Costa: giorno chiave per l'Ue, sarà più sovrana
"Oggi è un giorno chiave per l'Europa e la sicurezza per gli europei. Oggi diamo risposte concrete, ci muoviamo verso un'Europa della difesa più sovrana. Oggi abbiamo deciso di puntare più in alto, con l'approvazione di un primo pacchetto di proposte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa al termine del vertice Ue.
Scholz, su spese difesa servono prospettive di lungo periodo
In Europa "abbiamo bisogno della cooperazione tra le aziende e in futuro avremo bisogno di un consolidamento del settore della difesa europeo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrando la stampa al termine del summit Ue. Rispetto all'attivazione delle clausole di salvaguardia del Patto di stabilità per avere una deroga alle regole fiscali sulle spese nella difesa, ha spiegato Scholz, "abbiamo anche bisogno di una soluzione a lungo termine, non possiamo arrivare a un accordo ogni due o quattro anni. Le cose che dobbiamo avviare ora richiederanno molto più tempo". Andrà discusso come procedere a livello Ue ma "credo che la decisione che si sta preparando in Germania possa essere una strada da percorrere anche per l'Europa nel suo complesso". "Per quanto riguarda i criteri di stabilità un certo livello di spesa per la difesa per il prossimo decennio in via eccezionale" si possono decidere ora.
Il vertice Ue concorda con i cinque principi per la pace in Ucraina
Nella dichiarazione a 26 sull'Ucraina del vertice Ue, approvata senza l'ungherese Viktor Orban, vengono confermati i cinque "principi" su cui gli europei si riconoscono per arrivare alla pace giusta in Ucraina (così come previsto dalle bozze pre summit) alla luce "del nuovo slancio dei negoziati". Il primo è "nessun negoziato sull'Ucraina senza l'Ucraina" così come si ribadisce che "qualsiasi accordo deve essere accompagnato da garanzie di sicurezza solide e credibili" per Kiev
I 26 leader Ue: “Pace attraverso la forza; pressione su Mosca”
"Per raggiungere la "pace attraverso la forza" è necessario che l'Ucraina si trovi nella posizione più forte possibile, con le sue solide capacità militari e di difesa come componente essenziale. Ciò vale prima, durante e dopo i negoziati per porre fine alla guerra. A tal fine, l'Unione europea rimane impegnata, in coordinamento con partner e alleati che la pensano allo stesso modo, a fornire un maggiore supporto politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico all'Ucraina e al suo popolo, e ad aumentare la pressione sulla Russia, anche attraverso ulteriori sanzioni e rafforzando l'applicazione delle misure esistenti, al fine di indebolire la sua capacità di continuare a condurre la sua guerra di aggressione". E' quanto si legge nella dichiarazione dei 26 leader Ue - non c'è l'Ungheria - approvate al vertice
Trump: “Non difenderò Paesi Nato che non pagano abbastanza”
Donald Trump ha nuovamente messo in dubbio l'impegno degli Stati Uniti nei confronti della Nato, affermando che gli Stati Uniti non dovrebbero venire in aiuto dei paesi che, a suo avviso, non spendono abbastanza per la propria difesa. "Se non pagano, non li difenderò", ha detto il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca
Meloni: “L’articolo 5 sarebbe la garanzia più stabile”
L'articolo 5 della Nato per l'Ucraina "penso che sicuramente sarebbe molto più efficace. E' una cosa diversa dall'ingresso nella Nato, però" significa "estendere la stessa copertura che hanno i paesi Nato anche all'Ucraina. Credo che quella sarebbe una garanzia di sicurezza stabile, duratura, effettiva, più di alcune delle proposte che sto vedendo, per cui è sicuramente una delle che proposte le mettiamo sul tavolo". Lo dice la premier Giorgia Meloni che oggi ha partecipato al Consiglio straordinario a Bruxelles
Meloni: “Ora raccogliere i frutti di tre anni di sforzi per Kiev”
Putin ha parlato di Macron come di un nuovo Napoleone? "Mi pare che siano più manifestazioni verso il proprio pubblico, non mi interessa. Mi interessa arrivare a una soluzione che possa essere effettiva e seria, perché noi per questo abbiamo combattuto. In questi tre anni tutti gli sforzi che noi abbiamo fatto erano per arrivare a una pace giusta, a una pace che avesse delle regole e oggi che grazie a quel lavoro ci sono le condizioni, perché se noi non avessimo supportato l'Ucraina oggi non staremmo parlando di pace". Lo dice la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a margine del Consiglio straordinario a Bruxelles. "Questo lo ricordo a tutti quelli che dicono che siamo lontani, addirittura che sono io che ho scatenato la guerra in Ucraina. Ho sentito dire queste cose folli che ogni tanto ascolto, noi abbiamo lavorato banalmente perché non ci fosse un'evasione in Ucraina, perché l'Ucraina rimanesse in piedi e perché ci fossero delle condizioni adeguate per sedersi al tavolo. Oggi siamo arrivati a quel momento e bisogna raccogliere i frutti dei sacrifici che abbiamo fatto", conclude.
Zelensky: “Lunedì sarò in Arabia Saudita”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che lunedì sarà in Arabia Saudita. Lo stesso Zelensky aveva confermato nel pomeriggio che la settimana prossima si terrà un nuovo incontro tra negoziatori ucraini e statunitensi a Riad
Il vertice Ue approva le conclusioni sull’Ucraina senza l’Ungheria
I leader Ue hanno approvato le conclusioni del vertice sull'Ucraina a 26, senza l'Ungheria. Non è stato quindi possibile avere l'unanimità sul paragrafo di sostegno a Kiev. Quello sulla difesa è stato approvata a 27
Olanda, il governo esorta i cittadini a essere pronti in caso guerra
Il governo olandese esorta i cittadini a anticipare scenari di guerra e chiede ai residenti di prepararsi ad essere in grado di sopravvivere per 72 ore se una guerra, un disastro o un attacco informatico paralizzasse il Paese. Lo ha detto ministro della Giustizia e della sicurezza, David van Weel parlando al Telegraaf. Il governo ha identificato cinque settori chiave da proteggere che avranno la priorità in caso crisi: logistica, elettricità, acqua e cibo, assistenza sanitaria e governo. "L'impegno per la resilienza civile deve aumentare", ha detto Van Weel parlando al Telegraaf. Il ministro ha esaltato la preparazione ai conflitti del periodo della guerra fredda. "Allora, sapevamo cosa fare quando suonava la sirena antiaerea. Dopo la caduta del muro, abbiamo smantellato la difesa e, allo stesso tempo, l'intero sistema di difesa civile", ha spiegato il ministro
Il vertice Ue adotta le conclusioni sulla parte della difesa europea
I leader dei 27 Stati membri Ue hanno adottato le conclusioni sulla difesa europea al vertice straordinario di Bruxelles. A breve inizia invece il dibattito sull'Ucraina. Lo riferiscono fonti Ue
Inviato di Trump: “Soddisfatto dalle scuse di Zelensky”
L'inviato di Donal Trump, Steve Witkoff, si è detto "soddisfatto" per le scuse al presidente di Volodymyr Zelensky dopo lo scontro nello Studio Ovale. "Siamo ora in trattativa per coordinare un incontro con gli ucraini a Riad o potenzialmente anche a Gedda", ha detto Witkoff ai giornalisti alla Casa Bianca affermando che "l'idea è di mettere a punto una cornice per un accordo di pace e un cessate il fuoco iniziale"
Zelensky: “Martedì summit militare dei volenterosi”
Il presidente ucraino Volodymy Zelensky ha affermato su X di aver deciso con il suo omologo francese Emmanuel Macron un incontro l'11 marzo "dei rappresentanti militari dei Paesi disposti a compiere maggiori sforzi per garantire una sicurezza affidabile nel contesto della fine di questa guerra", ovvero pronti a formare una coalizione a sostegno dell'Ucraina. "Abbiamo coordinato le nostre posizioni e i prossimi passi", ha detto il leader ucraino, aggiungendo che esiste "una chiara visione condivisa e assolutamente chiara che una pace reale e duratura è possibile con la cooperazione tra Ucraina, tutta l'Europa e gli Usa"
Nbc: “Trump pensa a cambiare le regole di ingaggio Nato”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta pensando a un cambiamento chiave delle regole di partecipazione alla Nato da parte dei Paesi membri. Lo riporta Nbc, che cita ex e attuali rappresentanti del governo americano e del Congresso. Secondo il network Usa, Trump ha discusso con i suoi consiglieri la possibilità di favorire i membri che spendono nella difesa una percentuale più alta del loro prodotto interno lordo. Il presidente starebbe pensando a una formula tipo club privato, in cui chi paga di più ha diritto a maggiori "servizi". Come parte del cambiamento, sostiene Nbc, gli Stati Uniti potrebbero non difendere un membro Nato se attaccato, se la spesa militare non rientrerà in certi parametri. Questo cambiamento rappresenterebbe la negazione dell'Articolo 5, considerato quello chiave dell'Alleanza atlantica, in base al quale qualsiasi membro Nato venga attacco, tutti gli alleati si considereranno attaccati. Trump starebbe pensando anche di privilegiare le esercitazioni militari con i membri Nato che spendono di più nella difesa. Sono tutte misure che, se confermate, metterebbero ancora di più a rischio la collaborazione tra Washington e gli alleati europei, accusati da Trump di aver investito meno di quanto richiesto nel potenziamento militare. Alla domanda se il presidente stesse considerando cambiamenti sulle regole d'ingaggio, un consigliere alla sicurezza nazionale ha risposto a Nbc con una nota scritta, in cui ha affermato: "Il presidente Trump è fedele alla Nato e all'Articolo V"
Zelensky: “Entro 5 anni Mosca avrà 300 brigate per combattere”
"La Russia ha ora 220 brigate con esperienza di guerra e in cinque anni questo numero salirà a 300: dobbiamo rispondere a questa situazione prendendoci cura delle vite di oggi, di domani e del futuro". È uno dei passaggi del discorso di Volodymyr Zelensky ai leader Ue. Stando alla misura standard, una brigata conta tra i 3.000 e i 5.000 soldati. Quindi si va da un minimo di 900mila ad un massimo di 1,5 milioni di uomini”
Zelensky vede Macron: “L’11 marzo incontro a Parigi dei militari dei Paesi a difesa Kiev”
"Ha tenuto un incontro separato con il presidente francese Emmanuel Macron a margine della riunione del Consiglio europeo tenutasi oggi a Bruxelles. Ho ringraziato Emmanuel per la sua posizione chiara e di principio nel sostenere l'Ucraina e per la necessità di misure nuove e più serie per proteggere l'intera Europa: i nostri popoli, le nostre istituzioni e il nostro stile di vita europeo. Abbiamo discusso della riunione che si sta preparando per l'11 marzo a livello di rappresentanti militari dei Paesi che sono pronti a compiere maggiori sforzi per garantire in modo affidabile la sicurezza nel quadro della fine di questa guerra". Lo afferma sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Abbiamo coordinato le posizioni e i prossimi passi. Abbiamo una visione comune assolutamente chiara: una pace reale e duratura e' possibile grazie all'interazione tra l'Ucraina, tutta l'Europa e l'America. La guerra deve finire il prima possibile", aggiunge.
Media: il 12 marzo in Arabia Saudita l’incontro tra Ucraina e Usa
Alti funzionari statunitensi e ucraini si incontreranno in Arabia Saudita il 12 marzo. Lo ha riferito su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando due fonti informate secondo cui l'incontro è stato concordato durante il colloquio di ieri tra il capo dell'ufficio della presidenza ucraina, Andriy Yermak, ed il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Mike Waltz.
Il Cremlino: “Non parteciperemo alla corsa agli armamenti”
La Russia non cedera' alle "provocazioni di Varsavia e non si fara' coinvolgere nella corsa agli armamenti". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riporta Ria Novosti. Gli alleati Nato dovrebbero spendere il 3% del Pil in difesa e "dovrebbero farlo immediatamente", perche' l'Europa "e' totalmente impreparata ad affrontare una minaccia bellica", ha dichiarato oggi il presidente della Polonia, Andrzej Duda, in una conferenza stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
La Casa Bianca smentisce la revoca dei permessi ai rifugiati ucraini
La Casa Bianca ha smentito le indiscrezioni secondo cui sarebbe stata presa la decisione di revocare lo status legale temporaneo negli Usa di 240.000 ucraini fuggiti dopo l'inizio della guerra. In un post su X, la portavoce Karoline Leavitt ha definito la notizia "falsa" e ha affermato che "nessuna decisione è stata presa al momento". Secondo quanto ricostruito da Cbs News, la maggior parte degli ucraini iscritti al programma Temporary Protected Status (Tps) erano arrivati negli Stati Uniti nell'ambito del progetto Uniting for Ukraine voluto da Joe Biden, successivamente sospeso dall'amministrazione Trump. Molti programmi Tps sono in procinto di essere eliminati.
La Norvegia aumenta gli aiuti a Kiev di 4,2 miliardi di euro
La Norvegia ha deciso di aumentare gli aiuti all'Ucraina per il 2025 di 4,2 miliardi di euro. Lo ha annunciato il premier Jonas Gahr Stoere.
Zelensky: “La prossima settimana incontro tra team Usa e Ucraina”
Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky, parlando al vertice Ue, ha detto che le squadre ucraina e americana "hanno ripreso a lavorare" e spera che la prossima settimana le due nazioni avranno un "incontro significativo".
Zelensky: “Tregua attraverso lo stop a missili, bombe e droni e alle operazioni nel Mar Nero”
"Tutti devono assicurarsi che la Russia, l'unica responsabile di questa guerra, accetti la necessità di porvi fine. Ciò può essere dimostrato da due forme di silenzio: nessun attacco alle infrastrutture energetiche e ad altre infrastrutture civili, ovvero una tregua per missili, bombe, droni a lungo raggio, e nessuna operazione militare nel Mar Nero". Lo afferma sui social Volodymyr Zelensky a Bruxelles dopo l'incontro coi leader Ue.
Zelensky: “Kiev ha cercato la pace dal primo momento”
"L'Ucraina ha cercato la pace fin dal primo secondo della guerra e oggi ho presentato i primi passi necessari per raggiungere la pace e ho invitato i partner a sostenerli". Lo afferma su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dando conto del suo intervento al vertice straordinario dell'Ue.
Zelensky: “L’Europa deve essere in grado di garantire la sicurezza”
"La stabilità e la sicurezza dell'intera Europa dipendono dalle azioni di ciascuno di noi. Dobbiamo diventare più forti, più tecnologici e sostenerci a vicenda. Dobbiamo prenderci cura della vita adesso. L'Europa deve essere in grado di garantire pace e sicurezza a se' stessa e a tutti coloro che ne hanno bisogno. Grazie al presidente Antonio Costa per aver organizzato l'incontro. Grazie a tutti i leader che sostengono con fermezza l'Ucraina, determinati ad aumentare l'assistenza e impegnati a realizzare una pace vera e giusta". Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo incontro con i leader europeo, secondo quanto riportato sul suo canale Telegram.
Rutte: “Trump ha ribadito l’impegno degli Usa per la Nato”
"Sono tempi incerti e so che alcuni possono nutrire preoccupazioni sul futuro della Nato. Permettetemi quindi di essere chiaro: le relazioni transatlantiche e il partenariato transatlantico rimangono il pilastro della nostra alleanza. Il presidente Trump ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti e il suo impegno personale nei confronti della Nato, e ha anche chiarito l'aspettativa che noi in Europa dobbiamo fare di più in termini di spesa per la difesa". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un punto stampa congiunto con il presidente polacco Andrzej Duda a Bruxelles.
La Gran Bretagna annuncia la fornitura di nuovi droni militari all’Ucraina
Il governo britannico ha annunciato oggi una nuova fornitura di droni militari all'Ucraina, il cui utilizzo servirà - secondo Londra - alle forze di Kiev per "combattere contro l'aggressione russa sul Mar Nero". L'annuncio è stato confermato dal ministro della Difesa, John Healey, a margine di una sua visita negli Usa. Healey ha fatto riferimento a un contratto da 30 milioni di sterline (oltre 35 milioni di euro) per una partita di droni cosiddetti kamikaze del modello Altius: prodotti dalla branca britannica dell'industria tecnologico-militare americana Anduril. "Noi siamo determinati a ottenere una pace sicura e duratura in Ucraina, ma questo implica mettere Kiev nella posizione più forte possibile per scongiurare ogni nuova aggressione russa", ha precisato il ministro, impegnato oggi a discutere a Washington con il collega americano Pete Hegseth proprio del dossier ucraino, sullo sfondo della svolta dell'amministrazione Trump in favore di un negoziato con Mosca. Healey non ha indicato il numero dei droni che verranno inviati, nell'ambito di un annuncio comunque economicamente non paragonabile ai nuovi prestiti miliardari per il sostegno bellico complessivo dell'Ucraina promessi nei giorni scorsi dal premier Keir Starmer.
Musk: “In Ucraina servono le elezioni. Per Zelensky sarà una batosta”
Elon Musk ètornato a invocare elezioni in Ucraina, che, a suo dire, il presidente Volodymyr Zelensky perderebbe in malo modo. "L'Ucraina ha bisogno di indire elezioni", ha scritto su X commentando un post su un incontro tra lo staff del presidente Usa Donald Trump e l'opposizione Ucraina proprio per discutere di nuove presidenziali. "Zelensky prenderebbe una batosta", ha assicurato.
Zelensky aggiorna i leader Ue sulla situazione sul campo in Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso del pranzo che ha aperto il Consiglio Europeo straordinario, ha aggiornato i capi di Stato e di governo dell'Ue sulla "situazione sul campo", sui suoi "sforzi diplomatici" in corso e sulle "aspettative per il futuro" in vista di una "pace giusta, completa e duratura". Lo riferiscono fonti Ue. I leader erano soli nella sala, senza cellulari, assistiti da un pugno di alti funzionari. Il presidente Zelensky "ha accolto con favore le iniziative per aumentare le capacità di difesa dell'Ue e ne ha incoraggiato l'utilizzo a sostegno della produzione militare dell'Ucraina". La discussione tra il presidente ucraino e i 27 è stata "aperta" ed è durata circa un'ora e mezza. Ora è iniziata la discussione sulla difesa, che è il punto meno controverso tra i due all'ordine del giorno. La cena dovrebbe essere dedicata all'Ucraina, dove invece si registra l'aperta contrarietà di Ungheria e Slovacchia alle conclusioni.
In Ucraina oltre mille bambini chiamati con il nome di droni
La guerra sta cambiando profondamente la società ucraina, incidendo sulle tradizioni, la cultura e persino sui nomi che i genitori danno ai loro figli. La scelta per i neonati è sempre stata uno specchio dei tempi, a maggior ragione in ucraina dopo l'invasione, con i genitori che si fanno sempre più ispirare da eventi, eroi nazionali o addirittura equipaggiamenti militari diventati simboli della resistenza ai russi. Secondo il ministero della Giustizia ucraino, nel periodo dal 2022 al 2025 nel Paese sono stati registrati 1.440 neonati con nomi non standard. Questa ondata di patriottismo si è dunque riflessa anche nella scelta dei nomi per i bambini. Stefania, ad esempio, è un nome diventato iconico dopo la vittoria della Kalush Orchestra all'Eurovision 2022. La canzone 'Stefania' è stata scritta dal frontman Oleg Psyuk per sua madre, ma è diventata una sorta di inno per tutte le madri ucraine che sostengono il Paese durante la guerra. Tra i nomi 'non standard' figura poi Myrolyub, che simboleggia il desiderio di pace, e poi Jan-Javelin, Javelina, Adelina-Javelina e Javelina-Didem, tutti ispirati al missile anticarro di produzione americana Javelin, che ha svolto un ruolo chiave nella difesa dell'ucraina nelle fasi iniziali della guerra. Anche Artur-Bayraktar è un'altra combinazione ispirata al drone d'attacco turco Bayraktar, che è diventato l'ennesimo simbolo della difesa ucraina.
Belgio: “Contrari alla confisca degli asset russi congelati”
Il primo ministro belga Bart De Wever frena sulla proposta di confiscare gli asset russi congelati in Unione Europea, la maggior parte dei quali è depositata in Belgio presso Euroclear. "Si tratta di qualcosa che potrebbe sconvolgere l'ordine finanziario mondiale e non dovrebbe essere preso alla leggera" ha detto a margine del vertice dei leader europei. "I Paesi che propongono la confisca di questi fondi devono essere consapevoli dei rischi economici che corrono, di chi sarà in ultima analisi la parte interessata da tali operazioni e di quali sono i rischi finanziari". "A volte ho l'impressione che non tutti sappiano esattamente di cosa si tratta, qual è la natura di questi fondi", ha spiegato De Wever definendo gli asset russi come "una gallina dalle uova d'oro". "Questi profitti inattesi vanno all'Ucraina e finché le cose possono restare così, va bene" ha aggiunto.
Kellogg: “Per l'Ucraina garanzie di sicurezza non solo militari, ma anche economiche”
Intervenendo al Council on Foreign Relations di Washington, l'inviato statunitense per l'Ucraina, Keith Kellogg, ha delineato la sua visione sulle possibili garanzie di sicurezza per Kiev, chiarendo che non si tratta solo di un intervento militare diretto. "C'è una tendenza a pensare solo all'aspetto cinetico, ovvero all'invio di 50.000, 80.000 o 100.000 truppe al confine o sulla linea di contatto. Ma la questione è molto più ampia", ha spiegato. "Quando si parla di garanzie di sicurezza, credo che si debba guardare a questo aspetto. Non si tratta solo della parte cinetica, quella militare, che è chiaramente importante, ma anche di quella economica, le sanzioni - ha aggiunto - Cosa farete con i beni russi congelati? In questo momento ci sono 300 miliardi in Belgio. Che uso ne farete? Si tratta principalmente di denaro degli oligarchi. Volete sequestrarli? Penso che il presidente Putin debba capire che possono essere sequestrati, a patto che gli europei siano disposti a farlo". Un'altra misura citata da Kellogg è il rafforzamento delle sanzioni già in vigore, con un focus particolare sulla "flotta ombra" che consente alla Russia di aggirare le restrizioni commerciali. "Se facessimo capire di essere seri, questo potrebbe costringere Mosca a sedersi al tavolo dei negoziati", l'appello di Kellogg, che ha infine rivelato di aver discusso con i partner europei su cosa intendano realmente quando chiedono una garanzia di "backstop" da parte degli Stati Uniti, ovvero una copertura americana a sostegno degli aiuti europei all'Ucraina.
Putin: “L’errore dei nemici è sempre stato di sottovalutarci”
"Tutti gli errori dei nostri nemici sono cominciati da qui: sottovalutare il carattere del popolo russo". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti."Tutti gli errori dei nostri nemici sono cominciati da qui: sottovalutare il carattere del popolo russo". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Kellogg: “Lo scontro tra Trump e Zelensky? Gli ucraini se la sono cercata”
L'inviato di Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, è intervenuto a un evento del Council on Foreign Relations a Washington, dove ha rivelato alcuni retroscena sulla preparazione della recente visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale, le cui immagini dello scontro con Donald Trump hanno fatto il giro del mondo. "A essere onesti, gli ucraini se la sono cercata", ha detto Kellogg, raccontando che prima dell'incontro, 13 senatori americani avevano discusso con Zelensky una strategia ben definita, che avrebbe dovuto seguire uno schema prestabilito. "Gli abbiamo detto: 'Va bene, questa è la scaletta: entri, firmi l'accordo sui metalli preziosi, pranzi, fai la conferenza stampa, esci di scena ed è tutto a posto'". Tuttavia, le cose non sono andate come previsto. "Cos'è successo? È diventata una conferenza molto combattiva che è durata quasi 50 minuti, cogliendo tutti di sorpresa." Secondo Kellogg, Zelensky avrebbe sbagliato approccio, trasformando l'incontro in uno scontro pubblico con il presidente degli Stati Uniti. "Non si negoziano accordi di pace in pubblico. Non si sfida il Presidente degli Stati Uniti nello Studio Ovale". L'inviato ha poi sottolineato che il leader ucraino era stato avvisato in anticipo su ciò che gli americani si aspettavano da lui: preparare il terreno per il prossimo passo diplomatico. "Non do alcuna colpa al presidente degli Stati Uniti", ha concluso.
Putin a Macron: “Vuole tornare ai tempi dell’invasione di Napoleone”
''Ci sono persone nel mondo che vogliono tornare ai tempi della campagna di Napoleone'', ma ''dimenticano com'è finita''. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin riferendosi al presidente francese Emmanuel Macron, come riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. In precedenza anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva paragonato Macron a Napoleone e a Hitler.
Putin: “Stiamo liberando il Kursk pezzo per pezzo”
I combattenti dell'810a Brigata stanno attualmente liberando "pezzo per pezzo" la regione russa di Kursk, teatro da questa estate di un'offensiva ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin come riporta Ria Novosti. "L'810a brigata, dove ha prestato servizio suo figlio, è leggendaria. In questo momento si trovano in un'area molto importante, stanno combattendo in una direzione molto importante nella regione di Kursk. In condizioni difficili, stanno andando avanti, nonostante le difficoltà, eseguendo una missione di combattimento ogni giorno", ha detto il capo del Cremlino in un incontro con i dipendenti della fondazione "Difensori della Patria". Putin ha aggiunto che in questo momento i combattenti dell'810a Brigata stanno svolgendo compiti molto complessi. "Proprio in questo momento, i ragazzi stanno combattendo e portando a termine missioni di combattimento molto difficili, stanno andando avanti in questo momento e ogni giorno stanno liberando un pezzo dopo l'altro della nostra terra", ha concluso Putin.
Rutte: “Cauto ottimismo sulla ripresa del dialogo tra Trump e Zelensky”
"Accolgo con grande favore il fatto che gli Stati Uniti e l'Ucraina stiano discutendo su come andare avanti e su come risolvere alcune delle difficoltà esistenti sulla base della lettera, del tweet e della nuova lettera del presidente Zelensky di martedì. La discussione è in corso, ma sono cautamente ottimista che questo porterà a buoni risultati". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un conferenza stampa congiunta con il presidente polacco, Andrzej Duda. "Prima di tutto, vorrei essere chiaro: e' importante che l'Ucraina sia in una posizione di forza, soprattutto quando inizieranno i colloqui di pace, in qualsiasi forma essi si svolgeranno. Perciò il sostegno deve continuare", ha aggiunto. "È meglio non commentare i se, perché la mia ipotesi è quella di un cauto ottimismo sul fatto che le cose possano andare avanti in senso positivo", ha concluso.
Macron: “L’Europa è all’altezza di questo tempo”
''La nostra Europa possiede la forza economica, la potenza e i talenti per essere all'altezza di questo tempo": lo scrive in un messaggio pubblicato in inglese e francese su X il presidente francese, Emmanuel Macron.
Kellogg: “In Ucraina non ci sono vincitori né vinti”
Keith Kellogg, l'inviato speciale di Donald Trump in Russia e Ucraina, ha detto che inquadrare il conflitto "in una dinamica di vincitori e vinti trascinerebbe solo l'America in una guerra per procura senza fine". Parlando al Council on Foreign Relations, il generale in pensione ha spiegato che il presidente americano "non sta cercando di portare la vittoria a nessuna delle due parti, ma semplicemente di fermare i combattimenti". Kellogg ha anche sostenuto che lo scontro tra Volodymyr Zelensky e Trump nello Studio Ovale è stato dovuto al fatto che "il presidente ucraino voleva che gli Stati Uniti si schierassero con Kiev invece di restare neutrali".
La Turchia: “Vogliamo essere parte della difesa europea”
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha affermato che Ankara dovrebbe essere parte della nuova architettura della Sicurezza europea qualora la Nato dovesse sgretolarsi. Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovrebbero essere viste come "un campanello d'allarme per unirci e progettare il nostro centro di gravità", ha detto Fidan in un'intervista al Financial Times. "Il genio è uscito dalla lampada e non c'è modo di rimetterlo dentro", ha detto il capo della diplomazia di Ankara a proposito della sicurezza europea. "Anche se il presidente Trump decidesse di non ritirarsi dall'Europa in questo momento, è possibile che in futuro qualcuno con idee politiche e opinioni simili possa prendere in considerazione la possibilità di ridurre il contributo dell'America alla sicurezza europea", ha sottolineato Fidan.
Kellogg: “Lo stop di Trump agli aiuti all’Ucraina serve a convincere Kiev ai negoziati”
L'inviato di Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, è intervenuto a un evento del Council on Foreign Relations a Washington, affrontando la decisione del presidente di sospendere gli aiuti militari e la condivisione di intelligence con Kiev. Alla domanda su quali condizioni l'Ucraina dovrebbe soddisfare per riottenere il sostegno americano, Kellogg ha spiegato che l'obiettivo è spingere Kiev verso un percorso diplomatico. "Credo che l'intento sia quello di incoraggiare l'Ucraina a impegnarsi in attività diplomatiche per trovare una base di partenza per i negoziati e stabilire un quadro per il futuro." Riconoscendo che tra le parti ci saranno sia disaccordi che punti di intesa, Kellogg ha sottolineato che la decisione di sospendere gli aiuti è una leva strategica per avviare discussioni sulla pace. "In definitiva, si tratta di una misura per portare entrambe le parti alla consapevolezza che vogliamo arrivare a un dialogo di pace, a un accordo."
Putin: “Vogliamo una pace che soddisfi la Russia”
La Russia "non ha intenzione di fare concessioni nell'ambito dell'operazione militare speciale" in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, come riporta l'agenzia Tass. Il leader del Cremlino ha sottolineato che Mosca "ha bisogno di una versione della pace che la soddisfi e che garantisca la sua sicurezza in una prospettiva storica".
Putin: “La Russia non rinuncia a ciò che è suo”
La Russia non ha bisogno di niente che sia di altri, ma non rinuncerà a quello che è suo". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, come riporta Ria Novosti.
Premier ucraino: “Ruolo cruciale della Francia per il nostro Paese
"Apprezziamo il ruolo cruciale della Francia per la sicurezza e la stabilità dell'Ucraina". Èquanto scrive su X il premier ucraino Denys Shmyhal che riferisce di un "primo colloquio" con il premier francese Francois Bayrou all'indomani del discorso del presidente francese Emmanuel Macron. "Ho sottolineato il ruolo della Francia per instaurare una pace giusta e duratura. Grazie ai francesi, al governo e a Macron per il loro sostegno incrollabile all'Ucraina", aggiunge, precisando di aver parlato della "cooperazione in materia di difesa e partenariato economico". "Riconoscenti per l'impegno nella ricostruzione nella regione di Tchernihiv e per il sostegno alle iniziative umanitarie", conclude, sottolineando di aver "proposto una riunione congiunta dei governi di Kiev e Parigi e insistito sull'importanza di rafforzare le sanzioni per intensificare la pressione e porre fine alla guerra".
L’11 marzo Macron parlerà ai capi di Stato maggiore dei Paesi “pronti a difendere l’Ucraina”
l presidente francese Emmanuel Macron parlerà martedì 11 marzo ai capi di Stato maggiore dei Paesi ''pronti a contribuire alla pace'' in Ucraina. Lo ha detto l'entourage di Macron all'emittente Bfmtv.
Zelensky: “Con Ue abbiamo discusso dell’aumento della pressione su Mosca”
"Durante un incontro a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, abbiamo discusso sul rafforzamento delle capacità di difesa dell'Ucraina e di tutta l'Europa". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Difesa aerea, armi e munizioni per l'Ucraina, consegne tempestive, rafforzamento dell'industria della difesa ucraina, negoziati di adesione all'Ue, necessitaà di aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia e lotta contro l'elusione delle sanzioni - tutto questo era tra i temi affrontati oggi", prosegue Zelensky. "Sono grato per la guida nel discutere il potenziamento delle capacità di difesa dell'Europa e il rafforzamento dell'Ucraina, nonché per tutto il sostegno sulla strada verso una pace giusta e duratura. È molto importante che gli ucraini non siano soli - lo sentiamo e lo sappiamo", conclude.
Lagarde: “Finanziare la spesa militare Ue non spetta alla Bce”
Una partecipazione allo sforzo di finanziamento annunciato dall'Ue per la spesa militare "non spetta alla Bce, ci sono altre istituzioni come la Banca europea degli investimenti. Il nostro mandato è la stabilità dei prezzi". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde rispondendo alla domanda se la Bce potesse finanziare il programma annunciato da Bruxelles. Lagarde ha aggiunto "non spetta a me dire se questo rappresenti un momento 'whatever it takes' per la Germania".
Mosca: “Inaccettabile un cessate il fuoco temporaneo”
Mosca dichiara che un cessate il fuoco temporaneo in Ucraina, come suggerito da Parigi e Kiev, sarebbe "assolutamente inaccettabile" perché il conflitto finirebbe per riaccendersi. "Sono necessari accordi fermi su una soluzione definitiva", ha detto la portavoce diplomatica russa Maria Zakharova, definendo "assolutamente inaccettabile" qualsiasi forma di breve pausa che permetta alle truppe di "riorganizzarsi", poiché porterebbe esattamente al risultato opposto.
Zakharova: “La Russia aspetta di sapere chi siano i negoziatori Usa e poi nomineremo i nostri
La Russia sta aspettando che gli Stati Uniti nominino i loro negoziatori per la pace in Ucraina e poi nominerà i suoi. Lo ha spiegato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in conferenza stampa. "La questione della risoluzione pacifica'' della crisi in Ucraina '' è complessa e richiede una discussione dei dettagli a livello di esperti. Stiamo ancora aspettando che l'Amministrazione americana nomini un rappresentante ufficiale per avviare il processo di negoziazione e formare un team di negoziatori. Dopodiché, saremo in grado di selezionare una controparte dalla parte russa", ha detto Zakharova in un briefing.
Deputata di Kiev all’Ue: “Non lasciateci soli”
L'Ucraina spera di sentirsi dire che "non è stata lasciata sola". Parla così con la Bbc Inna Sovsun, deputata ucraina, nel giorno del vertice Ue. E sottolinea l'importanza di una "risposta rapida" alle decisioni degli Stati Uniti di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina e la condivisione di informazioni di intelligence con Kiev. "Abbiamo bisogno di una risposta rapida per rafforzare la nostra posizione in negoziati con gli americani - ha detto Sovsun - e, a un certo punto, con i russi".
Consiglio Ue a Bruxelles, terminato il pranzo dei leader Ue con Zelensky
Èterminato il pranzo dei leader europei con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al vertice straordinario in corso a Bruxelles. I leader riprenderanno ora la riunione sulla difesa europea.
Zakharova: “L’Ue non ha imparato dal passato, le truppe peggioreranno il conflitto”
"L'Europa non ha imparato dal passato".Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commentando l'ipotesi di invio di truppe europee in Ucraina per il mantenimento della pace. "Il conflitto riprenderà inevitabilmente con nuova forza, questo è assolutamente inaccettabile", ha affermato. Zakharova ha quindi sottolineato che qualsiasi operazione di mantenimento della pace europea, qualora dovesse concretizzarsi, porterebbe il regime di Kiev "in preda all'angoscia".
Starmer: “La Gran Bretagna avrà un ruolo di primo piano per garantire la sicurezza”
La Gran Bretagna avrà "un ruolo di primo piano" nel garantire la sicurezza di Kiev, ma tutto dovrà "essere fatto insieme agli Stati Uniti". Lo ha affermato il primo ministro britannico, Keir Starmer, incontrando la stampa durante una visita in una fabbrica di equipaggiamenti militari a Liverpool. "La sicurezza e la difesa del nostro Paese, dell'Europa e dell'Ucraina, sono assolutamente al centro dell'attenzione del mondo in questo momento", ha premesso Starmer, secondo quanto riferito dalla Bbc. A una domanda sul sostegno militare all'Ucraina, il primo ministro ha risposto che ciò che conta di più "è una pace duratura" che metta fine alla guerra e garantisca all'Ucraina di poter prendere le proprie decisioni. È importante che tutti si concentrino su questo, ha detto, aggiungendo: "se c'è un accordo... noi difendiamo l'accordo".
Scholz: “No a pace imposta a Kiev”
Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha respinto la prospettiva di una "pace imposta" all'Ucraina mentre si assiste a un riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia. "È molto importante assicurarci che l'Ucraina non debba accettare una pace imposta, ma che sia una pace giusta ed equa e che garantisca la sovranità e l'indipendenza" del Paese, ha affermato Scholz a margine del vertice straordinario Ue a Bruxelles.
Regno Unito, colloqui con 20 Paesi per coalizione dei volenterosi
Il governo del Regno Unito ha avuto colloqui preliminari con circa 20 Paesi per una ipotetica adesione alla "coalizione dei volenterosi", auspicata dal premier Keir Starmer e destinata nelle intenzioni a garantire una anche una presenza di peacekeeper in Ucraina dopo un eventuale accordo di cessazione delle ostilità con la Russia. Lo ha riferito un funzionario britannico. Lo stesso funzionario ha chiarito che è "ancora presto" per capire quali e quanti Paesi sarebbero disposti a inviare truppe oppure fornire un altro tipo di supporto, ma ha comunque parlato di un "passo molto positivo".
Il Belgio boccia la proposta di Orbán di avviare colloqui con Mosca
"Non credo sia una buona idea andare a negoziare con Putin se non con l'accordo dell'Ucraina stessa. E non credo che il signor Orbán parli a nome dell'Ucraina, ho i miei dubbi". Lo ha detto il primo ministro belga, Bart De Wever, in merito alla proposta del premier ungherese che l'Ue avvii dei negoziati diretti con Mosca sulla guerra in Ucraina. Parlando invece del possibile veto di Ungheria e Slovacchia, il premier ha parlato della formazione di una "coalizione pro-Ucraina" che includa Stati membri dell'Ue e partner come Canada e Regno Unito. "Se vogliamo rispondere al nuovo ordine creato da Trump, penso che abbiamo bisogno di una coalizione di volenterosi", ha spiegato. "Gli Stati Uniti restano un alleato, bisogna guardare oltre l'amministrazione di un solo presidente, ma non possiamo negare che il signor Trump sia pieno di sorprese, e per lo più sono brutte sorprese per noi", ha spiegato il primo ministro sottolineando la necessità e l'urgenza del "rafforzamento del pilastro europeo nella Nato".
L’appello di 140 Nobel per la Pace: “Per ricostruire l’Ucraina usiamo i fondi russi congelati”
Impiegare i 300 miliardi di dollari di fondi congelati alla Russia per ricostruire l'Ucraina e risarcire le vittime di tre anni di guerra: è l'appello siglato da 140 premi Nobel, diffuso alla vigilia del Consiglio europeo straordinario sull'Ucraina e la difesa europea, che si svolge oggi a Bruxelles. I 27 leader convocati dal presidente del Consiglio Antonio Costa valuteranno anche la proposta avanzata da Francia e Germania di espropriare gli asset congelati alla Russia per sopperire alla sospensione degli aiuti militari al governo di Kiev, annunciato in settimana dall'amministrazione di Donald Trump. Al momento, i Paesi alleati del presidente Volodymyr Zelensky hanno fornito al suo esecutivo solo gli interessi derivanti da quei fondi. I 140 premi Nobel propongono invece un'altra strategia: premettendo che tre anni di conflitto in Ucraina hanno causato morti, devastazioni e la "più grande crisi di rifugiati in Europa dopo la Seconda guerra mondiale", evidenziano che il cambio ai vertici della Casa Bianca ha aperto la strada a "promesse e richieste di negoziati e accordi di pace", che starebbero "diventando più forti". Un contesto che "potrebbe alimentare la speranza che questa guerra implacabile possa giungere alla fine attraverso giusti colloqui di pace". Da qui, l'appello a muoversi per tempo per "sbloccare" i fondi congelati alla Russia: ad oggi, "circa 300 miliardi di euro della Banca centrale russa" risultano "congelati a seguito delle sanzioni. Questo importo- si legge ancora- è depositato in conti in tutto il mondo, ma principalmente nei Paesi dell'Unione europea e del G7, vale a dire Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Stati Uniti e Regno Unito". Una somma di denaro che "continua a generare miliardi aggiuntivi tramite gli interessi. Tuttavia, gli interessi da soli non copriranno i costi di ricostruzione stimati in circa 486 miliardi di dollari, né il risarcimento dovuto alle vittime della guerra russa". Questi obiettivi saranno raggiungibili "solo utilizzando il capitale dei 300 miliardi di euro".
Piano del Cremlino per far eleggere alla Duma 100 volontari della guerra in Ucraina
Il Cremlino ha in programma di far eleggere alla Duma, alle elezioni del settembre del prossimo anno, cento veterani dell'operazione militare in Ucraina, dopo che Vladimir Putin ha più volte parlato dei reduci come della futura nuova élite della Russia. La giornalista in esilio Farida Rustamova, ha anticipato il programma considerato come "il modo più facile di integrarli", tenendoli comunque lontani dalle cariche governative, o nel settore industriale e della finanza, "dove circola denaro, dove si trovano i reali padroni del Paese", ma eliminando il pericolo di instabilità che potrebbero costituire. I veterani sarebbero più di un quinto dei deputati della Duma (che sono 450) e un terzo di quelli di Russia unita che detiene la super maggioranza della Camera.
Lavrov: “Starmer e Macron hanno calpestato ogni decenza”
L'Occidente e i suoi leader hanno da tempo smesso di riconoscere l'etichetta diplomatica e perfino i limiti della decenza, in particolare sulla questione ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa al termine dei colloqui con il ministro degli Esteri dello Zimbabwe Amon Murwira. Ora il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron si sono vantati che metteranno insieme qualcosa su carta, spiegheranno a Volodymyr Zelensky cosa dovrebbe accettare, e poi andranno dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per ottenere la sua approvazione, e poi tutto questo sarà presentato a Vladimir Putin", ha osservato Lavrov. "Capisco che l'etichetta sia una questione relativa e che l'Occidente abbia da tempo calpestato i confini della decenza, quindi non c'è nulla di sorprendente in questo", ha sottolineato. Lavrov ha fatto notare sul fatto che i leader europei, seguendo il motto da loro imposto "non una parola sull’Ucraina senza l'Ucraina", ripetono instancabilmente che senza l'Ucraina e l'Europa non dovrebbero esserci negoziati e non si puoò fare nulla. "Ma per tutto questo tempo", ha osservato, "in vari forum che l'Occidente ha attivamente promosso e organizzato per discutere della 'formula di pace' di Zelensky, o della 'formula della vittoria', e ora di qualche nuova iniziativa inventata sotto un nuovo nome, hanno, di fatto, discusso della Russia senza la Russia". "Questo è un modo di pensare coloniale, neocoloniale o, per dirla semplicemente, maleducazione, che i leader occidentali considerano un modo normale di comportarsi", ha concluso il ministro degli Esteri russo.
Metsola: “È il momento che l’Ue stia in piedi da sola”
"Il nostro messaggio è chiaro, è giunto il momento: l'Unione europea deve essere in grado di stare in piedi da sola: dobbiamo crescere, essere preparati, produrre e proteggere. Questo è essenzialmente ciò che i nostri cittadini ci chiedono, questo è essenzialmente ciò che ci vuole per l'Europa: dire che siamo pronti a mettere finalmente i nostri soldi dove sono le nostre parole". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in arrivo al vertice europeo straordinario a Bruxelles. Kiev "sta combattendo per l'Europa e l'Europa deve essere al fianco di chiunque stia lottando per difendere i nostri valori.
La sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza dell'Europa e oggi, più che mai saremo al suo fianco" del presidente ucraino Volodymyr Zelensky "e gli diremo che siamo con lui, ma per farlo dobbiamo fare di più, dobbiamo mettere i nostri soldi dove sono le nostre parole".
Lavrov paragona Macron a Hitler e Napoleone
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha paragonato il presidente francese Emmanuel Macron a Napoleone e Hitler sostenendo che "loro affermavano apertamente" di voler "conquistare" e "sconfiggere" la Russia, mentre - queste le parole di Lavrov - Macron "apparentemente vuole la stessa cosa, ma dice che è necessario combattere la Russia affinché non sconfigga la Francia" e che "la Russia rappresenta un pericolo per la Francia e l'Europa". Lo riporta la Tass.
Lavrov: "Macron come Hitler e Napoleone, vuole sconfiggerci ma dice che siamo noi a minacciare l'Ue"
Media: Usa verso la revoca della protezione a 240mila rifugiati ucraini
Gli Stati Uniti stanno valutando la revoca dello "status di protezione temporanea" per 240.000 rifugiati ucraini, fuggiti dal loro Paese dopo l'invasione russa del 24 febbraio 2022. Lo riporta la Reuters secondo la quale, la decisione potrebbe arrivare già il mese prossimo. Il presidente americano, Donald Trump, vuole revocare questo status temporaneo a 1,8 milioni di migranti, tra cui cubani, haitiani, nicaraguensi e venezuelani.
Kallas: “Lo stop agli aiuti Usa all’Ucraina è una scommessa pericolosa sul futuro di Kiev”
"È una scommessa pericolosa sul futuro dell'Ucraina, ed è per questo che siamo qui oggi anche a discutere cosa possiamo fare di piuù dalla parte europea, penso che non dovremmo sottovalutare il nostro potere europeo, il potere economico che abbiamo e la forza che abbiamo. La dobbiamo usare". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, rispondendo a una domanda sulla decisione americana di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina. "E' una scommessa pericolosa sul futuro dell'Ucraina, ed è per questo che siamo qui oggi anche a discutere cosa possiamo fare di più dalla parte europea, penso che non dovremmo sottovalutare il nostro potere europeo, il potere economico che abbiamo e la forza che abbiamo. La dobbiamo usare". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, rispondendo a una domanda sulla decisione americana di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina.
Scholz: “Ombrello nucleare Ue? Non rinunciamo alla Nato”
"Siamo alleati nella Nato. Esistono regole molto specifiche in merito, e ciò che è particolarmente importante è ciò che abbiamo in termini di condivisione nucleare, che è organizzata in Germania. Credo che non si debba rinunciare a questo aspetto. È la visione comune di tutti i partiti centrali in Germania". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al summit straordinario Ue a Bruxelles interpellato in particolare sulla proposta francese di uno scudo nucleare europeo."Siamo alleati nella Nato. Esistono regole molto specifiche in merito, e ciò che è particolarmente importante è ciò che abbiamo in termini di condivisione nucleare, che è organizzata in Germania. Credo che non si debba rinunciare a questo aspetto. È la visione comune di tutti i partiti centrali in Germania". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al summit straordinario Ue a Bruxelles interpellato in particolare sulla proposta francese di uno scudo nucleare europeo.
Mosca propone la costruzione di una fabbrica di droni in Bielorussia
La Russia ha proposto alla Bielorussia di costruire una fabbrica di droni sul territorio bielorusso con una capacità produttiva fino a 100.000 unita' all'anno, ha affermato il consigliere economico del presidente russo, Maxim Oreshkin, dopo l'incontro con il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko. "La proposta di base è di costruire entro un anno un impianto che sarà in grado di produrre fino a 100mila unità all'anno. Questa è la proposta da parte russa, ora discuteremo e concorderemo i dettagli con i nostri colleghi bielorussi", ha detto Oreshkin alla testata Belarus Segodnia. Il consigliere presidenziale di Mosca ha sottolineato l'importanza che "la Bielorussia abbia le proprie capacita' produttive, il che conferirebbe una reale sovranità alla sua economia e alla sua sfera di sicurezza". "Si tratta di sfruttare i progressi e le soluzioni tecnologiche della Russia", ha affermato. Negli ultimi tre anni, Russia e Bielorussia hanno rafforzato la loro cooperazione militare, arrivando al punto di schierare truppe russe e armi nucleari tattiche sul territorio bielorusso. Sin dallo scoppio della guerra in Ucraina, i droni si sono dimostrati un'arma efficace sul campo di battaglia e vengono utilizzati da entrambe le parti, motivo per cui la Russia ha cercato di aumentarne la produzione. Inoltre, il governo russo ha approvato una strategia per lo sviluppo dei droni, sia per uso militare che civile, che prevede l'aumento graduale della produzione di droni commerciali fino a un milione di unità all'anno entro il 2035. La strategia, approvata dal primo ministro russo Mikhail Mishustin a metà del 2023, mira a stimolare la domanda di droni di fabbricazione russa, a sviluppare e avviare la produzione in serie di questi strumenti attraverso la creazione di grandi aziende produttrici di droni. Inoltre, è previsto lo sviluppo di un'infrastruttura che comprenda aeroporti, eliporti e porti per droni, nonché la preparazione del personale addetto all'impiego dei nuovi velivoli senza pilota russi.
Scholz: “Rivedere le regole del Patto di stabilità per garantire spese difesa”
Sono favorevole" all'idea di consentire agli Stati Ue di "espandere i loro sforzi di difesa senza essere ostacolati dalle norme europee per quanto riguarda il loro quadro fiscale" ma "non solo per i prossimi uno o due anni, ma per garantire a lungo termine che gli Stati possano spendere per la difesa quanto loro e i loro amici e alleati ritengono opportuno. Per questo che dobbiamo apportare cambiamenti a lungo termine al quadro normativo europeo, sulla falsariga di quanto stiamo attualmente discutendo in Germania". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al summit straordinario Ue a Bruxelles.
Tusk: “L’Europa deve vincere la corsa al riarmo”
"Non c'è dubbio che la guerra in Ucraina, il nuovo approccio dell'amministrazione statunitense all'Europa e soprattutto la corsa agli armamenti della Russia ci pongono nuove sfide. L'Europa deve vincere questa corsa agli armamenti". Lo ha detto il premier polacco e presidente di turno del Consiglio Ue Donald Tusk, arrivando al vertice dei leader europei. "L'Europa nel suo insieme - ha aggiunto - è in grado di vincere qualsiasi confronto: finanziario, economico e militare con la Russia. Siamo più forti, dovevamo solo iniziare a crederci. E sta accadendo oggi"
Scholz: “Importante che il sostegno Usa all’Ucraina prosegua”
"Dal mio punto di vista, il primo passo è garantire che venga mantenuto il sostegno finanziario e militare dell'Europa" all'Ucraina. "In secondo luogo, dobbiamo garantire che il sostegno degli Stati Uniti" all'Ucraina "continui nei prossimi mesi e anni, perché l'Ucraina dipende dal suo sostegno per la sua difesa". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al summit Ue a Bruxelles.
Costa: “La nuova geopolitica è un’opportunità per la difesa europea”
"Dobbiamo considerare gli attuali cambiamenti geopolitici come una grande opportunità per costruire l'Europa della difesa. Con nuove risorse, nuovi strumenti, nuovi investimenti. La Bei sarà importante in questo. Il vostro ruolo è stato cruciale nelle transizioni digitale, energetica e climatica. E ora, avrete un ruolo critico da svolgere per la nostra sicurezza e difesa". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Von der Leyen: “L’Europa è in pericolo, è importante difendersi”
"È un momento spartiacque per l'Europa. È anche un momento spartiacque per l'Ucraina. L'Europa affronta un pericolo chiaro e presente, e quindi l'Europa deve essere in grado di proteggersi, di difendersi, così come dobbiamo mettere l'Ucraina in una posizione per proteggersi e spingere per una pace duratura e giusta. Vogliamo una forza pacifica, ed è per questo che oggi presento ai leader il piano di Rearm Europe". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso del suo punto stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Bruxelles, von der Leyen: "L'Europa è in pericolo, uniti per difenderci e proteggere l'Ucraina"
Zelensky: “Grazie all’Ue, non ci fate sentire soli”
"Grazie caro Antonio, cara Ursula. E voglio ringraziare tutti i nostri leader europei, prima di tutto, per un tale forte sostegno e per la discussione di un forte sostegno fin dall'inizio della guerra e di ciò che è stato fatto durante tutto questo periodo e per la scorsa settimana, siete rimasti con noi. E naturalmente, da tutti gli ucraini, da tutta la nostra nazione, avete un grande apprezzamento. Siamo molto grati di non essere soli". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un punto stampa congiunto con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. "E queste non sono solo parole. Sentiamo che è molto importante che abbiate dato un forte segnale al popolo ucraino, ai guerrieri ucraini, ai civili, a tutte le nostre famiglie. Ed e' fantastico che non siamo soli. Lo sentiamo e lo sappiamo. Grazie mille per tutto", ha aggiunto.
Meloni è arrivata al Consiglio Ue
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all'Europa Building per prendere parte al Consiglio europeo straordinario.Il Consiglio europeo straordinario si aprirà con il consueto scambio di vedute con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Seguirà un pranzo di lavoro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e, quindi, due sessioni di lavoro a 27 dedicate a Ucraina e difesa europea. Il termine è previsto in tarda serata.
Si tratta del primo appuntamento a 27 a livello di leader dall'avvio dei contatti diretti fra Stati Uniti e Russia sull'Ucraina.
Costa accoglie Zelensky: “Oggi un giorno importante per la difesa Ue”
"Oggi è un giorno importante per la difesa europea e per l'Ucraina. Lieti di dare il benvenuto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Zelensky è arrivato al vertice Ue a Bruxelles
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato all'Europa Building a Bruxelles dove si tiene il vertice straordinario dell'Ue sull'Ucraina e sulla difesa. È stato ricevuto dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.
Cremlino: “Siamo d’accordo con Rubio, stop alla guerra per procura”
Il Cremlino si è detto d'accordo con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, che ha definito quella in Ucraina "una guerra per procura", affermando che deve finire. "È quello che è veramente", e "concordiamo che è tempo di mettere fine a questo conflitto e questa guerra", ha affermato il portavoce Dmitry Peskov. La scorsa notte, in un'intervista a Fox News il cui testo è stato diffuso dal Dipartimento di Stato, Rubio ha definito il conflitto in Ucraina "una guerra per procura tra potenze nucleari" che "deve finire".
Lavrov: “Sulle truppe europee compromesso impossibile”
La Russia considererà la presenza delle truppe europee in Ucraina come la presenza delle truppe Nato, ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Considereremo la presenza di queste truppe europee sul territorio ucraino allo stesso modo in cui abbiamo valutato la potenziale presenza della Nato", ha detto Lavrov in una conferenza stampa come riporta Ria Novosti. Il ministro ha sottolineato che, indipendentemente dalle bandiere e dagli stemmi con cui verrà rappresentata questa operazione, saranno comunque coinvolte truppe dei Paesi della Nato e che quindi la Russia non vede "alcun compromesso" possibile sull'ipotesi di un dispiegamento di truppe europee.
Lavrov: "No all'opzione di forze di pace europee, l'approccio di Macron aggrava il conflitto"
Cremlino: “Contrari all’idea di Macron delle forze europee in Ucraina”
Il Cremlino boccia l'idea del presidente francese Emmanuel Macron di schierare forze europee in Ucraina "una volta firmata la pace. "Abbiamo letto le parole del presidente francese secondo cui intende schierare un contingente in Ucraina dopo il cessate il fuoco. In realtà, stiamo parlando di uno schieramento di confronto di un contingente effimero", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo la Tass.
Cremlino: “Se la Francia schiererà le sue truppe in Ucraina risponderemo”
La reazione della Russia al possibile dispiegamento di un contingente francese sul territorio ucraino è ovvia per tutti, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato il 5 marzo che la Russia è diventata una minaccia per la Francia e l'Europa, chiedendo un dibattito sull'uso delle armi nucleari francesi per difendere l'intera Ue e sottolineando che gli Stati Uniti hanno cambiato posizione sull'Ucraina e sul ruolo guida di Washington nella Nato. "C'è stato un discorso del presidente della Francia, che è molto conflittuale nei confronti della Russia, e ha detto che intende schierare un contingente in Ucraina dopo il cessate il fuoco", ha detto Peskov alla stampa. "Stiamo parlando di un dispiegamento di un contingente per uno scontro. La Russia può accettarlo? Possiamo semplicemente lasciare appesa questa questione senza una reazione? La risposta è assolutamente ovvia", ha detto Peskov ai giornalisti, che gli chiedevano se la Russia adotterà misure pratiche dopo le dichiarazioni di Macron e se la Federazione Russa vede una minaccia per sé stessa nelle azioni della leadership europea.
Il Cremlino: “Macron vuole che la guerra continui”
Il Cremlino ha accusato oggi Emmanuel Macron di volere "la continuazione della guerra", dopo il discorso pronunciato ieri in cui il presidente francese denunciava una minaccia russa all'Europa intera e proponeva di estendere l'ombrello nucleare francese al continente. "Questa è già una retorica nucleare, una pretesa di leadership nucleare in Europa che è molto, molto aggressiva", ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Lavrov: “La retorica nucleare di Macron è una minaccia per la Russia”
"La retorica nucleare del presidente francese Emmanuel Macron è una minaccia per la Russia". Lo dice il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, secondo quanto riporta Ria Novosti. "Certo, questa è una minaccia per la Russia. Se ci considera una minaccia, convoca una riunione dei capi di stato maggiore dei paesi europei e della Gran Bretagna, dice che e' necessario usare armi nucleari, si prepara a usare armi nucleari contro la Russia, questa è ovviamente una minaccia", ha detto il capo della diplomazia russa, rispondendo a una domanda dei giornalisti.
Francia: “Condividiamo la nostra intelligence con l’Ucraina”
Parigi fornisce intelligence militare all'Ucraina, ha detto stamattina il ministro della Difesa francese, Sébastien Lecornu, all'indomani dell'annuncio di Washington della sospensione delle informazioni a carattere militare a Kiev, essenziale nel confronto con l'esercito russo. "Il nostro servizio di intelligence è sovrano - ha detto Lecornu a France Inter - con capacità proprie. Ne facciamo beneficiare gli ucraini". Lecornu non ha precisato da quanto tempo ci sia questo scambio di intelligence fra Parigi e Kiev, ma ha aggiunto: "Oggi non c'è neppure un agente della Dgse (i servizi, ndr), non c'è un ufficiale di stato maggiore in Francia che ritenga che la Russia non sia una minaccia".
Tajani: “Impossibile sicurezza in Ue e Ucraina senza Usa”
"Mi pare assolutamente impossibile pensare di garantire la sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa senza un solido rapporto transatlantico e senza la Nato. E' fondamentale, e l'abbiamo detto fin dal inizio, senza gli Stati Uniti non si può fare. Detto questo, significa anche che noi dobbiamo fare la nostra parte, cioè spendere di più per la nostra sicurezza. Sicurezza non è la guerra, significa anche la sicurezza delle nostre strade, dei nostri concittadini che vivono ogni giorno, magari correndo dei rischi e minacce come il terrorismo". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a margine del pre-vertice del Ppe a Bruxelles.
Mosca: conquistato il villaggio di Andriivka nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca ha rivendicato la conquista di un altro villaggio nell'est dell'Ucraina: Andriivka, nella regione di Donetsk.
Von der Leyen: “Bisogna dare a Ue e Kiev le condizioni per difendersi”
"L'Europa deve essere messa nelle condizioni di difendersi e proteggersi e dobbiamo mettere anche l'Ucraina nelle condizioni di difendersi e far pressione per una pace giusta e duratura". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, entrando al pre-vertice dei popolari a Bruxelles.
"Per questo presenterò oggi ai leader del Consiglio il piano ReArm Europe, un piano che prevede 800 miliardi di euro per equipaggiamento militare, da più spazio fiscale ai Paesi per le spese militari e da la possibilità di acquisti comuni a livello europeo. E soprattutto è un piano che aiuterà l'Ucraina perché gli stati potranno investire nell'industria della difesa Ucraina o potranno procurarsi equipaggiamenti militari e darli all'Ucraina. E' un grande passo avanti necessario in questi tempi straordinari", ha aggiunto von der Leyen.
Missili russi attaccano la città di nascita di Zelensky (Video)
Ucraina: attacco missilistico contro Kryvyi Rih, la città natale di Zelensky
Parigi: “Orbán ha ascoltato Macron su difesa e sicurezza”
Le argomentazioni di Emmanuel Macron sulla necessità di una difesa europea sovrana e una "riappropriazione" della sicurezza del continente "sono state ascoltate" da Viktor Orbán, primo ministro ungherese ricevuto ieri sera all'Eliseo dal presidente francese. Lo h a assicurato questa mattina a Bfm Tv il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot. "Credo che il presidente della Repubblica - ha detto Barrot - abbia convinto Viktor Orban che, è indispensabile che questa sovranità in materia di difesa, questa riappropriazione della nostra sicurezza, possa essere realizzata. Compreso per l'Ungheria, talvolta molto critica sulla politica che conduciamo sull'Ucraina". "Credo - ha aggiunto Barrot - che Orbán condividerà le nuove ambizioni che sono quelle dell'Europa. A condizione, ovviamente, che questo riarmo europeo non sfugga agli stati membri che restano padroni in materia di sicurezza nazionale".
Kiev: bombe russe su regione di Odessa, due feriti
Due persone sono rimaste ferite la notte scorsa in seguito a un attacco russo contro un impianto energetico nella regione di Odessa, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il presidente della regione, Oleg Kiper, come riporta Ukrainska Pravda. "Nella notte, il nemico ha nuovamente attaccato con droni in modo massiccio la regione di Odessa. L'infrastruttura civile ed energetica di Pivdenny è stata attaccata. Due persone sono rimaste ferite, una delle quali è stata ricoverata in ospedale. Ci sono stati anche danni a una struttura energetica", si legge nel messaggio. Kiper ha aggiunto che una casa è stata e un edificio amministrativo è stato danneggiato.
Media, colloqui segreti tra entourage Trump e oppositori Zelensky
Quattro membri di spicco dell'entourage del presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avuto colloqui segreti con alcuni dei principali oppositori politici di Volodymyr Zelensky a Kiev. Lo rivela Politico che cita tre parlamentari ucraini e un esperto di politica estera repubblicano degli Stati Uniti. I colloqui hanno coinvolto la leader dell'opposizione ucraina Yulia Tymoshenko, ex premier, ed esponenti di spicco del partito di Petro Poroshenko, predecessore di Zelensky alla presidenza. Secondo Politico, le discussioni si sono concentrate sulla possibilità che l'Ucraina tenga elezioni presidenziali rapide.
Medvedev: “Macron fuori nel 2027, non è una minaccia”
L'ex presidente della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, ha dichiarato che il leader francese Emmanuel Macron "scomparirà per sempre al più tardi" nel 2027 e che nessuno sentirà la sua mancanza. "Macron stesso non rappresenta una minaccia importante. Scomparirà per sempre entro il 14 maggio 2027 al più tardi. E nessuno sentirà la sua mancanza", ha scritto Medvedev, l'attuale numero due del Consiglio di sicurezza russo e già premier dal 2012 al 2020, noto per le sue dichiarazioni incendiarie sui social media. Le parole dell'ex presidente russo sono una risposta diretta alle dichiarazioni rilasciate ieri sera da Macron nel suo discorso televisivo, in cui il leader francese ha definito la Russia una "minaccia per la Francia e l'Europa". Il titolare dell'Eliseo ha inoltre dichiarato aperto il "dibattito" sulla possibilità di estendere ai propri alleati la protezione offerta alla Francia dalle sue armi nucleari.
Zelensky, anche volontari ong in hotel colpito, sopravvissuti
Un gruppo di cittadini ucraini, statunitensi e britannici è sopravvissuto ieri notte all'attacco missilistico lanciato dalle forze russe contro un hotel di Kryvyi Rih, la città natale del presidente Volodymyr Zelensky: lo scrive su Telegram lo stesso leader ucraino. "Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di soccorso a Kryvyi Rih, nel luogo dell'attacco missilistico russo. (Missili balistici) su un normale hotel - si legge nel messaggio -. Poco prima dell'attacco, i volontari di una delle organizzazioni umanitarie, composta da cittadini ucraini, statunitensi e britannici, si erano registrati nell'hotel. Sono sopravvissuti perché sono riusciti a scendere dalle loro stanze.
Ma sfortunatamente, quattro persone sono morte in questo colpo.
Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari".
Russia sul discorso di Macron: “Ogni giorno dice qualcosa che contraddice quello che ha detto prima”
La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha accusato il presidente francese Emmanuel Macron di essere fuori dalla realtà dopo aver definito la Russia una minaccia per l'Europa e aver detto che avrebbe preso in considerazione la possibilità di mettere gli alleati europei sotto la protezione nucleare, ha dichiarato l'agenzia di stampa statale russa RIA. “Ogni giorno fa qualche dichiarazione completamente fuori dalla realtà che contraddice quelle precedenti. È un narratore”, ha dichiarato la Zakharova.
Zelensky: “Nessuna tregua nella pressione sulla Russia”
"Non può esserci tregua nella pressione sulla Russia affinché cessi questa guerra e questo terrore contro la vita": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l'attacco missilistico russo di ieri notte contro un hotel di Kryvyi Rig, la sua città natale.
L'attacco, ha confermato il leader ucraino, ha provocato quattro morti e almeno 30 feriti.
Raid russi sull'Ucraina, salgono a 4 i morti a Kryvyi Rig
E' salito a quattro il bilancio delle vittime dell'attacco missilistico lanciato ieri notte dalle forze russe contro Kryvyi Rig, la città natale del presidente Volodymyr Zelensky: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Sergiy Lysak. Questa mattina Lysak aveva annunciato tre morti, ma successivamente ha affermato che "un uomo ferito... è morto in ospedale. Aveva 43 anni". Scende quindi a 30 il numero dei feriti, di cui 13 sono in condizioni critiche. Nel complesso, i raid russi nella notte tra mercoledì e giovedì hanno provocato cinque morti, incluso un uomo ucciso da un drone a Sumy.
Mosca, “bombe da 500 kg su truppe ucraine a Zaporizhzhia”
Le forze aeree russe hanno attaccato le truppe ucraine dispiegate nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese, con bombe aeree teleguidate da 500 chilogrammi, le FAB-500: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, come riporta la Tass. Sono state prese di mira unità della 108a brigata indipendente delle forze di difesa territoriale nelle città di Omelnik e Yegorovka, si legge in un comunicato stampa, in cui il ministero afferma di aver pubblicato un video che mostra l'attacco lanciato da cacciabombardieri Su-34.
Rubio: “È guerra per procura tra Usa e Russia, deve finire”
La guerra in Ucraina è "un conflitto per procura tra potenze nucleari, gli Stati Uniti che aiutano Kiev e la Russia, e deve finire". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, intervistato da Fox News.
Missili russi su città natale di Zelensky: 3 morti e 31 feriti
Un attacco missilistico russo contro un hotel a Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 31, di cui circa la metà versa in gravi condizioni. Lo ha reso noto Sergiy Lysak, governatore della regione di Dnipropetrovsk. Oltre all'hotel, sono stati danneggiati anche 14 palazzi residenziali, un ufficio postale, circa due decine di auto, un istituto culturale e 12 negozi, hanno affermato le autorità.
Media, colloqui tra membri team Trump e oppositori di Zelensky
Quattro membri senior dell'entourage di Donald Trump hanno tenuto colloqui segreti con alcuni dei principali oppositori politici di Volodymyr Zelensky a Kiev.
Secondo Politico, che cita tre parlamentari ucraini e un esperto di politica estera repubblicano, gli esponenti della Casa Bianca hanno incontrato la leader dell'opposizione ucraina Yulia Tymoshenko e membri di spicco del partito di Petro Poroshenko, predecessore di Zelensky. Le conversazioni si sono concentrate sulla possibilità che l'Ucraina tenga elezioni presidenziali in tempi brevi.
Media, tagli Usa fiaccano morale truppe al fronte
I tagli decisi da Donald Trump agli aiuti militari a Kiev hanno fiaccato il morale delle truppe ucraine al fronte, rivela un reportage del britannico Telegraph. I soldati hanno rivelato al giornale di aver avvertito la pressione del calo delle scorte americane in vista dei mesi estivi, quando le battaglie di solito diventano più feroci, e temono che l'ulteriore passo voluto dal presidente Trump di cessare di fornire intelligence all'Ucraina, darà un colpo decisivo all'iniziativa ucraina lungo la linea dei combattimenti. Il supporto degli Stati Uniti è una componente cruciale della capacità dell'Ucraina di difendersi dai missili russi e lanciare attacchi a lungo raggio. L'intelligence di Washington si è dimostrata fondamentale non solo per attaccare le posizioni russe nascoste o di difendere le proprie, ma anche per proteggere i civili.
La Casa Bianca ha dichiarato mercoledì che avrebbe preso in considerazione il ripristino degli aiuti militari se Zelensky fosse tornato al tavolo delle trattative e dopo che Washington ha cessato di condividere informazioni di intelligence, il presidente ucraino si è detto disponibile. Ma secondo chi presta servizio in prima linea, anche se gli aiuti dovessero riprendere, potrebbe essere troppo tardi per fermare l'avanzata russa.
Nyt, stop aiuti Usa può durare poco se Zelensky accetta richieste
I funzionari dell'amministrazione Trump hanno suggerito che la sospensione del sostegno statunitense a Kiev potrebbe durare poco se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accettasse le richieste della Casa Bianca. Lo riporta il New York Times. Nel suo discorso al Congresso di martedì sera, Trump ha affermato di apprezzare le dichiarazioni rilasciate da Zelensky lo stesso giorno, in cui si è detto pronto a "sedersi al tavolo delle trattative".
Macron, dibattito su protezione nucleare a partner europei
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto stasera in diretta tv di aver "deciso di aprire il dibattito strategico" sulla dissuasione nucleare e "sulla protezione" degli alleati europei. "La decisione - ha assicurato - è sempre stata e resterà nelle mani del presidente della Repubblica. Qualsiasi cosa succeda".
Macron, “summit militare dei Paesi che vogliono pace”
Il nostro sostegno all'Ucraina passa per un sostegno al suo esercito", ha detto Emmanuel Macron questa sera in diretta tv ai francesi. "Abbiamo interesse a lavorare con i nostri alleati europei - ha aggiunto - riuniremo dalla settimana prossima i capi di stato maggiore dei Paesi che vogliono partecipare a questa pace duratura" anche con il dislocamento di forze europee sul terreno. Il presidente ha parlato dell'esistenza di "un piano di pace solido, durevole, che abbiamo preparato con gli ucraini e con diversi altri partner europei e che sono andato a perorare negli Stati Uniti 15 giorni fa".
Macron, “Europa può rivaleggiare con Usa o Russia”
L'Europa possiede la potenza e il talento "per rivaleggiare con gli Stati Uniti o la Russia": lo ha detto Emmanuel Macron stasera in diretta tv ai francesi. "La patria - ha detto - ha bisogno di voi e del vostro impegno. Le decisioni politiche, le attrezzature militari, i bilanci, sono una cosa. Ma non potranno mai sostituire la forza d'animo".
Kiev: massiccio attacco russo con droni a Odessa
Un massiccio attacco di droni nella regione di Odessa si è verificato in serata, causando danni alle abitazioni private e alle infrastrutture energetiche. Lo afferma il responsabile della regione di Odessa Oleg Kiper, come riportano i media ucraini. Tre edifici residenziali ;sono andati in fiamme nella periferia di Odessa e si registrano danni anche alle infrastrutture energetiche.
Kiev: massiccio attacco russo con droni a Odessa
Un massiccio attacco di droni nella regione di Odessa si è verificato in serata, causando danni alle abitazioni private e alle infrastrutture energetiche. Lo afferma il responsabile della regione di Odessa Oleg Kiper, come riportano i media ucraini. Tre edifici residenziali sono andati in fiamme nella periferia di Odessa e si registrano danni anche alle infrastrutture energetiche.
Parigi: “Armi a Kiev è la prima delle garanzie di sicurezza per una pace duratura”
"Dobbiamo armare l'Ucraina sul lungo periodo" e non solo ora. Ne è convinto il ministro della Difesa francese, Sébastien Lecornu, che si è espresso così in un'intervista a Le Point. "Dobbiamo armare l'Ucraina sul lungo periodo perché questa è la prima delle garanzie di sicurezza per una pace duratura", ha affermato nelle dichiarazioni rilanciate anche da Bfmtv.
Zelensky sarà a vertice Ue di Bruxelles
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarà presente al Consiglio europeo straordinario che si terrà domani a Bruxelles. Lo confermano fonti Ue.
Kiev, “Telefonata con Usa, team pronti a nuovo incontro”
Ucraina e Stati Uniti sono d'accordo per affrontare nuove discussioni sulle prospettive di pace. Lo ha reso noto il capo dello staff di Zelensky, Andriy Yermak, dopo una telefonata con il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Michael Waltz. "Abbiamo anche scambiato opinioni su questioni di sicurezza e sull'allineamento delle posizioni nel quadro delle relazioni bilaterali tra Ucraina e Stati Uniti" ed "abbiamo programmato un incontro dei nostri team nel prossimo futuro per continuare questo importante lavoro", ha aggiunto Yermak su X, spiegando che abbiamo discusso i prossimi passi verso una pace giusta e duratura".
Musk come Zelensky, imbarazzo alla Casa Bianca sul dress code
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt è stata messa in imbarazzo nel briefing quotidiano quando un reporter di Fox News, ricordando i rimproveri mossi a Volodymr Zelensky per non aver indossato un completo nello studio Ovale e ricordando che Elon Musk lo frequenta in abiti casual, ha chiesto qual è il dress code da usare nella stanza dei bottoni. Leavitt prima ha fatto notare che ieri sera Musk indossava un completo al Congresso per il discorso di Trump sullo stato dell'Unione ma poi, incalzata sullo Studio Ovale, ha dribblato e cambiato discorso.
Macron: “Minaccia russa ci tocca. Chi crede che si fermerà?”
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato l'allarme per la crescente insicurezza mondiale e la minaccia russa. "Il mondo continua a essere più brutale, la nostra prosperità e la sicurezza sono divenute più incerte", ha detto nel discorso di questa sera alla nazione. "Entriamo in una nuova era, ha aggiunto. "La minaccia russa tocca tutti", ha ammonito, "chi può credere che si fermerà?".
Dunque "dobbiamo agire", ha avvertito. "Non possiamo più credere alla Russia sulla parola", ha insistito.