Paesi nordici e baltici aumenteranno l'aiuto militare a Kiev
Constatando che l'interruzione dell'aiuto statunitense ha aumentato le difficoltà che l'Ucraina deve affrontare, i Paesi nordici e baltici (Nb8) aumenteranno il proprio sostegno militare a Kiev di "svariati milioni di euro". Lo hanno annunciato, nel corso di un vertice tenutosi oggi a Copenhagen alla presenza del ministro della Difesa ucraino, Rustan Umerov, i rappresentanti dei ministeri della Difesa dei Nb8. Il vertice si è inoltre soffermato sull'organizzazione di ulteriori iniziative volte a contrastare la carenza di munizioni che gli ucraini potrebbero incontrare nei prossimi mesi, sulla necessità di garantire la presenza europea alle trattative di pace e sul supporto che può in tal senso arrivare dai Paesi nordici e baltici.
Mosca: “Francia mente su accordi di Minsk”
Il Cremlino accusa la Francia di mentire sugli accordi di Minsk e sulle garanzie per l'ex Presidente ucraino Viktor Yanukovich, dopo che il Presidente Macron aveva accusato Mosca di disonestà sulla crisi ucraina. Il portavoce, Dmitry Peskov, ha citato l'allora Presidente Francois Hollande che aveva detto che nessuno aveva preso seriamente gli accordi di Minsk
Zelensky, Russia dimostra che nulla è cambiato
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy è tornato ad accusare la Russia di non volere la pace, dopo gli intensi attacchi contro civili nel Donetsk, a Kharkiv e a Kherson. "La Russia dimostra letteralmente ogni giorno con la sua crudeltà che lì, a Mosca, per loro non è cambiato nulla", ha scritto su Telegram. "Non pensano a come mettere fine alla guerra, ma a come distruggere e catturare", ha proseguito, "mentre il mondo permette loro di combattere questa guerra". "Sono grato a tutti i leader, a tutti quei diplomatici dei paesi partner" che "sostengono l'Ucraina, che hanno condannato questi attacchi russi e che chiamano ogni cosa con il suo nome", ha aggiunto. "E' importante che continuiamo a coordinare tutti i nostri sforzi con i partner, affinché la difesa funzioni in modo efficace e che si faccia tutto il possibile per avvicinare la pace", ha concluso.
Ucraina, 25 morti in nuova ondata di attacchi russi
E' di almeno 25 morti il bilancio delle vittime della nuova ondata di attacchi russi che ha colpito l'Ucraina nelle ultime ore, dopo la sospensione, nei giorni scorsi, da parte degli Stati Uniti, della condivisione di elementi di intelligence con gli ucraini, anche dei dati per il warning di attacchi russi. Undici morti sono stati registrati a Dobropillya, nella regione di Donetsk, dove 40 persone sono rimaste ferite, fra cui sei bambini. Due missili hanno colpito un centro commerciale e otto condomini. Le forze di Mosca hanno in seguito lanciato un altro attacco "che ha preso di mira deliberatamente i soccorritori", come ha denunciato il Presidente Volodymir Zelensky in un post. Altri nove civili sono morti e 13 feriti in altri attacchi nella regione. Bombardamenti hanno distrutto edifici e infrastrutture anche nelle regioni di Odessa e Kharkiv.
Media: “Truppe russe tentano incursione a Kursk passando in un gasdotto”
Circa 100 soldati russi hanno utilizzato un gasdotto per raggiungere le posizioni delle forze di difesa ucraine vicino all'area di Sudzha, nella regione russa di Kursk, ma sono stati bloccati e "stanno subendo perdite enormi", ha dichiarato lo Stato maggiore ucraino. La notizia dell'incursione russa è stata pubblicata inizialmente da Ukrainska Pravda citando una fonte di un'unità operativa ucraina nel Kursk, secondo la quale "fino a circa 100" russi "hanno utilizzato un gasdotto e sono usciti in un'area" vicino a Sudzha. "Non è stata una sorpresa, eravamo a conoscenza di questa azione. Ma l'attenzione del comando era stata spostata su Kurilovka qualche giorno fa", ha spiegato la fonte. Successivamente, lo Stato maggiore ucraino ha riferito che continuano pesanti combattimenti a Kursk ma la situazione rimane sotto controllo ucraino, e che le forze speciali russe che hanno tentato di infiltrarsi nelle posizioni di Kiev a Sudzha tramite il gasdotto vengono "bloccate e distrutte" e stanno subendo perdite "enormi". Inoltre, ha smentito come false le segnalazioni di una sfondamento russo su larga scala del confine ucraino nell'oblast di Sumy.
Capo intelligence tedesca: “Mosca vuole testare articolo 5 della Nato”
La Russia intende testare l'unità occidentale, in particolare per quanto riguarda la clausola di difesa collettiva della Nato, secondo Bruno Kahl, capo del servizio di intelligence tedesco Bnd. In un'intervista con l'emittente Deutsche Welle, ha affermato che la Russia sta valutando di testare l'affidabilità dell'articolo 5 della Nato, che afferma che un attacco a un alleato deve essere trattato come un attacco a tutti. "Ci auguriamo vivamente che ciò non sia vero e che non saremo messi in questa difficile posizione", ha auspicato Kahl pur ammettendo che "tuttavia, dobbiamo supporre che la Russia voglia metterci alla prova, mettere alla prova l'unità dell'Occidente".
La tempistica di questo eventuale test russo della clausola di difesa collettiva dipende dall'andamento della guerra in Ucraina, secondo il numero uno della Bnd. Se la guerra dovesse finire prima del 2029 o del 2030, questo consentirebbe alla Russia di utilizzare maggiori risorse tecniche, materiali e di uomini per creare una minaccia contro l'Europa, ha osservato. "Una fine anticipata della guerra in Ucraina permetterebbe ai russi di dirigere la loro energia dove vogliono davvero, vale a dire contro l'Europa", secondo il capo dell'intelligence tedesca. Per Kahl, la Russia immagina un futuro ordine mondiale che assomiglia alla situazione in Europa alla fine degli Anni '90, quando dopo la fine della Guerra Fredda e il crollo dell'Unione Sovietica, iniziò la riduzione significativa delle forze statunitensi nel Vecchio Continente
Ft, “l'Europa cerca alternativa a Starlink per l'Ucraina”
L'Europa sta valutando le alternative a Starlink per l'Ucraina e ha avviato contatti con quattro aziende - la lussemburghese Ses, la spagnola Hisdesat, Viasat e la francese Eutelsat/OneWeb - per la fornitura di connettività di back-up a Kiev. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che lo studio di alternative è stato avviato dopo lo scontro fra Volodymyr Zelensky e Donald Trump nello Studio Ovale. Il leader ucraino inizierà la prossima settimana trattative con gli Stati Uniti per la fine della guerra e il timore è che l'accesso a Starlink possa essere usato per mettere sotto pressione l'Ucraina e farle accettare termini di accordo meno favorevoli.
Kiev, saliti a 47 i feriti nell'attacco a Dobropillia
E' salito a 47 il numero dei feriti per l'attacco russo che ha colpito Dobropillia, nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il governatore ucraino della regione, Vadym Filashkin, sul suo canale Telegram. Nell'attacco sono morte 11 persone. "Tra i feriti ci sono sette bambini", ha specificato il governatore sottolineando che sette feriti sono stati ricoverati in ospedale a Dobropillia mentre tre in gravi condizioni sono stati evacuati a Dnipro.
Zelensky, a Kiev incontro molto produttivo con diplomatici Regno Unito
"Oggi si è svolto a Kiev un incontro altamente produttivo tra i team diplomatici di Ucraina e Regno Unito. Abbiamo discusso i nostri passi congiunti che potrebbero avvicinarci alla pace e accelerare gli sforzi diplomatici. Sono grato per il supporto. L'Ucraina è determinata a fare tutto il possibile per porre fine a questa guerra con una pace giusta e duratura il prima possibile". Lo ha affermato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
8 marzo, in Russia si celebra la donna come moglie del soldato
Una sezione locale del partito al governo di Vladimir Putin, Russia Unita, ha suscitato polemiche regalando dei tritacarne alle madri dei soldati uccisi in Ucraina per celebrare la Giornata internazionale dei diritti della donna, una appuntamento che in tre anni di guerra si è, di fatto, trasformato nella celebrazione delle mogli e delle madri dei militari. Su Internet numerosi utenti hanno criticato il cattivo gusto del regalo, definendolo "inappropriato" e "imbarazzante". In Russia, come in Italia, la parola "tritacarne" è anche un modo per riferirsi alle ondate di soldati spediti al fronte spesso impreparati e senza preoccuparsi delle ingenti perdite che ne conseguono. In risposta alle reazioni indignate, la sezione locale di Russia Unita si è difesa parlando di "interpretazioni provocatorie". Sebbene il numero esatto dei soldati uccisi in Ucraina sia sconosciuto, il sito web indipendente Mediazona e il servizio russo della Bbc hanno finora identificato 91.000 morti. Alla fine del 2024, l'allora segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, menzionò la cifra di 700.000 soldati russi uccisi o feriti. La Giornata internazionale della donna è una delle festività più importanti in Russia, che celebra il contributo delle donne alla società, alla scienza e alla forza lavoro. Ha radici profonde nella storia sovietica, quando fu promossa come simbolo di uguaglianza di genere. Dopo quella che viene definita la "svolta conservatrice" di Putin, nel 2012, e poi con più intensità dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina, la propaganda ufficiale ha sempre più promosso un ideale diverso di donna: quello di moglie o madre di un soldato.
Zelensky: “Il capo delegazione dell’incontro con gli Usa a Riad sarà Yermak”
"La prossima settimana inizierò con una visita in Arabia Saudita. Dopo il mio incontro di lunedì con il principe ereditario, i rappresentanti diplomatici e militari ucraini rimarranno per un incontro martedì con il team americano. Il team ucraino includerà (il capo dell'ufficio presidenziale) Andriy Yermak, (il ministro degli Esteri) Andriy Sybiha, (il ministro della Difesa) Rustem Umerov e (il vice di Yermak) Pavlo Palisa. Da parte nostra, siamo pienamente impegnati in un dialogo costruttivo e speriamo di discutere e concordare le decisioni e i passi necessari". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina ha cercato la pace sin dal primo secondo di questa guerra. Ci sono proposte realistiche sul tavolo. La chiave è agire rapidamente ed efficacemente", ha sottolineato.
Nello stesso messaggio, Zelensky ha riferito di "un incontro altamente produttivo svolto oggi a Kiev tra i team diplomatici di Ucraina e Regno Unito. Abbiamo discusso i nostri passi congiunti che potrebbero avvicinarci alla pace e accelerare gli sforzi diplomatici. Sono grato per il supporto. L'Ucraina è determinata a fare tutto il possibile per porre fine a questa guerra con una pace giusta e duratura il prima possibile".
Media: gli Usa vogliono abbandonare le esercitazioni Nato in Ue
Gli Usa hanno informato i loro alleati dell'intenzione di interrompere la partecipazione alla pianificazione di future esercitazioni militari in Europa. Lo scrive il quotidiano svedese Expressen. Secondo fonti dell'Expressen, il blocco della pianificazione americana non si applica alle esercitazioni già decise nel 2025.
Se l'intenzione degli Stati Uniti dovesse restare in vigore, significherebbe che la Svezia e altri Paesi della Nato sarebbero costretti a pianificare esercitazioni senza la partecipazione degli Usa o con solo piccole unità americane.
Australia: “Valutiamo l’adesione alla coalizione dei volenterosi proposta da Starmer”
Il primo ministro australiano Anthony Albanese si è impegnato a "considerare la possibilità di contribuire" a una "coalizione di volenterosi" per mantenere la pace in Ucraina come parte di un possibile accordo di cessate il fuoco con la Russia. Lo ha riferito il suo omologo britannico Keir Starmer. Secondo Downing Street, i due leader hanno parlato telefonicamente questa mattina. Starmer "ha accolto con favore l'impegno" di Albanese di "considerare la possibilità di contribuire a una coalizione di volenterosi per l'Ucraina". Il governo britannico ha tenuto mercoledì dei colloqui con circa 20 Paesi "interessati" a contribuire a questa coalizione, ha affermato un funzionario britannico, parlando a condizione di mantenere l'anonimato; ha poi affermato che si tratta principalmente di Stati europei e membri del Commonwealth .Questa "coalizione dei volenterosi", i cui dettagli non sono stati specificati, è stata menzionata domenica scorsa da Starmer, durante un vertice di una quindicina di leader europei a Londra, volto a garantire una "pace duratura" in Ucraina. I colloqui avvengono in un momento in cui gli Stati Uniti stanno indebolendo l'alleanza transatlantica e hanno sospeso gli aiuti militari all'Ucraina.
Tusk: “Altre bombe sull’Ucraina, placare i barbari russi”
"Questo è ciò che accade quando si placano i barbari. Altre bombe, altre aggressioni, altre vittime. Un'altra tragica notte in Ucraina". Ha commentato così il premier polacco, Donald Tusk, i raid notturni di Mosca nel Donetsk e a Kharkiv, in cui sono morti almeno 20 civili ucraini.
Il Cremlino attacca la Francia: “Macron ha detto molte bugie”
Ci sono molte bugie e il mancato rispetto degli accordi da parte della Francia, compresi gli Accordi di Minsk, che il presidente Emmanuel Macron ha deciso di non menzionare nel suo recente discorso, ha accusato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Ci sono state molte bugie da parte della Francia. Ricordiamo la dichiarazione dell'ex presidente francese Francois Hollande, quando ha detto che, in effetti, nessuno ha preso sul serio gli Accordi di Minsk", ha detto Peskov alla tv russa. "Ricordiamo quando nel 2014, tra gli altri europei, il ministro degli Esteri francese ha firmato un documento che garantiva all'allora legittimo presidente dell'Ucraina Yanukovych il suo, di fatto, futuro politico e dopo è avvenuto un colpo di Stato", ha proseguito Peskov. "La Francia, come altri Paesi, non ha rispettato le garanzie date. Èstata una bugia, una bugia vera. E Macron non ha menzionato nulla di questo", ha detto Peskov.
Media ucraini: “Situazione difficile nel Kursk, ma nessun ritiro”
Negli ultimi giorni la situazione nella regione di Kursk si è davvero complicata. Tuttavia, al momento il comando ucraino non ha in programma di ritirare le truppe da lì. Al contrario - secondo fonti informate - si stanno prendendo misure per stabilizzare la situazione e si stanno pianificando contromisure. Lo scrive il sito dell'emittente ucraina Rbc-Ukraine, citando proprie fonti e smentendo quanto riportato dal Telegraph (e dal Kyiv Independent), che citava voci di soldati ucraini al fronte su un'ipotesi, allo studio ai comandi militari, di ritirarsi dalla ragione russa del Kursk per evitare l'accerchiamento. Il piano russo, scrive Rbc, è quello di "tagliare la strada Sudzha-Sumy e di creare così un accerchiamento operativo delle nostre truppe". Tuttavia, spiegano le fonti, "la situazione non è ancora catastrofica e le nostre truppe non sono attualmente circondate in quella zona".
Kiev: sale a 20 il bilancio dei morti per i raid russi nel Donetsk e a Kharkiv
È salito a 20 il bilancio delle vittime della nuova ondata di attacchi russi che ha colpito l'Ucraina nelle ultime ore. Secondo quanto riferito, undici persone sono state uccise e 30 sono rimaste ferite - tra cui cinque bambini - a Dobropillya, nel Donetsk, nell'est dell'Ucraina. Altre sei persone sono morte nel resto della regione, ha riferito il governatore Vadym Filashkin: una a Myrnograd, tre a Pokrovsk, una a Kostyantynivka e un'altra a Ivanopillya. Nei raid che hanno colpito abitazioni, negozi e edifici amministrativi sono state ferite altre otto persone, mentre sono state danneggiate le pipeline del gas. Altre tre persone sono rimaste uccise e sette ferite in un attacco con droni e missili a Bogodukhiv, nella regione di Kharkiv.
Analisi Newsguard, oltre 3 milioni articoli pro Russia nei sistemi di intelligenza artificiale
Ci sono 3 milioni e 600mila articoli di propaganda pro Cremlino immessi nei principali sistemi di intelligenza artificiale. Puntano a influenzare le risposte che i chatbot danno agli utenti di tutto il mondo e sono infiltrati da una rete di disinformazione russa chiamata Pravda ('verità'). Lo sostiene un'analisi di NewsGuard, la piattaforma che monitora la disinformazione online. NewsGuard ha testato i 10 principali chatbot (ChatGPT-4o di OpenAI, Smart Assistant di You.com, Grok di xAI, Pi di Inflection, le Chat di Mistral, Copilot di Microsoft, Meta AI, Claude di Anthropic, Gemini di Google e il motore di risposta di Perplexity) e un campione di 15 false narrazioni avanzate da una rete di 150 siti web pro Mosca, da aprile 2022 a febbraio 2025. Il risultato, spiega, è che "enormi quantità di propaganda russa - 3.600.000 articoli nel 2024 - sono ora incorporate negli output dei sistemi di intelligenza artificiale occidentali, infettando le loro risposte con false affermazioni". L'audit ha scoperto che i principali chatbot hanno ripetuto false narrazioni riciclate dalla rete Pravda nel 33% dei casi.
La rete ha diffuso un totale di 207 affermazioni false, fungendo da hub centrale per il riciclaggio di disinformazione. Queste vanno dalle affermazioni secondo cui gli Stati Uniti gestiscono laboratori segreti di armi biologiche in Ucraina alle narrazioni inventate spinte dal fuggitivo statunitense diventato propagandista del Cremlino John Mark Dougan, che afferma che il presidente ucraino Zelensky ha abusato degli aiuti militari statunitensi per accumulare una fortuna personale.
Gran Bretagna: “Questa settimana l’attacco russo in Ucraina più potente del 2025”
Il ministero della Difesa britannico ha stimato che nella notte tra il 6 e il 7 marzo scorso la Russia abbia sferrato il più potente attacco con armi a lungo raggio contro l'Ucraina del 2025. Secondo la valutazione di Londra, gli attacchi notturni condotti tra giovedì e venerdì hanno visto il lancio di 35 missili da crociera Kodiak, "accompagnati da missili da crociera" lanciati dalle navi della Flotta del Mar Nero, insieme a missili balistici a corto raggio e oltre 100 droni. Questi attacchi, come quelli precedenti, sono stati indirizzati principalmente contro "il settore energetico ucraino, soprattutto le infrastrutture del gas" con l'obiettivo, secondo il ministero della Difesa britannico, di "demoralizzare la popolazione civile e indebolire l'economia Ucraina".
Metsola: “Non esiste vera pace senza libertà”
"La pace e la libertà sono valori fondamentali per la nostra Unione e dobbiamo difenderli perché sono la chiave del nostro futuro. Durante i miei recenti interventi a Kiev e Washington ho ribadito che l'obiettivo di tutti è porre fine alla guerra con una stabilità duratura. Lo ha detto la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola con in video messaggio all'incontro promosso da Forza Italia Ad Ancona, presente il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani dedicato a "Le Radici cristiane. Il futuro dell'Europa. Forza Italia verso il congresso del Ppe". "Una vera pace - ha sottolineato Metsola nel suo messaggio - non può esistere senza libertà. Avremmo voluto un esito diverso per l'incontro tra i presidenti Zelensky e Trump, ma ho imparato a non sottovalutare le tre cose. Il coraggio è la determinazione dell'Ucraina, la capacità degli Stati Uniti di chiudere un accordo e la ferma volontà dell'Europa di non permettere mai più una divisione del continente e che una generazione venga sacrificata dietro una cortina di ferro". "Se l'Europa vuole essere protagonista - ha detto Metsola - , deve agire con unità e determinazione. Questo significa investire in difesa, potenziarne la spesa per puntare a mobilitare risorse che rafforzeranno la nostra sicurezza e la collaborazione con la Nato".
Mosca: raid su aeroporti e impianti energetici ucraini
L'esercito russo ha colpito gli aeroporti ucraini, un impianto energetico collegato al complesso militare-industriale e siti di produzione e stoccaggio dei droni delle forze armate ucraine, ha annunciato il ministero della Difesa russo. "L'aviazione operativo-tattica, i droni d'attacco, le truppe missilistiche e l'artiglieria dei gruppi delle Forze armate russe hanno danneggiato l'infrastruttura degli aeroporti militari, una struttura energetica che garantisce il funzionamento delle imprese del complesso militare-industriale dell'Ucraina, officine di produzione, magazzini di stoccaggio e punti di controllo per i droni", ha affermato il ministero in una nota. Secondo Mosca, l'esercito russo ha colpito anche concentrazioni di personale e di equipaggiamento delle Forze armate ucraine in 148 distretti.
Media: Kiev valuta il ritiro dal Kursk per evitare l’accerchiamento dell’esercito russo
Kiev sta valutando il ritiro dalla regione russa di Kursk, che è stata occupata in parte lo scorso agosto, perché ci sono 10.000 soldati ucraini a rischio di accerchiamento, dopo che la Russia ha sfondato le principali linee di difesa e interrotto le catene di approvvigionamento: lo scrive il Telegraph, citando alcuni militari ucraini al fronte. Un sergente ucraino, comunicando con il Telegraph "per mezzo di una fragile connessione telefonica", ha affermato: "Vogliamo evitare perdite. La paura dell'accerchiamento è reale".
Media: Trump vuole togliere 35mila soldati Nato dalla Germania
Donald Trump sta considerando l'ipotesi di ritirare 35.000 truppe americane dislocate in ambito Nato in Germania e forse di spostarle in Ungheria: lo scrive il quotidiano britannico The Telegraph, che cita "fonti vicine all'amministrazione" americana. "Trump è arrabbiato perché loro (gli europei) sembrano spingere per la guerra", dice una fonte vicina alla Casa Bianca citata dal giornale. Il Telegraph sottolinea che il ridispiegamento di truppe sarebbe dalla Germania all'Ungheria, che mantiene un rapporto positivo con la Russia e che nell'ultimo consiglio europeo straordinario si è opposta agli aiuti europei a Kiev.
Kallas: “Mosca martella l’Ucraina, avanti con gli aiuti”
"I missili russi continuano a cadere incessantemente sull'Ucraina, portando con sé morte e distruzione. Ancora una volta, Putin dimostra di non avere alcun interesse per la pace. Dobbiamo intensificare il nostro sostegno militare, altrimenti saranno ancora più numerosi i civili ucraini a pagare il prezzo più alto". Lo scrive sui social l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas,
Russia: conquistati i villaggi di Viktorovka, Nikolayevka e Staraya Sorochina nel Kursk
Il ministero della Difesa della Russia ha annunciato che le sue truppe hanno riconquistato tre villaggi ucraini nella regione di confine di Kursk, dove le forze di Kiev hanno perso terreno nelle ultime settimane. Le tre localita' riconquistate sono Viktorovka, Nikolayevka e Staraya Sorochina. "Le unità del gruppo di forze del nord hanno liberato le localita' popolate di Viktorovka, Nikolayevka e Staraya Sorochina nell'ambito delle loro operazioni offensive", ha dichiarato il ministero di Mosca. Nello stesso comunicato, rilanciato da Interfax, viene evidenziato, inoltre, che nelle ultime 24 ore le forze armate ucraine hanno perso oltre 180 militari nel settore di Kursk e piu' di 65.500 soldati durante l'intero periodo di combattimenti. «i soldati ucraini hanno lanciato un'offensiva nel Kursk la scorsa estate, ma la Russia ha ripreso il controllo di oltre due terzi del territorio catturato dall'Ucraina.
Media: gravi perdite ucraine dopo lo stop Usa all’intelligence
La decisione degli Stati Uniti di sospendere questa settimana il flusso di intelligence militare all'Ucraina ha favorito l'avanzata russa lungo una parte critica del fronte, soprattutto nel Kursk, uccidendo molti soldati ucraini negli ultimi giorni. Lo scrive Time. "Ci sono centinaia di ucraini morti", ha detto un ufficiale Time. "Il problema più grande è il morale", ha aggiunto, poiché le forze armate dell'Ucraina sono lasciate combattere senza alcuni dei loro migliori sistemi d'arma. E questo non a causa degli attacchi russi ma della marcia indietro americana. "Sta davvero creando un vantaggio per il nemico in prima linea".
Mattarella: “Dalla Russia pericolosa narrativa nucleare”
"La Federazione Russa, in particolare si è fatta promotrice di una rinnovata e pericolosa narrativa nucleare, a cui si aggiungono il blocco dei lavori del Trattato di Non Proliferazione, il ritiro dalla ratifica del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari e le minacce rivolte all'Ucraina, instillando l'inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella gestione dei conflitti come se non conducessero inevitabilmente alla distruzione totale". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando i sopravvissuti dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
Kiev: nel Donetsk oggi proclamata giorno di lutto
Nella regione ucraina del Donetsk, in gran parte occupata dalle forze russe e dove un massiccio attacco missilistico russo sulla città di Dobropillia ieri ha provocato almeno 11 morti e 30 feriti, l'amministrazione regionale ucraina ha dichiarato una giornata di lutto per oggi 8 marzo. Lo scrive l'Ukrainska Pravda.
Sondaggio Kiev: la fiducia in Zelensky è cresciuta al 67%
L'indice di fiducia dei cittadini ucraini per il presidente Volodymyr Zelensky ha guadagnato 10 punti percentuali raggiungendo quota 67%, probabilmente per effetto del diverbio con Donald Trump e JD Vance alla Casa Bianca il 28 febbraio. Lo rileva l'ultimo sondaggio, condotto fra il 14 febbraio e il 4 marzo, dall'Istituto di Sociologia di Kiev (Kiis), secondo quanto si legge sul sito dello stesso istituto. In base all'ultimo rilevamento, se il 67% ha fiducia nel presidente, seppure non rieletto lo scorso anno a causa della legge marziale, gli ucraini che di lui invece danno un giudizio negativo sono il 29% oltre a un 4% che non si esprime, con un divario del 20% fra chi si fida e chi no. Al 4 di febbraio la fiducia era attestata al 57%, la sfiducia al 37%, gli incerti al 6%, mentre il 24 dicembre le opinioni erano rispettivamente del 52%, 39% e 9%. La fiducia in Zelensky, scrive il Kiis, "è leggermente inferiore nell'Ucraina orientale", dove i giudizi positivi sono del 60% e quelli negativi del 36%. Nelle altre regioni dell'ovest, del centro e del sud il tasso di fiducia è del 66%, con punte del 69%, quello di sfiducia fra il 28% e il 30%, al netto degli incerti.
Zelensky: “Raid russi spregevoli e disumani”
I nuovi attacchi russi condotti nella notte contro l'Ucraina mostrano che gli obiettivi di Mosca "non cambiano" e per questo è necessario rafforzare le sanzioni, come sostenuto ieri anche da Donald Trump. È quanto ha denunciato in un post su Telegram Volodymyr Zelensky. "Questi raid - ha accusato il presidente ucraino - dimostrano che gli obiettivi della Russia restano invariati. È dunque molto importante continuare a fare di tutto per proteggere le vite, rafforzare le nostre difese aeree e inasprire le sanzioni contro la Russia". Su Telegram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito alla serie di attacchi che hanno colpito Dobropillya, nell'Ucraina orientale, durante la notte. "Tali attacchi dimostrano che gli obiettivi della Russia sono immutati", ha scritto, riferisce la Bbc. "Pertanto, è molto importante continuare a fare tutto il possibile per proteggere la vita, rafforzare la nostra difesa aerea e inasprire le sanzioni contro la Russia", ha aggiunto. "Tutto ciò che aiuta Putin a finanziare la guerra deve essere spezzato".
Russia: raid di droni ucraini su una raffineria nell’oblast Leningrad
Droni ucraini hanno attaccato una raffineria di petrolio nella regione russa di Leningrado, danneggiando un carro armato. Lo ha reso noto il governatore locale Alexander Drozdenko, secondo il quale "le difese antiaeree hanno abbattuto un drone mentre si avvicinava all'impianto nel distretto di Kirishsky e l'altro eè stato abbattuto sopra di esso. Uno dei carri armati ha subito danni esterni a causa della caduta di detriti". Secondo Drozdenko non ci sono state vittime e le conseguenze dell'attacco sono attualmente in fase di valutazione. Il ministero della Difesa ha riferito che la contraerea russa ha eliminato venerdì sera 31 droni ucraini in quattro regioni. La maggior parte dei droni, 26 in totale, sono stati abbattuti nella regione meridionale di Krasnodar, i restanti nelle regioni di Bryansk, Leningrado e Yaroslavl. Un civile alla guida di un'auto è rimasto ferito in un attacco con un drone ucraino nella città di Orlovka, nella regione di Belgorod. Due case e un'auto sono state danneggiate da un attacco di droni nella città di Khotmizhsk, nel distretto di Graivoron.
Mosca, nella notte intercettati 31 droni
Durante la notte, i sistemi di difesa aerea hanno distrutto e intercettato 31 droni ucraini che sorvolavano le regioni russe. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, si legge sulla Tass.
"Nella notte scorsa, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 31 droni ucraini: 26 sul territorio del Territorio di Krasnodar, 3 sul territorio dell'Oblast' di Bryansk e 1 ciascuno sui territori delle Oblast' di Leningrado e Jaroslavl", ha riferito il dipartimento militare russo.
Come ha riferito in seguito sul canale Telegram il governatore della regione di Bryansk, Alexander Bogomaz, non si sono verificate vittime o danni dopo l'attacco con drone nella regione.
Sale a 11 morti bilancio raid russi nel Donetsk
Sale ad almeno 11 morti e 30 feriti il bilancio dei raid notturni operati dalla Russia nel centro di Dobropillja, nel Donetsk. Sono stati danneggiati 8 edifici, una sede amministrativa e decine di auto. Lo riferiscono le autorità di Kiev.
Rubio, Trump determinato fine guerra prima possibile
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha e gli ha riferito che il presidente Usa Donald Trump è determinato a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina il prima possibile. "Il Segretario ha sottolineato che il Presidente Trump è determinato a porre fine alla guerra il prima possibile e ha sottolineato che tutte le parti devono adottare misure per garantire una pace sostenibile", ha affermato il Dipartimento di Stato in una dichiarazione dopo la chiamata
Media: Putin pronto a concordare tregua con condizioni
Vladimir Putin è disposto a discutere una tregua temporanea in Ucraina a condizione che si facciano progressi verso un accordo di pace definitivo. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali per un accordo sulla cessazione delle ostilità ci dovrebbe essere una chiara intesa sui principi quadro dell'accordo di pace finale. La Russia insisterà - aggiunge Bloomberg - per stabilire i parametri di un'eventuale missione di peacekeeping, compreso l'accordo su quali Paesi vi prenderanno parte.
Trump: “L’Europa non sa come mettere fine alla guerra in Ucraina”
L'Europa "non sa come mettere fine alla guerra, io penso di sapere come fare". Lo ha detto Donald Trump.
Trump: “Capisco che Putin approfitti dello stop Usa alle armi all’Ucraina”
Il presidente Donald Trump comprende la strategia della Russia di approfittare del congelamento degli aiuti americani all'Ucraina. "Penso - ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti - che (il presidente Vladimir Putin, ndr) stia facendo quello che farebbe chiunque altro, e penso che stia colpendo ancora più duramente. Vuole che la guerra finisca".18:41
Zelensky: “Kiev pronta per la pace il più presto possibile”
"L'Ucraina è pronta alla pace il prima possibile: abbiamo proposto passi concreti". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale quotidiano, pubblicato su Telegram, aggiungendo però che "ogni giorno nuovi attacchi russi e la realtà stessa dimostrano che è la Russia che deve essere costretta a fare la pace - a fermare la guerra, a impegnarsi in una vera diplomazia, a garantire la sicurezza e a raggiungere una pace affidabile e duratura". "Oggi il lavoro più intenso con il team del presidente Trump è andato avanti tutto il giorno a vari livelli, molte telefonate. Il tema è chiaro: pace il prima possibile, sicurezza il più possibile affidabile. L'Ucraina è orientata nel modo più costruttivo possibile", ha aggiunto Zelensky secondo la trascrizione riportata dai media ucraini.