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Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 febbraio. Trump: “Putin accetterà peacekeeper europei”

Onu approva la risoluzione degli Usa con gli emendamenti dell’Ue. Von der Leyen: “Altri 3,5 mld in arrivo già a marzo”. Mosca: nessuna possibilità di riprendere dialogo con Ue
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Nel giorno del terzo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, l’assemblea generale dell’Onu ha approvato due risoluzioni sul conflitto: quella presentata dagli Usa (ma con gli emendamenti dell’Ue) e quella proposta da Kiev e Europa.

I leader di 13 Paesi si sono riuniti a Kiev e von der Leyen ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia e 3,5 miliardi di aiuti a Kiev”. Mosca replica: “Non vediamo nessuna possibilità di ripresa del dialogo con l’Europa”. Macron alla Casa Bianca ha incontrato il presidente Trump.

Punti chiave

Putin: “Bene proposta Trump di dimezzare budget militari”

Il presidente russo, Vladimir Putin, sostiene la proposta di Donald Trump, secondo cui Russia, Stati Uniti e Cina dovrebbero dimezzare i loro budget militari. "Penso che sia una buona idea. Gli Stati Uniti taglierebbero del 50 percento e noi taglieremmo del 50 percento e poi la Cina si potrebbe unire se lo volesse", ha detto Putin in un'intervista televisiva.

Putin, ok a Stato ma non sia trampolino lancio ostile

La Russia non ha nulla in contrario al mantenimento dello Stato ucraino, ma l'Ucraina non dovrebbe essere usata come trampolino di lancio ostile. Lo ha affermato il Presidente russo, Vladimir Putin, rispondendo alle domande del giornalista del VGTRK Pavel Zarubin. Il Capo dello Stato ha sottolineato che la Russia è interessata a che l'Ucraina diventi, in ultima analisi, uno Stato vicino amico. "La posizione, come mi sembra, del Presidente degli Stati Uniti non è collegata al fatto che questo è nel nostro interesse, in quello della Russia. E' molto probabilmente nell'interesse dell'Ucraina, dello Stato ucraino, con l'obiettivo di preservare la statualità ucraina. Non abbiamo nulla contro questo. Anche se, naturalmente, vorremmo che questo territorio non fosse usato come trampolino di lancio per attacchi alla Federazione Russa, non fosse usato come trampolino di lancio ostile a noi. In modo che alla fine si trasformi in uno Stato vicino amico", ha detto il Capo dello Stato russo.

Putin, il consenso per Zelensky metà di quello di Zaluzhny

Il "capo del regime di Kiev" Volodymyr Zelenksy "ha dei problemi, visto che il consenso per lui è la metà di quello per Zaluzhny". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, riferendosi all'ex capo delle forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny, destituito da Zelensky e possibile candidato alla successione del leader ucraino.

Macron chiede la protezione Usa in caso di peacekeeper europei

Emmanuel Macron ha chiesto a Donald Trump la "protezione" degli Stati Uniti in caso di dispiegamento di peacekeeper europei in Ucraina.

Macron: “Trump ha buone ragioni per riprendere contatti con Putin”

Donald Trump ha "buone ragioni" per riprendere i contatti con il leader russo, Vladimir Putin. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, durante una conferenza stampa congiunta con Trump a Washington.

Trump, contributo a ricostruzione? Già dato 350 mld

"Abbiamo già dato 350 miliardi di dollari, è un grosso contributo". Così Donald Trump ha risposto a un giornalista che chiedeva se gli Stati Uniti si impegneranno nella ricostruzione dell'Ucraina.

Macron: “Ci sono buone ragioni per riallacciare rapporti con Putin”

“Ci sono buone ragioni per riallacciare rapporti con Putin”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa con il suo omologo americano Donald Trump.

Macron: “Pace non è resa dell’Ucraina”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha insistito sul fatto che la pace non può significare la "resa" dell'Ucraina, avvertendo mentre incontrava l'omologo americano Donald Trump contro un mondo in cui vince la "legge del più forte". "Questa pace non può significare la resa dell'Ucraina", ha detto Macron in una conferenza stampa congiunta con Trump.

Putin, Trump ha le mani libere, i leader Ue no

Donald Trump agisce in modo diretto, senza particolari imbarazzi, cosa che i leader europei non possono fare. A dirlo è il presidente russo Vladimir Putin. "L'attuale presidente degli Stati Uniti ha le mani libere, è libero dalle catene che gli impediscono di andare avanti e di lavorare per risolvere il conflitto. Agisce in modo diretto e senza alcun imbarazzo particolare". I leader europei, per contro, trovano difficile "tornare indietro" dalle promesse fatte a Kiev senza "perdere la faccia". "I leader politici dei Paesi europei sono legati al regime attuale, sono impegnati. E hanno detto e promesso troppo. E ora è per loro praticamente impossibile allontanarsi da questa posizione senza perdere la faccia. Si trovano in un periodo politico interno piuttosto difficile: elezioni, rielezioni, difficoltà in parlamento. Date queste circostanze, cambiare la loro posizione è praticamente impossibile".

Putin, “Zelensky ostacola la pace, figura tossica”

"Russia e Usa vogliono raggiungere la pace in Ucraina il prima possibile, mentre Zelensky ostacola" questo processo. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass, affermando che il leader ucraino "sta diventando una figura tossica" nel suo Paese, che con le sue decisioni provoca "perdite catastrofiche" per le sue truppe.

Putin, pronti a collaborare con Usa sulle terre rare

La Russia è pronta a offrire ai suoi partner americani l'opportunità di collaborare nel campo delle terre rare. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, intervistato dalla tv russa. "Noi saremmo pronti a offrire ai nostri partner americani - quando parlo di partner intendo non solo strutture amministrative e governative, ma anche aziende - se mostrassero interesse a lavorare insieme", ha detto Putin.

Putin, partecipazione Ue a negoziati è "richiesta"

Serve che l'Europa partecipi al processo negoziale sull'Ucraina. A dirlo è il presidente russo Vladimir Putin secondo cui "la partecipazione dell'Ue al processo negoziale sul conflitto ucraino è richiesta".

Macron: “Ucraina resti uno Stato sovrano”

"Il popolo ucraino ha resistito. Deve restare uno Stato sovrano. Non ci deve essere un mondo in cui si prevale con la forza. Lo dobbiamo alle famiglie ucraine. Ora serve una pace duratura". Lo afferma il Presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa congiunta con Trump alla Casa Bianca.

Trump, Europa deve assumere un ruolo a lungo termine in Ucraina

“L’Europa deve avere un ruolo centrale nell’assicurare la pace duratura in Ucraina. Macron concorda sul fatto che costi e obblighi devono essere sostenuti dall’Ue”, ha detto il presidente Usa Donald Trump.

Trump: “Tregua il prima possibile e poi fine del conflitto”

“Il nostro focus sarà raggiungere una tregua ora e poi la fine del conflitto. Macron concorda che questo è il momento giusto, e forse l’unico, per mettere fine al conflitto”, ha detto il presidente Usa Donald Trump in conferenza stampa con l’omologo francese Emmanuel Macron.

Trump, 'ho parlato con Putin e Zelensky, ci saranno cose buone'

"Ho parlato con Zelensky e con Putin, stanno accadendo molte cose buone". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca con Emmanuel Macron.

Trump, con la Francia fermeremo la sanguinosa guerra in Ucraina

"Usa e Francia hanno combattuto insieme in diversi conflitti e insieme metteremo fine alla sanguinosa guerra in Ucraina". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca con Emmanuel Macron.

Sanchez con Trudeau, “necessario Kiev partecipi a negoziati pace”

"Con il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, ribadiamo a Kiev il nostro sostegno all'Ucraina e la necessità che partecipi ai negoziati di pace". E' il messaggio postato su X dal presidente del governo spagnolo, dopo una riunione con l'omologo canadese, a margine della conferenza di leader europei a Kiev e della riunione in videoconferenza del G7, per il terzo anniversario dell'invasione russa in Ucraina.
Nella riunione bilaterale, "Abbiamo anche affrontato l'importanza di continuare a espandere le nostre relazioni commerciali e la necessità di continuare a difendere l'ordine multilaterale", ha segnalato Sanchez nel messaggio.

Russia all'Onu, “distorta l'essenza della risoluzione Usa”

Gli emendamenti Ue alla risoluzione Usa in Assemblea generale ne hanno "distorto l'essenza", riflettendo "l'irrealistica aspettativa" di come la comunità internazionale può risolvere la crisi Ucraina. Lo ha detto dopo il voto dell'Assemblea Generale l'ambasciatore russo Vassily Nebenzia motivando il voto contrario di Mosca. Nebenzia ha detto che "la strada per la pace in Ucraina non sarà facile ma questo non deve fermarci" e ha auspicato la presentazione di altre iniziative del genere.

Consiglio Sicurezza Onu convocato per consultazioni sull'Ucraina

Il Consiglio di Sicurezza è convocato per le 15 ora di New York (le 21 in Italia) per consultazioni in vista di un possibile voto su una bozza di risoluzione Usa sulla fine della guerra in Ucraina. La sottosegretaria generale per gli affari politici Rosemary DiCarlo dovrebbe fare un briefing ai Quindici sugli sviluppi della situazione.

Zelensky: “Spero che la guerra finisca quest'anno”

"Speriamo di poter finire questa guerra quest'anno". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riflettendo sul tributo che il conflitto ha richiesto al suo Paese e ai suoi soldati in prima linea. Tuttavia, Zelensky ha detto, per prevenire una nuova aggressione da parte dei russi dopo la cessazione dei combattimenti, l'Ucraina e i suoi alleati dovranno "metterli al loro posto, nel loro territorio" e creare un'infrastruttura di sicurezza che funga da deterrente. "Se l'Ucraina farà parte dell'Ue e della Nato in anni più vicini, ovviamente ci aiuterà molto e penso che non torneranno", ha detto. "Avremo un esercito forte, alleati forti e una forte unità, a mio avviso, perché (la Russia) non perdonerà mai al mondo di non aver vinto", ha concluso.

Macron a Trump: “L’Europa pronta a fare di più per la difesa del continente”

"L'Europa è pronta a fare di più per la difesa del Continente". Lo ha detto Emmanuel Macron nello scambio di battute con Donald Trump e i cronisti, prima dell'inizio del bilaterale nello Studio Ovale della Casa Bianca.

(afp)

Trump, Italia alleato importante e Meloni grande leader

Donald Trump, interpellato sui possibili dazi doganali con l'Italia, ha elogiato le doti di leadership della premier Giorgia Meloni. "È una grande leader", ha detto, sottolineando che l'Italia è un alleato "molto importante" per gli Stati Uniti.

Trump: “La guerra potrebbe finire entro alcune settimane”

“La guerra potrebbe finire entro alcune settimane”, ha detto il presidente americano Donald Trump.

(reuters)

Trump: “Putin accetterà peacekeeper europei in Ucraina”

Secondo il presidente Usa, Donald Trump, il suo omologo russo Vladimir Putin accetterà peacekeeper europei in Ucraina.

Facciata Montecitorio illuminata in blu e giallo per anniversario guerra

A tre anni dall'invasione russa, la facciata di Montecitorio viene illuminata con i colori della bandiera Ucraina, fino alle 7 di domani.

(ansa)

Trump: “Il 9 maggio potrebbe essere un po’ presto per la visita a Mosca”

“Il 9 maggio potrebbe essere un po’ presto per la visita a Mosca”, ha detto il presidente americano Donald Trump specificando che sarebbe disposto a recarsi in Russia al momento opportuno.

Trump, Nato è cosa una buona se usata correttamente

La Nato è una cosa buona se usata correttamente. Lo ha detto Donald Trump incontrando il presidente francese Emmanuel Macron, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.

Trump: “Vedrò Zelensky questa settimana o la prossima”

Donald Trump incontrerà presto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha detto, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, il presidente americano sottolineando che Zelensky potrebbe "venire questa settimana o la prossima per firmare l'accordo" sui minerali.

Trump: “L'Europa darà garanzie di sicurezza a Kiev”

"L'Europa darà garanzie di sicurezza all'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump parlando al fianco di Emmanuel Macron alla Casa Bianca.

Usa astenuti su risoluzione Onu

Gli Stati Uniti si sono astenuti nel voto sulla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che celebrava l'anniversario della guerra in Ucraina, dopo che erano stati aggiunti diversi emendamenti. Lo scrive la Cnn. La bozza originale della risoluzione non chiamava la Russia aggressore nella guerra nè riconosceva l'integrità territoriale dell'Ucraina. Tuttavia, sono stati approvati diversi emendamenti prima del voto per rafforzare il linguaggio contro la Russia e riaffermare l'integrità territoriale dell'Ucraina. La risoluzione modificata, inizialmente redatta dagli Stati Uniti, è stata poi adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Macron: “Con Trump vogliamo pace duratura, siamo dalla stessa parte”

"Abbiamo avuto un'ottima discussione questa mattina. Il nostro obiettivo comune è quello di stabilire una pace duratura e solida. Gli Stati Uniti e la Francia restano dalla stessa parte". Lo ha dichiarato dallo Studio Ovale il presidente francese Emmanuel Macron, che ha preso parte alla riunione in videoconferenza del G7 al fianco di Donald Trump, prima del loro bilaterale.

Zelenska, Mosca ha deportato 19mila bambini

"Più di 19mila bambini sono stati deportati dal territorio ucraino verso la Russia". Lo ha affermato la first lady ucraina, Olena Zelenska, in un'intervista a 'Quarta Repubblica' su Retequattro. "Abbiamo perso tutte le informazioni su questi bambini - ha aggiunto - dobbiamo cercarli e fare in modo che possano tornare a casa". A ora - ha concluso - "siamo riusciti a farne tornare più di mille in diversi modi".

Macron tornato alla Casa Bianca per l'incontro con Trump

Il presidente francese Emmanuel Macron è tornato alla Casa Bianca per l'atteso incontro con Donald Trump. I due leader, secondo il programma, terranno una conferenza stampa congiunta intorno alle 20.00 ora italiana. Poche ora prima avevano partecipato insieme alla riunione in videoconferenza del G7 sempre alla Casa Bianca.

Trump: “Con Putin colloqui seri sulla fine della guerra”

"Sono impegnato in colloqui seri con il presidente russo Vladimir Putin in merito alla fine della guerra". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post riferito al vertice G7 convocato per il terzo anniversario dell'invasione russa e che si è tenuto oggi in videoconferenza. "I colloqui stanno procedendo molto bene!", ha aggiunto Trump, riferendosi sempre a Putin.

Trump insiste: “Kiev firmi l’accordo sulle terre rare”

All'incontro con il G7 "tutti hanno sottolineato che l'obiettivo è la fine della guerra, e io ho sottolineato l'importanza del vitale accordo sui minerali che speriamo venga firmato molto presto". Lo ha scritto Donald Trump su Truth, ricordando inoltre che sta "discutendo seriamente con il presidente russo Vladimir Putin riguardo alla fine della guerra e i colloqui stanno procedendo molto bene!".

Onu, Usa votano contro risoluzione Ue su integrità territoriale ucraina

Gli Stati Uniti hanno votato in Assemblea generale Onu contro la risoluzione ucraina sostenuta dalla Ue sull'integrità territoriale di Kiev.

L’Onu approva la risoluzione Usa con gli emendamenti Ue

La risoluzione Usa sulla guerra in Ucraina è stata adottata dall'Assemblea Generale dell'Onu con gli emendamenti proposti dalla Ue. L'Italia ha votato a favore del testo emendato. L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato gli emendamenti presentati dalla Francia a nome della Ue alla risoluzione Usa sull'Ucraina 'Path to Peace'. I voti sono stati in un caso 78 sì, 16 no e 67 astenuti; nel secondo caso 60 sì, 18 no e 81 astenuti. L'emendamento russo alla risoluzione americana è stato invece respinto: hanno votato contro 71 Paesi, 59 si sono astenuti e 31 si sono schierati a favore. Gli Usa avevano chiesto di bocciare tutti gli emendamenti.

Onu: sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina

L'Assemblea generale dell'Onu ha ribadito il suo sostegno all'integrità territoriale dell'Ucraina.

L’Onu approva la risoluzione di Ue e Kiev

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione redatta dall'Ucraina e dagli alleati europei per celebrare il terzo anniversario dell'invasione russa del Paese vicino, con 93 voti a favore, mentre 65 stati si sono astenuti e 18 hanno votato contro.

Macron: “Ucraina coraggiosa di fronte all’aggressione russa”

Emmanuel Macron ha elogiato l'Ucraina per il suo "coraggio" di fronte "all'aggressore" russo prima di incontrare Donald Trump alla Casa Bianca. "Da tre anni l'Ucraina combatte con coraggio rispettabile contro un aggressore: la Russia. Per la sua sovranità e libertà. Il nostro sostegno all'Ucraina rimarrà incrollabile. Sono a Washington per ribadirlo e andare avanti con il presidente Trump e i nostri alleati", ha detto.

Macron: “Ucraina coraggiosa di fronte all’aggressione russa”

Emmanuel Macron ha elogiato l'Ucraina per il suo "coraggio" di fronte "all'aggressore" russo prima di incontrare Donald Trump alla Casa Bianca. "Da tre anni l'Ucraina combatte con coraggio rispettabile contro un aggressore: la Russia. Per la sua sovranità e libertà. Il nostro sostegno all'Ucraina rimarrà incrollabile. Sono a Washington per ribadirlo e andare avanti con il presidente Trump e i nostri alleati", ha detto.

Macron da Trump alla Casa Bianca: “Colloqui molto amichevoli”

presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto colloqui "molto amichevoli" con Donald Trump alla Casa Bianca. Nel terzo anniversario dell'invasione russa, Trump ha accolto Macron nello Studio Ovale per prendere parte congiuntamente a una chiamata con i capi delle principali economie del G7 e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Molto bene, molto amichevole", ha detto il presidente francese ai giornalisti mentre passeggiava lungo il vialetto della Casa Bianca quando gli e' stato chiesto come fosse stato accolto da Trump. Macron ha aggiunto che la chiamata del G7 è stata "perfetta". "Abbiamo avuto la prima discussione e tornero' molto presto", ha detto prima di un incontro formale con Trump piuù tardi. Un video pubblicato da Zelensky su X mostrava Trump dietro la sua scrivania durante la chiamata del G7 con il presidente francese alla sua destra e il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance alla sua sinistra. Nel loro incontro successivo, il leader francese presenterà le sue "proposte d'azione" per contrastare la "minaccia russa", ha detto un consigliere del presidente. Terranno anche una conferenza stampa congiunta. Sia Macron che il primo ministro britannico Keir Starmer sono alla Casa Bianca questa settimana nella speranza di convincere Trump a restare con Kiev e a includere i leader europei nei colloqui tra Mosca e Washington. Si prevede che Macron e Starmer chiederanno a Trump di fornire "solide garanzie di sicurezza" per le forze schierate. I leader europei si impegnerebbero anche ad aumentare la loro spesa per la difesa mentre Trump cerca di ridurre l'impegno degli Stati Uniti, non volendo piu' sopportare il peso della sicurezza della regione. Trump e Macron discuteranno anche della spinosa questione del commercio con l'Unione Europea, con il presidente degli Stati Uniti che minaccia tariffe estese contro il blocco, ha detto Waltz.

Usa: veto su emendamenti al testo sull'Ucraina in Consiglio Onu

Gli Stati Uniti vogliono che il loro testo di risoluzione sull'Ucraina in Consiglio di Sicurezza passi senza emendamenti e sono pronti a mettere il veto per bloccarli. Lo ha detto un alto funzionario Usa in anonimato. Il Consiglio di Sicurezza si dovrebbe riunire nel pomeriggio ora di New York, la serata in Italia. "Porremo il veto a un eventuale emendamento russo e porremo il vero su quelli europei", ha detto un alto funzionario del Dipartimento di Stato protetto dall'anonimato. Il funzionario ha aggiunto che l'amministrazione Trump considera importante il voto del Consiglio di Sicurezza, non quello che sta per verificarsi in Assemblea Generale nel terzo anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina. "L'obiettivo è mantenere la risoluzione all'osso di quel che il presidente Trump vuole che facciamo e cioè usare le Nazioni Unite per trovare un sentiero di pace", ha spiegato ancora. Secondo fonti diplomatiche, i quattro membri Ue del Consiglio di Sicurezza più la Gran Bretagna intendono presentare emendamenti al testo Usa per descrivere la Russia come l'aggressore e insistere sull'integrità territoriale dell'Ucraina. L'Ue ha anche presentato emendamenti su questa linea alla risoluzione Usa in Assemblea Generale, dove nessun Paese ha potere di veto

Media: Usa minacciano ritiro del sostegno a comunicato G7

Il G7 è sull'orlo di non trovare un accordo sul comunicato congiunto per l'anniversario dei tre anni di guerra in Ucraina e gli Stati Uniti hanno minacciato ora di ritirare il sostegno a tutto il comunicato. I diplomatici - riporta l'agenzia Bloomberg - stanno cercando un compromesso dalla scorsa settimana dopo che gli Stati Uniti si sono opposti a un linguaggio che condanna la Russia. Washington è in disaccordo anche sull'ipotesi di ulteriori sanzioni all'energia per spingere Mosca a negoziare una pace duratura.

Von der Leyen: “Ucraina in Ue anche prima del 2030”

L'Ucraina è "un esempio di merito, qualità e velocità" nell'iter di riforma e "se continuerà a questo ritmo" il suo ingresso nell'Ue "potrebbe essere prima del 2030". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Kiev."Sono profondamente colpita dalla rapidità e dalla qualità con cui l'Ucraina sta implementando le riforme e compiendo tutti i passi necessari" per entrare nell'Unione, ha sottolineato von der Leyen, elogiando a più riprese il "duro lavoro" svolto da Kiev "mentre combatte una guerra per la sopravvivenza" e la sua "volontà politica".

(reuters)

Usa all’Onu: “Mosca e Kiev appoggino il nostro piano di pace”

Gli Stati Uniti hanno chiesto a Russia e Ucraina di dare appoggio al loro piano di pace all'Onu a tre anni dall'inizio della guerra di Mosca contro Kiev.
L'ambasciatrice americana Dorothy Shea ha presentato in assemblea generale il testo intitolato Path to Peace, Sentiero per la pace. Shea ha preso atto delle molte risoluzioni che in tre anni hanno chiesto alla Russia il ritiro delle truppe dall'Ucraina senza peraltro riuscire a fermare la guerra.
L'inviata Usa ha aggiunto che gli Stati membri devono tornare ai principi e allo scopo della Carta dell'Onu per mantenere la pace e la sicurezza internazionale attraverso la soluzione delle dispute. "Mentre siamo qui riuniti nel terzo anniversario, ci serve una risoluzione che marchi l'impegno di tutti gli Stati membri di portare una fine durevole della guerra", e la risoluzione Usa "serve proprio a questo", ha aggiunto.

Kiev all’Onu: “Nessun Paese sicuro se si giustifica aggressione”

L'Ucraina ha detto durante l'assemblea generale dell'Onu che "nessun Paese può sentirsi sicuro se l'aggressione viene giustificata".

Kiev presenta la sua risoluzione all’Onu: “È un momento storico”

La vice ministra degli Esteri ucraina, Betsa Mariana, ha presentato in Assemblea Generale la risoluzione di Kiev per la fine alla guerra: "Questo è un momento storico. Come rispondiamo oggi alla risoluzione russa definirà il futuro dell'Ucraina, dell'Europa e il nostro futuro comune", ha detto agli Stati membri dell'Assemblea.

Zelensky: “G7 produttivo, parlato di garanzie di sicurezza”

Un incontro "produttivo" durante il quale si è parlato delle "garanzie di sicurezza" per l'Ucraina. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riassunto il summit virtuale del G7 al quale ha partecipato. È stato "un segnale molto importante di sostegno al nostro Paese e al nostro popolo", ha dichiarato Zelensky su X, sottolineando che Kiev conta "molto sull'unità del mondo". "Ci impegniamo tutti per la pace e vogliamo renderla il più affidabile e duratura possibile. Oggi abbiamo discusso della necessità di garanzie di sicurezza per l'Ucraina e di modi concreti per garantire la fine di questa aggressione russa e prevenirne una nuova. La pace è necessaria", ha aggiunto Zelensky.

Rutte: “Più aiuti a Kiev per pace giusta e duratura”

"A tre anni dall'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia, e' fondamentale spingere ancora di più per una pace giusta e duratura. Gli alleati europei sono pronti e disposti a fare la loro parte, anche con solide garanzie di sicurezza e maggiore assistenza finanziaria". Lo scrive su X il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "L'Ucraina continua a resistere con un coraggio che non vacilla, una speranza che non svanisce e uno spirito che non può essere spezzato. La Nato è stata al fianco dell'Ucraina durante la brutale guerra di aggressione della Russia per mantenere accesa la fiamma della liberta'. Abbiamo mantenuto l'Ucraina forte fornendo armi, attrezzature e addestramento. Il coraggio e la resilienza del popolo ucraino sono un'ispirazione per il mondo. La Nato continuerà a sostenere e a stare al fianco dell'Ucraina e ad aiutarla a superare le sfide future, per garantire che questa guerra possa terminare con una pace giusta e duratura", ha ribadito in un video pubblicato sul profilo X.

Onu, iniziata la sessione dell’assemblea generale sull’Ucraina

La sessione di emergenza dell'Assemblea Generale sull'Ucraina è cominciata. Gli ambasciatori di Ucraina, Usa, Russia e Francia stanno per presentare le rispettive risoluzioni. Resta convocato nella serata italiana (le 15 di New York) il Consiglio di Sicurezza.

Mattarella: “Pace giusta, l’Onu garantisca sicureza”

"A tre anni dalla brutale aggressione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, vanno ribadite vicinanza e solidarietà alla coraggiosa resistenza Ucraina a difesa della propria indipendenza e della libertà delle sue scelte nazionali". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"La violazione delle più basilari norme di convivenza internazionale, infrangendo anche solenni impegni assunti nel 1994 tra le due parti, le centinaia di migliaia di vittime, anche tra la popolazione civile, la devastazione volutamente perseguita delle infrastrutture ucraine - prosegue - sollecitano, insieme a una severa condanna, la ricerca di rapido avvio di colloqui affinché le due parti pervengano alla definizione di una pace giusta, in linea con i principi dell'Onu, garantita - richiama ancora il Capo dello Stato - da efficaci misure di sicurezza che la rendano effettiva e definitiva".

Danimarca: siamo aperti all’ipotesi delle truppe europee in Ucraina

"Siamo aperti all'ipotesi" di inviare truppe europee in Ucraina. "Per adesso la cosa più importante è assicurarci che l'Ucraina abbia ciò di cui ha bisogno sul terreno". Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen in conferenza stampa da Kiev.
"Questa guerra riguarda la sicurezza europea", ha aggiunto.

Costa: “L’Ue nomini un inviato speciale per l’Ucraina”

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha ribadito la necessità per l'Ue di nominare un inviato speciale per l'Ucraina in vista dei futuri colloqui di pace. Il tema sarà sul tavolo del vertice straordinario dei leader dei Ventisette a Bruxelles, convocato per il 6 marzo. L'obiettivo, ha sottolineato Costa a Kiev, è "rafforzare la capacità di difesa Ucraina ma anche" definire "come possiamo essere preparati per i futuri negoziati di pace, se e quando ci saranno".

Zelensky: “Se cade Kiev a rischio Paesi come quelli Baltici”

"Se l'Ucraina cade tutti i Paesi simili al nostro", ovvero le ex Repubbliche sovietiche, "come l'Estonia, sono a rischio a causa delle politiche del Cremlino".
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in conferenza stampa con i vertici Ue e una rappresentanza di leader europei. Zelensky ha ricordato come la Russia abbia giustificato l'invasione del Donbass o della Crimea come una "difesa di territori russi".

Mosca: “Le sanzioni non funzionano”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato le nuove sanzioni che l'Ue ha imposto a Mosca per l'invasione dell'Ucraina affermando che "le sanzioni non funzionano" e "le cose in Europa occidentale stanno peggiorando". Lo riporta la Tass. "Prima pensavo che semplicemente sfornassero questi pacchetti contro la Russia per stupidità. Ma le sanzioni non funzionano e ci sono sempre più pacchetti, mentre le cose in Europa occidentale stanno peggiorando", ha affermato Zakharova sul suo canale Telegram stando a quanto riporta la Tass.

Media: Ungheria e Slovacchia contro nuovo pacchetti di aiuti all’Ucraina

L'Ungheria e la Slovacchia sono apertamente contrarie al nuovo piano Ue di aiuti militari all'Ucraina che, secondo indiscrezioni circolate alla fine della scorsa settimana, avrebbe dovuto essere annunciato oggi, in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa, cosa che invece non è avvenuta. Lo si apprende da fonti diplomatiche europee. Delucidazioni in merito al piano sono state chieste sia dall'Italia che dalla Francia, aggiungono le stesse fonti.

Media: nuovo scontro su risoluzione Onu. Usa equipara Mosca e Kiev

A poche ore dal voto, è ancora scontro sulla risoluzione all'Onu in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa in Ucraina. Gli Stati Uniti, scrive il Financial Times, hanno chiesto che la risoluzione di Ucraina e Ue venga ritirata e ha invece proposto il proprio testo, che equipara le azioni dell'Ucraina a quelle della Russia e piange "la tragica perdita di vite umane nel conflitto tra Federazione Russa e Ucraina". Il testo co-firmato di Ucraina e Europa condanna l'invasione russa e la votazione è prevista per oggi pomeriggio tra i 193 membri dell'Assemblea generale. Secondo un documento visionato dal Financial Times, la Francia, sostenuta dagli alleati europei, ha proposto un emendamento alla risoluzione statunitense che fa riferimento all'"invasione dell'Ucraina da parte della Russia" e alla "sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale dell'Ucraina". Se l'emendamento non venisse accettato, la maggior parte dei paesi europei non voterebbe a favore della risoluzione, hanno avvertito i funzionari, pur riconoscendo che alcuni potrebbero discostarsi dalla posizione dell'Ue per sostenere quella degli Stati Uniti. Due funzionari hanno aggiunto che i membri europei riproporranno l'emendamento quando il Consiglio di sicurezza si riunirà più tardi nel pomeriggio, ma hanno affermato che la sua inclusione potrebbe incontrare il veto di Russia e Cina. La Francia e il Regno Unito, che sono entrambi membri permanenti del consiglio composto da 15 membri, potrebbero quindi dover decidere se usare i propri veti per bloccare la risoluzione statunitense oppure astenersi e lasciarla votare.

Kiev, i leader europei e mondiali rendono omaggio ai caduti nel terzo anniversario della guerra (Video)

Alcuni leader europei e mondiali sono arrivati a Kiev per il terzo anniversario dell'invasione russa e hanno reso omaggio ai soldati caduti in guerra presso un memoriale nel centro della capitale ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la first lady Olena Zelenska hanno accolto i leader al loro arrivo a Piazza dell'Indipendenza. Il summit dei leader in visita a Kiev ha incluso la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e i leader di Canada, Danimarca, Islanda, Lettonia, Lituania, Finlandia, Norvegia, Spagna e Svezia. Inoltre i leader di Albania, Gran Bretagna, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Giappone, Moldavia, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera e Turchia hanno parlato tramite collegamento video. Non c'è stato alcun segno rappresentanza degli Stati Uniti.

Kiev, i leader europei e mondiali rendono omaggio ai caduti nel terzo anniversario della guerra

Merz: “Inaccettabile che Usa decidano su teste Ucraina e Ue

"Osserviamo con preoccupazione il tentativo di decidere sulle teste degli europei e degli ucraini per fare un accordo con la Russia. Questo è inaccettabile per l'Europa". Lo ha detto il leader della Cdu e futuro cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo a Berlino alla Konrad Adenauer Haus .

Il consigliere di Trump, Waltz: “L’adesione di Kiev alla Nato non è su tavolo trattative”

L'adesione dell'Ucraina alla Nato "non è sul tavolo". Lo afferma Michael Waltz, il consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Le parole di Waltz seguono l'apertura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a lasciare subito in caso di ingresso di Kiev nell'alleanza.

La Gran Bretagna vara il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia

Il Regno Unito ha lanciato "il più grande pacchetto di sanzioni" contro Mosca dall'inizio della guerra in Ucraina nel giorno in cui ne ricorre il terzo anniversario. E' quanto si legge in una nota del Foreign Office secondo cui sono stati presi di mira 107 tra entità e individui sia in Russia che in altri Paesi che contribuiscono allo sforzo militare del Cremlino e a quello economico. Fra questi il ministro della Difesa nordcoreano No Kwang Chol oltre a generali e alti funzionari di Pyongyang "complici dello schieramento di oltre 11.000 soldati" della Corea del Nord in Russia.

Kallas: “Ue già al lavoro sul 17esimo pacchetto di sanzioni alla Russia”

"Abbiamo approvato il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e stiamo lavorando alla preparazione del 17esimo". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas, parlando in conferenza stampa a Bruxelles a seguito del Consiglio Affari Esteri. "Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina per metterla in una posizione di forza per negoziare una pace giusta", ha spiegato Kallas.

Kallas: “L’Europa non vuole la guerra. È Mosca che bombarda”

"Non c'è dubbio su chi è l'aggressore e chi è la vittima. La Russia ha iniziato a bombardare l'Ucraina il 24 febbraio 2022 e continua a farlo.
Nessuno in Europa vuole che la guerra continui, e nessuno in Europa vuole la guerra meno degli ucraini. Vogliono la pace sul loro territorio, e questo e' molto chiaro. Ecco perché dobbiamo essere davvero forti contro l'aggressore e raggiungere la pace attraverso la forza. L'Ue sta al fianco dell'Ucraina". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri.

Putin riceve al Cremlino il gran Mufti: sul tavolo una spada e uno scudo (Video)

Durante l'incontro tra Putin e il gran Muftì di Russia Talgat Tadzhuddin al Cremlino, nel terzo anniversario del conflitto con Kiev, il Muftì ha presentato uno scudo e una spada al presidente, garantendo il supporto dei musulmani russi alla "operazione speciale" in Ucraina

Russia, Putin riceve al Cremlino il Gran Muftì: sul tavolo uno scudo e una spada

Metsola: “Uniti per l’Ucraina, pace duratura per l’Europa”

"In questa cupa giornata che segna i 3 anni dall'invasione della Russia, mi sono unita al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ai leader internazionali per inviare un forte messaggio di sostegno. Siamo uniti verso il nostro obiettivo comune: Libertà per l'Ucraina e pace duratura per l'Europa e il mondo". E' quanto ha sottolineato la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola intervenendo in videocall all'International Summit di Kiev in occasione dei tre anni dell'invasione russa dell'Ucraina.

Media: Macron e Starmer chiederanno a Trump di non proseguire i negoziati bilaterali con Mosca

Il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron consegneranno a Donald Trump un messaggio comune per convincerlo a non proseguire i negoziati di pace bilaterali con Mosca, in cambio dell'impegno europeo per la futura sicurezza dell'Ucraina. Lo scrive il Times. Macron sara' da Trump a Washington oggi, mentre Starmer vedrà il presidente Usa giovedi' 27 febbraio.

Starmer: “Trump ha creato opportunità, ma servono garanzie a Kiev”

Il presidente americano Donald Trump ha "cambiato il dibattito globale" nelle ultime settimane e ha "creato un'opportunità" per la pace in Ucraina ma servono garanzie di sicurezza a Kiev. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer in videocollegamento coi leader europei e internazionali riuniti a Kiev per il terzo anniversario dall'inizio del conflitto con la Russia. "Se vogliamo che la pace duri, l'Ucraina deve avere un posto al tavolo delle trattative - ha sottolineato Starmer - e un accordo deve basarsi su un'Ucraina sovrana, sostenuta da forti garanzie di sicurezza".

Dall’nizio della guerra 302 fake news su oltre 500 siti

Tre anni dall'invasione russa in Ucraina e 302 fake news sulla guerra diffuse da oltre 500 siti, è cresciuta considerevolmente la quota di contenuti falsi creati dall'intelligenza artificiale. A tracciare un quadro è NewsGuard, la piattaforma che monitora la disinformazione e ha un database chiamato Misinformation Fingerprints: riunisce le false narrazioni virali che gli analisti hanno identificato e sfatato. "Nei primi mesi di guerra la propaganda russa si concentrava sulla prevalenza del nazismo in Ucraina - afferma l'analisi - Più recentemente la Russia ha diffuso false affermazioni sulla corruzione ucraina, sul presunto calo del sostegno politico a Zelensky e sul dispendio di dollari occidentali". Sia il contenuto che le tattiche si sono evoluti dal giorno dell'invasione, il 24 febbraio 2022. In particolare, osserva NewsGuard, c'è stato un uso crescente dell'intelligenza artificiale. Nel primo anno di guerra la piattaforma ha smentito 112 false affermazioni, una delle quali riguardava l'intelligenza artificiale; 71 nel secondo, cinque delle quali erano con l'IA; e 119 nel terzo, 16 delle quali con l'IA.
Il primo deepfake utilizzato dalla Russia e identificato da NewsGuard - nel marzo 2022 - è un video sfocato e pixelato: mostra il presidente Zelensky su un podio presidenziale che esorta gli ucraini ad arrendersi. L'IA ha anche aiutato fonti filo-Cremlino a impersonare media occidentali credibili - tra cui Bbc, Cnn e Bloomberg News - per diffondere false affermazioni. Dall'inizio della guerra, NewsGuard ha sfatato 44 false narrazioni da siti che si spacciavano per media credibili, di cui 24 apparse nell'ultimo anno.

Kiev: l'accordo con gli Usa sulle terre rare è in fase finale

I team di Ucraina e Stati Uniti d'America sono nelle fasi finali dei negoziati sulle terre rare e le trattative "sono molto costruttive". Lo ha scritto su X la vice prima ministra per l'integrazione europea ed euro-atlantica dell'Ucraina, Olga Stefanishyna, come riporta Rbc Ukraina. "Ci impegniamo a completarlo rapidamente per procedere con la firma. Ci auguriamo che i leader degli Stati Uniti e dell'Ucraina lo firmino e lo approvino a Washington il prima possibile per dimostrare il nostro impegno per i decenni a venire", ha scritto Stefanishyna.

Sanchez: “Dalla Spagna nuovo pacchetto di aiuti da 1 miliardo a Kiev”

"Ucraina deve ottenere una pace giusta e duratura. Da questo dipende la libertà, la sicurezza e il futuro di tutti gli europei e le europee. Per questo ho appena annunciato a Kiev che la Spagna invierà un nuovo pacchetto di aiuti militari per un valore di 1 miliardi di euro al popolo ucraino". Lo ha annunciato il premier spagnolo Pedro Sanchez, in un messaggio su X, in concomitanza con il suo intervento alla conferenza di leader internazionali in Ucraina, in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa nel Paese. Sanchez sottolinea che "la diplomazia da sola non basterà. Dobbiamo combinarla con più forza e unità".

Mosca: accordo con Kiev per rimpatrio cittadini del Kursk

Mosca ha raggiunto un accordo con Kiev per il rimpatrio di un numero imprecisato di abitanti della regione russa di Kursk che attualmente si trovano sul territorio ucraino nella regione di Sumy. "Ci sono persone che oggi si trovano a Sumy e c'è un accordo con la Croce Rossa e con la parte ucraina per cui saranno evacuate in Russia attraverso la Bielorussia", ha detto Tatiana Moskalkova, commissaria per i diritti umani della Russia.

Cremlino: la cooperazione Putin-Xi non sente influenze esterne

Nella conversazione telefonica odierna, i presidenti russo Vladimir Putin e cinese Xi Jinping hanno confermato che le relazioni tra i due Paesi "rappresentano il fattore di stabilizzazione più importante negli affari mondiali". Lo riferisce il Cremlino, rendendo noto che Putin ha informato Xi del risultato dei colloqui con gli Usa. La cooperazione tra Mosca e Pechino, aggiunge l'ufficio di presidenza russo, è "strategica, non è soggetta a influenze esterne e non è rivolta contro nessuno".

Costa: “La pace in Ucraina non può ricompensare Putin”

"Non ci saranno negoziati credibili e di successo, né una pace duratura, senza l'Ucraina e l'Ue. Solo l'Ucraina può decidere quando ci saranno le condizioni per iniziare i colloqui di pace. La pace non può consistere in un semplice cessate il fuoco, dev'essere un accordo duraturo. La pace non deve premiare l'aggressore". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, a Kiev. "Putin vuole dividerci e oggi dimostriamo che il nostro sostegno è forte, unito e immutato", ha sottolineato, ribadendo la necessità di "garanzie di sicurezza concrete e forti garantiranno una pace giusta e duratura in Ucraina e in tutta Europa".

Cremlino: Putin ha informato Xi Jiping dei contatti con gli Usa

Vladimir Putin ha informato Xi Jinping dei contatti che la Russia ha avuto la settimana scorsa con gli Stati Uniti in occasione della riunione di Riad. Lo ha riferito il Cremlino, dopo la telefonata tra il presidente russo ed il presidente cinese. Secondo quanto raccontato ai giornalisti dal portavoce, Dmitry Peskov, Putin "ha informato il presidente cinese dei recenti contatti tra Russia e Stati Uniti e la parte cinese ha espresso sostegno per l'avvio del dialogo tra Russia e Stati Uniti come la disponibilità ad aiutare nella ricerca di una soluzione politica del conflitto ucraino".

Zelensky: dal 2014 Mosca ha violato oltre 25 volte il cessate il fuoco

Dal 2014 la Russia ha violato più di 25 volte i cessate il fuoco introdotti in diverse occasioni, pertanto un semplice "silenzio al fronte" non è sufficiente per una pace vera e duratura: lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, come riportano i media ucraini, al summit internazionale a sostegno dell'Ucraina, che si tiene a Kiev con la partecipazione di numerosi partner nel terzo anniversario dell'invasione su vasta scala della Russia. Zelensky ha aggiunto che quando l'inviato presidenziale statunitense Keith Kellogg era in Ucraina ha consegnato a lui e al presidente Donald Trump un documento con "un elenco di tutti i cessate il fuoco con date specifiche che la Russia ha violato".

Xi Jinping: “La Russia ha compiuto passi positivi per la fine della guerra in Ucraina”

La Cina accoglie con favore "gli sforzi positivi compiuti dalla Russia e dalle altre parti interessate per risolvere la crisi" in Ucraina. Il presidente Xi Jinping, parlando a telefono con il suo omologo russo Vladimir Putin su richiesta di quest'ultimo, ha ricordato che lo scorso settembre Cina, Brasile e alcuni Paesi del Sud globale "hanno fondato congiuntamente il gruppo 'Amici della Pace' sulla crisi Ucraina per creare un'atmosfera e accumulare le condizioni per promuovere una soluzione politica alla crisi". Putin ha informato Xi "sugli ultimi sviluppi nei contatti tra Russia e Stati Uniti", ha riferito la Cctv.

Tredici leader occidentali a Kiev, anche 21 commissari Ue

Sono 13 i leader occidentali che si sono recati riuniti per un summit a Kiev nel giorno del terzo anniversario dall'inizio della guerra. Altri 24 si collegheranno online, ha fatto sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa tenutasi ieri. Fra di loro, oltre alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, anche il premier spagnolo Pedro Sanchez e l'omologo canadese Justin Trudeau. Assieme alla presidente dell'esecutivo europeo, si è recato a Kiev il collegio dei commissari europei, con 21 membri presenti. Assenti l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, la commissaria per il Mediterraneo, Dubravka Suica, e il commissario all'Agricoltura, Christophe Hansen, impegnati a Consigli Esteri e Agricoltura a Bruxelles, oltre al commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis.
Presenti a Kiev anche il presidente lettone Edgars Rinkevics, il presidente lituano Gitanas Nauseda e il primo ministro estone Kristen Michal, che sono arrivati subito dopo Costa e von der Leyen. Fra gli altri leader occidentali, ci sono il presidente finlandese Alexander Stubb, la premier danese Mette Frederiksen e gli omologhi Jonas Gahr Stoere della Norvegia, Kristrun Frostadottir dell'Islanda e lo svedese Ulf Kristersson. Anche Boris Johnson, ex premier britannico, ha annunciato il suo arrivo. Presente, inoltre, anche la delegazione alla commissione parlamentare di associazione Ue-Ucraina, con gli eurodeputati Pina Picierno (Pd) e Raphael Glucksmann (S&D).

Xi Jinping a Putin: “Bene gli sforzi di Mosca pe la fine del conflitto”

La Cina elogia gli sforzi positivi della Russia per disinnescare la crisi ucraina. Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping dopo una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferiscono i media statali di Pechino.

Molotov contro il consolato russo di Marsiglia, si cerca un furgone

Sono tre gli ordigni esplosivi, delle molotov, lanciate questa mattina all'interno del giardino del consolato russo a Marsiglia, ma soltanto due sono esplosi senza fare feriti. Ma la polizia - che ha circondato con un perimetro di sicurezza tutta la zona - sta setacciando i dintorni del consolato di Mosca anche con l'aiuto di un robot anti-mina. Nel quartiere, dove sorgono diversi consolati di altri paesi, fra cui Egitto, Tunisia e Armenia, i residenti sono stati svegliati poco prima delle 8 dalle due forti esplosioni. Sono all'opera una trentina di pompieri e diversi tecnici artificieri, oltre ad esperti di rischi nucleari, radiologici, biologici e chimici, stando alla stampa locale. Il robot-antimina ha fatto esplodere un oggetto di dubbia provenienza attorno alle 10 di questa mattina, durante le fasi di verifica della zona.
Le videocamere di sorveglianza del Comune e dei consolati vicini hanno registrato immagini che sono al vaglio degli inquirenti. A quanto si apprende, le forze dell'ordine starebbero cercando un furgoncino nero che era parcheggiato questa mattina presto nei pressi del consolato. Sembra che i poliziotti di sorveglianza lo avessero individuato e prima delle esplosioni stessero cercando di capirne l'origine. Si tratterebbe, stando a fonti degli inquirenti, di un veicolo rubato.

Xi Jinping a Putin: “Cina e Russia veri amici”

Il presidente cinese Xi Jinping ha detto che Mosca e Pechino "sono veri amici" che "si supportano a vicenda". Lo riferiscono i media statali in merito alla telefonata avvenuta oggi tra i due leader nel giorno del terzo anniversario dell'aggressione russa ai danni dell'Ucraina.

Gran Bretagna: divieto d'ingresso per gli oligarchi legati al Cremlino

Il governo laburista britannico di Keir Starmer ha annunciato l'introduzione di un divieto d'ingresso nel Regno Unito nei confronti degli oligarchi russi legati al Cremlino come prima parte delle nuove sanzioni di Londra in occasione del terzo anniversario dell'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe di Mosca.È quanto si legge in una nota del ministero dell'Interno, secondo cui rientrano nelle misure quanti forniscono "un sostegno significativo" al Cremlino, coloro che devono il loro "status o ricchezza significativa" allo Stato russo e coloro che "godono dell'accesso ai livelli più alti" dell'esecutivo del presidente Vladimir Putin.

Zelensky: “Questo deve essere l’anno della pace, vera e duratura”

"Questo deve essere l'anno per l'inizio di una pace vera e duratura". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa. "Putin non ci darà la pace in cambio di qualcosa, dobbiamo vincere la pace con la forza, la saggezza e l'unità", ha aggiunto il presidente ucraino, parlando al summit con i leader occidentali in visita a Kiev.

Cremlino: “L’Ue vuole continuare la guerra”

"Gli europei continuano sulla strada delle sanzioni, sulla strada della convinzione della necessità di continuare la guerra". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Questa convinzione degli europei contrasta completamente con la mentalità di trovare un accordo sull'Ucraina, cosa che stiamo facendo ora con gli americani".

Von der Leyen a Kiev, pace sia degna sacrificio caduti

A Maidan rendiamo omaggio ai caduti e a coloro che ancora combattono in prima linea. L'Europa e' al fianco dell'Ucraina, rafforzandone la coraggiosa resistenza. Attraverso la forza, garantiranno una pace giusta e duratura. Una pace degna del loro sacrificio estremo". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi a Kiev con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e un gruppo di leader occidentali.

Colloquio telefonico tra Putin e Xi-Jinping

Il presidenti cinese e russo, Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno avuto un colloquio telefonico oggi nel terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo riporta la televisione di Stato cinese. Anche l'agenzia Xinhua riportala notizia, specificando che la chiamata è avvenuta su iniziativa di Mosca.
La Cina ha accolto con favore i colloqui tra Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per negoziare una soluzione alla guerra in Ucraina, un processo in cui Pechino vuole svolgere "un ruolo costruttivo", secondo i suoi rappresentanti, mantenendo la comunicazione "con tutte le parti coinvolte".

Polizia di Marsiglia: due gli ordigni contro il consolato russo. Uno solo è esploso

Due ordigni esplosivi sono stati lanciati sul territorio del consolato generale russo a Marsiglia, in Francia, e uno solo è esploso. Lo riferisce la polizia locale, aggiungendo che non ci sono stati feriti. Sebbene una fonte della polizia avesse inizialmente ipotizzato che fossero state lanciate due molotov, la polizia di Marsiglia ha infine dichiarato che "l'idea di una molotov non sembra essere quella giusta in questa fase", ha scritto Bfmtv. Secondo quanto riferito da una fonte di polizia, alle 7:30 del mattino sono stati lanciati due ordigni esplosivi sulla facciata del consolato. Solo uno di questi dispositivi è esploso; il secondo è al vaglio delle autorità competenti, mentre è in corso un'operazione di sminamento. Tutto il personale della sede diplomatica e il console russo attendono l'intervento degli esperti di bonifica degli artificieri. Il consolato si trova in Avenue Ambroise-Parè nell'VIII arrondissement. Nel quartiere sono presenti molti altri consolati, tra cui quelli di Egitto, Tunisia e Armenia.

Zelensky: “Pronto allo scambio di tutti i prigionieri per arrivare alla pace”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto uno scambio completo di tutti i prigionieri di guerra con la Russia come "inizio" di un processo per porre fine al conflitto. “La Russia deve liberare gli ucraini. L'Ucraina è pronta a scambiare tutti per tutti, e questo è un modo giusto per iniziare", ha detto Zelensky in un summit a Kiev nel terzo anniversario dell'invasione russa.

Lavrov: “Senza un accordo soddisfacente la guerra proseguirà”

La Russia è aperta ai negoziati con l'Ucraina e l'Europa, ma le sue operazioni militari continueranno finché non verrà raggiunto un accordo che soddisfi i suoi interessi, ha affermato da Ankara il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Siamo pronti e disposti ad avviare i negoziati se queste parti vogliono raggiungere la pace", ha affermato Lavrov in una conferenza stampa insieme al suo omologo turco, Hakan Fidan. "Ma le ostilità non cesseranno finche' i negoziati non produrranno un accordo duraturo che soddisfi la Russia", ha aggiunto il capo della diplomazia russa. Nonostante la volontà di Mosca di negoziare, Lavrov ha ribadito che qualsiasi accordo deve tutelare gli interessi della Russia e riflettere la realtà sul campo.

Dall’inizio della guerra oltre 134 miliardi di euro di aiuti europei all’Ucraina

L'Unione Europea e i suoi membri hanno fornito assistenza economica, umanitaria e militare all'Ucraina per un totale di oltre 134 miliardi di euro dall'inizio della crisi, hanno affermato i media ucraini, citando il servizio stampa dell'ufficio del vice primo ministro ucraino per l'integrazione europea ed euro-atlantica, come riporta l'agenzia Interfax.Bruxelles ha sostenuto l'avvio del Fondo per l'Ucraina da 50 miliardi di euro nel 2024 e finora sono stati erogati 16 miliardi di euro, ha affermato il servizio stampa. Inoltre, l'Ue e i suoi membri hanno fornito all'Ucraina aiuti umanitari per 3,7 miliardi di euro, tra cui 153.000 tonnellate di aiuti e l'evacuazione di 4.000 pazienti ucraini in Europa, ha affermato. "Sono stati forniti due miliardi di euro per migliorare la sicurezza energetica dell'Ucraina, sono stati forniti più di 8.850 generatori elettrici e oltre 3.600 trasformatori. Circa 160 milioni di euro sono stati concessi nell'autunno 2024 per riparare centrali elettriche e reti, fornire apparecchiature, ecc.", ha affermato il servizio stampa ucraino, come riporta Interfax.

Elezioni Germania, Mosca: “Ora speriamo in un approccio più razionale”

Il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov, commentando l'impatto dei risultati delle elezioni del Bundestag sulle relazioni tra Russia e Germania, ha dichiarato che il Cremlino spera ogni volta in un approccio più sobrio alla realtà, ma come sarà effettivamente, si vedrà più avanti. "Ogni volta, speriamo in un approccio più sobrio alla realtà, un approccio più sobrio a ciò che potrebbe essere una questione di reciproco interesse e reciproco beneficio. Ma vedremo come andrà a finire nella realtà", ha detto Peskov ai giornalisti commentando il risultato delle elezioni tedesche.

Mosca: gli Usa analizzino le cause del conflitto

Mosca spera che Washington analizzi le cause profonde del conflitto ucraino, cosa che si sono rifiutati di fare l'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden e l'Europa, ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov. "Ci auguriamo che Washington analizzi a fondo le cause profonde del conflitto ucraino. Questo è ciò su cui abbiamo sempre cercato di attirare l'attenzione dei nostri oppositori in Europa e ciò che loro si sono sempre rifiutati di fare. Proprio come la precedente amministrazione di Washington. Allo stesso tempo, senza un'analisi approfondita e una comprensione delle cause profonde del conflitto intorno all'Ucraina e' essenzialmente impossibile impegnarsi in un accordo di qualità", ha detto Peskov ai giornalisti come riporta Ria Novosti.

Esplosioni a Marsiglia; il Cremlino: 2Aumtentare la sicurezza”

È necessario rafforzare le misure di sicurezza presso le istituzioni russe all'estero e il ministero degli Affari Esteri sta adottando misure in questo senso, ha affermato Dmitri Peskov, portavoce de Cremlino dopo le esplosioni verificatesi nei pressi del consolato russo di Marsiglia. "Certo, è necessario. E, naturalmente, il ministero sta prendendo tutte le misure necessarie per richiamare l'attenzione sulla necessità di rafforzare tutte le misure di sicurezza. In generale, tutto e' gia' stato detto dai nostri colleghi del ministero degli Affari Esteri", ha detto Peskov. Questa mattina si e' verificata un'esplosione nei pressi della missione diplomatica russa nella città francese. Secondo i media francesi, ignoti hanno lanciato due molotov nel giardino del consolato.

Cremlino: “Le nuove sanzioni Ue del tutto prevedibili”

L'ultimo pacchetto di sanzioni approvato oggi dalla Ue contro la Russia era "del tutto prevedibile". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che "gli europei continuano a seguire la strada di un aumento delle sanzioni" nella "convinzione della necessità di continuare la guerra". "Questa convinzione degli europei - ha detto ancora il portavoce russo, citato dall'agenzia Tass - è in completo contrasto con la tendenza a trovare soluzioni per risolvere il conflitto in Ucraina, che è ciò che stiamo facendo attualmente con gli americani".

Lavrov: “Necessaria clausola ferrea dell’Ucraina fuori dalla Nato”

Mosca è pronta a negoziare la pace in Ucraina con Kiev e con la Ue, ma per arrivare a un accordo è necessario che vi sia una clausola "ferrea" che garantisca che l'Ucraina non entrerà nella Nato. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalle agenzie russe. La Russia metterà fine alle ostilità solo quando vi sarà un accordo che soddisfi le sue richieste, ha aggiunto il ministro.

Cremlino: “Nessuna possibilità di riprendere il dialogo con l’Europa”

Mosca non ritiene ci siano le condizioni per riprendere il dialogo con l'Europa, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aggiungendo che l'ultimo pacchetto di sanzioni approvato dalla Ue contro la Russia era "del tutto prevedibile". "Non vediamo ancora alcuna condizione per riprendere il dialogo con l'Europa", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo a una domanda su come il Cremlino valuta il nuovo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia e le prospettive delle relazioni con l'Europa. Lo riporta Ria Novosti.

Lavrov: “Non vogliamo un cessate il fuoco e poi negoziati”

La Russia non vuole un cessate il fuoco immediato lungo l'attuale linea del fronte in Ucraina per discutere in seguito le condizioni di pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dall'agenzia Ria Novosti. Mosca cesserà le ostilità quando saranno raggiunti accordi accettabili per entrambe le parti, ha aggiunto

Media: “Strategia Macron-Starmer per dissuadere Trump verso Putin"

Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro inglese Keir Starmer hanno concordato di trasmettere un messaggio unitario sull'Ucraina quando incontreranno Donald Trump questa settimana. Fonti diplomatiche di alto livello hanno affermato che i due uomini proveranno a convincere Trump a non proseguire i negoziati di pace bilaterali con Putin in cambio dell'impegno europeo per la futura sicurezza dell'Ucraina. Lo riporta il Times. Macron incontrerà oggi il presidente Usa mentre Starmer avrà il faccia a faccia alla Casa Bianca giovedì

Von der Leyen: “Nuova tranche da 3,5 miliardi all'Ucraina”

"L'Europa è qui per rafforzare l'Ucraina in questo momento critico. Posso annunciare che un nuovo pagamento di 3,5 miliardi di euro per l'Ucraina arriverà già a marzo. E, come ha appena detto il presidente Costa, ci sarà un Consiglio europeo speciale. Presenterò un piano completo su come aumentare la nostra produzione di armi e le nostre capacità di difesa in Europa. E anche l'Ucraina ne avrà beneficio. Nessuno vuole più pace del popolo ucraino. Ma una pace giusta e duratura si ottiene solo con la forza." Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen a Kiev

Marsiglia, due molotov nel giardino del consolato russo. Cremlino: “Attacco terroristico”

Nel giorno del terzo anniversario della guerra tra Russia e Ucraina, un'esplosione si è verificata nel giardino della sede del consolato russo a Marsiglia in seguito al lancio di molotov, senza far registrare alcun ferito. Lo riferisce l'emittente Bfmtv Marseille Provence, citando fonti dei vigili del fuoco. Secondo l'emittente TF1, sul posto sono intervenuti una trentina di vigili del fuoco, impegnati in un'operazione di bonifica due "bottiglie" esplosiva. Al momento le circostanze precise della deflagrazione e le sue eventuali conseguenze non sono state rese note. I media francesi hanno precisato che l'esplosione si è verificata poco prima delle 8, nei pressi della sede del consolato russo, nell'VIII arrondissement, per la precisione in Avenue Ambroise-Parè. Nella stessa zona hanno sede molti consolati, tra cui quelli di Egitto, Tunisia, Armenia e Sao Tome e Principe. Il console generale russo a Marsiglia, Stanislav Oranskiy, ha affermato che c'è stata un'esplosione all'interno del consolato. Lo riportano i media internazionali, sostenendo che non risultano vittime e che i media francesi riferiscono che i vigili del fuoco sono sul posto. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato alle agenzie russe che l'incidente al consolato russo a Marsiglia presenta "tutti i tratti distintivi di un attacco terroristico"

Ue: “Putin unico responsabile della guerra, risponda dei crimini”

"La Russia e la sua leadership sono gli unici responsabili di questa guerra e delle atrocità commesse contro la popolazione ucraina. Continuiamo a chiedere che rispondano per tutti i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità commessi. Accogliamo con favore i recenti passi compiuti verso l'istituzione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina". Lo si legge in una dichiarazione congiunta delle tre istituzioni europee, Commissione, Parlamento e Consiglio in occasione del terzo anniversario dell'aggressione russa all'Ucraina

Von der Leyen: “Altri 3,5 mld in arrivo già a marzo”

"L'Ucraina ha una vivace scena di start-up con molta competenza in settori emergenti come l'intelligenza artificiale e i droni. L'atteggiamento positivo e lo spirito imprenditoriale delle giovani e dinamiche aziende ucraine possono fornire importanti impulsi alla competitività dell'Europa. L'Europa è qui per rafforzare l'Ucraina in questo momento critico. Posso annunciare che un nuovo pagamento da 3,5 miliardi di euro (nell'ambito dello Strumento per l'Ucraina) arriverà già a marzo". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al Summit Internazionale sul Sostegno all'Ucraina a Kiev.

Austria: “Non invertire aggressore e vittima”

"È una triste occasione riunirci qui nel terzo anniversario del ritorno della guerra in Europa. Tre anni di distruzione, sofferenza e sacrificio umano, ora siamo in una fase molto delicata perché sappiamo tutti che una guerra finisce sempre al tavolo delle trattative. Ma dobbiamo stare molto attenti a non perseguire obiettivi a breve termine a scapito della stabilità a lungo termine. E una guerra di aggressione non deve mai essere onorata, non deve mai essere ignorata e non deve mai esserci un'inversione tra carnefice e vittima. Deve essere sempre chiaro chi è l'aggressore e chi la vittima", ha detto il ministro austriaco degli Affari europei e internazionali.

Austria: “Trump provoca ma sa suoi interessi; no panico”

"Ho la sensazione che Donald Trump lanci quasi ogni giorno un sasso nello stagno per vedere quali onde provoca, mentre noi ci limitiamo a reagire, osservando la percezione pubblica". Lo ha dichiarato il cancelliere austriaco a interim e ministro degli Esteri, Alexander Schallenberg, all'arrivo al Consiglio Affari esteri Ue. "Credo che noi europei dovremmo stare attenti a non cadere continuamente in una sorta di panico isterico, ma piuttosto mantenere la calma. Abbiamo una posizione molto forte: se pensiamo ai beni russi congelati, questi si trovano in Europa e da nessun'altra parte. E' ovvio che, dal punto di vista russo, dovranno far parte di qualsiasi accordo, ma siamo noi europei ad avere il controllo su di essi", ha aggiunto. "Non bisogna mai prendere tutto alla lettera, perchè le cose raramente si rivelano così drammatiche come sembrano all'inizio. Bisogna evitare di vedere ogni dichiarazione come un punto di svolta o come una battaglia culturale. Anche gli americani, a lungo termine, sanno dove si trovano i loro interessi", ha concluso Schallenberg.

Madrid: “L'Ue sosterrà Kiev sino a una pace giusta”

"Oggi ribadiremo che quello che è in gioco sono i nostri valori europei, che continueremo a stare con Kiev sino alla pace, ma una pace che non premi l'aggressore, giusta e duratura. per questo al tavolo del negoziato ci deve essere l'Ucraina e l'Unione europea". Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares, arrivando al Consiglio Esteri. "La Spagna voterà a favore della risoluzione ucraina presentata all'Onu e chiederò qui che ci sia un appoggio europeo a questo testo", ha aggiunto.

Belgio: “Inaccettabile che Usa mettano Mosca e Kiev su stesso piano”

"Oggi è un giorno importante per l'integrità territoriale e la sovranità. Commemoriamo il triste terzo anniversario dell'invasione russa illegale dell'Ucraina e abbiamo assolutamente bisogno, da un lato, di continuare a contattare la Russia e di prendere un nuovo pacchetto di sanzioni e, dall'altro, di ribadire il nostro forte e permanente sostegno all'Ucraina. È il motivo per cui, lasciatemi dire, francamente, è totalmente inaccettabile come vogliono fare gli Stati Uniti oggi alle Nazioni Unite, mettere i due paesi sullo stesso piano. C'è un aggressore e c'è una vittima". Lo ha affermato il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles.

Kallas: “Narrazione russa molto presente in parole Trump”

"Se guardo ai messaggi che provengono dagli Stati Uniti, è chiaro che la narrazione russa è fortemente rappresentata". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas entrando al consiglio Affari Esteri a Bruxelles, rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente Usa, Donald Trump, sia vittima di disinformazione russa,

Zelensky celebra “tre anni di resistenza”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato i tre anni di "resistenza" ed "eroismo" nell'anniversario dell'invasione russa del 2022. "Tre anni di resistenza. Tre anni di gratitudine. Tre anni di eroismo assoluto degli ucraini", ha scritto Zelensky in un post sui social media, aggiungendo: "Ringrazio tutti coloro che li difendono e li sostengono".

Raid droni ucraini, fiamme a raffineria a sud Mosca

Un incendio è scoppiato in un raffineria di petrolio di Ryazan, a sud di Mosca, in seguito a un attacco di droni ucraini. Lo hanno riferito le autorità e i media locali. "I sistemi di difesa antiaerea del ministero della Difesa russo hanno distrutto due droni sopra la regione di Riazan", ha scritto su Telegram il governatore della regione, Pavel Malkov. "La caduta dei detriti ha provocato un incendio nell'area" della raffineria che, secondo i media locali, è di proprietà del colosso petrolifero russo Rosneft. Non vi sono feriti.

Von der Leyen arrivata a Kiev

La presidente della Commissione europea Von der Leyen è arrivata a Kiev nel terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina

Media russi: un milione di militari ucraini morti o feriti in tre anni di guerra

In tre anni di guerra, le Forze armate ucraine avrebbero perso oltre 1 milione di soldati, tra morti e feriti. E' il calcolo fatto dall'agenzia di stampa russa Itar Tass, nel terzo anniversario dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, sulla base unicamente di fonti militari di Mosca. Secondo i rapporti giornalieri e settimanali del dipartimento militare russo, dall'inizio dell'anno Kiev ha perso circa 80mila soldati. Le perdite, calcolate sulla base dei dati forniti dalla Difesa russea, sono state oltre 118mila nel 2022, 405mila nel 2023 e 595mila nel 2024. Quanto ad attrezzature e mezzi militari, secondo l'ultimo rapporto del ministero della Difesa della Federazione Russa in tre anni l'Ucraina ha perso 656 aerei, 283 elicotteri, 44.263 veicoli aerei senza pilota, 596 sistemi missilistici antiaerei, 21.713 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 1.521 sistemi di razzi a lancio multiplo, 21.980 cannoni di artiglieria da campo e mortai, 32.059 veicoli militari.

Nel terzo anniversario della guerra, battaglia di risoluzioni all’Onu

Gli Stati Uniti sono determinati a far mettere ai voti oggi al Consiglio di Sicurezza una risoluzione che chiede una "rapida fine" del conflitto in Ucraina senza alcun riferimento alla integrità territoriale del Paese. Sarà dunque un anniversario particolarmente complicato quello che si celebrerà oggi al Palazzo di Vetro. L'Ucraina e altri 50 Stati sottoporranno invece al voto dell'Assemblea Generale un progetto di risoluzione che riconosce che è "urgente" porre fine alla guerra "quest'anno", e ribadisce inequivocabilmente le precedenti richieste dell'Assemblea: immediato ritiro delle truppe russe dal territorio ucraino e cessazione delle ostilità condotte dalla Russia.

Russia annuncia: abbattuti 22 droni stanotte

Le forze russe hanno annunciato di aver intercettato e distrutto 22 droni ucraini nella notte

Von der Leyen: “Accelereremo l'invio di armi a Kiev”

L'Ue "deve accelerare l'invio di munizioni e armi" all'Ucraina e "questo sarà il cuore del nostro lavoro nelle prossime settimane". Lo ha detto Ursula von der Leyen durante il suo viaggio a Kiev. "Aumenteremo le sanzioni punitive contro la Russia, anche se dimostrerà una reale volontà a trovare un accordo per una pace duratura", ha sottolineato la Von der Leyen aggiungendo anche che l'Ue "ha preparato un pacchetto per la sicurezza energetica. L'Ucraina è l'Europa. La nostra stretta partnership è nell'interesse", ha rimarcato la presidente della Commissione europea.

Witkoff: “Guerra provocata e non per forza da Russia”

L'amministrazione americana non fa marcia indietro: l'invasione dell'Ucraina fu provocata. A ribadirlo è stato l'inviato per il Medio Oriente, Steve Witkoff, che siede al tavolo dei negoziati Usa-Russia, in un'intervista alla Cnn. "La guerra è stata provocata e non significa che sia stata necessariamente provocata dalla Russia", ha detto. All'epoca "erano in corso discussioni sull'adesione dell'Ucraina alla Nato", ha spiegato, "che sono diventate una minaccia per la Russia". In ogni caso, ha sottolineato, "a dispetto di chi l'abbia iniziata, la guerra deve finire: troppe vite sono state perse".

Wsj: Kiev vuole garanzie sicurezza perché Mosca viola promesse

L'Ucraina vuole credibili garanzie di sicurezza dall'Europa e dagli Stati Uniti perché è consapevole che "un altro cessate il fuoco, una Minsk III, concederebbe semplicemente il tempo a Putin per finanziare la sua macchina da guerra dopo l'allentamento delle sanzioni, riarmarsi e invadere di nuovo successivamente". Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal tracciando una "breve storia delle promesse russe non mantenute all'Ucraina". Nell'editoriale si ricorda che la Russia ha invaso l'Ucraina e il Cremlino ha celebrato il terzo anniversario della guerra con il maggiore attacco di droni della guerra.

Merz: “L'invio di soldati tedeschi in Ucraina non è sul tavolo”

L'invio di soldati tedeschi in Ucraina non è all'ordine del giorno. Lo ha affermato il leader della Cdu, Friedrich Merz, al Berliner Runde di Ard e Zdf, che ha seguito i primi risultati elettorali, che lo danno vincitore delle elezioni.

(afp)

"Io la vedo come il cancelliere: questa questione non è affatto sul tavolo", ha affermato. La prima domanda che si pone è: "continueremo a sostenere l'Ucraina in modo che si possa difendere?" La Germania finora non ha fatto abbastanza, altrimenti questa guerra non compirebbe tre anni domani. "La seconda questione è: come rendiamo sicuro il territorio della Nato attorno all'Ucraina?" , ha aggiunto.

Zelensky si congratula con Merz, lavoriamo per pace e Europa forte

"Mi congratulo con la Cdu-Cus e con Friedrich Merz per la vittoria alle elezioni del Bundestag. Una voce chiara da parte degli elettori, e vediamo quanto questo sia importante per l'Europa. Non vediamo l'ora di proseguire il nostro lavoro congiunto con la Germania per proteggere vite umane, avvicinare davvero l'Ucraina alla pace e rafforzare l'Europa". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'Europa deve essere in grado di difendersi, sviluppare le sue industrie e raggiungere i risultati necessari. L'Europa ha bisogno di successi condivisi e quei successi porteranno un'unità ancora maggiore all'Europa", ha scritto ancora il leader ucraino.

Attacco di droni russi su Kiev nella notte

Alle 22,33 di questa sera è stato dichiarato l'allarme aereo a Kiev a causa della presenza di droni russi. La difesa aerea ucraina ha reagito. Alle 23,09, gli ucraini hanno riferito che i detriti di un drone russo abbattuto sono caduti in un'area aperta nel distretto di Desnyansky. I servizi di emergenza sono sul posto.

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