Stop Usa al servizio commerciale delle immagini satellitari a Kiev
Gli Stati Uniti sospendono il servizio commerciale di immagini satellitari all'Ucraina fornito da Maxar. Lo riporta il Washington Post, parlando di una sospensione temporanea che rappresenta un nuovo duro colpo all'Ucraina da parte dell'amministrazione Trump. "Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere temporaneamente gli account ucraini", ha detto Maxar. Un funzionario americano ha precisato al Washington Post che la sospensione riguarda anche altre società che producono immagini satellitari.
Zelensky: “Kiev pronta per la pace il più presto possibile”
"L'Ucraina è pronta alla pace il prima possibile: abbiamo proposto passi concreti". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale quotidiano, pubblicato su Telegram, aggiungendo però che "ogni giorno nuovi attacchi russi e la realtà stessa dimostrano che è la Russia che deve essere costretta a fare la pace - a fermare la guerra, a impegnarsi in una vera diplomazia, a garantire la sicurezza e a raggiungere una pace affidabile e duratura". "Oggi il lavoro più intenso con il team del presidente Trump è andato avanti tutto il giorno a vari livelli, molte telefonate. Il tema è chiaro: pace il prima possibile, sicurezza il più possibile affidabile. L'Ucraina è orientata nel modo più costruttivo possibile", ha aggiunto Zelensky secondo la trascrizione riportata dai media ucraini.
Trump: “Capisco che Putin approfitti dello stop Usa alle armi all’Ucraina”
Il presidente Donald Trump comprende la strategia della Russia di approfittare del congelamento degli aiuti americani all'Ucraina. "Penso - ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti - che (il presidente Vladimir Putin, ndr) stia facendo quello che farebbe chiunque altro, e penso che stia colpendo ancora più duramente. Vuole che la guerra finisca".
Trump: “L’Europa non sa come mettere fine alla guerra in Ucraina”
L'Europa "non sa come mettere fine alla guerra, io penso di sapere come fare". Lo ha detto Donald Trump.
Trump: “La prossima settimana vedrò il segretario della Nato Rutte”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che la prossima settimana riceverà alla Casa Bianca il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Abbiamo - ha aggiunto - avuto molte conversazioni con i leader, ho incontrato il presidente francese Macron, il primo ministro britannico Starmer, e la prossima settimana avremo il segretario generale della Nato. Abbiamo parlato con gli ucraini, abbiamo parlato con i russi. Tutto questo nel primo mese da presidente".
Trump: “Credo a Putin, è più difficile trattare con Kiev”
"Credo a Putin. Trovo più difficile trattare con l'Ucraina che con la Russia, e l'Ucraina non ha le carte". Lo afferma Donald Trump.
La Repubblica Ceca utilizzerà i fondi Ue per la ricostruzione in Ucraina
La Repubblica Ceca riceverà 188 milioni di euro dal bilancio europeo per coinvolgere le imprese ceche nella ricostruzione dell'Ucraina sotto forma di garanzie per i prestiti agli investimenti e garanzie combinate con sovvenzioni. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri ceco. È la prima volta che la Repubblica ceca riceve un sostegno dal bilancio dell'Ue per le attività di aziende ceche all'estero. In particolare saranno sostenuti due programmi che riguardano progetti di infrastrutture critiche e la modernizzazione di sei ospedali ucraini. "Le nostre aziende sono attive in molti settori in Ucraina, ad esempio siamo coinvolti in modo significativo nella ricostruzione del sistema energetico, nella fornitura di impianti di trattamento delle acque alla regione di Dnipropetrovsk o di attrezzature per le sale operatorie di Lvov, Kiev e Charkov", ha detto il premier ceco Petr Fiala.
Iran: “Da Macron falsità, non siamo coinvolti nella guerra in Ucraina”
Il ministero degli Esteri iraniano ha respinto le accuse del presidente francese Emmanuel Macron secondo cui Teheran è coinvolta nella guerra tra Russia e Ucraina. Macron ha affermato che la Russia ha utilizzato equipaggiamento iraniano nell'aggressione dell'Ucraina. I Paesi occidentali hanno imposto sanzioni ad aziende e individui iraniani presumibilmente coinvolti nella fornitura di droni e missili balistici alla Russia. Teheran ha ripetutamente negato di aver inviato armi a Mosca per l'uso nella guerra in Ucraina. "La Repubblica islamica dell'Iran non interferisce nel conflitto ucraino e insiste sulla sua posizione di principio di opposizione alla guerra e sulla necessitàdi porre fine al conflitto attraverso il dialogo", ha affermato il portavoce del ministero degli esteri Esmaeil Baqaei, secondo l'agenzia di stampa statale Irna. Baqaei ha definito le osservazioni di Macron "infondate e false", e un segno della "mancanza di serietà della Francia nel ripristinare la pace e la stabilità in Europa e nel mondo".
Starmer sente Costa per congratularsi per il piano di riarmo Ue
Keir Starmer ha sentito oggi Antonio Costa per "plaudire ai progressi fatti dall'Ue nel Consiglio Europeo di ieri" sui piani di riarmo: "ulteriore segnale della volontà dell'Europa di rafforzare il suo ruolo". Lo riferisce Downing Street, precisando che il premier britannico ha evidenziato anche l'azione diplomatica di "Usa, Regno Unito, Francia e Ucraina" dietro l'annuncio dei colloqui in Arabia Saudita per "una potenziale pace". Evocata poi "una collaborazione più stretta" fra le industrie belliche di Londra e Bruxelles, da allargare a partner come Canada, Turchia, Norvegia e Islanda: i cui leader Starmer ha pure sentito oggi.
Media: Putin pronto a concordare tregua con condizioni
Vladimir Putin è disposto a discutere una tregua temporanea in Ucraina a condizione che si facciano progressi verso un accordo di pace definitivo. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali per un accordo sulla cessazione delle ostilità ci dovrebbe essere una chiara intesa sui principi quadro dell'accordo di pace finale. La Russia insisterà - aggiunge Bloomberg - per stabilire i parametri di un'eventuale missione di peacekeeping, compreso l'accordo su quali Paesi vi prenderanno parte.
Il consigliere di Zelensky: “Non ci scuseremo con Trump per un errore non commesso”
Le autorità ucraine "non si scuseranno" per lo scontro avvenuto la scorsa settimana fra Volodymir Zelensky e Donald Trump e JD Vance nello studio Ovale della Casa Bianca, ha affermato il consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak in una intervista con Le Point. Zelensky aveva "del tutto ragione, sia in termini di forma che di sostanza" nel cercare di far pervenire ai partner americani "il messaggio chiave" secondo cui "senza esercitare pressioni sulla Russia, nulla potrà funzionare". "È impossibile raggiungere risultati positivi contando solo su concessioni volontarie dalla Russia. Senza pressioni, non ci saranno negoziati di pace. Il nostro Presidente spiega senza tregua ai nostri partner cosa è questa guerra e chi la ha provocata. Quindi, noi non ci scusiamo per un errore che non abbiamo commesso", ha aggiunto, negando che l'incontro sia stato "una umiliazione" per Zelensky. Si è trattato invece di una "discussione emotiva fra leader politici". "Per quanto possa sembrare paradossale, questo incontro è stato utile per certi versi. Sottolineando le nostre differenze, possiamo chiarire le nostre opinioni. Diversamente da noi, gli Stati Uniti continuano a credere che la Russia è un Paese con cui è possibile negoziare", ha quindi concluso.
Gran Bretagna, condannati tre cittadini bulgari: “Erano spie al servizio della Russia”
Tre cittadini bulgari residenti nel Regno Unito sono stati dichiarati colpevoli di spionaggio per conto della Russia. Lo scrivono i media britannici. La giustizia inglese ha accertato il loro coinvolgimento in una serie di complotti in tutta Europa diretti da un fuggitivo di stanza a Mosca. La corte dell'Old Bailey ha raggiunto un verdetto unanime su Katrin Ivanova, 33 anni, tecnica di laboratorio, Vanya Gaberova 30 anni, estetista, e Tihomir Ivanchev, 39 anni, pittore e decoratore, tutti residenti a Londra prima del loro arresto: i tre sono stati condannati per essere membri junior di una rete di spie diretta da Jan Marsalek, un uomo d'affari austriaco fuggito in Russia nel 2020 dopo che l'azienda che aveva contribuito a gestire era fallita a seguito di una frode da 1,9 miliardi di euro. Marsalek era coinvolto nel caso di Christo Grozev, un giornalista investigativo che aveva coinvolto spie russe nell'avvelenamento del leader dell'opposizione Alexei Navalny, in Bulgaria, Austria e Spagna. Secondo la giustizia inglese tutti e tre gli imputati erano coinvolti nell'operazione.
Mosca: unità militare serba sarà presente alla parata del 9 maggio
La Serbia intende far partecipare un'unità delle proprie forze armate alla parata militare in programma il 9 maggio sulla Piazza Rossa per l'ottantesimo anniversario della vittoria delle truppe sovietiche nella seconda guerra mondiale: lo afferma il Cremlino, ripreso dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass. Secondo la presidenza russa, nel corso di una conversazione telefonica, il presidente serbo Aleksandar Vucic, oltre a riferire a Vladimir Putin la sua intenzione di essere a Mosca per le celebrazioni del 9 maggio, ha detto al suo omologo russo che invierà un'unità dell'esercito serbo "per partecipare alla parata" in occasione di quello che in Russia viene celebrato come il Giorno della vittoria.
Bombe russe sul Donbass, almeno un morto
I servizi di emergenza di Kostyantynivka, nella regione ucraina orientale del Donbass, affermano che una persona è stata uccisa e un'altra ferita dopo un bombardamento russo sulle zone residenziali della città. Lo riferisce la Bbc. Le operazioni di soccorso sono state sospese dopo la ripresa degli attacchi russi. In totale, 33 edifici residenziali sono stati danneggiati nell'attacco, si aggiunge.
Von der Leyen sente Rutte: “L’ho aggiornato sul programma Rearm Europe”
"Ho appena parlato con il segretario generale della Nato Mark Rutte per fare il punto sulle nostre discussioni al Consiglio Europeo. Il piano Rearm
rafforzerà i principali settori di competenza, dalla difesa aerea e missilistica alla guerra cibernetica, in linea con le priorità della Nato. In questo modo si rafforzeranno sia la difesa europea che il partenariato transatlantico". Lo scrive sui social la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Kiev: “Interessati alla proposta di Meloni sull’articolo 5 della Nato”
Il governo di Kiev guarda con interesse alla proposta di Giorgia Meloni di estendere l'articolo 5 della Nato all'Ucraina, rilanciata ieri in occasione del Consiglio europeo informale. "Accogliamo con favore questa dichiarazione come parte della discussione sulla fornitura all'Ucraina di garanzie di sicurezza a lungo termine e sulle garanzie di sicurezza e pace in generale", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Heorhii Tykhyi in un briefing a Kiev, come riporta la Reuters sul proprio sito. "Per quanto riguarda questa proposta, siamo in contatto con i nostri colleghi italiani per chiarirne i dettagli", ha spiegato Tykhyi. "Sulle truppe europee sono molto molto perplessa, non lo considero efficace. Escludo che possano essere inviati soldati italiani. Meglio pensare a soluzioni più durature. Estendere l'articolo 5 della Nato sarebbe una soluzione duratura", aveva detto ieri la premier italiana a margine del vertice dei leader a Bruxelles. Su questa proposta si è espressa anche la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna, definendola "molto pragmatica". L'articolo 5 della Nato prevede l'assistenza degli stati membri ad un partner che subisse un attacco. "Le parti convengono - spiega l'articolo - che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell'America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti, e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva assisterà la parte o le parti così attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l'uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale"
Orbán: “L’Ue sostenga il piano di Trump, non sia controcorrente”
"L'Europa dovrebbe sostenere il piano di pace del presidente Donald Trump invece di nuotare controcorrente. Questo è ciò che ho sostenuto ieri al Consiglio europeo. Il mondo vuole la pace, ed è ora che l'Europa ne prenda finalmente atto!". Lo scrive su X il premier ungherese Viktor Orbán.
Trump: “Sanzioni e dazi alla Russia se non si raggiunge la pace”
Sulla base del fatto che la Russia sta assolutamente "martellando" l'Ucraina sul campo di battaglia in questo momento, sto seriamente prendendo in considerazione sanzioni bancarie su larga scala e dazi sulla Russia fino a quando non verrà aggiunto un cessate il fuoco e un accordo di risoluzione finale sulla pace". Lo scrive Donald Trump su Truth. "Russia e Ucraina, sedetevi al tavolo subito, prima che sia troppo tardi. Grazie!!!", aggiunge il presidente Usa.
Polonia, il premier Tusk: “Introdurrò l’addestramento militare obbligatorio per tutti gli uomini adulti”
Il premier polacco Donald Tusk ha annunciato l'intenzione di introdurre un addestramento militare obbligatorio per tutti gli uomini adulti del Paese, nell'ambito di un piano volto a rafforzare la difesa nazionale e ad aumentare il numero di riservisti. "Cercheremo di avere un modello pronto entro la fine dell'anno, in modo che ogni uomo adulto in Polonia sia addestrato in caso di guerra, così da garantire che le nostre forze di riserva siano adeguate e proporzionate alle potenziali minacce", ha dichiarato Tusk in un discorso alla Sejm, la camera bassa del parlamento polacco. Tusk ha sottolineato la necessità di ampliare le dimensioni dell'esercito polacco. Attualmente le forze armate contano circa 200.000 effettivi, ma l'obiettivo del governo è di portarle a 500.000, compresi i riservisti. A titolo di confronto, il premier ha ricordato che l'esercito ucraino conta 800.000 soldati, mentre quello russo arriva a circa 1,3 milioni. "Se organizziamo tutto in modo intelligente, e ne parlo costantemente con il ministro della Difesa, dovremo adottare diverse strategie. Questo significa puntare sui riservisti, ma anche su un addestramento intensivo, in modo che chi non entra nell'esercito sia comunque un soldato competente e pronto in caso di conflitto", ha spiegato, senza escludere che anche le donne possano essere sottoposte a un addestramento militare obbligatorio, ma ha aggiunto che "la guerra è ancora, in larga misura, un dominio maschile".
Serbia, il presidente Vucic sente Putin: “Ottimo colloquio”
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto di aver avuto oggi un "ottimo colloquio" telefonico con il presidente russo Vladimir Putin centrato su tutte le principali questioni della collaborazione bilaterale, compreso il rinnovo entro maggio dell'accordo sulle forniture di gas e le annunciate sanzioni americane al gruppo petrolifero serbo Nis. In un video postato sul suo profilo Instagram, Vucic ha aggiunto di aver parlato con Putin inoltre dei maggiori temi dell'attualità politica internazionale, delle proteste e dei tentativi di attuare una rivoluzione colorata in Serbia, della situazione nella regione balcanica, in particolare in Bosnia-Erzegovina e nella Republika Srpska. "Ho appena concluso un colloquio con il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, abbiamo avuto una buona, direi ottima conversazione su tutte le più importanti questioni della nostra cooperazione bilaterale. Abbiamo parlato della collaborazione politica e della necessità che la commissione intergovernativa prosegua il suo lavoro per migliorare il nostro interscambio commerciale, rafforzando la generale collaborazione economica", ha detto Vucic nel suo videomessaggio. Si è parlato tra l'altro, ha aggiunto, anche della cooperazione nel campo delle infrastrutture ferroviarie, un settore di grande importanza per la Serbia. A proposito della situazione nella regione balcanica, Vucic ha trasmesso a Putin un messaggio del leader serbo-bosniaco Milorad Dodik, sempre più sotto pressione in Bosnia-Erzegovina. "Devo dire che Putin comprende bene la situazione nella regione, con i tentativi del'Alto rappresentante in Bosnia-Erzegovina di estromettere dal potere Milorad Dodik. La Federazione russa ha sempre sostenuto l'accordo di pace di Dayton e naturalmente la Republika Srpska", ha detto Vucic, che ha ringraziato per l'appoggio alla dirigenza di Belgrado nel contrasto ai tentativi di attuare in Serbia una rivoluzione colorata.
"La Russia capisce bene la situazione e segue quanto accade in Serbia, sostenendo le autorità e gli organi di potere legalmente e legittimamemnte eletti", ha affermato il presidente serbo, che ha confermato a Putin la sua presenza il 9 maggio a Mosca per le celebrazione dell'80/mo anniversario della vittoria sul nazifascismo.
L’Arabia Saudita conferma: “La prossima settimana a Gedda colloqui tra Usa e Ucraina”
L'Arabia Saudita conferma. "La prossima settimana" ospiterà colloqui a Gedda tra "delegazioni di Stati Uniti e Ucraina" nell'intento di arrivare a un accordo di pace che ponga fine al conflitto nel Paese europeo innescato dall'invasione russa avviata più di tre anni fa. La conferma arriva via X dal ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita, senza altri dettagli. Nelle scorse ore il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha scritto su X di "avere in programma lunedì prossimo una visita pianificata in Arabia Saudita per colloqui con il principe ereditario", Mohammed bin Salman, e che poi il suo "staff resterà" nella monarchia del Golfo per "lavorare con i nostri partner americani". Secondo indiscrezioni di stampa, l'incontro potrebbe aver luogo martedì prossimo, dopo lo scontro di una settimana fa nello Studio Ovale durante i colloqui tra Zelensky, il presidente americano, Donald Trump, e il vice presidente, JD Vance.
Salvini: “Mai un esercito europeo comandato dal matto Macron”
"L'esercito europeo comandato da quel matto di Macron che parla di guerra nucleare, no, mai": così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Il premier ucraino: “Da Londra arrivata la prima tranche dei fondi dai beni russi congelati”
L'Ucraina ha ricevuto i primi fondi dal Regno Unito, garantiti dai proventi dei beni russi congelati. Si tratta di 752 milioni di sterline nell'ambito dell'iniziativa Era (Extraordinary Revenue Acceleration) del G7. I fondi serviranno a rafforzare le capacità di difesa dell'Ucraina". È quanto scrive in un post su X il premier ucraino, Denys Shmyhal, con un ringraziamento al premier britannico, Keir Starmer, al governo di Londra e ai "nostri partner del G7 per il meccanismo che consente di usare il denaro russo per l'Ucraina". "Ci aspettiamo che tutti i beni sovrani della Federazione Russa vengano confiscati e in futuro trasferiti a beneficio del nostro Paese", aggiunge, dopo aver annunciato di aver ottenuto la prima tranche di finanziamento dal Regno Unito.
Polonia, il presidente Duda: “La spesa per la difesa al 4% entri in Costituzione”
Il presidente polacco Andrzej Duda ha proposto un emendamento alla Costituzione che renderebbe obbligatoria la spesa di almeno il 4% del Pil per la difesa.
secondo Duda la riforma servirebbe a "garantire" che questo livello di spesa continui come parte di una spinta più ampia per modernizzare le forze armate polacche. La Polonia è tra i Paesi della Nato che spende di più per la difesa in rapporto al PIL e prevede di spendere il 4,7% del PIL nel 2025.
Parlamento europeo, dal 10 al 13 marzo sessione plenaria su Ucraina e riarmo
Le conclusioni del Consiglio europeo straordinario sugli aiuti Ucraina e la difesa comune europea, la giornata internazionale delle donne, l'uso dei beni russi congelati e la nuova proposta della Commissione sui rimpatri dei migranti. Sono solo alcuni dei temi al centro dei lavori della prossima sessione del Parlamento europeo di Strasburgo, dal 10 al 13 marzo. Gli europarlamentari discuteranno anche il Clean Industrial Deal annunciato dalla Commissione il 26 febbraio e l'Automotive Industry Action Plan. La risoluzione su questo ultimo punto sarà messa al voto nella sessione di aprile.
Trump criptico sulla Russia: “Pace? Non ha scelta in un certo senso che conosco solo io” (Video)
l presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto in maniera criptica a una domanda sulle prospettive di pace tra Ucraina e Russia. Dopo aver detto che Kiev "vuole fare un accordo perché non credo abbia alternative", ha infatti aggiunto: "Penso che anche la Russia voglia fare un accordo perché anche lei non ha scelta in un certo senso - un senso che conosco solo io".
Ucraina, Trump criptico sulla Russia: "Pace? Non ha scelta, in un certo senso - che conosco solo io"
Costa ai leader extra Ue: “Lavorare insieme per la pace”
"La nostra cooperazione con partner Nato che la pensano allo stesso modo e' vitale per la sicurezza internazionale. Per l'Ucraina. Per intensificare i nostri sforzi congiunti sulla difesa. Nella videoconferenza di oggi con Keir Starmer, Jonas Gahr Store, Kristru'n Frostado'ttir, Recep Tayyip Erdogan e Justin Trudeau, Ursula von der leyen e io li abbiamo informati sulle importanti decisioni prese ieri sera dal Consiglio europeo e sul nostro incontro con Volodymyr Zelensky. Insieme ai nostri partner in Europa, oltre Atlantico e non solo, dobbiamo lavorare per sostenere l'Ucraina e garantire una pace giusta e duratura". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Kallas vede il ministro della Difesa ucraino: “Aumentare la fornitura di armi”
"Questa mattina ho incontrato il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov. Conosciamo le esigenze di difesa dell'Ucraina e l'Ue sta incrementando la produzione di armi per accelerare le consegne. L'Europa e' al fianco dell'Ucraina e della sua coraggiosa resistenza contro il brutale aggressore russo". Lo scrive su X l'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas.
Terminata la videoconferenza con i leader extra-Ue
È terminata la videoconferenza del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, della presidenza della Commissione, Ursula von der Leyen, e dell'Alta rappresentante, Kaja Kallas, con i leader extra-Ue di Regno Unito, Canada, Norvegia, Islanda e Turchia sui risultati del Consiglio europeo di ieri su difesa e Ucraina.
Erdogan: “Riavviare i negoziati con l’Ue, vogliamo essere inclusi nel riarmo”
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha chiesto che venga rinnovato il negoziato di adesione della Turchia all'Unione europea, aperto ufficialmente nel 2005 ma da anni in stallo. "Manteniamo il nostro obiettivo per la piena adesione. Ci aspettiamo che l'Ue adotti una posizione strategica e visionaria e riprenda i negoziati di adesione", ha affermato Erdogan, durante un evento online organizzato dall'Ue. "Riteniamo che non vi sia alcuna giustificazione per escluderci dai programmi di ricostruzione e di approvvigionamento di prodotti per la Difesa dell'Unione Europea", ha aggiunto il leader turco, come riferisce la presidenza.
Erdogan: “In Ucraina serve una tregua per gli attacchi aerei e marittimi”
"Sosteniamo la cessazione delle aggressioni aeree e marittime come misura volta a rafforzare la fiducia tra le parti, nonché l'istituzione di un urgente cessate il fuoco". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, parlando a proposito della guerra tra Ucraina e Russia durante un evento on-line dell'Unione europea. "Sottolineiamo l'importanza di un solido terreno diplomatico in cui entrambe le parti in conflitto si siederanno al tavolo delle trattative, per la ragione di (ottenere) una pace giusta, duratura e onorevole", ha aggiunto, come riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara. "È per noi importante essere inclusi in meccanismi come 'European Peace Facility', che punta a ricostruire e rivitalizzare l'Ucraina", ha aggiunto il leader turco.
Mosca: “Non è ancora nota la composizione della delegazione Usa-Russia”
Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che non ci sono ancora informazioni sulla composizione delle delegazioni statunitense e russa per possibili negoziati sulla guerra in Ucraina. Lo riporta l'agenzia Interfax. "Per ora non abbiamo nulla di nuovo da segnalare. Abbiamo alcuni contatti con gli americani, li continueremo. Non appena ci saranno nuove informazioni, le pubblicheremo immediatamente, ma finora non c'è nulla da segnalare", ha detto Peskov.
Dopo i raid russi, nuovo appello di Zelensky per la pace
Nuovo appello alla tregua da Volodymyr Zelensky dopo l'ennesima ondata di raid russi. In un post su X, il presidente ucraino ha scritto: "I primi passi verso una vera pace devono includere l'obbligo di costringere l'unica fonte di questa guerra, la Russia, a fermare tali attacchi. E questo è qualcosa che può essere monitorato efficacemente. Silenzio nei cieli: divieto di uso di missili, droni a lungo raggio e bombe aeree. E silenzio in mare: una vera garanzia di navigazione normale". "L'Ucraina - ha ribadito Zelensky - è pronta a perseguire la strada della pace, ed è l'Ucraina che si batte per la pace fin dal primo secondo di questa guerra. Il compito è costringere la Russia a fermare la guerra".
Cremlino: “La militarizzazione dell’Ue contrasta la volontà di pace”
Il tema della militarizzazione dell'Europa è in contrasto con gli sforzi per risolvere pacificamente il conflitto in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, all'indomani della decisione dei leader europei di lanciare un piano di riarmo. "Questa retorica e questi piani conflittuali a cui stiamo assistendo a Bruxelles e nelle capitali europee sono ovviamente in grave contrasto con lo spirito di ricerca di soluzioni pacifiche per la situazione in Ucraina", ha affermato Peskov, secondo quanto riporta Ria Novosti.
Il 12 marzo riunione dei ministri della Difesa a Parigi, ci sarà anche Italia
Riunione dei ministri della Difesa di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito mercoledì prossimo per "coordinare la loro azione a sostegno di Kiev". Lo rende noto l'entourage del ministro francese delle Forze Armate, Sèbastien Lecornu. I cinque ministri si incontreranno a Val-de-Grace, a Parigi, il giorno dopo la riunione organizzata da Emmanuel Macron, dei capi di stato maggiore dei paesi europei pronti a garantire la pace futura in Ucraina. "Mentre i capi di Stato europei hanno ripetutamente affermato che la pace in Ucraina deve essere raggiunta con la forza, e alla luce della recente decisione americana di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina, i ministri discuteranno sulle modalita' per coordinare l'azione dei nostri Paesi a sostegno di Kiev", ha spiegato all'AFP l'entourage di Lecornu.
"Discuteranno anche del necessario riarmo dell'Europa e dei nostri rispettivi Paesi, essenziale per garantire la nostra sicurezza collettiva a lungo termine". E' la terza volta che i ministri della Difesa di questi cinque Paesi si incontrano di persona in questo formato, dopo una prima sessione a Berlino a novembre e una seconda in Polonia a gennaio.
Cremlino: “La Russia adotterà contromisure adeguate per la sua sicurezza”
Il riarmo della Ue "sta avvenendo principalmente contro la Russia", che potrebbe essere costretta ad "adottare contromisure appropriate". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Cremlino: “La militarizzazione dell’Europa è un motivo di profonda preoccupazione per la Russia”
“La militarizzazione dell’Europa è motivo di preoccupazione per la Russia”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov.
Orbán: “L’adesione di Kiev all’Ue sarebbe il crollo dell’Europa”
"L'adesione dell'Ucraina all'Ue significherebbe il crollo dell'Europa, compresa l'economia ungherese. Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, durante un intervista a Radio Kossuth.
Mosca conferma l’attacco alle infrastrutture energetiche ucraine
Il ministero della Difesa di Mosca ha confermato che la notte scorsa le forze aeree, navali e terrestri russe hanno condotto attacchi con missili e droni "contro infrastrutture del gas e dell'energia che sostengono il funzionamento del complesso militare-industriale dell'Ucraina". "Gli obiettivi degli attacchi sono stati raggiunti e tutti i bersagli sono stati colpiti", afferma il ministero in un comunicato postato sul suo canale Telegram.
Mattarella: “La pace in Ucraina basata sulla prepotenza non durerebbe”
"Va cercata con convinzione, velocemente, una soluzione di pace che non mortifichi nessuna delle due parti ma che sia giusta perchè sia duratura, perchè una pace basata sulla prepotenza non durerebbe a lungo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista all'emittente giapponese Nhk interpellato sui tentativi di pace per l'Ucraina. "Non siamo ancora a questo punto, non sono neanche iniziati i negoziati di pace. Parlare di quello che avverrà come soluzioni è totalmente fuori dal momento". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista all'emittente giapponese NHK rispondendo ad una domanda sull'eventuale invio di truppe italiane di peacekeeping in Ucraina
La società Maxar blocca per Kiev l’accesso alle immagini satellitari
L'azienda aerospaziale americana Maxar Technologies ha bloccato l'accesso dell'Ucraina alle sue immagini satellitari. Lo riporta Rbc-Ucraina citando le forze armate ucraine. L'interruzione è stata causata dal divieto imposto dal governo degli Stati Uniti di fornire informazioni di intelligence all'Ucraina. Maxar Technologies, ricordano i media ucraini, ha svolto un ruolo fondamentale nel supportare Kiev nel corso della guerra, fornendo immagini satellitari di alta qualita' che hanno contribuito a tracciare i movimenti delle truppe russe. Grazie ai satelliti della società Usa è stato possibile registrare l'equipaggiamento militare delle forze russe al confine anche prima dell'invasione, nonché le conseguenze degli attacchi, ad esempio, a Bucha e Mariupol. Nel 2023, Maxar Technologies aveva mostrato i villaggi nella regione di Donetsk dopo mesi di bombardamenti da parte delle truppe russe, scrive Rbc-Ucraina.
Zeìensky il 10 aprile sarà in Sudafrica
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky visiterà il Sudafrica il 10 aprile. Lo ha reso noto la presidenza sudafricana. "Il presidente Zelensky si rechera' in Sudafrica il 10 aprile", ha detto all'AFP il portavoce presidenziale Vincent Magwenya, aggiungendo che la visita rientrava nel "proseguimento degli impegni in corso" per "un processo di pace inclusivo" tra Russia e Ucraina. "Questa visita è il proseguimento degli impegni assunti dal presidente Cyril Ramaphosa con il presidente Putin e il presidente Zelensky a favore di un processo di pace inclusivo che apra la strada alla pace tra Russia e Ucraina", ha affermato il portavoce. A fine febbraio, durante un incontro del G20 a Johannesburg, Pretoria aveva chiesto un processo di risoluzione del conflitto ucraino che coinvolgesse "tutte le parti", pochi giorni dopo i colloqui tra Russia e America senza l'Ucraina. Ha poi invitato Volodymyr Zelensky per una visita di Stato. "Il Sudafrica resta determinato a sostenere il processo di dialogo tra Russia e Ucraina", ha assicurato Ramaphosa, che da tempo rivendica la sua vicinanza a Mosca. Ramaphosa e Zelensky hanno avuto una conversazione telefonica, al termine della quale il presidente ucraino lo ha "ringraziato" sui social media per il suo sostegno "alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina". "È importante che i nostri Paesi condividano la stessa posizione: niente sull'Ucraina senza l'Ucraina", ha aggiunto.
Kiev: “Nella notte 58 missili e 194 droni dalla Russia”
Giovedì sera l'Ucraina è stata presa colpita da almeno 58 missili russi e 194 droni, ha dichiarato l'esercito ucraino, aggiungendo di aver utilizzato per la prima volta i caccia francesi Mirage 2000, consegnati dalla Francia il mese scorso, per contrastare l'attacco. In un comunicato, l'aeronautica ucraina ha dichiarato di aver abbattuto almeno 134 di questi obiettivi, tra cui 34 missili e 100 droni, in un momento in cui la sospensione degli aiuti militari statunitensi fa temere un indebolimento delle capacità di difesa aerea dell'Ucraina.
Kiev: “Usati per la prima volta Mirage francesi”
L'Ucraina ha utilizzato per la prima volta i Mirage 2000 francesi per respingere gli attacchi russi. Lo fa sapere l'esercito di Kiev
Diciassettesimo attacco di Mosca alle infrastrutture Naftogaz
Le forze russe hanno lanciato un attacco su larga scalacontro le infrastrutture del gas appartenenti al gruppo Naftogaz, la più grande compagnia petrolifera e del gas nazionale dell'Ucraina, causando danni. Si tratta del diciassettesimo attacco di questo tipo dall'inizio dell'invasione. Lo riportano i media ucraini. "Questo è il diciassettesimo attacco combinato alle infrastrutture del gas del Gruppo Naftogaz. Gli impianti di produzione che forniscono l'estrazione del gas sono stati danneggiati. Fortunatamente, non ci sono state vittime", ha detto il CEO di Naftogaz Roman Chumak. "Il Gruppo Naftogaz sta prendendo tutte le misure necessarie per ripristinare il funzionamento delle strutture che sono state attaccate dal nemico. Stiamo facendo e continueremo a fare tutto il possibile per garantire al Paese il gas. Ringrazio tutti i dipendenti del Gruppo Naftogaz e tutti i lavoratori del settore energetico del Paese per il loro lavoro in condizioni estremamente difficili", ha affermato Chumak
Massicci raid russi sulle infrastrutture dell’energia: due feriti
Almeno due persone - un adulto e un bambino - sono rimaste ferite in seguito ai massicci raid russi contro le infrastrutture del gas e dell'energia in tutta l'Ucraina. Lo ha reso noto il ministro dell'Energia Herman Halushchenko, secondo cui nell'attacco è stato colpito anche un edificio residenziale nella regione di Poltava. Il ministro, secondo quanto riferisce Kyiv Independent, non ha precisato quali infrastrutture sono state colpite e danneggiate nei nuovi raid russi
Ucraina: ministro, massici attacchi a infrastrutture energia
L'infrastruttura energetica e del gas dell'Ucraina è stata "sottoposta a massicci bombardamenti missilistici e di droni" da parte della Russia. Lo ha scritto in un post su Facebook il ministro dell'energia ucraino German Galushchenko. "L'infrastruttura energetica e del gas in varie regioni dell'Ucraina è di nuovo sottoposta a massicci bombardamenti missilistici e di droni", ha detto.
Wang, in Ucraina pace giusta e duratura accettata da tutti
Per risolvere la "crisi in Ucraina" è necessario raggiungere "una pace giusta e duratura accettabile da tutte le parti". E' l'appello lanciato dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi, ricordando che Pechino, "dall'inizio della crisi, ha sollecitato una soluzione attraverso il dialogo e i negoziati. A tre anni dallo scoppio della crisi tutte le parti dovrebbero trarre la lezione che la sicurezza di ognuno debba essere neutrale e non a danno di alcuni Paesi. Deve essere sostenibile e trattare tutte le parti in modo paritario".
Wang, 'rapporti Cina-Russia non soggetti a cambiamenti'
A prescindere dalle evoluzioni degli scenari internazionali, "le relazioni solide tra Cina e Russia" e il loro "ampio e strategico coordinamento non è destinato a cambiare". Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi rispondendo, nel corso di una conferenza stampa a margine dei lavori annuali del Congresso nazionale del popolo, a una domanda sui possibili effetti per i legami tra Pechino e Mosca con il dialogo ripartito tra Usa e Russia. La relazione con Mosca "è un nuovo paradigma per i rapporti tra grandi potenze e Paesi vicini", ha aggiunto Wang.
Orban, lanciamo sondaggio cittadini su adesione Ue
"L'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea non può essere decisa dai cittadini. Stiamo lanciando un sondaggio d'opinione in Ungheria sull'adesione dell'Ucraina all'Ue!". Lo scrive sul suo profilo Facebook il premier ungherese Viktor Orban.
Macron, “Russia minaccia esistenziale per Ue e Francia”
“L'analisi condivisa da tutti gli Stati membri Ue è che la Russia rappresenta nel lungo periodo una minaccia esistenziale per tutti gli europei e quindi anche per la Francia". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles. "Siamo anche convinti che molti dei nostri alleati storici abbiano oggi altre priorità rispetto all'Europa e che, di fatto, non potremo più raccogliere i frutti della pace", ha aggiunto in riferimento agli Stati Uniti.
Il vertice Ue concorda con i cinque principi per la pace in Ucraina
Nella dichiarazione a 26 sull'Ucraina del vertice Ue, approvata senza l'ungherese Viktor Orban, vengono confermati i cinque "principi" su cui gli europei si riconoscono per arrivare alla pace giusta in Ucraina (così come previsto dalle bozze pre summit) alla luce "del nuovo slancio dei negoziati". Il primo è "nessun negoziato sull'Ucraina senza l'Ucraina" così come si ribadisce che "qualsiasi accordo deve essere accompagnato da garanzie di sicurezza solide e credibili" per Kiev
Trump: “Non difenderò Paesi Nato che non pagano abbastanza”
Donald Trump ha nuovamente messo in dubbio l'impegno degli Stati Uniti nei confronti della Nato, affermando che gli Stati Uniti non dovrebbero venire in aiuto dei paesi che, a suo avviso, non spendono abbastanza per la propria difesa. "Se non pagano, non li difenderò", ha detto il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca
Zelensky: “Martedì summit militare dei volenterosi”
Il presidente ucraino Volodymy Zelensky ha affermato su X di aver deciso con il suo omologo francese Emmanuel Macron un incontro l'11 marzo "dei rappresentanti militari dei Paesi disposti a compiere maggiori sforzi per garantire una sicurezza affidabile nel contesto della fine di questa guerra", ovvero pronti a formare una coalizione a sostegno dell'Ucraina. "Abbiamo coordinato le nostre posizioni e i prossimi passi", ha detto il leader ucraino, aggiungendo che esiste "una chiara visione condivisa e assolutamente chiara che una pace reale e duratura è possibile con la cooperazione tra Ucraina, tutta l'Europa e gli Usa"
Inviato di Trump: “Soddisfatto dalle scuse di Zelensky”
L'inviato di Donal Trump, Steve Witkoff, si è detto "soddisfatto" per le scuse al presidente di Volodymyr Zelensky dopo lo scontro nello Studio Ovale. "Siamo ora in trattativa per coordinare un incontro con gli ucraini a Riad o potenzialmente anche a Gedda", ha detto Witkoff ai giornalisti alla Casa Bianca affermando che "l'idea è di mettere a punto una cornice per un accordo di pace e un cessate il fuoco iniziale"