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Merz già si muove da cancelliere: cena da Macron e spese per la difesa

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Il dibattito su un nuovo fondo extra deficit per le armi: “Servono decisioni rapide”
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BERLINO — Le prime mosse di Friedrich Merz, il leader cristiano-democratico tedesco che ha vinto le elezioni di domenica non lasciano dubbi su quale sarà la priorità del suo esecutivo: assumere un ruolo da leader nel coordinare una posizione europea forte nel negoziato per la fine della guerra in Ucraina.

In questo contesto si è recato ieri sera a Parigi dove è stato ricevuto a cena da Macron. Secondo la stampa tedesca si è trattato di tracciare una linea comune nell’attuale diplomazia di crisi — e delle future relazioni franco-tedesche. Una necessità diventata primaria in particolare dopo il cambio di rotta di Donald Trump rispetto alla collaborazione con l’Unione europea a difesa di Kiev.

Prima di ricevere Merz, Macron ha informato ieri i capi di Stato e di governo degli Stati della Ue in una videoconferenza sui suoi recenti colloqui con Trump. L’incremento delle spese per la difesa tiene banco in Germania dopo le elezioni federali di domenica e quando ancora non sono ufficialm…

BERLINO — Le prime mosse di Friedrich Merz, il leader cristiano-democratico tedesco che ha vinto le elezioni di domenica non lasciano dubbi su quale sarà la priorità del suo esecutivo: assumere un ruolo da leader nel coordinare una posizione europea forte nel negoziato per la fine della guerra in Ucraina.

In questo contesto si è recato ieri sera a Parigi dove è stato ricevuto a cena da Macron. Secondo la stampa tedesca si è trattato di tracciare una linea comune nell’attuale diplomazia di crisi — e delle future relazioni franco-tedesche. Una necessità diventata primaria in particolare dopo il cambio di rotta di Donald Trump rispetto alla collaborazione con l’Unione europea a difesa di Kiev.

Prima di ricevere Merz, Macron ha informato ieri i capi di Stato e di governo degli Stati della Ue in una videoconferenza sui suoi recenti colloqui con Trump. L’incremento delle spese per la difesa tiene banco in Germania dopo le elezioni federali di domenica e quando ancora non sono ufficialmente iniziate le consultazioni per formare un nuovo governo, che con ogni probabilità sarà una Grossekoalition tra cristiano-democratici della Cdu e socialdemocratici dell’Spd.

Il vecchio Bundestag potrebbe ancora decidere sulla creazione di un nuovo fondo extra budget per le spese per la difesa, secondo quanto indicato ieri da Thorsten Frei, uomo di fiducia del leader di Merz. «Alla luce dei cambiamenti altamente dinamici in politica estera» e della crescente situazione di minaccia, «le decisioni saranno molto rapide», ha detto a Deutschlandfunk.

L’approvazione di fondi extra budget per la difesa permetterebbe al governo entrante di non toccare per ora il freno al debito, la regola d’oro incisa sulla costituzione tedesca che impedisce un indebitamento maggiore allo 0,35% del Pil.

La rapida corsa della Cdu sta infastidendo gli altri partiti e in particolare i futuri soci di coalizione dell’Spd ancora alle prese con la necessità di sostituire i vertici della formazione dopo la débâcle elettorale di domenica. Ieri i socialdemocratici chiamati a eleggere il capogruppo hanno nominato il 47enne Lars Klingbeil che è già anche segretario della formazione. Una scelta che ha suscitato non poche critiche: l’ex consigliere di Schroeder ha per alcuni parte della responsabilità nella sconfitta alle urne.

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