Esteri

Trump umilia Zelensky, scontro alla Casa Bianca: “Torna quando sarai pronto”. E valuta lo stop gli aiuti

Lite nello Studio Ovale tra i due. Interviene anche Vance: “Manchi di rispetto agli americani”. Annullata la conferenza stampa, niente firma sulle terre rare. L’ambasciatrice ucraina negli Usa con le mani nei capelli. Poi su X l’ospite “cacciato” comunque ringrazia e guarda avanti

3 minuti di lettura

Violento scontro in mondovisione tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale con il presidente Usa che ha accusato quello ucraino di "mettersi in una pessima posizione" e di "non avere le carte di mano" per un accordo. "Dovete essere riconoscenti", ha urlato Trump. “Non sono venuto per giocare a carte", la secca replica di Zelensky alla Casa Bianca per l’intesa sui minerali. Alla fine la conferenza stampa viene annullata. Niente firma all’intesa per le terre rare. Salta tutto. Trump poi ha rincarato, parlando ai giornalisti. Ha accusato il presidente ucraino di aver "sopravvalutato le sue carte" e di aver "giocato male la mano. Ho avuto l’impressione che voglia lottare, mentre io e Putin vogliamo la pace. I combattimenti devono cessare immediatamente”. Secondo quanto riferiscono fonti dell’amministrazione Usa al Washington Post, il tycoon starebbe addirittura valutando id interrompere tutte le spedizioni di aiuti militari verso Kiev.

Trump nell’incontro alla Casa Bianca ha minacciato il presidente ucraino: “O fai un accordo o noi siamo fuori! Senza le armi degli Stati Uniti avresti perso la guerra in due settimane”, ha rincarato la dose il tycoon, che in un altro passaggio ha insultato Zelensky dicendo "non è tanto intelligente". Lo scontro è andato avanti per circa 20 minuti, con il vicepresidente americano Vance che è intervenuto per rimproverare l’ospite. “Non si viene alla Casa Bianca a mancare di rispetto al presidente davanti agli americani”, il suo affondo durante il tesissimo confronto.

A un certo punto il presidente americano ha affrontato così il leader ucraino: “Stai giocando con la Terza guerra mondiale". E lo ha avvertito: “L'Ucraina dovrà fare compromessi con la Russia per arrivare a una tregua”. Forse inaspettato, ma di sicuro deciso, il no netto di Zelensky: “Putin è un killer - ha detto - non voglio compromessi”.

Trump litiga con Zelensky alla Casa Bianca: "Devi essere più riconoscente, non hai carte senza noi"

Quello che doveva essere un incontro decisivo per le sorti del conflitto si è trasformato in un momento storico. Ma per la memorabile lite che si è consumata tra i due.

"Il problema è che ti ho dato il potere di essere un duro – le parole di Trump – e non credo che saresti un duro senza gli Stati Uniti. La tua gente è molto coraggiosa, ma o farai un patto o saremo fuori. E se saremo fuori, combatterete da soli. Non penso che sarà bello, ma combatterete. Non hai le carte, ma una volta che firmeremo quell'accordo sarai in una posizione molto migliore. Sarà un accordo onesto. Non è bello che non ti comporti in maniera così ingrata".

E ancora: "Devi essere riconoscente, la tua gente sta morendo. Ci dici che non vuoi il cessate il fuoco, che vuoi questo o quello. Se puoi ottenere un cessate il fuoco lo prendi, così le pallottole smettono di volare", ha spiegato Trump. "Ovviamente vogliamo fermare la guerra – è stata la ferma replica – quello che ti ho chiesto sono garanzie".

Zelensky ha dunque abbandonato la Casa Bianca. È rimasto nella residenza presidenziale poco più di due ore e venti minuti. Annullata la conferenza stampa nel corso della quale sarebbe dovuta avvenire la firma dell'accordo per lo sfruttamento dei minerali ucraini. E Trump ha chiuso così al dialogo: "Può tornare quando sarà pronto per la pace". Lo ha scritto su Truth accusando il leader ucraino "di aver mancato di rispetto agli Stati Uniti".

"Oggi alla Casa Bianca abbiamo avuto un incontro molto significativo", il suo messaggio sui social. "È sorprendente ciò che emerge dalle emozioni, e ho capito che il presidente Zelensky non è pronto per la pace se l'America è coinvolta, perché ritiene che il nostro coinvolgimento ci dia un grande vantaggio nei negoziati. Non voglio vantaggi, voglio pace. Ha mancato di rispetto agli Stati Uniti d'America nel loro amato Studio Ovale – ha raccontato – potrà tornare quando sarà pronto per la pace".

Tre le immagini che stanno facendo il giro del mondo, quella di Oksana Markarova, ambasciatrice ucraina negli Usa, che ha abbassato la testa e si è messa le mani nei capelli quando Trump furioso ha sbattuto la porta in faccia al presidente ucraino, invitandolo – come sostiene Fox news – a lasciare la Casa Bianca.

Non tutto però è perduto. Un primo round è andato in scena. Presto per dire se Zelensky è al tappeto. Non può permettersi di strappare con gli Usa. E allora ringrazia tutti e guarda avanti. "Grazie America per il sostegno, grazie per questa visita. Grazie al presidente, al Congresso e agli americani. L'Ucraina ha bisogno di una pace giusta e duratura, e stiamo lavorando proprio per questo".

I commenti dei lettori