telefonico "la loro disponibilità a lavorare insieme per ripristinare un dialogo reciprocamente rispettoso in conformità col tono stabilito dai presidenti" russo e statunitense, ha affermato il ministero degli Esteri russo. Nel colloquio è stata anche "delineata la reciproca determinazione a interagire sulle principali questioni internazionali, tra cui l'accordo sull'Ucraina, la situazione in Palestina", nonché sull'opportunità di coordinare misure per rimuovere gli ostacoli al lavoro delle missioni estere di Usa e Russia
Cremlino: “Lavrov e Rubio concordi a collaborare per una risoluzione del conflitto”
Nel loro colloquio telefonico, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e l'omologo statunitense, Marco Rubio, hanno concordato futuri "contatti regolari, anche in preparazione a un vertice russo-americano". Lo si apprende dalla Tass, che cita il ministero degli Esteri russo. "Le parti hanno manifestato la volontà reciproca di interagire su questioni internazionali di attualità, tra cui la soluzione della questione Ucraina, la situazione in Palestina e in generale in Medio Oriente e in altre aree regionali", ha aggiunto il Ministero. Il Cremlino ha sottolineato che Lavrov e Rubio hanno concordato di mantenere un canale di comunicazione per risolvere i problemi accumulati nelle relazioni russo-americane "nell'interesse della rimozione delle barriere unilaterali alla cooperazione commerciale, economica e di investimento reciprocamente vantaggiosa, ereditate dalla precedente amministrazione". Secondo il Cremlino, i due hanno avuto uno scambio di opinioni sui modi per porre fine in tempi brevi alla linea avviata dall'amministrazione di Barack Obama nel 2016 sul "massimo inasprimento delle condizioni per il funzionamento delle missioni diplomatiche russe negli Stati Uniti", che comportava misure di ritorsione. "È stato concordato di organizzare una riunione di esperti in un futuro molto prossimo per concordare passi concreti per rimuovere reciprocamente gli ostacoli al lavoro delle missioni estere russe e statunitensi", ha concluso il ministero
Media: “Dirigenti Usa verso Riad per colloqui con russi e ucraini”
Il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, il segretario di stato Marco Rubio e l'inviato del presidente per il Medio Oriente Steve Witkoff si stanno dirigendo in Arabia Saudita per avviare colloqui di pace con i negoziatori russi e ucraini. Lo riferisce Politico citando un parlamentare repubblicano e due funzionari statunitensi a conoscenza del piano. Non ci saranno tuttavia né l'inviato speciale di Trump per i colloqui Ucraina-Russia, Keith Kellogg, né rappresentanti di altre grandi potenze europee. L'assenza di rappresentanti europei rischia di irritare gli alleati della Nato che hanno pubblicamente esortato il presidente Donald Trump ad assicurare loro un posto al tavolo delle trattative. L'incontro potrebbe diventare un momento importante nella ricerca del presidente Usa di un processo di pace e segnerebbe anche la prima riunione importante di rappresentanti russi e ucraini dall'inizio della guerra nel 2022
Mosca: “Telefonata tra Lavrov e Rubio su iniziativa Usa”
I ministri degli Esteri russo e americano hanno avuto una conversazione telefonica "su iniziativa di Washington". Lo rende noto il ministero degli Esteri russo, come riporta la Tass
Zakharova contro il Corriere della Sera: “Falsità e attacchi personali”
"L'editorialista del giornale Paolo Valentino, che ci è familiare e che in passato ha dichiarato di avere un approccio analitico, è sceso ad attacchi personali e si è permesso di usare espressioni poco lusinghiere nei miei confronti. Spero che lei abbia il coraggio di ammettere che la pubblicazione è falsa e di pubblicare una confutazione". A parlare è la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che su Telegram ha postato un lungo commento dopo l'articolo a firma di Valentino sul Corriere della Sera dal titolo: Maria Zakharova, "megafono" per le bugie del Cremlino, dove viene definita "aggressiva e chirurgica, scostante e definitiva", una donna "sempre supergriffata" che "lo shopping va a farlo a Dubai". Nei giorni scorsi la stessa portavoce del ministero degli Esteri russo aveva condannato come "invenzioni blasfeme" le parole del presidente Mattarella, che in un discorso all'università di Marsiglia aveva paragonato la Russia al Terzo Reich nazista per l'attacco all'Ucraina. Il ritratto di Valentino non è piaciuto a Zakharova: "Non ho mai fatto shopping in vita mia né in Italia né in nessun altro paese. Ho altri interessi. Musei, balletto, cinema, letteratura, poesia, design, giardinaggio, alcuni valori tradizionali, come la comunicazione: queste sono le mie passioni". "Il suo problema è che presenta tutte le informazioni sulla Russia più o meno nello stesso tono e con la stessa falsità. Il vostro giornale ha scritto ancora una volta che la Russia avrebbe attaccato l'Ucraina - ha aggiunto -. Lei ha citato Giorgia Meloni, alcuni politici italiani, deputati, quasi metà del parlamento italiano, e tutto questo per confutarmi. Capisco, ha toccato un nervo scoperto. Perché non ha citato il Presidente degli Stati Uniti, cosa che ha fatto regolarmente in tutti questi anni? Dopotutto, il nuovo inquilino della Casa Bianca ha appena detto che se non fosse stato per il vostro amato Biden, un simile sviluppo degli eventi non si sarebbe verificato". Poi a corredo una battuta finale: "Se lei è particolarmente interessato ai marchi russi che utilizzo, posso inviarle i loro nomi. Oltre a un invito al prossimo forum russo 'Dialogo sui falsi'
Zelensky invita Kellogg al fronte “per riportare la realtà a Trump”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di volere che l'inviato speciale di Donald Trump, Keith Kellogg, si rechi in visita al fronte orientale dell'Ucraina per riferire al presidente degli Stati Uniti la realtà sul campo. "È molto importante per me che lui veda questo - ha detto Zelensky a Monaco - Voglio davvero che riporti tutto questo al Presidente Trump. Per mostrarglielo, per dirglielo. E penso che dopo questo probabilmente saremo più vicini a capire come la vediamo. Questo è il mio obiettivo per l'immediato futuro". "La parte americana ha bisogno di una maggiore conoscenza di ciò che sta accadendo", ha aggiunto Zelensky
Media: “Usa hanno chiesto a Kiev il 50% delle terre rare”
L'amministrazione statunitense ha proposto all'Ucraina di cedere a Washington il 50% delle sue riserve di terre rare a titolo di rimborso per i piani di aiuti multimiliardari e le forniture di armi concesse negli anni scorsi per contrastare l'aggressione russa. E' quanto hanno riferito quattro funzionari ben informati a Nbc. Secondo le fonti, questa proposta era inclusa in una proposta di contratto presentata mercoledì scorso a Kiev dal ministro del Tesoro Usa, Scott Bessent. A quanto si apprende, Zelensky si era rifiutato di firmare il contratto e aveva spiegato di aver bisogno di studiare la proposta e di svolgere consultazioni
Tajani: “Zelensky disponibile a trattativa di buon senso”
La richiesta del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di un ritiro della Russia dai territori conquistati dopo l'invasione del febbraio 2022 è la dimostrazione della sua disponibilità a una "trattativa di buon senso". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando con i cronisti, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, quanto dichiarato ieri in un'intervista a Newmax da Zelensky, che ha così mostrato disponibilità a cedere la Crimea a Mosca. "Se si vuole arrivare a un accordo, serve disponibilità sia da parte russa che da parte ucraina, Zelensky vuole mettersi a disposizione di una trattativa di buon senso e credo che faccia bene a farlo per raggiungere la pace", ha detto il vicepremier, "è ovvio che bisogna proteggere la sicurezza dell'Ucraina oggi, domani e dopodomani". Tajani ha quindi ribadito che non e' possibile un negoziato che non coinvolga l'Ucraina e l'Ue.
Zelensky: “No all’accordo con gli Usa sulle terre rare perché non ci protegge”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di essersi rifiutato di firmare un accordo con gli Stati Uniti sui minerali ucraini, ritenendo che ciò non stesse "proteggendo" il suo Paese in questa fase. "Non ho autorizzato i ministri a firmare l'accordo perché non è pronto. A mio parere, non ci protegge", ha detto a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, aggiungendo che un tale accordo dovrebbe includere "garanzie di sicurezza", ma "non vedo ancora questa connessione nel documento".
Medvedev: “Il pagliaccio di Kiev rimprovera Trump”
"Il pagliaccio di Kiev ha rimproverato Trump per qualsiasi cosa possibile. Cioè, il mendicante e ladro fallito ha sputato nella mano del donatore. La domanda è: come reagirà Trump?". Cosi' il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, con un post su X, ha commentato le parole pronunciate dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky questa mattina alla conferenza di Monaco.
Media: Usa inviano a Ue richiesta per garanzie di sicurezza a Kiev
Il dipartimento di Stato americano ha chiesto ai governi europei di fornire informazioni dettagliate sulle armi, sulle truppe di mantenimento della pace e sulle misure di sicurezza che potrebbero fornire all'Ucraina come parte di eventuali garanzie di sicurezza per porre fine alla guerra con la Russia. Lo scrive il Financial Times che ha visionato il documento. La richiesta sarebbe stata inviata questa settimana. Secondo il piano di Washington, il documento mira a determinare la volontà dell'Europa di difendere l'Ucraina dopo un accordo di pace nonché il prezzo che l'Europa è disposta a pagare per partecipare ai negoziati.
Kellogg: “Il piano di pace entro pochi giorni o settimane”
Un piano di pace sul conflitto in Ucraina potrebbe arrivare "entro pochi giorni o settimane". Lo ha detto l'inviato Usa per l'Ucraina e la Russia, Keith Kellogg, a margine della conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco. "Dovreste darci un po' di spazio e di tempo, ma quando dico questo, non parlo di sei mesi, ma di giorni e settimane", ha detto l'inviato di Trump ai delegati durante un evento collaterale della Conferenza. Kellogg ha affermato che l'Europa potrebbe non essere fisicamente presente al tavolo dei colloqui di pace, ma che gli interessi europei saranno presi in considerazione.
Macron convoca vertice europeo sull’Ucraina con capi di Stato e di governo
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha convocato a Parigi un vertice europeo a livello di capi di Stato e di governo, alla luce di quanto emerso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco sul tema del sostegno all'Ucraina. Nel riferirlo alla stampa, a margine dei lavori del summit, il ministro degli Esteri polacco, Radosaw Sikorski, aveva affermato che il vertice era previsto per domani. "A me risulta che sia lunedi'", ha detto successivamente il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, interpellato dai cronisti.
Gran Bretagna: “Il percorso dell’Ucraina verso la Nato è irreversibile”
"Quando sarà il momento giusto, entreremo nel dibattito sulle garanzie di sicurezza e troveremo un accordo. Ma, giustamente, diciamo che il percorso dell'Ucraina verso la Nato è irreversibile. Ed è questa la strada più economica e più efficace per garantire la pace, non solo in Europa, ma in tutto lo spazio euro-atlantico”. Lo afferma il ministro degli Esteri britannico, David Lammy, dal palco della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Zelensky: “Informato Meloni sul colloquio con Trump”
Nella telefonata di ieri tra Volodymyr Zelensky e Giorgia Meloni, il presidente ucraino ha informato la premier dei suoi recenti contatti con la nuova amministrazione statunitense. Lo rende noto lo stesso Zelensky. "L'ho informata della mia recente interazione con l'amministrazione statunitense, in particolare dell'incontro con il vicepresidente JD Vance e della conversazione telefonica con il presidente Trump", ha detto Zelensky.
Kellogg: “L’Ue non sarà al tavolo delle trattative per il negoziato tra Russia e Ucraina”
Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'Ucraina e la Russia, Keith Kellogg, non vede l'Europa al tavolo delle trattative per risolvere la guerra in Ucraina, anche se si terrà conto degli interessi dell'Europa. Lo ha detto lo stesso inviato Usa a Monaco, secondo quanto riporta Rbc-Ucraina. Kellogg ha sottolineato che gli Stati Uniti non vogliono ripetere il problema del "formato Minsk", quando al tavolo delle trattative erano presenti numerosi partecipanti. "Vi dico onestamente cosa succederà. Abbiamo esaminato il problema di Minsk II. C'erano molte persone al tavolo e non hanno avuto alcuna opportunità di unirsi al processo di pace: non ha funzionato. Non ripeteremo Minsk", ha detto Kellogg. Secondo il rappresentante speciale degli Stati Uniti, al tavolo dei negoziati si terra' conto degli interessi dell'Europa, ma non la presenza fisica di rappresentanti europei."Vi siederete al terzo tavolo? No. - ha detto rivolgendosi ai rappresentanti dell'Europa - saranno inclusi tutti i vostri interessi in queste discussioni? Si'. Se significa sedersi fisicamente al tavolo, allora no ", ha detto Kellogg.
Francia: “Nessuno può imporre il proprio modello all’Europa”
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha difeso le politiche europee dopo il duro attacco di ieri del vicepresidente Usa JD Vance. "Oggi a Monaco di Baviera, sto riaffermando 3 principi: 1. La libertà di parola è garantita in Europa. 2. Quando si è sicuri di sé, non ci si sente minacciati dalle critiche. 3. Nessuno è obbligato ad adottare il nostro modello, ma nessuno può imporci il proprio", ha scritto su X il capo della diplomazia francese, impegnato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
G7: le nuove sanzioni a Mosca saranno legate agli sforzi per la tregua
"Ogni nuova sanzione aggiuntiva dopo febbraio dovrebbe essere collegata al fatto che la Federazione Russa intraprenda sforzi reali e in buona fede per porre fine in modo duraturo alla guerra contro l'Ucraina, che fornisca all'Ucraina sicurezza e stabilità a lungo termine come paese sovrano e indipendente". È quanto si legge in una dichiarazione congiunta al termine della riunione del G7 Esteri tenutasi a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "I membri del G7 hanno ribadito il loro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità, indipendenza e integrità territoriale". "I membri del G7 hanno discusso della devastante guerra della Russia in Ucraina. Hanno sottolineato il loro impegno a lavorare insieme per contribuire a raggiungere una pace duratura e un'Ucraina forte e prospera e hanno ribadito la necessità di sviluppare solide garanzie di sicurezza per garantire che la guerra non ricominci", si legge nella dichiarazione. "I membri del G7 hanno accolto con favore la loro discussione odierna con Andrii Sybiha, ministro degli Esteri dell'Ucraina. Hanno ricordato l'importante contributo del G7 alla fine della guerra in Ucraina, anche attraverso misure ai sensi della Dichiarazione congiunta di sostegno all'Ucraina del G7, sostenendo finanziariamente l'Ucraina tramite l'uso di entrate straordinarie derivanti da attività sovrane russe, imponendo ulteriori costi alla Russia, se non negozia in buona fede, tramite limiti ai prezzi del petrolio e del gas e rendendo più efficaci le sanzioni contro la Russia".
Zelensky: “Mosca deve ritirare le truppe fino ai confini del 2022”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto in un'intervista a Newmax che la Russia deve almeno tornare ai confini territoriali prima dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel 2022 e che l'Ucraina deve prendere parte a qualsiasi negoziato affinché si possa accettare un accordo. Per il leader ucraino, Donald Trump "ha davvero bisogno di successo". "Penso che abbia davvero bisogno di avere successo, altrimenti tutti diranno che (questa) era la linea di Biden e questa è la linea di Trump. Penso che abbia bisogno di avere successo, e noi dobbiamo avere successo, e ci fidiamo di lui.
Spero che sarà dalla nostra parte".
Tajani: “Gli Usa dovranno essere garanzia di sicurezza per l’Ucraina e l’Europa”
"Gli americani dovranno essere in ogni caso la garanzia di sicurezza sia dell'Ucraina sia dell'Europa, anche con una Europa più organizzate e più forte". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Io escludo che gli americani abbandonino l'Europa, è interesse strategico americano avere una presenza", ha aggiunto.
Crosetto: “Aumentare i fondi per la difesa non è una scelta, ma una necessità”
"L'aumento dei fondi per la difesa non è più una scelta. Intanto è un impegno internazionale della Nato ma è una necessità, visti i tempi in cui viviamo, per difendere il nostro Paese, per essere pronti a qualunque tipo di evenienza. La decisione di von der Leyen di ieri, che io chiedo da 2 anni e mezzo, ci aiuterà a farlo senza toccare altre spese che sono fondamentali per l'Italia. Ci aiuterà a poterci difendere senza andare a tagliare altri capitoli che sono importantissimi per i nostri cittadini". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo, a margine di una cerimonia a Gorizia, a una domanda su un eventuale aumento dei fondi per la Difesa.
Cina: “Necessario che l’Europa partecipi ai colloqui di pace”
"Poiché la guerra si sta svolgendo sul suolo europeo, è tanto più necessario che l'Europa faccia la sua parte per la pace, affronti congiuntamente le cause profonde della crisi, trovi un quadro di sicurezza equilibrato, efficace e sostenibile e raggiunga una pace e una stabilità a lungo termine in Europa". Lo ha detto il ministro degli esteri cinese Wang Yi, riferendosi al conflitto in Ucraina. Pechino ritiene che tutte le parti interessate al conflitto tra Russia e Ucraina dovrebbero partecipare ai colloqui di pace, ha detto Wang. "Ci auguriamo che tutte le parti e le parti interessate e direttamente coinvolte partecipino ai colloqui di pace a tempo debito". "La Cina considera positivamente tutti gli sforzi dedicati alla pace, incluso qualsiasi consenso raggiunto da Stati Uniti e Russia sui colloqui di pace", ha aggiunto Wang. Il capo della diplomazia cinese ha incontrato a margine dei lavori della Conferenza di Monaco l'alto rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas e secondo quanto riferisce un comunicato di Pechino ha sottolineato la posizione della Cina a sostegno del ruolo dell'Europa nei colloqui di pace.
Rutte: “In tre mesi la Russia produce le munizioni che la Nato fa in un anno”
"La Russia ora produce in tre mesi le munizioni che l'intera Nato, che è 20 volte più grande della Russia per dimensioni economiche, produce in un anno.
Quindi non stiamo tenendo il passo con la Russia". "La Russia è in economia di guerra. Noi no. Dobbiamo farlo. Dobbiamo tagliare la burocrazia". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte intervenendo alla conferenza sulla sicurezza a Monaco.
Zelensky: “Lavoriamo a un summit con gli alleatiil 24 febbraio”
"Abbiamo bisogno di una politica estera unitaria, una diplomazia coordinata, una politica estera comune europea, e fare in modo che la fine di questa guerra sia il nostro primo successo condiviso in questa nuova realtà. E stiamo già lavorando per assicurarci che il 24 febbraio, il terzo anniversario dell'invasione su vasta scala della Russia, possiamo riunirci a Kiev e online, tutti i leader europei, tutti i partner chiave che difendono la nostra sicurezza, dalla Spagna alla Finlandia, dalla Gran Bretagna alla Polonia, da Washington a Tokyo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza di Monaco.
Svezia: “Servono garanzie prima di inviare le truppe europee in Ucraina”
"Prima di inviare le truppe sul territorio ucraino, bisogna riflettere attentamente su cosa accadrebbe se venissero attaccate". Lo ha detto il primo ministro della Svezia, Ulf Kristersson, alla conferenza di Monaco sulla sicurezza, interpellato sull'ipotesi di invio di truppe europee in Ucraina nell'ambito di un accordo di pace. "Se vogliamo assumerci la responsabilità, da parte dell'Unione Europea e dei Paesi dell'Unione Europea, di tutte le soluzioni dopo un accordo, è ovvio che dobbiamo far parte dell'accordo. Non escludo la possibilità di un accordo che debba essere tutelato anche dai Paesi dell'Unione Europea. Ma trovo molto difficile concepire che ciò possa essere fatto senza garanzie molto credibili su cosa accadrebbe se venissero attaccati in modo assoluto".
Merz: “Pronti a dare i Taurus all’Ucraina, ma solo in accordo con gli alleati europei”
"Noi dovremmo essere pronti a fare queste consegne ma solo in accordo con i partner Ue". Lo ha detto il leader della Cdu Friedrich Merz, a Monaco, rispondendo a una domanda sulla disponibilità della Germania a consegnare i Taurus a Kiev, negati da Olaf Scholz. "Dobbiamo avere una posizione comune, e dobbiamo coordinarci", ha aggiunto. "Abbiamo la maggioranza in parlamento per questo già adesso, e anche nella prossima legislatura la avremo. Ma non sarà una decisione parlamentare", ha aggiunto
Merz: “È la Nato a dover decidere sull’ingresso dell’Ucraina”
Se la posizione sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato cambia, "questa è una opzione, ma è la Nato insieme a doverlo decidere". Lo ha detto il leader della Cdu Friedrich Merz, intervenendo a un panel a Monaco. "Non condivido che questo venga annunciato prima che il tavolo dei negoziati venga aperto", ha aggiunto.
Danimarca: “L’unico piano per l'Ucraina è la vittoria di Kiev”
L'unico piano per l'Ucraina è la vittoria: lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen intervenendo alla Conferenza di Monaco, sottolineando che non "possiamo consentire" alla Russia di portare avanti la sua "strategia imperialista". "Ci può essere una pace giusta solo se garantiremo che la Russia non tornerà ad attaccare l'Ucraina o l'Europa", ha detto Frederiksen. "Non so se possiamo fidarci di Putin, non credo, ma dobbiamo certamente aiutare l'Ucraina a vincere questa guerra".
Costa: “Inaccettabili condizioni prima di negoziare con Kiev“
"Non ci arrendiamo. Continueremo a sostenere l'Ucraina come parte integrante del nostro progetto di pace. Solo l'Ucraina può definire quando ci sono le condizioni per una negoziazione. Imporre concessioni prima di negoziare è inaccettabile. Pertanto, continueremo a stare spalla a spalla con l'Ucraina". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, intervenendo alla Munich Security Conference.
Mosca: conquistata Berezivka nel Donetsk
L'esercito russo rivendica la conquista di una nuova cittadina nella regione orientale di Donetsk, dove le truppe di Mosca stanno avanzando lentamente ma inesorabilmente da mesi contro le forze ucraine, meno numerose e meno equipaggiate. In una dichiarazione, il ministero della Difesa russo ha affermato che le unità del "Gruppo Centro" hanno catturato Berezivka, un villaggio situato nei pressi di una strada che collega due roccaforti ucraine nella regione: le città di Pokrovsk e Kostiantynivka.
Tusk: “Serve un piano di azione dell’Unione o decideranno altri”
"L'Europa ha l'urgente necessità di un suo piano d'azione riguardante l'Ucraina e la nostra sicurezza, altrimenti saranno altri attori globali a decidere del nostro futuro. Non necessariamente in linea con i nostri interessi. Questo piano deve essere preparato ora. Non c'è tempo da perdere". Lo scrive su X Donald Tusk, il primo ministro della Polonia, presidente di turno del Consiglio Ue.
Zelensky: “Pronti a piano comune, ma Trump incontri prima me”
"Ovviamente noi abbiamo il nostro piano. Il nostro piano è il nostro Paese. Ma abbiamo bisogno di una prospettiva comune. Siamo pronti per un piano comune". Lo ha detto a Monaco il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy, riferendo del colloquio telefonico con Trump. "Mi ha detto che dobbiamo vederci. Io gliel'ho confermato e ho detto che per noi è importante che ci incontriamo prima noi due", rispetto alla bilaterale con Putin. Zelenksky ha detto di aver avuto un "buon colloquio" con il presidente Usa.
Zelensky: “Non accetteremo accordi alle nostre spalle”
"L'Ucraina non accetterà mai accordi fatti alle nostre spalle senza il nostro coinvolgimento. E la stessa regola dovrebbe applicarsi a tutta l'Europa. Nessuna decisione sull'Ucraina senza l'Ucraina. Nessuna decisione sull'Europa senza l'Europa". Lo ha detto Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "L'Europa deve avere un posto al tavolo quando vengono prese decisioni su di lei, tutto il resto è zero. Se veniamo esclusi dai negoziati sul nostro futuro, allora perderemo".
Zelensky: “La garanzia di sicurezza è l’Ucraina dentro la Nato”
La garanzia di sicurezza è "la membership dell'Ucraina nella Nato". Lo ha dettogaranzia di sicurezza è Ucraina dentro la Natogaranzia di sicurezza è Ucraina dentro la Nato. "Prima o poi ci sarà una frontiera fra la guerra e la pace", ha aggiunto.
Zelensky: “Putin vuole fare di Trump il suo burattino”
Il presidente russo, Vladimir Putin, intende invitare a Mosca il presidente Usa, Donald Trump, "non come un leader rispettato ma per renderlo un burattino del suo spettacolo sulla Piazza Rossa". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Zelensky: “In estate Mosca invierà truppe russe in Bielorussia”
“Stando ai servizi segreti, questa estate la Russia vuole inviare truppe in Bielorussia, con il pretesto di fare esercitazioni. Potrebbero da lì attaccare l'Ucraina" ma potrebbero anche dirigersi verso altri Paesi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Monaco ricordando che "la Bielorussia ha frontiere con tre Paesi Nato".
Zelensky: “È tempo di creare un esercito europeo con l’Ucraina”
“È tempo di creare un esercito europeo con l’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky durante il suo intervento alla Conferenza di Monaco. “L'Europa – ha chiarito – deve costituire una difesa comune e diventare in grado di difendersi da sola”.
Zelensky: “La Russia non vuole né la pace né il dialogo”
La Russia "non vuole la pace né è pronta al dialogo". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Zelensky ha affermato che Mosca "sta preparando 15 nuove divisioni, pari a 150 mila soldati, che è molto più di quello che possono schierare molti Paesi europei".
Mosca avanzano ne villaggio di Velyka Novosilka nel Donetsk
I russi a gennaio il villaggio di Velyka Novosilka, dove c'è il giacimento di litio. Ieri sono avanzati ancora per rendere sicura l'area.
Scholz: “La Germania continuerà ad acquistare armi americane”
La Germania "continuerà ad acquistare" equipaggiamenti militari americani. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, aprendo la seconda giornata della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sottolineando "la necessità di una forte industria europea degli armamenti". "Non rinunceremo all'integrazione transatlantica delle nostre industrie della difesa", ha aggiunto.
Scholz: “La Germania non sosterrà mai una pace imposta”
Una "pace imposta all'Ucraina non riceverà mai il sostegno" della Germania. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel suo discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Scholz ha chiesto che "l'indipendenza sovrana" dell'Ucraina venga rispettata nei negoziati con la Russia e ha sottolineato la necessita' che Kiev abbia risorse militari sufficienti a difendersi, una volta raggiunta la pace, con un esercito molto piu' forte sostenuto da Usa e Ue. Il cancelliere tedesco non ha mostrato preoccupazione per un eventuale disimpegno statunitense. "Dai commenti che sono arrivati dall'amministrazione Trump, appare chiaro che gli Usa continueranno a sostenere l'Ucraina", ha osservato.
Kallas vede Merz: “Necessario proseguire con il sostegno a Kiev”
L'Alta rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, ha incontro il leader dei conservatori tedeschi e candidato cancelliere della Cdu, Friedrich Merz. "Abbiamo parlato dell'Ucraina e della necessità di continuare il nostro sostegno con salda unità e determinazione europea. È nostra responsabilità nei confronti del popolo ucraino e delle generazioni future in Europa", ha scritto Kallas sul social X.
Scholz: “Se Usa e Ue divise, ne trae vantaggio Putin”
Un disallineamento di Ue e Usa sulla sicurezza andrebbe a vantaggio solo del presidente russo, Vladimir Putin. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel suo discorso alla Conferenza per la sicurezza di Monaco.
Difesa russa intercetta 40 droni ucraini
Le forze di difesa aerea russe hanno "intercettato e distrutto" 40 droni dell'esercito ucraino mentre volavano su diverse regioni della Russia. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo in un messaggio pubblicato su Telegram, precisando che 17 droni sono stati abbattuti la notte scorsa sopra il territorio di Volgograd, 12 sulla regione di Kaluga, altri nove nella zona di Rostov e gli ultimi due sul territorio di Saratov.
Ministero Difesa russo: distrutti nella notte 40 droni ucraini, non hanno causato danni
Le forze russe hanno distrutto la notte scorsa una quarantina di droni ucraini in volo sul suo territorio. A riferirlo è stato il ministero della Difesa russo, in una dichiarazione riportata dall'agenzia Itar Tass. "Durante la scorsa notte, 40 aerei senza pilota ucraini sono stati intercettati e distrutti dai sistemi di difesa aerea: 17 sul territorio della regione di Volgograd, 12 sul territorio della regione di Kaluga, 9 sul territorio della regione di Rostov e 2 sul territorio della regione di Saratov", è stato spiegato. Non vi sono stati vittime o danni, ha scritto il governatore della regione di Saratov, Roman Busargin, nel suo canale Telegram.
Esercito russo prende il controllo di due presidi nel Donetsk
Le forze russe hanno preso il controllo di due località in prima linea nella regione orientale di Donetsk. Lo afferma un rapporto del ministero della Difesa russo, citato da Reuters, secondo il quale le forze di Mosca hanno catturato il villaggio di Zelene Pole, situato tra Pokrovsk, il punto focale degli attacchi russi nella regione, e Velyuka Novosilka, un presidio che l'esercito russo ha dichiarato di aver catturato alla fine del mese scorso. Secondo il rapporto russo, è stato catturato anche il villaggio di Dachne, a ovest della città di Kurakhove, che l'esercito russo ha dichiarato di aver catturato anche il mese scorso. La città era stata teatro di settimane di pesanti combattimenti.
In un rapporto diffuso in tarda serata, lo Stato maggiore dell'esercito ucraino ha affermato che entrambi i villaggi rientrano tra gli 11 insediamenti sottoposti ad attacco russo nel settore di Pokrovsk. Ma non si faceva alcun accenno al fatto che sarebbero passati sotto il controllo russo. Reuters non ha potuto confermare in modo indipendente i resoconti sul campo di battaglia forniti da entrambe le parti.
L’appello di Zelensky intervistato dalla Nbc: “Senza sostegno Usa per noi poche chance”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato al programma "Meet the Press with Kristen Welker" della Nbc e ha rivolto un appello: l’Ucraina, ha detto, ha “poche chance di sopravvivere all’assalto russo senza il supporto degli Stati Uniti”. Il leader di Kiev ha descritto la situazione del suo Paese e le speranze di una soluzione positiva della crisi: “Probabilmente – ha commentato – sarà molto, molto, molto difficile. E naturalmente, in tutte le situazioni difficili, hai una possibilità. Ma avremo poche possibilità di sopravvivere senza il supporto degli Stati Uniti”. I suoi commenti fanno seguito alle telefonate avvenute all'inizio della settimana tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Oggi è stato trasmesso un estratto del programma, mentre la trasmissione completa andrà in onda domenica.