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Trump-Zelensky, Browder: “Disgustato, così il tycoon affossa la storia. Putin attaccherà l’Europa”

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Intervista al finanziere nel mirino di Mosca e attivista per l’avvocato Sergey Magnitsky, morto in carcere in Russia: “Impossibile immaginare le conseguenze di ciò che sta accadendo. Gli Stati Uniti di oggi sono la più grande delusione della mia vita. L’accordo sulle terre rare serve solo al presidente Usa”
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LONDRA — «È uno spettacolo respingente». Browder, anzi da qualche settimana Sir William Browder, è sconvolto di fronte all’aggressione di Trump e Vance contro Zelensky. Incontriamo il 60enne finanziere britannico-americano nel suo studio a Londra, proprio mentre il presidente Usa e il suo vice brutalizzano il leader ucraino alla Casa Bianca, in diretta mondiale. L’imprenditore oggi a capo del fondo di investimento Hermitage Capital Management, espulso dalla Russia nel 2005, attivista per il suo avvocato Magnitsky fatto morire in carcere da Putin a 37 anni nel 2009, padre del “Magnitsky Act” in suo onore approvato dal Congresso americano e “nemico numero uno del presidente russo” (secondo la Bbc), è esterrefatto dalle immagini che arrivano dalla Casa Bianca.

Sir William, che cosa ne pensa?

«L’Ucraina è stata vittima per tre anni. Ora Trump la attacca in modo così orrendo. Chi è dalla parte dell’Ucraina non può non essere furioso. È scioccante vedere l’America trasformarsi da allea…

LONDRA — «È uno spettacolo respingente». Browder, anzi da qualche settimana Sir William Browder, è sconvolto di fronte all’aggressione di Trump e Vance contro Zelensky. Incontriamo il 60enne finanziere britannico-americano nel suo studio a Londra, proprio mentre il presidente Usa e il suo vice brutalizzano il leader ucraino alla Casa Bianca, in diretta mondiale. L’imprenditore oggi a capo del fondo di investimento Hermitage Capital Management, espulso dalla Russia nel 2005, attivista per il suo avvocato Magnitsky fatto morire in carcere da Putin a 37 anni nel 2009, padre del “Magnitsky Act” in suo onore approvato dal Congresso americano e “nemico numero uno del presidente russo” (secondo la Bbc), è esterrefatto dalle immagini che arrivano dalla Casa Bianca.

Sir William, che cosa ne pensa?

«L’Ucraina è stata vittima per tre anni. Ora Trump la attacca in modo così orrendo. Chi è dalla parte dell’Ucraina non può non essere furioso. È scioccante vedere l’America trasformarsi da alleato ad avversario dell’Ucraina. È qualcosa che sconvolge tutti coloro che tengono a Kiev. Ci aspettano tempi davvero bui».

Eppure c’era chi diceva di «non prendere alla lettera Trump».

«Sono capriole intellettuali per far finta di non vedere. Come si fa ancora a dubitare del valore delle parole di Trump? Sono decisioni assolutamente tremende che buttano a mare 80 anni di storia e politica americana e occidentale».

(agf)

Che cosa prova da americano che ha fatto campagna per anni per il suo legale Magnitsky, ucciso nelle carceri di Putin?

«Quando ho combattuto per Sergey, l’America è stato il mio alleato più inscalfibile. Tutti, di qualsiasi credo politico, concordavano che Putin era malvagio, un criminale. Oggi invece, il mio alleato più indefesso e un tempo con un enorme senso etico, rappresenta la più grande delusione della mia vita».

Com’è possibile? Perché Trump sta facendo questo?

«Ci sono ancora tanti lati oscuri. Di certo, Trump ha superato ogni mia peggiore paura. Pensavo che con lui gli Stati Uniti potessero “soltanto” diventare isolazionisti e interrompere il sostegno all’Ucraina».

E invece?

«Invece, nel recente voto alle Nazioni Unite, l’America di Trump si è allineata a Russia, Corea del Nord, Iran e Venezuela. Non avrei mai potuto immaginare una cosa simile in vita mia. E non solo io. È degradante per l’America, il Paese più potente del mondo, avere un leader simile sul piano internazionale. È una vergogna. Credo che sia impossibile immaginare le conseguenze madornali di quanto sta accadendo. Che Dio ci aiuti».

E pensare che dovevamo parlare dell’accordo sui minerali.

«Anche quello è una farsa. Nella prima versione era una completa umiliazione dell’Ucraina: avrebbe svenato il Paese. L’ultima è una bozza di accordo che non ha senso, che serve solo a Trump per rivenderla ai suoi, che non fornisce alcuna garanzia di sicurezza a Kiev dopo il possibile cessate il fuoco. Solo fumo negli occhi. Un’altra patacca».

Quindi non crede che si arriverà a un accordo tra Russia e Ucraina?

«No. Anche perché l’America sinora non ha messo sul piatto alcuna garanzia di deterrenza militare in uno scenario post guerra».

Secondo lei cosa sta pensando in questo momento il suo nemico Putin?

«Sarà molto felice di essere riabilitato in questo modo, soprattutto dopo aver perso 200mila soldati per avanzare un centinaio di miglia in Ucraina, ed essendo a capo di un’economia oramai a pezzi. Lui è sempre stato molto chiaro. Vuole la capitolazione dell’Ucraina, fuori dalla Nato. Lui non negozia, non cerca compromessi. E se fa finta di farlo, la tregua dura per qualche anno e poi ricomincia ad attaccare. Soprattutto se l’America abbandonerà l’Europa, come Trump ha ripetuto più volte, visto che lui prova disgusto per Ue e Nato. Le prime vittime saranno i Paesi baltici. La Russia vuole avanzare sempre di più Europa».

Ma l’Europa può farcela da sola?

«La necessità è la madre delle invenzioni. Se si unisce, aumenta la spesa militare e costruisce in fretta un deterrente anti-Putin, può farcela. Il riavvicinamento del Regno Unito al Vecchio Continente sarà molto utile. L’Europa ha un Pil simile all’America e una popolazione più ampia. L’Unione Europea è una entità molto credibile. Ma ora deve iniziare a investire pesantemente sulla sua sicurezza. Avere vera coscienza politica. E requisire alla Russia e utilizzare i tanti miliardi di asset che ha congelato. Avrebbe dovuto farlo anni fa. C’è chi dice che questo costituirebbe un pericoloso precedente. Ma non è niente di fronte alla minaccia della Russia».

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