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Trump invita gli oligarchi di Putin, ma sulla visita di Zelensky è gelo

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Il leader americano: “Ho sentito che venerdì Volodymyr viene qui, se vuole fare visita è ok”
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WASHINGTON — Donald Trump guarda avanti, e già prospetta la revoca delle sanzioni alla Russia e la ripresa dei visti d’ingresso negli Stati Uniti per gli oligarchi russi. Il presidente ha annunciato ieri sera che il programma di visti denominato EB-5 sarà sostituito con uno per la vendita di “gold card”, ossia visti d’oro, del valore di cinque milioni di dollari l’uno. Sono permessi di soggiorno permanenti che includeranno la possibilità di ottenere la cittadinanza per gli stranieri che vogliono venire negli Stati Uniti a investire: «I ricchi – ha detto Trump – arriveranno in questo Paese comprando questa carta. Saranno ricchi, avranno successo, spenderanno molti soldi, pagheranno molte tasse e daranno lavoro a molte persone».

Trump è poi tornato sui rapporti con l’Ucraina: «Ho sentito che Zelensky viene venerdì. Va bene per me, se vuole fare visita», ha detto commentando l’arrivo imminente del leader ucraino, che nei giorni scorsi Trump ha definito come un mediocre comico che si …

WASHINGTON — Donald Trump guarda avanti, e già prospetta la revoca delle sanzioni alla Russia e la ripresa dei visti d’ingresso negli Stati Uniti per gli oligarchi russi. Il presidente ha annunciato ieri sera che il programma di visti denominato EB-5 sarà sostituito con uno per la vendita di “gold card”, ossia visti d’oro, del valore di cinque milioni di dollari l’uno. Sono permessi di soggiorno permanenti che includeranno la possibilità di ottenere la cittadinanza per gli stranieri che vogliono venire negli Stati Uniti a investire: «I ricchi – ha detto Trump – arriveranno in questo Paese comprando questa carta. Saranno ricchi, avranno successo, spenderanno molti soldi, pagheranno molte tasse e daranno lavoro a molte persone».

Trump è poi tornato sui rapporti con l’Ucraina: «Ho sentito che Zelensky viene venerdì. Va bene per me, se vuole fare visita», ha detto commentando l’arrivo imminente del leader ucraino, che nei giorni scorsi Trump ha definito come un mediocre comico che si è improvvisato come dittatore. La visita è stata annunciata alla luce del fatto che i funzionari impegnati nei negoziati avrebbero concordato i termini di una bozza di accordo sulle terre rare, ossia lo scambio voluto da Trump per recuperare gli aiuti economici dati da Washington a Kiev. E lo stesso presidente ha detto di attendersi che Zelensky arrivi a Washington per firmare. La Reuters, citando fonti anonime, ha poi aggiunto che Zelensky, una volta sbarcato negli Stati Uniti, potrebbe incontrare anche i parlamentari a Capitol Hill.

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Quello dello sfruttamento delle terre rare e delle risorse minerarie è un tema che a Trump sta particolarmente a cuore, al punto da ammettere che «mi piacerebbe acquistare minerali anche dal territorio russo». Ma il nodo centrale oggi sono le risorse di Kiev: «Abbiamo praticamente negoziato il nostro accordo sulle terre rare. Vogliamo i nostri soldi indietro, i contribuenti americani riavranno i loro soldi indietro». Quindi ha aggiunto: «Senza gli Stati Uniti, i loro soldi e le apparecchiature militari, la guerra sarebbe finita in un periodo breve», anche se poi ha riconosciuto che una forza di peacekeeping in Ucraina sarà necessaria.

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