Terrore in Francia, urla “Allah akbar” e uccide un uomo. Quattro arrestati per attentato a Mulhouse
di Daniele Castellani PerelliÈ morto così, mentre cercava di fermare il terrorista, il portoghese di 69 anni che è al momento l’unica vittima dell’attacco di ieri a Mulhouse, cittadina dell’est della Francia al confine con la Svizzera e con quella Germania in cui venerdì un altro jihadista ha ucciso sempre con un coltello a Berlino.
Secondo diversi testimoni il jihadista algerino, 37enne, poco prima delle 16 ha urlato più volte «Allah akbar» (“Dio è grande” in arabo) e brandito il suo coltello in prossimità del mercato coperto cittadino, molto frequentato a quell’ora del sabato. La sua aggressione ha portato alla morte del 69enne portoghese e al ferimento di cinque agenti municipali, due alla carotide e al torace e altri tre in modo più lieve, in un’area in cui diversi poliziotti erano stati mobilitati per vigilare su una manifestazione di sostegno al Congo.
Oltre all’attentatore, la Procura nazionale antiterrorismo ha fatto…
È morto così, mentre cercava di fermare il terrorista, il portoghese di 69 anni che è al momento l’unica vittima dell’attacco di ieri a Mulhouse, cittadina dell’est della Francia al confine con la Svizzera e con quella Germania in cui venerdì un altro jihadista ha ucciso sempre con un coltello a Berlino.
Secondo diversi testimoni il jihadista algerino, 37enne, poco prima delle 16 ha urlato più volte «Allah akbar» (“Dio è grande” in arabo) e brandito il suo coltello in prossimità del mercato coperto cittadino, molto frequentato a quell’ora del sabato. La sua aggressione ha portato alla morte del 69enne portoghese e al ferimento di cinque agenti municipali, due alla carotide e al torace e altri tre in modo più lieve, in un’area in cui diversi poliziotti erano stati mobilitati per vigilare su una manifestazione di sostegno al Congo.
Oltre all’attentatore, la Procura nazionale antiterrorismo ha fatto sapere di aver fermato altre tre persone.
L’attentato è destinato a riaccendere le polemiche sull’immigrazione illegale in Europa, proprio alla vigilia di elezioni tedesche in cui una forza di estrema destra è data per la prima volta sopra al 20 per cento, e in una Francia politicamente fragile dove un’altra estrema destra, il Rassemblement National di Marine Le Pen, è sempre in testa ai sondaggi.
L’aggressore, ora arrestato dalla polizia, era stato inserito nella lista delle persone sotto osservazione per terrorismo istituita dopo gli attentati contro Charlie Hebdo del 2015. Condannato per diversi reati, avrebbe dovuto essere espulso dalla Francia. Un’inchiesta sull’omicidio è stata aperta dalla Procura nazionale antiterrorismo.
«È stato senza dubbio un atto di terrorismo islamista», ha detto il presidente Emmanuel Macron. «Il fanatismo ha colpito ancora e noi siamo in lutto», ha commentato il premier François Bayrou. «L’attentatore era un individuo condannato per apologia del terrorismo e aveva dei disturbi psichiatrici. L’Algeria avrebbe dovuto riprenderselo e invece ha rifiutato per dieci volte, siamo stati troppo gentili, è tempo di instaurare un rapporto di forza», il ministro degli Interni Bruno Retailleau ha attaccato in tv.
Per Marine Le Pen, candidata dell’estrema destra all’Eliseo, si è trattato di «un drammatico promemoria del fatto che la guerra contro il terrorismo non si vince con le parole, ma con i fatti». «Serve un controllo dei nostri confini, sistematica privazione della nazionalità dei sospetti jihadisti, rafforzamento del nostro arsenale penale contro i crimini terroristici, espulsione degli imam radicali e rottura delle relazioni diplomatiche con i Paesi che sostengono i fondamentalisti», ha aggiunto.
L’ultimo attentato mortale in Francia era stato commesso vicino alla Torre Eiffel nel dicembre 2023 da un franco-iraniano noto per il radicalismo islamico e i problemi psichiatrici. L’attacco, anch’esso condotto con un coltello, aveva fatto un morto e due feriti.