Esteri

Romania, il filorusso Georgescu escluso dalle presidenziali: scontri a Bucarest

L’Ufficio elettorale centrale ha bocciato la candidatura del sovranista, il cui successo al primo turno a dicembre era stato annullato. Musk: “Una follia”

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A Bucarest sono in corso scontri tra le forze dell'ordine e i sostenitori di Calin Georgescu, il politico sovranista a cui l'Ufficio elettorale centrale della Romania ha negato la possibilità di correre alle elezioni presidenziali.

La decisione dell’Ufficio elettorale

I dimostranti stavano manifestando di fronte alla sede dell'Ufficio elettorale centrale e, una volta appreso il verdetto su Georgescu, hanno cercato di forzare i cancelli dell'edificio. Gli agenti sono quindi intervenuti per sedare i disordini, usando gas lacrimogeni. Non si hanno al momento notizie di feriti e la situazione è ora giudicata sotto controllo.

L'Ufficio elettorale centrale non ha fornito spiegazioni nella succinta nota con la quale ha annunciato di aver respinto la candidatura di Georgescu. Il sessantenne, favorito nei sondaggi con circa il 40% dei voti, può ancora presentare ricorso alla Corte costituzionale.

Ieri la Corte costituzionale aveva respinto i primi ricorsi contro la candidatura del politico di estrema destra. Georgescu aveva vinto a sorpresa il primo turno delle elezioni presidenziali rumene del 24 novembre. Alla vigilia del ballottaggio, tuttavia, la stessa Corte costituzionale aveva annullato i risultati a causa di irregolarità nel finanziamento della campagna elettorale. Il candidato filorusso, che ha tentato invano di ottenere la protezione della Corte europea dei diritti dell'uomo, si definisce vittima di un sistema corrotto e punta a capitalizzare il malcontento contro i partiti tradizionali.

Le reazioni

Georgescu, il cui capo ha attirato l’attenzione dell’estrema destra internazionale ed è stato difeso persino dal vicepresidente americano J.D. Vance nel suo discorso di Monaco, ha definito la decisione “un colpo diretto al cuore della democrazia mondiale. L'Europa è ormai una dittatura, la Romania vive sotto la tirannia!”. E non si è fatto attendere il commento di Elon Musk, che su X ha scritto: “E’ una follia!”.

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