A volte non servono parole. Dopo aver taciuto per ore, Vladimir Putin appare in mimetica al posto di comando generale dell’offensiva che sta respingendo le residue forze ucraine dalla regione meridionale di Kursk. Non commenta né l’inaspettata rinnovata intesa tra Ucraina e Stati Uniti, né la proposta di tregua di 30 giorni. Esorta semmai il capo di stato maggiore Valerij Gerasimov e gli altri «c…