Ucraina, a Riad arriva la delegazione americana: “Pace entro Pasqua”
di Massimo BasileNEW YORK — Gli Stati Uniti vogliono il cessate il fuoco in Ucraina entro Pasqua, il 20 aprile. Sessantadue giorni per trovare un primo accordo, ma quelli più importanti saranno i prossimi, quando le delegazioni americana e russa si troveranno faccia a faccia per la prima volta a Riad, in Arabia Saudita. Steve Witkoff, inviato per il Medio Oriente e pedina chiave nel rilascio da parte di Mosca ieri dell’americano Kalob Byers - detenuto in Russia per possesso di marmellata di cannabis - , ha confermato la sua partenza per Riad assieme al consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Mike Waltz.
Il tempo di scoprire le carte è arrivato. Il segretario di Stato Marco Rubio è stato chiaro: «i prossimi giorni diranno quanto il presidente russo Vladimir Putin faccia sul serio quando parla di pace». La telefonata del 12 febbraio tra il presidente Donald Trump e Putin, ha ammesso Rubio, «deve essere seguita da un’azione». L’incontro a Riad «sarà l’occasione di cominciare una conve…
NEW YORK — Gli Stati Uniti vogliono il cessate il fuoco in Ucraina entro Pasqua, il 20 aprile. Sessantadue giorni per trovare un primo accordo, ma quelli più importanti saranno i prossimi, quando le delegazioni americana e russa si troveranno faccia a faccia per la prima volta a Riad, in Arabia Saudita. Steve Witkoff, inviato per il Medio Oriente e pedina chiave nel rilascio da parte di Mosca ieri dell’americano Kalob Byers - detenuto in Russia per possesso di marmellata di cannabis - , ha confermato la sua partenza per Riad assieme al consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Mike Waltz.
Il tempo di scoprire le carte è arrivato. Il segretario di Stato Marco Rubio è stato chiaro: «i prossimi giorni diranno quanto il presidente russo Vladimir Putin faccia sul serio quando parla di pace». La telefonata del 12 febbraio tra il presidente Donald Trump e Putin, ha ammesso Rubio, «deve essere seguita da un’azione». L’incontro a Riad «sarà l’occasione di cominciare una conversazione più larga che includerà l’Ucraina e la questione della fine della guerra».
Pensare di arrivare a un accordo entro Pasqua resta difficile, ma Trump è stato chiaro: vuole tempi stretti. Secondo Bloomberg, una fonte dell’amministrazione americana ha detto di ritenere più probabile la fine dell’anno come termine per arrivare all’accordo. Il ruolo dell’Europa non è chiaro. I funzionari europei stanno lavorando a un nuovo importante pacchetto che include l’aumento della spesa per la difesa e il sostegno a Kiev. Il consigliere di Trump, Waltz, ha negato che l’Europa verrà esclusa dai colloqui: «Saranno consultati, assolutamente, ma potrebbe non piacere una parte della sequenza di questi negoziati. Li coinvolgeremo quando forniranno garanzie militari a lungo termine».
Intanto una delegazione ucraina è arrivata a Riad in vista della possibile visita del presidente Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato la vicepremier Yulia Svyrydenko. La visita del rappresentanti di Kiev è cominciata con l’incontro con un centinaio di imprenditori sauditi. La delegazione ha presentato progetti nei settore dell’energia, agricoltura, infrastrutture e partnership tra pubblico e privato, oltre a discutere di progetti di privatizzazione. Già parlare di ricostruzione indica l’imminente momento di svolta del conflitto. «Gli Stati Uniti e la Russia - ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - da ora in poi parleranno di pace, non di guerra». «Le dichiarazioni di Trump - ha aggiunto - provano il suo impegno per la pace. Il presidente americano è il benvenuto in Russia in qualsiasi momento». Putin sogna di riceverlo per le celebrazioni a Mosca dell’ottantesimo anniversario della vittoria nella Seconda Guerra mondiale. La data è il 9 maggio, diciannove giorni dopo quel 20 aprile a cui Trump punta per annunciare al mondo la fine della guerra.