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Trump, assist a Putin e attacco a Zelensky. Poi si scatena sui dazi

(reuters)

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“Pronto a ridurre i provvedimenti contro Mosca, se Volodymyr insiste non durerà a lungo”. Sui dazi: da oggi in vigore quelli a Messico e Canda, in arrivo le tariffe sui prodotti agricoli
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WASHINGTON – Se l’obiettivo di Zelensky è ricostruire il rapporto col collega americano Trump, dopo il disastroso incontro di venerdì scorso nello Studio Ovale, le cose stanno andando di male in peggio. Oggi infatti il capo della Casa Bianca ha ripetuto le sue aperture a Putin pur di spingere il leader di Kiev a fare l’accordo sui minerali e sulla guerra. Nello stesso tempo ha scatenato la nuova fase delle guerre commerciali, con la conferma che i dazi del 25% contro Messico e Canada entreranno in vigore oggi, provocando un crollo dell’1,48% a Wall Sreet.

Trump ha avvertito Zelensky che "l'America non sopporterà ancora per molto" le sue dichiarazioni negative sul negoziato con la Russia, mentre valuta se interrompere subito gli aiuti militari a Kiev, con la probabile conseguenza di aprire la porta alla conquista dell’intero paese da parte di Putin. Il segretario al Tesoro Bessent ha detto che l’accordo per le terre rare non è più sul tavolo, ma Trump lo ha smentito, promettendo un a…

WASHINGTON – Se l’obiettivo di Zelensky è ricostruire il rapporto col collega americano Trump, dopo il disastroso incontro di venerdì scorso nello Studio Ovale, le cose stanno andando di male in peggio. Oggi infatti il capo della Casa Bianca ha ripetuto le sue aperture a Putin pur di spingere il leader di Kiev a fare l’accordo sui minerali e sulla guerra. Nello stesso tempo ha scatenato la nuova fase delle guerre commerciali, con la conferma che i dazi del 25% contro Messico e Canada entreranno in vigore oggi, provocando un crollo dell’1,48% a Wall Sreet.

Trump ha avvertito Zelensky che "l'America non sopporterà ancora per molto" le sue dichiarazioni negative sul negoziato con la Russia, mentre valuta se interrompere subito gli aiuti militari a Kiev, con la probabile conseguenza di aprire la porta alla conquista dell’intero paese da parte di Putin. Il segretario al Tesoro Bessent ha detto che l’accordo per le terre rare non è più sul tavolo, ma Trump lo ha smentito, promettendo un aggiornamento oggi nel discorso sullo stato dell’Unione: "Zelensky deve essere più grato e può dimostrarlo firmandolo". Se però si opporrà ai negoziati di pace "non durerà a lungo".

Il capo della Casa Bianca ha detto di essere disposto a togliere le sanzioni alla Russia, perché "bisogna chiudersi in una stanza per intendersi, e farlo presto". Invece ha confermato che oggi entreranno in vigore i dazi del 25% contro Messico e Canada, e il 2 aprile quelli reciproci: “Se vogliono evitarli devono costruire le fabbriche negli Usa”. Quindi ha aperto pure il fronte delle tariffe sui prodotti agricoli, con questo messaggio: “Ai grandi agricoltori degli Stati Uniti: preparatevi a iniziare a produrre un sacco di prodotti agricoli da vendere all’interno del Paese. I dazi entreranno in vigore sui prodotti esteri il 2 aprile. Divertitevi!”.

Wall Street non si è divertita, bruciando 649 punti dell’indice Dow Jones. La presidentessa messicana Sheinbaum ha avvertito che risponderà’: “Abbiamo un piano A, B e C. Ci siamo coordinati, abbiamo fatto accordi, ma ora dipende dalla decisione di Trump”. Stesso discorso in Canada, dove questo scontro sta rilanciando i liberal nelle elezioni perché’ sono più’ determinati a reagire. La risposta dei mercati dimostra come stia crescendo la preoccupazione che i dazi di Trump riaccendano l’inflazione, provocando una recessione globale.

Parlando con i giornalisti mentre ripartiva da Londra, Zelensky ha detto che resta "molta strada da fare" per arrivare ad un accordo con la Russia. Ha ripetuto che l’intesa dovrà essere "onesta, equa e stabile", con "garanzie di sicurezza molto specifiche". Quindi ha aggiunto che l'Ucraina "non riconoscerà mai i territori occupati da Mosca come russi. Per noi saranno occupazioni temporanee". E’ "disponibile a dimettermi per l'adesione dell'Ucraina nella Nato", perché significherebbe che "ho adempiuto alla mia missione". Ma l’ingresso è stato escluso da Trump, mentre i suoi alleati chiedono le dimissioni di Volodymyr: "Cambiarmi - ha risposto lui - non sarà facile, perché non basta tenere le elezioni. Dovreste impedirmi di partecipare e sarà un po' più difficile".

Le sue parole hanno irritato Trump, che ha risposto così sul social Truth: "Questa è la peggiore affermazione che Zelensky potesse fare, e l'America non lo sopporterà ancora per molto! È quello che stavo dicendo, questo tizio non vuole che ci sia la pace, finché avrà il sostegno dell'America". Quindi ha aggiunto: "L'Europa, nell'incontro avuto con Zelensky, ha dichiarato senza mezzi termini che non può fare il lavoro senza gli Stati Uniti. Probabilmente non è stata una grande affermazione da fare, come dimostrazione di forza contro la Russia. Cosa stanno pensano?".

Poco dopo Zelensky ha usato X per replicare: "È molto importante che cerchiamo di rendere la nostra diplomazia davvero concreta, per porre fine a questa guerra il prima possibile. Abbiamo bisogno di vera pace e gli ucraini la desiderano più di tutti, perché la guerra rovina le nostre città. Perdiamo la nostra gente. Dobbiamo fermare la guerra e garantire la sicurezza. Stiamo lavorando insieme all'America e ai nostri partner europei e speriamo molto nel sostegno degli Usa nel cammino verso la pace”.

Il consigliere per la sicurezza nazionale Waltz ha lanciato questo ammonimento: "Zelensky non è pronto a parlare di pace, ma il tempo non è dalla sua parte. La pazienza degli americani non è illimitata, come le scorte di armi". Ha suggerito questa via d’uscita: "Quello che abbiamo bisogno di sentire da lui è che rimpiange quanto accaduto venerdì, è pronto a firmare l'accordo sui minerali e impegnarsi in trattative di pace. Non è molto". Altrimenti il blocco degli aiuti economici e militari è dietro l’angolo.

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