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Ucraina - Russia, le news del 2 marzo

Ucraina - Russia, le news del 2 marzo
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Zelensky: “Meglio lasciare alla storia ciò che è accaduto nello Studio Ovale”

"Quello che è successo nello Studio Ovale è meglio lasciarlo alla storia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alle domande dei giornalisti a Londra che chiedevano un commento sull'incontro alla casa Bianca di venerdì scorso. Lo riporta il Guardian.

Zelensky: “L’accordo sulle terre rare è pronto per essere firmato”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che "l'accordo sulle terre rare è pronto per essere firmato". Lo riportano il Guardian e la Bbc. Interrogato dai giornalisti sul suo viaggio alla Casa Bianca il presidente ucraino ha parlato della difficoltà di condurre trattative delicate in pubblico, precisando che quel formato "non era giusto", poiché "i nemici possono trarre vantaggio" da eventuali disaccordi tra alleati. Zelensky ha quindi precisato di non voler parlare dell'alterco, ma di voler invece passare a colloqui "costruttivi" sul futuro. "Se siamo costruttivi, il risultato positivo arriverà", ha affermato

Piano Macron-Starmer: “Truppe in Ucraina solo dopo pace”

"Non ci saranno truppe europee sul suolo ucraino nelle prossime settimane" ma solo dopo che sarà "firmata la pace". Lo spiega il presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista a Le Figaro, parlando del piano per l'Ucraina, pensato con il premier britannico Keir Starmer. "I soldati verrebbero schierati sul terreno solo in una seconda fase: i negoziati richiederanno diverse settimane e poi, una volta firmata la pace, ci sarà uno schieramento" di truppe. "Vogliamo la pace ma non lo vogliamo a qualsiasi prezzo, senza garanzie”

Merz: “Macron e Starmer, grazie per i vostri sforzi per la pace”

"Caro Keir Starmer, caro Emmanuel Macron, grazie per la vostra leadership nel portare una pace duratura e giusta all'Ucraina. I vostri sforzi sono fondamentali per costruire ponti attraverso l'Atlantico. Dobbiamo restare uniti nel nostro obiettivo di porre fine alla guerra di aggressione della Russia". Lo ha scritto su X il futuro cancelliere tedesco Friedrich Merz

Macron e Starmer propongono una tregua di un mese

Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno proposto una tregua di un mese in Ucraina. Lo dice lo stesso Macron in una intervista al Figaro. Macron non crede a un accordo di cessate il fuoco firmato da americani e russi, convinto che Vladimir Putin cercherà prima di tutto di umiliare l'Ucraina, in particolare smilitarizzandola, scrive il giornale. In alternativa, lui e Starmer hanno messo sul tavolo una "tregua nell'aria, nei mari e sulle infrastrutture energetiche" che durerebbe un mese. "Sappiamo come misurarla. Bisogna considerare che il fronte, oggi, è l'equivalente della linea Parigi-Budapest. "In caso di cessate il fuoco, sarebbe molto difficile verificare il rispetto del fronte", ha detto il presidente francese

Terminato l’incontro di Zelensky con re Carlo

E' terminato, dopo meno di un'ora, l'incontro tra re Carlo e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Sandringham. Lo ha fatto sapere Buckingham Palace, sottolineando che "il presidente è stato accolto calorosamente e l'incontro è durato poco meno di un'ora". Circa un'ora fa Zelensky è volato in elicottero da un luogo vicino a Lancaster House a Londra alla tenuta di Sandringham nel Norfolk, dove il re e la regina trascorrono gran parte del loro tempo

Macron: “Abbiamo bisogno dell’Italia, è necessario che sia al nostro fianco”

"Se vogliamo essere credibili come europei nel nostro sostegno a lungo termine all'Ucraina, dobbiamo essere in grado di fornire delle garanzie di sicurezza solide. Stiamo cercando di muovere le cose. E abbiamo bisogno dell'Italia, di un'Italia forte che agisca a fianco della Francia, della Germania, nel concerto delle grandi nazioni. Per questo ho invitato la premier italiana, Giorgia Meloni, lo scorso 17 febbraio. E' necessario che l'Italia sia al nostro fianco, che si impegni in questo percorso, e che lo faccia da grande paese europeo, sulla scia di quanto ha fatto Mario Draghi. In questo momento dobbiamo restare uniti". E' quanto si legge in un'anticipazione dell'intervista al presidente francese Emmanuel Macron che comparirà domani sul Foglio, realizzata da Mauro Zanon sul Falcon presidenziale diretto a Londra. Domani sul Foglio l'intervista integrale.

Scholz: “Kiev vittima di una grande aggressione, avanti sostegno”

L'Ucraina "è un Paese sotto attacco, vittima di una grande aggressione. Questa è la verità innegabile per tutti. E, naturalmente, significa anche che dobbiamo e vogliamo agire di conseguenza". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando al termine del summit di Londra, aggiungendo che i leader europei hanno "ancora una volta affermato chiaramente il nostro impegno" a sostenere l'Ucraina. "Per noi è anche chiaro che questo significa che dobbiamo sostenere l'Ucraina sia finanziariamente che militarmente. Il sostegno internazionale e transatlantico all'Ucraina rimane fondamentale per la sicurezza del Paese e dell'Europa", ha affermato

Trudeau: “Invio di truppe di pace? Tutte le opzioni sono sul tavolo”

Il premier canadese Justin Trudeau ha sottolineato il forte impegno del Canada a sostegno dell'Ucraina sin dall'inizio del conflitto, ricordando che il Paese ha addestrato fino a 40.000 soldati ucraini. Interrogato sulla possibilità di inviare truppe in un'eventuale missione di mantenimento della pace, Trudeau ha lasciato aperta l'ipotesi: "Il Canada ha sempre valutato i modi migliori per aiutare e, come ho detto pochi giorni fa, tutte le opzioni sono sul tavolo. Non vogliamo anticipare discussioni su come mantenere una pace che ancora non esiste, ma il Canada sarà presente ed è disposto a fare ciò che è necessario". Trudeau ha inoltre annunciato che domani incontrerà Re Carlo III per discutere di temi di rilevanza internazionale. "Posso dire che nulla sembra più importante per i canadesi in questo momento che difendere la nostra sovranità e indipendenza come nazione", ha dichiarato

Tusk: “Vertice storico, l’Europa non cederà al ricatto di Putin”

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha definito il vertice di Lancaster House "storico", sottolineando che si è svolto in un momento di "grande sfida per tutta l'Europa", non solo per l'Ue e l'Ucraina. Tusk ha ribadito che non c'è alcun dubbio su "chi sia l'aggressore e chi la vittima", né su "da che parte stia l'Europa". Tuttavia, ha confermato che i leader hanno discusso della necessità per i Paesi europei di "assumersi maggiori responsabilità" nel finanziamento della difesa e delle spese militari. Il premier polacco ha poi ricordato che la Polonia è il Paese Nato con la spesa militare più alta, pari al 4,7% del Pil, e si è detto soddisfatto del fatto che sempre più nazioni stiano passando dalle parole ai fatti, aumentando gli investimenti nel settore della difesa. Tusk ha anche respinto qualsiasi ipotesi di una spaccatura duratura tra Europa e Stati Uniti, affermando che "non possiamo permettere che accada". "Fortunatamente, tutti - senza eccezioni e al di là delle emozioni - vogliono che le relazioni transatlantiche tra Ue e Usa siano il più forti possibile", ha dichiarato. Guardando al prossimo vertice del Consiglio Europeo, previsto per la prossima settimana, Tusk ha espresso cauto ottimismo, auspicando che l'incontro "mandi un segnale chiaro a Putin e alla Russia: nessuno in Occidente intende arrendersi al suo ricatto e alla sua aggressione"

Zelensky accolto da re Carlo a Sandringham

Il presidente Volodymyr Zelensky è stato accolto da re Carlo III nella residenza di Sandringham, nel Norfolk, Inghilterra orientale. L'incontro con il sovrano subito dopo aver preso parte al vertice di Londra sull'Ucraina e sulla sicurezza europea. Nelle prime immagini diffuse dai media si vede un sorridente Carlo III che stringe la mano al leader ucraino davanti all'ingresso della residenza. Secondo Sky News, mentre atterrava l'elicottero militare con a bordo Zelensky, un gruppo di persone fuori dalla tenuta reale sventolavano bandiere dell'Ucraina

Meloni: “Resto perplessa sull’invio di truppe europee”

Sull'ipotesi francese di un invio di truppe europee in Ucraina "ho espresso perplessità, come sapete. E continuo a essere perplessa sull'utilizzo di truppe europee, al di là del fatto che la presenza di truppe italiane in Ucraina in questa fase non è mai stata all'ordine del giorno, tanto per sgomberare il campo. Ma io vedo questa come una soluzione che rischia di essere molto complessa e probabilmente meno risolutiva di altre". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, parlando con la stampa davanti alla residenza dell'ambasciatore italiano a Londra dopo il summit dei leader sull'Ucraina

Starmer: “La Russia sarà inclusa nell’accordo ma non può dettare i termini”

Al termine del vertice sulla sicurezza dell'Ucraina andato in scena a Lancaster House, il premier britannico Keir Starmer ha affermato che un eventuale accordo dovrà "ovviamente" includere la Russia, ma Mosca "non può dettare i termini, altrimenti non faremo alcun progresso". "Se un accordo viene fatto, deve essere difeso. In passato abbiamo assistito a una cessazione delle ostilità senza alcun sostegno, regolarmente violata dalla Russia - ha aggiunto - È una situazione che dobbiamo evitare"

Starmer: “La posizione di Meloni è molto chiara, Usa ed Europa lavorino insieme”

"Ho avuto un ottimo bilaterale con Meloni questa mattina, credo sia stato il primo 'brunch diplomatico' nella storia delle relazioni tra Italia e Gran Bretagna. Personalmente ci troviamo molto bene, e la sua posizione mi sembra molto chiara: Europa e Stati Uniti devono stare insieme senza scontrarsi. Quindi c'è molto terreno comune tra di noi, soprattutto sull'importanza per la sicurezza e la difesa di continuare a lavorare con gli Stati Uniti". Lo ha affermato il premier britannico Keir Starmer, in conferenza stampa al termine del vertice di Lancaster House

Starmer: “I leader si rivedranno presto, è ora di agire”

"Siamo d'accordo che tra leader ci rivedremo molto presto per mantenere il ritmo di queste azioni e per continuare a lavorare a questo piano condiviso". Lo ha affermato il premier britannico Keir Starmer, parlando al termine del vertice di Lancaster House. "Siamo oggi a uno storico punto di svolta. Non è il di parlare, ma di agire", ha aggiunto

Meloni: “Se c'è freddezza vertice Usa-Ue a portata di mano”

"Abbiamo proposto che ci sia un incontro per parlarci in modo franco di che cosa vogliamo fare, di come vogliamo affrontare le sfide che si presentano, non solo il tema della pace in Ucraina. In un mondo che continua a cambiare e nel quale bisogna condividere gli obiettivi, gli scenari: io penso che lavorando con freddezza, non lasciandosi trascinare dalle emotività e ragionando in modo strategico questo "incontro tra Usa e Ue "sia assolutamente a portata di mano, è sicuramente quello per cui l'Italia lavora". Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa nella residenza dell'ambasciatore italiano a Londra

Starmer: “Piano per una pace giusta, Usa indispensabili”

Il premier britannico Keir Starmer ha evocato un piano per "una pace duratura e giusta" per l'Ucraina, indicando gli Usa come partner "indispensabile" e dicendosi "d'accordo con Donald Trump" sull'obiettivo di far finire la guerra. Nello stesso tempo ha annunciato quattro impegni europei emersi dal vertice di Londra: a cominciare da quello di continuare a sostenere militarmente Kiev e mantenere "le pressioni economiche" su Mosca; e di preparare "una coalizione di volenterosi" da schierare sul terreno nel momento di un accordo in funzione di tutela "delle sicurezza e della sovranità" ucraine e di deterrenza verso la Russia

Starmer: “Accordo da 1,9 miliardi di euro per acquistare missili di difesa aerea”

Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato un nuovo accordo che consentirà all'Ucraina di utilizzare 1,6 miliardi di sterline (1,9 miliardi di euro) di finanziamenti alle esportazioni britanniche per acquistare altri 5.000 missili di difesa aerea. "Questo sarà fondamentale per proteggere le infrastrutture critiche e rafforzare l'Ucraina", ha sottolineato

Meloni: “Ombrello nucleare europeo? Evitare il disimpegno Usa”

"L'ombrello nucleare europeo è un tema che mi pare prenda in considerazione un disimpegno anche degli Stati Uniti. Sono tutti scenari che non auspico, per cui secondo me parlare di queste cose, favorendo uno scenario che non si auspica, non è una cosa intelligentissima". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Vertice di Londra. "Io penso che noi dobbiamo lavorare per invece rafforzare la nostra unità e penso che l'Italia su questo possa giocare le sue carte, ma non semplicemente nel suo interesse, ma in un interesse che è di tutti. Tutti gli scenari alternativi sono scenari che io ad oggi non voglio prendere neanche in considerazione", precisa

Rutte: “Alcuni Paesi annunceranno più spese militari”

Quello di oggi alla Lancaster House a Londra sull'Ucraina è stato "un incontro molto positivo", con i paesi europei che "hanno intensificato gli sforzi", sia in termini di spesa propria, sia nel sostegno all'Ucraina, ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte. Alcuni paesi hanno già rilasciato dichiarazioni pubbliche sugli aumenti della spesa per la difesa e "ho tutte le ragioni per credere che seguiranno altri annunci. Oggi al tavolo ho sentito nuovi annunci, e non ve li annuncerò perchè dovrebbero farlo loro stessi, ma questa è stata un'ottima notizia: più paesi europei aumenteranno la spesa per la difesa", ha detto.
Rutte sottolinea che non esiste ancora un accordo di pace, ma "dobbiamo prepararci per quel momento e assicurarci che i paesi europei siano disposti a dare una mano con le garanzie di sicurezza". Afferma che gli alleati vogliono "assicurarsi che Putin non tenti mai più di attaccare l'Ucraina", poichè riconosce che ciò "significa che ci saranno europei attivi in Ucraina, per assicurarsi che la pace venga mantenuta, che sia sostenibile, che sia duratura, duratura"

Tusk: “L'Europa si è svegliata e ha una sola voce”

"L'Europa si è svegliata", scrive su X il premier polacco Donald Tusk. "L'Unione europea, l'Ucraina, la Gran Bretagna, la Norvegia, la Turchia: tutti parlano con una sola voce per aiutare l'Ucraina, per la necessità di una stretta cooperazione transatlantica e per il rafforzamento del confine orientale"

Meloni: “Preoccupati dai dazi ma troveremo un accordo”

"Sui dazi siamo molto preoccupati, noi siamo una nazione esportatrice ci rendiamo tutti conto che sarebbe un problema perché se ci fossero dazi Ue risponderebbe" ma "sarebbe una escalation che ci indebolisce tutti quanti, credo che si possano trovare soluzioni anche su questo che non sono di rottura ma di accordo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa nella residenza dell'ambasciatore italiano a Londra al termine del vertice sull'Ucraina. "Parliamo con un dealer che ragiona di accordi, dobbiamo ragionare di accordi

Meloni: “Tutti i protagonisti della lite nello studio ovale sono dispiaciuti”

"L'ho trovato dispiaciuto, credo tutti i protagonisti". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa alla residenza dell'ambasciatore italiano a Londra al termine del vertice sull'Ucraina rispondendo a una domanda su come abbia trovato il presidente ucraino dopo l'incontro con Donald Trump alla Casa Bianca

Meloni: “Zelensky-Trump? Dispiaciuta ma tifoserie non utili”

"Sono molto dispiaciuta di quello che è accaduto, non è utile in questa fase lasciarsi andare alle tifoserie" ma guardare "all'obiettivo comune". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa nella residenza dell'ambasciatore italiano a Londra al termine del vertice sull'Ucraina a proposito dell'incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Bisogna guardare "alla politica estera con più profondità forse"

Meloni: “Dividere l'Occidente sarebbe esiziale per tutti”

"Dobbiamo essere bravi in questa fase a non dividere l'Occidente perché sarebbe esiziale per tutti". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa alla residenza dell'ambasciatore italiano a Londra al termine del vertice sull'Ucraina

Von der Leyen: “Il 6 marzo presenteremo il piano per il riarmo Ue”

"Dobbiamo urgentemente riarmare l'Europa. E per questo presenteremo un piano completo per il riarmo dell'Europa il 6 marzo, quando avremo il nostro Consiglio europeo dei leader". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del summit di Londra sull'Ucraina. "Una cosa è certa: dobbiamo aumentare la difesa, dobbiamo assolutamente aumentare significativamente la spesa per la difesa e per questo abbiamo bisogno di un piano chiaro nell'Unione europea da parte degli Stati membri e per le aree comuni dell'Europa, come ad esempio la difesa dello spazio aereo europeo, ma abbiamo anche bisogno di più spazio di bilancio per la difesa", ha aggiunto

Von der Leyen: “Dobbiamo riarmare con urgenza l'Europa”

"Dobbiamo riarmare urgentemente l'Europa". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del summit di Londra sull'Ucraina e la difesa europea alla Lancaster House.
"Dobbiamo davvero intensificare in modo massiccio" la produzione militare e gli investimenti, ha sottolineato, ribadendo l'intenzione di proporre un piano al Consiglio europeo straordinario in programma il 6 marzo a Bruxelles

Usa: “Zelensky collabori con noi e con Mosca per la pace”

"Abbiamo bisogno di un leader che possa trattare con noi, eventualmente trattare con i russi e porre fine a questa guerra". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazional di Donald Trump, Mike Waltz alla Cnn. "E se diventa chiaro che le motivazioni personali o politiche del presidente Zelensky divergono dalla fine dei combattimenti in Ucraina, allora penso che abbiamo un vero problema tra le mani", ha aggiunto il funzionario della Casa Bianca

Scholz: “A Londra uniti come partner per una pace giusta”

"Insieme come amici e partner. Per una pace giusta e duratura per l'Ucraina e per la sicurezza dell'Europa". Lo scrive su X il cancelliere tedesco Olaf Scholz pubblicando la foto di famiglia dei leader europeo e della Nato impegnati al summit di Londra sull'Ucraina e la difesa europea.

Starmer posta foto con Meloni: "Nostre relazioni fondamentali”

''Dal riaffermare il nostro sostegno all'Ucraina ai progressi che abbiamo fatto insieme nel contrastare le bande di contrabbandieri e nel proteggere i nostri confini, la relazione tra Regno Unito e Italia è fondamentale. È bello vederti Primo Ministro Giorgia Meloni''. Così il premier britannico Keir Starmer su 'X' condividendo una sua foto accanto a Meloni.

Vertice di Londra, il dietro le quinte della foto dei leader Ue (Video)

I leader e i rappresentanti dei Paesi europei, insieme a Turchia e Canada, si sono uniti al primo ministro britannico Keir Starmer e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la tradizionale foto di gruppo prima dell’inizio del vertice a Londra. Starmer cercherà di rilanciare la speranza di una pace in Ucraina durante l'incontro con Zelensky e gli altri leader occidentali, a soli due giorni dal duro confronto tra il presidente ucraino e il leader statunitense Donald Trump. Trump, tornato alla Casa Bianca lo scorso gennaio, ha sconvolto la politica estera americana riguardo alla guerra in corso da tre anni, mettendo in dubbio il sostegno militare e politico a Kiev — e all'Europa — e ponendo fine all'isolamento di Mosca. Nelle immagini si può notare come, dopo la foto di leader, Zelensky venga circondato e abbracciato da diversi leader in segno di vicinanza mentre il gruppo si avvia in assemblea. Tra tutti notiamo il primo ministro polacco Donald Tusk, il canadese Justin Trudeau, il finlandese Alexander Stubb e lo spagnolo Pedro Sanchez.

Londra, vertice sull'Ucraina: il "dietro le quinte" dopo la foto di rito dei leader

Usa: “Serve leadership di Kiev in grado di trattare con Usa e Russia”

Dopo il teso incontro nello Studio Ovale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, Mike Waltz, ha lasciato intendere che Washington potrebbe sostenere una nuova leadership a Kiev. "Abbiamo bisogno di un leader che possa trattare con noi, ed eventualmente possa trattare con i russi e porre fine a questa guerra - ha dichiarato Waltz alla Cnn - Se dovesse diventare chiaro che le motivazioni personali o politiche di Zelensky divergono dall'obiettivo di porre fine ai combattimenti, allora avremmo un serio problema". Waltz ha insistito sulla necessità che il presidente ucraino dimostri "pubblicamente e privatamente" di essere pronto a negoziare per la pace. Nel corso dell'intervista, il consigliere ha anche rivelato nuovi dettagli sulle possibili concessioni in un eventuale accordo tra Russia e Ucraina. "Questa guerra deve finire, e ciò richiederà concessioni territoriali. Richiederà concessioni russe sulle garanzie di sicurezza. Sarà necessario che tutte le parti si siedano al tavolo. E stiamo lavorando duramente per far avanzare questi negoziati", ha spiegato. Incalzato sui dettagli delle concessioni a Mosca, Waltz ha risposto: "Chiaramente si tratterà di una qualche forma di concessione territoriale in cambio di garanzie di sicurezza", citando il coinvolgimento con truppe sul terreno di paesi europei come Regno Unito e Francia.

Costa posta foto del summit Ue: “Insieme con Kiev”

"Insieme per una pace giusta e duratura, insieme all'Ucraina". Così su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, commenta la foto di famiglia al summit di Londra sull'Ucraina.

Rubio: “Zelensky ostacolo il negoziato, spiega la storia dal suo punto di vista

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, ha ribadito che l'obiettivo degli Stati Uniti è portare la Russia al tavolo delle trattative. Tuttavia, secondo il politico repubblicano, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe compromesso questo sforzo durante il suo incontro nello Studio Ovale di venerdì, insistendo sulla necessità di garanzie di sicurezza, mettendo in discussione il vicepresidente JD Vance e cercando di "spiegare la storia dal punto di vista ucraino". "Stiamo cercando di portare Putin al tavolo delle trattative - ha dichiarato Rubio durante un'intervista per Abc News - Tutti conoscono la storia, i trascorsi tra le parti. Ma la vera domanda è: possiamo portarli a negoziare? Questo è il nostro obiettivo. Non bisogna fare nulla per ostacolarlo. E purtroppo, Zelensky ha fatto esattamente il contrario, cercando in ogni occasione di "spiegare la storia dal punto di vista ucraino". Rubio ha poi criticato l'atteggiamento del leader ucraino nei confronti del vicepresidente Vance. "Quando il vicepresidente ha detto che l'obiettivo è la diplomazia, Zelensky lo ha immediatamente interrotto, chiedendo: 'Di che tipo di diplomazia parliamo?'", ha ricordato il Segretario. Secondo Rubio, solo Donald Trump ha una reale possibilità di portare Putin al tavolo negoziale per capire quali siano le condizioni per porre fine alla guerra. "Forse le loro richieste saranno irragionevoli, non lo sappiamo. Ma dobbiamo portarli a negoziare. Non si ottiene nulla se li si insulta o se si mantiene un atteggiamento ostile", ha sottolineato.

Da Los Angeles a New York proteste pro-Ucraina negli Usa

Proteste filo-ucraine hanno avuto luogo in tutti gli Stati Uniti ieri dopo lo scontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Lo riporta la Bbc.
Centinaia di persone sono scese nelle strade di New York, Los Angeles e Boston per esprimere il loro sostegno a Kiev. Il vice presidente JD Vance e la famiglia, in Vermont per una vacanza, sono stati costretti a cambiare resort dopo che migliaia di manifestanti si sono riuniti fuori da quello nel quale soggiornavano accusando il numero due di Trump di "tradimento verso l'America".

Lo speaker della Camera Usa: “Zelensky dovrebbe dimettersi”

Lo speaker della Camera Usa Mike Johnson ha suggerito, in un'intervista alla Nbc news, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky debba dimettersi se non firma l'accordo sui minerali rari e se non accetta di porre fine alla guerra. "Qualcosa deve cambiare. Deve tornare in sé e presentarsi al tavolo dei negoziati in segno di gratitudine, oppure qualcun altro deve guidare il Paese al suo posto", ha detto il repubblicano che, tuttavia, ha definito la guerra in Ucraina "ingiusta" e Vladimir Putin "una persona pericolosa". "È un comunista della vecchia scuola. Non ci si può fidare di lui", ha detto Johnson.

Starmer: “Un momento unico per la sicurezza dell’Europa”

Il vertice di una quindicina di leader di Paesi alleati di Kiev si è aperto a Londra oggi pomeriggio alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, due giorni dopo il suo acceso confronto con il presidente statunitense Donald Trump. I leader europei stanno affrontando "un momento unico per la sicurezza dell'Europa", ha dichiarato il primo ministro britannico Keir Starmer all'apertura del vertice, che comprende il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Zelensky: “Con Meloni incontro produttivo per piano di pace”

"Ho avuto un incontro produttivo con Giorgia Meloni per sviluppare un piano d'azione congiunto per porre fine alla guerra con una pace giusta e duratura. Nessuno, a parte Putin, è interessato alla continuazione e al rapido ritorno della guerra. Pertanto, è importante mantenere l'unità attorno all'Ucraina e rafforzare la posizione del nostro Paese in cooperazione con i nostri alleati, i Paesi d'Europa e gli Stati Uniti. L'Ucraina ha bisogno di una pace sostenuta da solide garanzie di sicurezza. Sono grato all'Italia per il suo continuo supporto e la sua partnership nel portare la pace in Ucraina più vicina". Così Volodymyr Zelensky.

Starmer: “Sintonia con Meloni sul legame con gli Usa”

Keir Starmer e Giorgia Meloni sono in piena sintonia "sull'importanza dell'alleanza transatlantica" fra Europa e Usa di fronte "alle sfide comuni" del tempo presente: lo si legge in una nota diffusa da Downing Street dopo il bilaterale fra i premier d'Italia e Regno Unito, svoltosi prima del vertice a 16 sull'Ucraina e sulla sicurezza europea in corso a Londra. L'incontro viene descritto come "caloroso e costruttivo" da Londra, che ricorda come i leader siano arrivati al terzo faccia a faccia da luglio. Ribadita anche il comune "sostegno all'Ucraina per tutto il tempo necessario" in risposta all'invasione russa.

Usa: “Sarà l’Europa a occuparsi della sicurezza in Ucraina”

All'indomani dello scontro con Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale e nel giorno del vertice di Londra la Casa Bianca insiste che "sarà l'Europa ad occuparsi della sicurezza in Ucraina", dopo l'accordo. In un'intervista alla Cnn, il consigliere per la sicurezza nazionale americana Mike Waltz ha ribadito che "è prematuro parlare del ruolo degli Stati Uniti". (

A Londra la folla applaude Zelensky al vertice europeo

Un forte applauso ha accolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivato alla Lancaster House, dove il premier britannico Keir Starmer ha organizzato un vertice sulla sicurezza dell'Ucraina. Ad applaudire Zelensky è stata la folla di manifestanti che si sono riuniti appena fuori dal cordone di sicurezza, con cartelli che ne riconoscono ''l'eroismo'' dopo il confronto con il presidente americano Donald Trump nello Studio Ovale. Numerose le bandiere ucraine portate dai manifestanti sulle spalle e sventolate lungo The Mall.

Tutti i leader Ue sono arrivati a Lancaster House. Al via il vertice sull’Ucraina

Tutti gli attesi leader europei sono arrivati a Lancaster House per il vertice di sicurezza sull'Ucraina, che sta per cominciare. La premier Giorgia Meloni e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si sono incontrati a margine del vertice.

Zelensky arrivato al vertice Ue a Londra

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato alla Lancaster House, dove si terrà il vertice di sicurezza sull'Ucraina. Zelensky è stato ricevuto dal premier britannico Keir Starmer. I due hanno parlato brevemente fuori dalla porta, prima di entrare per partecipare al vertice internazionale.

Meloni a Zelensky: “Anche Usa per pace giusta”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Londra, a margine della riunione dei Leader ospitata dal Regno Unito, il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. L'incontro, riferisce Palazzo Chigi, "ha permesso di ribadire il sostegno dell'Italia all'Ucraina e al suo popolo" e "l'impegno, insieme ai partner europei, occidentali e agli Stati Uniti, di costruire una pace giusta e duratura, che assicuri un futuro di sovranità, sicurezza e libertà all'Ucraina".

Meloni ha incontrato Zelensky dopo il bilaterale con Starmer

La presidente del Consiglio Meloni ha incontrato il premier ucraino Zelensky a Londra dopo il colloquio bilaterale con Starmer. Ora è arrivata al Lancaster House per partecipare al summit europeo sulla difesa comune e l’Ucraina.

Rutte: “L’Europa deve dare di più per l’Ucraina e per la difesa”

"Molto positivo in vista dell'incontro odierno a Londra. Tre punti chiave: 1. Sostenere l'Ucraina oggi. Tutti in Europa dovranno dare di piu' 2.
Vogliamo tutti un accordo di pace, e deve durare. L'Europa sta davvero intensificando in merito 3. Per mantenere forte la Nato, l'Europa aumentera' la spesa per la difesa". Lo scrive su X il segretario generale della Nato, Mark Rutte, oggi al tavolo del summit a Londra sull'Ucraina.

Starmer sente i leader Baltici: l’Europa sia unita contro Mosca

Videochiamata del primo ministro britannico Keir Starmer oggi con il presidente dell'Estonia, Alar Karis, la premier della Lettonia, Evika Sili?a, e il presidente della Lituania, Gitanas Naus?da, a qualche ora dal vertice euroatlantico a 16 convocato oggi da Londra sull'Ucraina: vertice da cui le tre repubbliche baltiche, portatrici di una linea di massima durezza possibile contro Mosca e al fianco di Kiev, non sono state invitate e dove l'esclusione è stata accolta con reazioni furibonde secondo fonti diplomatiche citate dai media. Starmer ha comunque provato a rassicurarli - secondo i toni della nota diffusa da Downing Street dopo la conversazione a distanza a quattro di oggi - indicandoli come "partner chiave" del Regno Unito non solo nella Nato, ma anche nella Joint Expeditionary Force, contingente a guida britannico schierato a protezione dei confini nord-orientali dell'Alleanza Atlantica. Ne ha inoltre elogiato "il contributo dato nel sostegno all'Ucraina dopo l'invasione illegale della Russia", sottolineando il comune obiettivo di "una pace duratura sostenuta da forti garanzie di sicurezza" per Kiev e la comune convinzione che "l'Europa debba restare unita nella ricerca di una soluzione" al conflitto russo-ucraino, il cui epilogo "sarà vitale per il futuro della sicurezza europea".

Macron il primo leader ad arrivare al vertice europeo a Londra

Il presidente francese Emmanuel Macron è stato il primo leader europeo ad arrivare al vertice sull'Ucraina a Lancaster House. Lo riporta il Guardian. Ad accoglierlo è stato il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer dopo il bilaterale con la premier Giorgia Meloni a Downing Street.

Lituania: “Usa e Kiev tornino a negoziare insieme”

"Non dovremmo risparmiare i nostri sforzi per mantenere un forte legame transatlantico. Gli Stati Uniti e l'Ucraina dovrebbero tornare al tavolo dei negoziati, insieme agli europei". Lo scrive su X il presidente lituano Gitanas Nauseda riferendo i principali contenuti del suo colloquio in videoconferenza insieme ai leader degli altri Paesi Baltici con il premier britannico Keir Starmer, prima del summit di Londra sull'Ucraina e la difesa europea "La sicurezza del fianco orientale della Nato è una priorità e un possibile intervento europeo per il mantenimento della pace" con truppe di peacekeeper "è un possibile elemento di garanzia della sicurezza per l'Ucraina", ha sottolineato Nauseda.

Concluso il bilaterale Meloni-Starmer: la premier lascia Downing Street

Si è concluso a Downing Street il bilaterale tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro inglese Keir Starmer. Il colloquio è durato poco più di un'ora. La presidente del Consiglio è attesa a Lancaster House, dove si terrà il summit sull'Ucraina convocato da Starmer, con la partecipazione di una quindicina di Paesi europei e dei vertici di Nato e Ue.

Costa: “L’Ue lavora con i partner per una pace giusta”

"A Londra per partecipare a un vertice organizzato dal primo ministro britannico Keir Starmer sull'Ucraina. L'Ue sta lavorando con i suoi partner per sostenere l'Ucraina e raggiungere una pace giusta e duratura". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. "I preparativi sono in corso con tutti gli Stati membri dell'U2 per il Consiglio europeo straordinario del 6 marzo. Gli obiettivi sono chiari: intensificare la difesa europea e creare le condizioni per una pace duratura in Ucraina", aggiunge.

Tajani: “Bene il sostegno di Tusk alla nostra proposta di un vertice Ue-Usa”

''Bene Donald Tusk che sostiene la proposta italiana di un vertice Ue-Usa. Una posizione che rafforza l'unità europea e dell'intero Occidente. L'Italia protagonista di pace''. Così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani sull'appoggio espresso dal premier polacco alla proposta della premier Giorgia Meloni.

Kiev: russi colpiscono un autobus a Kherson, un morto e sei feriti

L'esercito russo con un drone ha colpito un autobus a Kherson, nel sud dell'Ucraina, uccidendo almeno una persona e ferendone almeno altre sei. Lo rende noto l'amministrazione dell'oblast ucraino di Kherson, citata dall'Ukrainska Pravda. La città di Kherson si trova sulla riva ovest del fiume Dnipro, sull'altra sponda del quale si trovano gli occupanti russi

Kallas: “Premere su Mosca e aiutare l’Ucraina a difendersi”

"Dobbiamo assicurarci che la Russia non attacchi di nuovo. E per questo, abbiamo bisogno di mettere pressione politica ed economica sulla Russia per fermare questa guerra, e allo stesso tempo, anche aiutare l'Ucraina a difendersi". Lo ha scritto l'Alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas su X.

Meloni: “Importante coordinarci per una pace giusta”

"In questo momento è molto importante che ci parliamo, che ci coordiniamo. Grazie per aver convocato il vertice (sull'Ucraina, ndr). Siamo tutti molto impegnati per l'obiettivo che vogliamo tutti raggiungere, cioè una pace giusta e duratura per l'Ucraina". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni rivolgendosi al primo ministro inglese Keir Starmer nel corso del bilaterale a Downing Street.

Meloni a Starmer: “Nuovi strumenti su sicurezza e migranti”

"So che entrambi pensiamo fuori dagli schemi e sono certa che possiamo fare ancora meglio in temi come sicurezza, difesa, energia e lotta all'immigrazione irregolare e trafficanti di esseri umani. Servono nuovi strumenti e nuove idee per garantire la sicurezza dei nostri cittadini". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante l'incontro con il premier britannico Keir Starmer a Downing Street prima del vertice di Londra sull'Ucraina e la difesa europea, dicendosi "contenta" della "partnership" tra Italia e Regno Unito su temi centrali.

Starmer a Meloni: “Abbiamo un approccio molto simile”

"Abbiamo un approccio molto simile" sulle importanti questioni che il mondo ha di fronte in questo momento. Così il premier britannico Keir Starmer, rivolgendosi a Giorgia Meloni a Downing Street, all'inizio del loro bilaterale. "È fantastico averti qui in un momento cruciale", ha aggiunto Starmer, che aveva ricevuto la premier italiana dinanzi al portoncino di Number 10 con sorrisi, strette di mano e uno scambio di baci sulle guance: "You are very welcome". Sir Ker ha quindi ricordato la sua visita a Roma, sottolineando il legame tradizionale fra Italia e Regno Unito e le posizioni "vicine su economia, immigrazione e sicurezza".

Meloni: “Importante evitare il rischio di divisioni dell’Occidente”

"Penso che sia molto, molto importante che evitiamo il rischio che l'Occidente si divida. E penso che in questo il Regno Unito e l'Italia possano svolgere un ruolo importante nella costruzione di ponti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni incontrando il premier britannico Keir Starmer a Downing Street prima del vertice di Londra sull'Ucraina e la difesa europea.

Ucraina, Meloni da Starmer a Londra: "Evitare che l'Occidente si divida"

Kiev: il contratto per la produzione di armi ucraine in Lituania vale 20 milioni di euro

Vale 20 milioni di euro il contratto annunciato ieri sulla produzioni di armi ucraine in Lituania, secondo quanto annunciato dallo stesso ministero della Difesa di Vilnius citato dal Kyiv Independent. "La Lituania ha già investito 20 milioni di euro per acquistare armi per Kiev da imprese ucraine che produrranno in territorio lituano in cooperazione con l'Ucraina", si legge. Kiev, ricorda il sito di news ucraino in inglese, mira a ottenere oltre un miliardo di dollari di aiuti in armamenti quest'anno seguendo il cosiddetto "modello danese", che coinvolge i suoi Paesi partner alleati, i quali acquistano armi da destinare a Kiev direttamente da produttori ucraini, ai quali viene riconosciuta una potenzialità enorme a livello globale, per "l'expertise tecnico di altissimo livello" affinato da anni di "esperienza diretta sul campo di battaglia" e animato da "motivazione e competenza dei tecnici" e da una mentalità imprenditoriale affacciata al futuro, come sottolineato dal ministro alla Difesa lituano, Doviule Sakaliene, citato da Kyiv Independent.

Meloni è arrivata a Downing Street per l’incontro con Starmer

La premier Giorgia Meloni è arrivata al numero 10 di Downing Street, residenza e ufficio del primo ministro britannico, per l'incontro bilaterale con Keir Starmer. Meloni è stata accolta dall'omologo inglese: stretta di mano tra i due e sorrisi, immortalati da fotografi e telecamere. Il faccia a faccia con Starmer precede la riunione ristretta dei leader sull'Ucraina che si svolgerà nel pomeriggio a Lancaster House. Al centro dei colloquio bilaterale con Starmer, il conflitto in Ucraina. I due leader faranno anche il punto sui numerosi filoni dell'agenda bilaterale, con particolare riferimento al contrasto alla migrazione irregolare e alla lotta alla tratta degli esseri umani, ma anche alla cooperazione in ambito difesa (incluso il programma strategico Gcap), all'energia e alla promozione degli investimenti.

Londra, vertice UE sull'Ucraina: l'arrivo di Meloni accolta da Starmer

Lavrov: “Arrogante l’idea dell’Ue di inviare truppe di peacekeeping in Ucraina”

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha elogiato l'obiettivo pragmatico di Donald Trump di porre fine alla guerra in Ucraina in contrasto con "l'orgoglio" che, a suo dire, ha afflitto la precedente amministrazione Biden. Il capo della diplomazia del Cremlino ha anche rimproverato l'Europa per aver cercato di prolungare il conflitto e ha affermato che qualsiasi discussione sulle forze di peacekeeping in Ucraina è "arrogante".

Sanchez: “A difesa di Kiev contro la minaccia neo-imperialista di Putin”

''Nel XXI secolo le relazioni tra i paesi si basano su alleanze, non sul vassallaggio. L'era dei paesi sudditi è finita. Oggi difendiamo un ordine internazionale di paesi liberi, uguali e sovrani. Ecco perché difendiamo l'Ucraina dalla minaccia neo-imperialista di Putin''. Lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Meloni atterrata a Londra, a breve il bilaterale per con Starmer

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta all'aeroporto militare di Londra - Raf Northolt - accolta dall'ambasciatore d'Italia a Londra, Inigo Lambertini. Si recherà al 10 Downing Street per un incontro bilaterale con il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer.

Kiev: nella notte lanciati 79 droni russi, 19enne ucciso a Kramatorsk

Le forze armate russe hanno colpito con 79 droni l'Ucraina nella notte e a Kramatorsk, nell'est, un ragazzo di 19 è stato ucciso e altre due sono rimaste ferite. Lo ha scritto su Telegram il sindaco di Kramatorsk, Oleksandr Goncharenko. "Il quartiere residenziale di Kramatorsk è stato sottoposta a bombardamenti ostili", ha detto Goncharenko. "Un ragazzo nato nel 2006 è stato ucciso", ha scritto su Telegram aggiungendo che anche un uomo e una donna sono rimasti feriti.

Lavrov: “Zelensky è un nazista puro”

Il presidente ucraino Volodymyr ''Zelensky si è trasformato in ''un nazista puro'' e in un traditore degli ebrei. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una intervista all'emittente tv Zvezda.

Re Carlo attende Zelensky, tutto pronto per il vertice di Londra

È tutto pronto a Londra per l'inedito vertice a 16 sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e sulla difesa europea promosso dal premier britannico Keir Starmer e che si svolge dopo il plateale fallimento dell'incontro di venerdì alla Casa Bianca fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello americano Donald Trump. I leader stanno arrivando in queste ore e si raduneranno alla Lancaster House, non lontano da Buckingham Palace, dalle 14. Nella mattinata Zelensky è atteso nella residenza reale di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese, da re Carlo III per un colloquio fuori programma destinato a confermare il "pieno sostegno" britannico all'Ucraina, già enfaticamente sottolineato ieri da Starmer a Downing Street in un faccia a faccia con il leader ucraino anticipato di un giorno. Stamattina il primo ministro laburista ha in agenda a Number 10 un solo altro bilaterale, a margine del vertice collettivo: con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. L'elenco aggiornato dei partecipanti al meeting di Lancaster House comprende i leader di Regno Unito, Ucraina, Francia, Germania, Italia, Danimarca, Olanda, Norvegia, Polonia, Spagna, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Canada; oltre al ministro degli Esteri della Turchia, al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e ai presidenti della Commissione e del Consiglio europeo, Ursula von der Leyen e Antonio Costa. Si tratta di 15 Paesi della Nato, Ucraina a parte, 11 dei quali membri anche dell'Ue e quattro esterni: Gran Bretagna, Norvegia e Turchia, assieme all'extraeuropeo Canada.

Tusk: “Appoggio la proposta di Meloni per un vertice Ue-Usa”

La Polonia appoggia la proposta della premier Giorgia Meloni di organizzare un vertice tra Stati Uniti ed Europa. Lo ha detto il primo ministro polacco e presidente di turno dell'Ue, Donald Tusk, prima di partire per il summit di Londra, secondo quanto riportato dai media polacchi. "Siamo dalla parte dell'Ucraina senza alcun dubbio: dev'essere fornito un sostegno inequivocabile e duraturo a Kiev nella sua difesa contro l'aggressione russa", ha ribadito Tusk. Allo stesso tempo, ha evidenziato, Varsavia "sostiene la più stretta alleanza possibile tra l'intero Occidente e gli Stati Uniti".

Kiev la prossima settimana riceverà la prima parte del prestito dalla Gran Bretagna

La prima tranche del prestito di 2,26 miliardi di sterline (circa 2,74 miliardi di euro) in tre rate annuali di 752 milioni di sterline (912 milioni di euro circa), per il quale ieri è stato firmato un accordo intergovernativo tra Regno Unito e Ucraina, sarà pagata all'Ucraina la prossima settimana, come riporta il sito web del governo britannico citato da Ukrinform. "Il prestito sarà interamente destinato agli appalti militari per rafforzare le capacità di difesa dell'Ucraina e si prevede che la prima tranche verrà erogata all'Ucraina la prossima settimana" e sarà gestito e rimborsato tramite i profitti futuri generati dagli asset sovrani russi immobilizzati, scrive l'agenzia ucraina citando il sito britannico. Si sottolinea inoltre che l'annuncio dell'accordo di prestito si aggiunge all'impegno del Regno Unito di fornire assistenza militare all'Ucraina per un importo di 3 miliardi di sterline all'anno.

Starmer: “Mi fido di Trump, non di Putin”

"Mi fido di Donald Trump e di Volodymyr Zelensky", ma "non di Vladimir Putin". Lo ha detto oggi il primo ministro britannico, Keir Starmer, durante un talk show della Bbc a poche ore dal vertice a 16 sull'Ucraina della Lancaster House. Il presidente americano, ha garantito, rispondendo alle contestazioni dell'intervistatrice Laura Kuenssberg, "vuole una pace duratura" in Ucraina, "è stato molto chiaro" in proposito. Mentre rispetto al leader russo ha ribadito di temere che torni all'attacco di Kiev laddove si arrivasse a una cessazione delle ostilità senza garanzie di sicurezza adeguate.

Starmer: “Non avremmo voluto vedere lo scontro Trump-Zelensky”

"Nessuno avrebbe voluto vedere" l'acceso scontro andato in scena venerdì alla Casa Bianca sotto gli occhi delle telecamere fra il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha detto il primo ministro britannico, Keir Starmer, rispondendo a una domanda durante un talk show della Bbc a poche ore dal vertice a 16 sull'Ucraina della Lancaster House. Incalzato dall'intervistatrice, Laura Kuenssberg, a dare un giudizio sul duro atteggiamento di Trump verso un leader alleato "in guerra", Starmer ha tuttavia glissato, ricordando di aver chiamato entrambi dopo l'episodio, e anche il presidente francese, Emmanuel Macron, e di voler fare da "ponte" fra loro. "C'era molta tensione e c'erano i media", si è limitato a dire a proposito del diverbio, aggiungendo che adesso "bisogna guardare avanti", verso l'obiettivo condiviso di "una pace duratura" per l'Ucraina a tre anni dall'invasione russa.
Obiettivo per raggiungere il quale è concepito "il piano" britannico-francese per "far cessare le ostilità" annunciato nella stessa intervista: piano concordato con Kiev, nelle parole di sir Keir, e aperto alla partecipazione in veste di promotori a "uno o due altri Paesi" imprecisati.

I tre punti del piano di pace Starmer

Rendere l'Ucraina forte, in modo che sia in grado di combattere se necessario. Far sì che l'Europa possa fornire garanzie di sicurezza. E, in tutto questo, ottenere il sostegno degli Stati Uniti. Sono questi i tre punti del piano di pace che il primo ministro britannico Keir Starmer ha elaborato con il presidente francese Emmanuel Macron e di cui ha discusso con il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha anticipato lo stesso Stermer in una intervista alla Bbc, spiegando che il piano di pace verrà poi sottoposto agli Stati Uniti. "Penso che abbiamo fatto un passo nella giusta direzione", ha affermato Starmer illustrando i tre punti del piano di pace elaborato. "Per me, i componenti di una pace duratura sono un'Ucraina forte, che possa essere in grado di combattere da una posizione di forza se dovesse essere necessario'', ha dichiarato. Inoltre occorre ''negoziare un elemento europeo che possa fornire garanzie di sicurezza''. Terzo elemento necessario, ''il sostegno da parte degli Stati Uniti'', ha detto il premier britannico. "Questo è il pacchetto, tutte e tre le parti devono essere al loro posto, ed è per questo che sto lavorando duramente per realizzarlo'', ha affermato Starmer dicendosi convinto che è stato fatto ''un passo verso la giusta direzione

Von der Leyen: “Serve forza la debolezza genera guerra”

"In viaggio verso Londra per sottolineare il continuo sostegno dell'Europa all'Ucraina, che puo' portare a una pace giusta e duratura nel Paese. La via per la pace e' la forza. La debolezza genera più guerra. Sosterremo l'Ucraina, impegnandoci nel contempo in un rafforzamento della difesa europea". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Starmer: “Francia e Gran Bretagna lavorano a un loro piano di pace”

Il Regno Unito e la Francia stanno lavorando, "insieme con l'Ucraina", a un loro piano per "far cessare le ostilità" con la Russia. Lo ha detto oggi il premier britannico Keir Starmer, dopo aver incontrato ieri a Downing Street il presidente Volodymyr Zelensky reduce dal fallimentare vertice di Washington con Donald Trump, e a poche ore dall'inizio alla Lancaster House di Londra di una riunione sulla sicurezza ucraina ed europea. Riunione a cui partecipano una quindicina di leader di Paesi Nato (Ue ed extra Ue), fra cui, per l'Italia, la premier Giorgia Meloni, nonché dei vertici dell'Unione e dell'Alleanza Atlantica.

Il Cremlino: il cambiamento nella politica estera degli Usa in linea con la nostra visione

Secondo il Cremlino, il drastico cambiamento della politica estera degli Stati Uniti nei confronti della Russia è in gran parte in linea con la visione di Mosca. "La nuova amministrazione sta rapidamente cambiando tutte le configurazioni della politica estera. Ciò coincide in gran parte con la nostra visione", ha detto il portavoce Dmitrij Peskov a un reporter della televisione di Stato in un'intervista registrata mercoledì.

Kiev: “Nella notte abbattuti 63 droni russi su 79”

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 79 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed, 63 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree ucraine, mentre 16 droni-esca sono caduti in zone aperte: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina.

Oggi vertice Londra, sostegno a Kiev e ricerca unità

Sostegno all'Ucraina, dopo lo scontro senza precedenti tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump, ma soprattutto ricerca di unità tra gli europei dopo lo 'strappo' di Washington. Più di una dozzina di leader europei si riuniscono oggi Londra per colloqui di crisi, nel tentativo di aumentare la cooperazione in materia di sicurezza e gli aiuti a Kiev, in linea ocn la politica dei due anni passati.

In tre anni gli ucraini hanno colpite 34 diverse zone sul territorio russo

Trentaquattro regioni russe situate al di fuori della zona dell'operazione militare speciale (ovvero fuori dal Donbass, che i russi considerano come propri territori, ndr) sono state attaccate dall'Ucraina dal febbraio 2022, ha dichiarato il presidente del Comitato Investigativo russo, Alexander Bastrykin, in un'intervista alla Tass.

Il capo del Comitato Investigativo ha affermato che per fare ciò, le forze armate ucraine utilizzano, tra le altre cose, armi occidentali: sistemi missilistici tattici, lanciarazzi multipli e sistemi di artiglieria, nonché veicoli aerei senza pilota.

Tajani: difendiamo l'unità dell'Occidente, dividersi è dannoso

“La posizione dell'Italia è molto chiara, noi difendiamo l'unità dell'Occidente, l'Occidente significa alleanza atlantica, difendere la libertà e la democrazia nel mondo. Ecco perché dividersi significa fare un danno a tutti. Quindi l'Italia ha chiesto, e continuerà a chiedere, un vertice Europa-Stati Uniti con gli altri alleati per individuare le migliori soluzioni, per esempio per raggiungere una pace in Ucraina che è l'obiettivo principale che abbiamo tutti quanti, purché sia una pace giusta che non significhi la sconfitta dell'Ucraina". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su Canale cinque allo speciale Tg5 'Ma chi è pronto per la pace?' commentando l'alterco di ieri alla Casa Bianca fra Trump e Zelensky ed in vista dell'incontro domani a Londra dei leader europei.

Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani in Senato durante il Question time, Roma, 27 Febbraio 2025. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani in Senato durante il Question time, Roma, 27 Febbraio 2025. ANSA/GIUSEPPE LAMI (ansa)

Russi garantiscono per la prima volta accesso a Zaporizhzhia

Una nuova missione di monitoraggio dell'agenzia di controllo nucleare delle Nazioni Unite è arrivata alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi in Ucraina. E’ la prima volta che la missione Aiea arriva attraverso il territorio russo, ha dichiarato il responsabile della centrale nominato dalla Russia. La rotazione dell'AIEA è avvenuta dopo settimane di ritardo causato dalle attività militari intorno al sito, con ciascuna delle parti che accusava l'altra di violare le regole per garantire il passaggio sicuro della squadra verso la centrale. Una mossa che è sottolineata da fonti russe e filorusse come “di fondamentale importanza”.

In serata telefonata Trump-Meloni

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto questa sera una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump, anche in vista dell'incontro che si terrà a Londra con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto Palazzo Chigi.

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