Ucraina-Russia, le news del 18 marzo. Telefonata Trump-Putin: “Tregua solo sulle infrastrutture”

Ucraina-Russia, le news del 18 marzo. Telefonata Trump-Putin: “Tregua solo sulle infrastrutture”
Il presidente Usa ha sentito l’omologo russo, l’ipotesi di una tregua è ancora lontana. Tra le condizioni per un cessate il fuoco, Mosca ha ribadito lo stop alle armi all’Ucraina. Zelensky: “Ok alla tregua sulle centrali energetiche ma attendo dettagli da Trump”. Nuove esplosioni a Kiev: difesa aerea in funzione
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La lunghissima telefonata Putin-Trump – durata almeno più di un’ora e mezza – si è tenuta oggi. "I leader hanno concordato che il movimento per la pace inizierà con un cessate il fuoco energetico e infrastrutturale, nonché con negoziati tecnici sull'attuazione di un cessate il fuoco marittimo nel Mar Nero, un cessate il fuoco completo e una pace permanente": lo si legge nel resoconto della Casa Bianca

Zelensky in pressing: “Il rafforzamento dell'esercito è una priorità”. Salgono a oltre 30 i Paesi pronti alla “coalizione dei volenterosi” di Starmer. L'Italia: “Solo dopo la tregua e con l'Onu”. L'Ue cerca l'unità sul piano Kallas per aiuti volontari

Punti chiave

Zelensky: “Putin ha respinto la proposta di un cessate il fuoco completo”

"Oggi Putin ha di fatto respinto - ribadisce Zelensky - la proposta di un cessate il fuoco completo. Sarebbe giusto che il mondo rispondesse respingendo qualsiasi tentativo di Putin di prolungare la guerra. Sanzioni contro la Russia. Aiutare l'Ucraina. Rafforzare gli alleati nel mondo libero e lavorare per garantire la sicurezza. E solo una reale cessazione degli attacchi alle infrastrutture civili da parte della Russia, come dimostrazione della volontà di porre fine a questa guerra, potrà avvicinare la pace".

Zelensky: “I raid notturni dimostrano che bisogna far pressione sulla Russia per raggiungere la pace”

"Ora in molte regioni si può letteralmente sentire di cosa ha realmente bisogno la Russia. Circa 40 droni shaheed nel nostro cielo, la difesa aerea è in funzione. Purtroppo, ci sono anche danni alle infrastrutture civili. Raid diretto da parte di uno shaheed in un ospedale di Sumy, attacchi alle città della regione di Donetsk, droni d'attacco in questo momento nei cieli delle regioni di Kiev, Zhytomyr, Sumy, Chernihiv, Poltava, Kharkiv, Kirovohrad, Dnipropetrovsk e Cherkasy. Sono questi attacchi notturni della Russia a distruggere il nostro sistema energetico, le nostre infrastrutture e la vita normale degli ucraini. E il fatto che questa notte non abbia fatto eccezione dimostra che dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia affinché raggiunga la pace". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale su Telegram dopo la telefonata tra Trump e Putin.

Starmer: “Bene i progressi verso il cessate il fuoco”

Il premier britannico Keir Starmer accoglie con favore i progressi verso il cessate il fuoco in Ucraina. E' quanto si legge in una nota. Downing Street ha accolto con favore "i progressi compiuti dal presidente Trump verso un cessate il fuoco" in seguito alla sua chiamata con Vladimir Putin, ma ha insistito sul fatto che i negoziati devono portare a una "pace giusta e duratura per l'Ucraina"

Zakharova: “Progressi nelle relazioni bilaterali Russia-Usa”

"Registriamo progressi nelle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti", con "tentativi da parte di Washington di recuperare i contatti 'dalle rovine'". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova dopo il colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump. "Non ci affidiamo solo alle parole, ma puntiamo su azioni concrete", ha aggiunto.

Zelensky: “Continueremo a combattere nel Kursk”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha detto che le truppe ucraine stanno ancora combattendo nella regione russa di Kursk e che vi rimarranno "fino a quando sarà necessario", dopo giorni di importanti avanzate russe nell'area. "L'Ucraina sta svolgendo il suo compito nella regione di Kursk. I militari ucraini sono lì e ci resteranno finché avremo bisogno di questa operazione"

Zelensky: “Spero di parlare con Trump del suo colloquio con Putin”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di sperare di poter parlare con il presidente americano Donald Trump del colloquio telefonico che ha avuto oggi con il leader del Cremlino Vladimir Putin. Lo ha detto lo stesso Zelensky in un briefing online

Zelensky: “Ok alla tregua sui raid alle infrastrutture ma servono dettagli dagli Usa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina è favorevole alla tregua proposta dagli Stati Uniti sugli attacchi contro le infrastrutture energetiche, approvata dalla Russia, ma che prima ha bisogno di maggiori "dettagli" da Washington. "Dopo aver ricevuto i dettagli dal Presidente degli Stati Uniti, da parte degli Stati Uniti, daremo la nostra risposta", ha dichiarato ai giornalisti, aggiungendo che gli Stati Uniti dovrebbero essere "garanti" e che "la nostra parte la manterrà" finché la Russia la rispetterà

Kiev: “Putin ha respinto il cessate il fuoco totale”

"Per ora aspettiamo i dettagli dalla parte americana, ma al momento abbiamo gli Shahed e la minaccia missilistica nel nostro Paese, quindi gli accordi non funzionano ancora": è la reazione dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la telefonata Trump-Putin, come riporta Rbc Ukraina. L'ufficio del presidente ha sottolineato che la proposta di tregua nei cieli e nei mari era originariamente venuta dall'Ucraina. Tuttavia, la parte americana aveva proposto di andare oltre, arrivando a un cessate il fuoco totale. "Quindi ora sono stati gli stessi russi a respingerlo, il che significa che hanno bisogno di una guerra"

Zelensky: “L'Europa deve stare al tavolo delle trattative”

"L'Europa deve essere al tavolo delle trattative e tutto ciò che riguarda la sicurezza europea deve essere deciso insieme all'Europa". Lo ha affermato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando con la first lady ucraina Olena in Finlandia, prima che finisse la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin.
Il presidente ha affermato che i colloqui di domani con i vertici politici del Paese si concentreranno sul sostegno alla difesa, sugli investimenti nella produzione di armi ucraina e sull'integrazione europea di Kiev.

Kiev, esplosioni nella capitale, difesa aerea in funzione

In serata, dopo la telefonata tra Putin e Trump, si sono udite esplosioni a Kiev: è stato dichiarato lo stato di allerta aerea nella capitale e in diverse regioni e sono in funzione le forze di difesa aerea contro obiettivi nemici. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il capo dell'Amministrazione militare della città di Kiev, Timur Tkachenko. "Le forze di difesa aerea stanno lavorando per eliminare la minaccia nei cieli di Kiev. Restate nei rifugi fino al segnale ufficiale di fine allarme. Seguite le misure di sicurezza", affermano le autorità.

Trump: “Lavoreremo rapidamente per cessate il fuoco completo”

"La mia conversazione telefonica di oggi con il presidente russo Putin è stata molto buona e produttiva. Abbiamo concordato un immediato cessate il fuoco su tutta l'energia e le infrastrutture, con l'intesa che lavoreremo rapidamente per avere un cessate il fuoco completo e, in definitiva, la fine di questa orribile guerra tra Russia e Ucraina": lo scrive Donald Trump su Truth.

Scholz: “Fine attacchi russi sugli impianti energetici in Ucraina è il primo passo”

Il cancelliere uscente della Germania Olaf Scholz ha definito un primo passo importante la fine degli attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina concordato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal presidente russo Vladimir Putin, ma ha affermato che il prossimo passo dovrà essere un cessate il fuoco totale. "Il prossimo passo deve essere un cessate il fuoco totale per l'Ucraina e il più rapidamente possibile. Naturalmente è chiaro che siamo entrambi d'accordo anche su questo", ha dichiarato Scholz durante una conferenza stampa a Berlino con il presidente francese Emmanuel Macron martedì. Scholz ha ribadito che non ci deve essere alcuna decisione senza l'Ucraina e sopra la testa dell'Ucraina.

Von der Leyen, Russia accetti tregua senza precondizioni

"L'Ucraina ha accettato un cessate il fuoco di 30 giorni. Quindi la palla e' ora nel campo della Russia che dovrebbe accettare il cessate il fuoco di trenta giorni senza alcuna precondizione". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, in punto stampa a Copenaghen, mentre la telefonata Trump-Putin era ancora in corso.

Casa Bianca, avvio immediato negoziati Usa-Russia

I presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, hanno concordato di "avviare immediatamente i negoziati" sul cessate il fuoco in Ucraina, che si terranno in "Medio Oriente". Lo riferisce la Casa Bianca.

Cremlino, gravi rischi legati a incapacità Kiev di negoziare

Nel corso della telefonata con Donald Trump il presidente russo, Vladimir Putin ha fatto notare che Mosca ha rilevato "gravi rischi legati all'incapacità di negoziare del regime di Kiev, che ha ripetutamente sabotato e violato gli accordi raggiunti". E' quanto si legge in una nota del Cremlino.

Media: “Putin ha subito dato l’ordine di fermare gli attacchi alle centrali”

Subito dopo la fine della telefonata con Donald Trump, Vladimir Putin ha ordinato all'esercito di sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, dopo aver concordato con il presidente Usa lo stop per 30 giorni ai raid su centrali e infrastrutture energetiche

Putin: “Stop alle armi all'Ucraina per il cessate il fuoco”

Nel contesto dell'iniziativa per il cessate il fuoco, Vladimir Putin ha detto che si deve fermare la mobilitazione ucraina e l'invio di armi a Kiev. Lo riferisce il Cremlino dopo la telefonata con Donald Trump, citato dalla Tass

Cremlino: “Putin d’accordo a bloccare i raid sulle infrastrutture per 30 giorni”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha "sostenuto" l'idea dell'omologo Usa, Donald Trump, di una sospensione di 30 giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche da parte di Russia e Ucraina e "ha dato tale ordine ai militari". Lo riferisce il Cremlino, riporta Tass, a proposito della telefonata tra i due leader

Cremlino: “Putin ribadisce l’impegno per la risoluzione pacifica del conflitto”

Cremlino: “Putin ribadisce l’impegno per la risoluzione pacifica del conflitto”

Cremlino: “Ucraina e Russia scambieranno 175 prigionieri per parte”

Putin ha informato Trump di uno scambio di 175 prigionieri per parte con l'Ucraina a suo dire in programma domani: lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass

Cremlino: “Trump e Putin d’accordo a rimanere in contatto”

Cremlino: “Trump e Putin d’accordo a rimanere in contatto”

Cnn: “Per fonti russe la chiamata Trump-Putin è andata molto bene”

La telefonata tra Trump e Putin è andata "molto bene": lo ha riferito la chief international correspondent della Cnn Clarissa Ward citando fonti russe

Casa Bianca rilascerà dichiarazione dopo colloquio Trump-Putin

L'amministrazione Usa rilascerà una dichiarazione dopo la telefonata Trump-Putin. Lo fa sapere la Casa Bianca

Cremlino: “Terminata la telefonata Putin Trump”

Cremlino: “Terminata la telefonata Putin Trump”Cremlino: “Terminata la telefonata Putin Trump”

Dmitriev: “Sotto la guida di Putin e Trump oggi il mondo è diventato un posto più sicuro”

L’inviato di Putin Dmitriev: “Sotto la guida del presidente Putin e del presidente Trump oggi il mondo è diventato un posto più sicuro”

Zelensky domani a Helsinki da Stubb: “Focus si passi per la fine della guerra”

"Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky e la First Lady dell'Ucraina Olena Zelenska si recheranno in visita ufficiale in Finlandia mercoledì 19 marzo. La visita sarà ospitata dal Presidente della Repubblica di Finlandia Alexander Stubb e dalla sua consorte Suzanne Innes-Stubb". Lo ha reso noto lo stesso presidente finlandese in un post su X. "I colloqui ufficiali che si terranno al Palazzo presidenziale si concentreranno sul sostegno della Finlandia all'Ucraina e sui passi per porre fine alla guerra di aggressione della Russia", si legge nel comunicato

Casa Bianca: “La telefonata Trump-Putin è iniziata alle 15 ed è ancora in corso. Va bene”

Donald Trump e Vladimir Putin sono al telefono da quasi un'ora e il colloquio è ancora in corso. Lo riferisce la Casa Bianca aggiungendo che la chiamata “va bene”

Von der Leyen: “Entro il 2030 l'Europa deve essere riarmata”

"Entro il 2030, l'Europa deve avere una forte posizione sulla difesa. 'Prontezza 2030' significa aver riarmato e sviluppato le capacità per avere una deterrenza credibile". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a Copenaghen, anticipando uno dei pilastri del Libro Bianco della Difesa. Von der Leyen ha sottolineato la necessità di investire in trasporti militari, munizioni, droni, difesa aerea e missili. "La portata, i costi e la complessità dei progetti vanno ben oltre le capacità di ogni singolo Paese. Ecco perché dobbiamo sviluppare progetti su larga scala e intensificare gli appalti congiunti"

Von der Leyen: “La decisione della Germania sul riarmo è storica ma necessaria”

"L'Europa è pronta a farsi avanti. Siamo pronti a prendere il controllo del cambiamento che è inevitabile. Perchè non possiamo permetterci di essere spinti dalla storia. Ciò significa che agire ora è un obbligo. Agire in grande è una condizione 'sine qua non' per velocità, scala e forza entro il 2030. Questo è ciò che stanno facendo la Danimarca e altri. Questo è ciò che la Germania sta decidendo oggi. Queste decisioni sono sia storiche che necessarie". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso all'Accademia militare reale danese sulla difesa europea”

Von der Leyen: “Se l'Europa vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra”

"Questa storica Accademia è uno dei motivi per cui ho scelto la Danimarca per parlare di sicurezza. E per sostenere che se l'Europa vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel suo discorso alla Royal Danish Military Academy

La premier: “Se avessimo abbandonato Kiev, non si potrebbe parlare di pace”

"Se l'Italia, insieme ai suoi partner europei e occidentali, avesse ascoltato i molti che, anche in quest'Aula, fin dai primissimi giorni dell'invasione, esortavano ad abbandonare al proprio destino l'Ucraina, perché "tanto non c'era modo di opporsi all'armata russa", oggi non avremmo alcuno spiraglio di pace. Avremmo solo assistito, colpevoli, all'invasione di uno Stato sovrano da parte di una autocrazia. Avremmo gli Stati dell'Europa orientale minacciati da possibili invasioni, e con loro tutto il Continente in pericolo", ha detto Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo. "Le cose - ha sottolineato - non sono andate così. Dopo più di tre anni di guerra, di sofferenze indicibili per la popolazione civile e perdite ingenti di uomini e mezzi, la Russia controlla circa il 19% del territorio ucraino, e non solo non è riuscita a prendere possesso dell'intera Ucraina, come pensava di fare in appena tre giorni, ma non ha neanche il pieno possesso neppure delle quattro regioni che aveva proclamato 'ufficialmente annesse' nel settembre del 2022. È lo stallo sul campo, come ho detto tante volte, che oggi può portare all'apertura di negoziati per la pace e rivendichiamo con orgoglio che questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno, compatto e determinato, assicurato dall'Occidente al popolo ucraino".

(agf)

Meloni: “Scelta di campo per Kiev da tutta la maggioranza”

"A distanza di oltre tre anni, arrivati al governo della nazione, quella scelta di campo è rimasta immutata, non solo per FdI ma per l'intera maggioranza di centrodestra che ha sempre e compattamente votato per questa linea". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo, rivendicando che quando la Russia aggredì l'Ucraina il suo partito "senza tentennamenti" scelse "da che parte stare", con "massimo sostegno al popolo ucraino che stava ricordando al mondo come la libertà fosse la cosa più preziosa e cosa fosse l'amor di patria". Una scelta, ha spiegato, fatta perché "i leader si distinguono dai follower, chi ha a cuore l'interesse nazionale non lo baratta per una manciata di voti facili".

Meloni: “Invio truppe italiane mai stato all’ordine dei giorno”

"L'invio di truppe italiane in Ucraina è un tema che non è mai stato all'ordine del giorno e riteniamo che l'invio di truppe europee sia molto rischioso, complesso e poco efficace", ha detto nell'Aula del Senato la presidente del Consiglio Meloni.

Meloni: “Sosteniamo sforzi di Trump per pace”

Nel conflitto tra Russia e Ucraina "è lo stallo sul campo che oggi può portare ai negoziati della pace e penso si debba rivendicare con orgoglio il sostegno compatto e determinato al popolo ucraino. Dunque salutiamo positivamente questa fase e sosteniamo lo sforzo avviato dal presidente Trump", ha detto la premier Meloni.

Meloni: “Sostegno a Kiev mai stato in discussione”

"Il sostegno all'Ucraina non è mai stato in discussione". Lo dice la premier Giorgia Meloni parlando in Senato nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 20 e del 21 marzo.

Putin: “Telefonata con Trump in ritardo? Non ascoltate Peskov”

"Non ascoltate Peskov". Così, con una battuta, Vladimir Putin, intervenendo ad un evento dell'Unione russa degli industriali e degli imprenditori, ha risposto al presidente dell'associazione, Alexander Shokhin, che gli faceva notare come fosse in ritardo per la telefonata con Donald Trump. Secondo quanto anticipato questa mattina dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il colloquio telefonico tra i due presidenti era previsto tra le 16 e le 18 ora locale, tra le 14 e le 16 in Italia.

Risoluzione Iv: “Garantire ogni sostegno a Kiev”

"Garantire all'Ucraina, ogni supporto politico, economico, umanitario e diplomatico, confermando la fornitura di approvvigionamenti e assetti utili a sostenere la resistenza ucraina rispetto all'aggressione russa, al fine di ripristinare la stabilità e la sicurezza della regione e del continente, rafforzando il percorso di per una pace globale, giusta e duratura, basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale". È quanto si legge negli impegni per il governo contenuti nella risoluzione che Iv depositerà in Parlamento in vista delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni prima del Consiglio europeo.

Zuppi: “Dialogo unica via, mai pace con le armi”

"Mai credere che per volere la pace bisogna volere la guerra. Con forte convinzione continuiamo a credere che se vogliamo la pace bisogna preparare e prepararsi alla pace ed è questo tutto il senso della ricerca scientifica e umanistica" Lo ha detto il cardinale e Arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei nella prolusione che ha aperto l'anno accademico dell'Università di Parma.

Starmer sente Trump: “Tutti lavorino per aiutare Kiev”

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ieri sera, prima della chiamata di quest'ultimo con Putin, attesa oggi pomeriggio. Lo ha annunciato il portavoce di Donwing Street, come riporta il Guardian. "Il primo ministro ha aggiornato il presidente sulla sua videoconferenza con la 'coalizione dei volenterosi'" dei leader internazionali che ha avuto luogo sabato" e "ha ribadito che tutti devono lavorare insieme per mettere l'Ucraina nella posizione più forte possibile per garantire una pace giusta e duratura".

Tsikhanouskaya: “La Bielorussia sia coinvolta nei negoziati”

"Per noi è importante che la Bielorussia sia coinvolta nei negoziati. Il compito è sottolineare l'importanza strategica della Bielorussia. E per noi è importante inoltre che l'Europa sia al tavolo dei negoziati, perché gli europei possono dare voce a noi e al nostro futuro". Lo ha detto, in un'intervista all'ANSA, la leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tsikhanouskaya, ospite a Bruxelles del Consiglio Affari Generali.

Media: “Putin chiede a Usa sospensione forniture armi”

Il presidente russo Vladimir Putin chiederà la sospensione di tutte le consegne di armi all'Ucraina durante un cessate il fuoco proposto dalla controparte statunitense Donald Trump. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando fonti a conoscenza del dossier.

Ue: “Primo cluster adesione entro 2025 ma serve unanimità”

"Finora, l'Ucraina ha fatto progressi enormi verso l'adesione all'Ue, ora sta passando attraverso i rapporti di screening bilaterali, a condizione che vengano soddisfatte tutte le condizioni richieste, la Commissione non vede l'ora di aprire il primo cluster, quello sui fondamentali, il prima possibile, nel 2025. Ma per questo, ovviamente abbiamo bisogno che gli Stati membri siano d'accordo all'unanimità". Lo afferma il portavoce della Commissione europea, Guillaume Marcier, nel briefing quotidiano con la stampa. "L'allargamento è un processo basato sul merito. L'allargamento è e rimarrà una priorità per questa commissione. Sull'Ucraina, a giugno 2024 è stato un riconoscimento della determinazione dell'Ucraina ad affrontare il proprio percorso di riforme trasformative", precisa.

Erdogan: “Ci aspettiamo che la Russia accetti la tregua”

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si aspetta che la Russia accetterà la proposta di cessate il fuoco con l'Ucraina. Durante una telefonata con l'omologo finlandese Alexander Stubb, "Erdogan ha affermato che la Turchia continua con i suoi sforzi per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia con una pace durevole e giusta e che si aspetta che la Russia accetti l'appello per il cessate il fuoco", riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara. La Turchia vuole aumentare la cooperazione con la Finlandia, soprattutto a livello di lotta al terrorismo e Difesa, ha sottolineato Erdogan durante la conversazione.

Risoluzione Pd: “Sostegno a Kiev, Ue sia protagonista per pace giusta”

"L'Europa deve continuare a sostenere l'Ucraina, non solo sul piano umanitario, economico e militare come ha fatto finora, ma anche sul piano politico e diplomatico, per garantire una soluzione duratura al conflitto che tenga conto delle ragioni dell'aggredito e sostenere l'Ucraina nella sua aspirazione di integrazione europea: l'Unione Europea insomma deve svolgere un ruolo centrale nel processo di costruzione di una pace giusta e sicura, colmando il deficit di iniziativa politica e diplomatica che ha caratterizzato gli ultimi anni". È quanto si legge nella risoluzione che il Pd depositerà in Parlamento in vista delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni prima del Consiglio europeo.

Ue: “Non speculiamo su chiamata Trump-Putin”

"Non abbiamo intenzione di speculare sulle discussioni che si svolgeranno o che sono in programma tra il presidente Trump e il presidente Putin. Posso solo ribadire, come abbiamo fatto molte volte, l'importanza di una pace equa e giusta. Il popolo ucraino se lo merita e noi continuiamo a concentrare i nostri sforzi e tutto il nostro sostegno su questa priorità. Un sostegno che include il supporto militare e anche altre forme di assistenza finanziaria. Questo rimane al centro delle nostre priorità". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Stefan de Keersmaecker nel briefing quotidiano con la stampa.

Il caso Totti sul Ft: “Il suo viaggio a Mosca scatena l'ira”

"Il re del calcio romano, Francesco Totti, scatena l'ira con il suo viaggio a Mosca a promuovere una piattaforma di scommesse sportive". Con questo titolo il caso del viaggio dell'ex numero dieci della Roma a Mosca finisce in prima pagina sul Financial Times. "Mentre nella capitale russa apparivano enormi cartelloni che pubblicizzavano l'arrivo del capitano in pensione dell'AS Roma, i critici italiani hanno esortato Totti a rivedere i suoi piani, avvertendo che il viaggio avrebbe dato manforte al Cremlino in un momento critico per l'Ucraina e l'Europa nel suo complesso", scrive il foglio britannico, ricordando che "Totti è l'ospite d'onore dell'evento aziendale dell'8 aprile organizzato da Bookmaker Ratings, una piattaforma online dedicata al mondo delle scommesse sportive russe".

Russia-Usa, Cremlino: “Evocare una nuova Yalta è sbagliato”

L'opinione secondo cui uno degli obiettivi del nuovo dialogo tra i leader russo e americano Vladimir Putin e Donald Trump sarebbe una "nuova Yalta" è "sbagliata". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. Peskov ha affermato che quella in programma oggi "è una delle conversazioni che rientrano in una serie di contatti volti a trovare soluzioni per risolvere la situazione in Ucraina".

Cnn: “Nella telefonata si parlerà anche d possibile incontro Putin-Trump”

Nel colloquio telefonico che ci sarà a breve tra il presidente russo ed il presidente americano, Vladimir Putin e Donald Trump potrebbero anche parlare dell'incontro di persona che i due dovrebbero avere. Lo ha detto una fonte della Casa Bianca, citata dalla Cnn, ribadendo come si sia vicini alla pace: una settimana fa "si era lontani centinaia di miglia, ora un paio di centinaia di metri".

Kallas a Londra: “Asse Gb-Ue su riarmo e sostegno a Ucraina”

Coordinare gli sforzi congiunti di Ue e Regno Unito per garantire "la sicurezza europea" e globale, oltre che per rilanciare "il sostegno all'Ucraina, assicurare che la Russia paghi un prezzo" per la sua "aggressione" e intensificare "l'azione comune contro le minacce ibride dei cyberattacchi, delle interferenze nelle elezioni e della dilagante disinformazione" imputate a Mosca. Sono questi gli impegni elencati da una nota del Foreign Office a margine di una visita oggi a Londra dell'alta rappresentante di Bruxelles per la politica estera, l'estone Kaja Kallas, per colloqui con i ministri degli Esteri e della Difesa britannici, David Lammy e John Healey.

Ungheria: “Non sosterremo conclusioni su Ucraina al vertice”

"L'Ungheria non è in grado di supportare la parte delle conclusioni del Consiglio europeo sull'Ucraina in generale, inclusa la parte che fa riferimento all'iniziativa di Kaja Kallas. La parte sull'Ucraina in diversi punti è contraria agli interessi strategici e alla visione strategica dell'Ungheria su come creare una nuova architettura di sicurezza europea". Lo afferma il ministro ungherese per gli Affari europei, Janos Boka, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari Generali, parlando del Consiglio europeo di giovedì. "Penso che sia molto improbabile che troveremo un consenso Ue a 27 su un qualsiasi testo. Penso che sia molto probabile che si ripeterà lo scenario del 6 marzo, in cui le conclusioni faranno riferimento solo a una discussione sull'Ucraina e ci sarà un altro testo sostenuto da una forte maggioranza di Stati membri Ue", precisa.

Merz: “Putin vuole dividere e emarginare l'Ue ma ci difenderemo”

"La guerra di aggressione di Putin è diretta non solo contro l'integrità territoriale dell'Ucraina ma contro l'Europa. Ed è anche una guerra contro il nostro paese che si verifica ogni giorno con attacchi alle nostre reti, con la distruzione delle linee di rifornimento, con omicidi su commissione nel mezzo del nostro paese, con lo spionaggio delle caserme e con campagne di disinformazione. Si tratta del tentativo di dividere ed emarginare l'Unione Europea e la nostra società libera: ci difenderemo da questi attacchi con tutto ciò che avremo a disposizione nei prossimi anni e decenni": lo ha detto intervenendo al Bundestag Friedrich Merz, leader conservatore e probabile futuro cancelliere tedesco, per presentare il progetto di riforme costituzionali per sbloccare gli investimenti in difesa e infrastrutture.

Russia: “Colloquio Putin-Trump voluto da entrambe parti”

La telefonata di oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stata organizzata in base a un accordo reciproco, ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
"Questo è un accordo reciproco", ha detto ai giornalisti, quando gli è stato chiesto su iniziativa di chi fosse stata organizzato il colloquio.

Zuppi: “Ci si metta attorno a tavolo e si arrivi a cessate fuoco”

"Speriamo che vada avanti. Speriamo che porti quello che tutti desiderano, cioè che ci si metta attorno al tavolo, che si arrivi a un cessate fuoco quanto prima. È quello che il papa ha chiesto da tre anni; tutti non aspettano altro, di trovare il modo per risolvere il conflitto con le vie dialogo, le vie dell'incontro". Lo ha dichiarato Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'università di Parma, parlando della telefonata, prevista oggi, tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Kiev: “Mosca accetti la tregua senza condizioni"

L'Ucraina ha lanciato un appello a Mosca perchè accetti un cessate il fuoco "senza condizioni". "L'Ucraina ha sostenuto la proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco temporaneo di 30 giorni. Ci aspettiamo che la Russia accetti questa proposta incondizionatamente", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.

Germania potrebbe approvare venerdì 3 miliardi di aiuti per Kiev

Il leader della Cdu, Friedrich Merz, ha annunciato che l'ulteriore aumento previsto degli aiuti all'Ucraina di tre miliardi di euro sarà annunciato venerdì, dopo l'approvazione del pacchetto finanziario previsto da parte del Bundestag e del Bundesrat. Secondo quanto riferito dai partecipanti, il probabile futuro cancelliere ha rilasciato questa dichiarazione questa mattina durante una riunione del gruppo parlamentare dell'Unione al Bundestag di Berlino, come riporta la Dpa. Secondo le informazioni, questa mattina Merz aveva già parlato degli aiuti all'Ucraina con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. Nelle trattative per il pacchetto finanziario, Cdu-Csu e Verdi hanno concordato anche di aumentare gli aiuti all'Ucraina di tre miliardi di euro. Scholz aveva accettato di farlo solo a condizione che il freno al debito fosse sospeso. Nell'ambito dei colloqui, conservatori, socialdemocratici e Verdi hanno concordato di allentare il freno al debito per la spesa per la difesa

Ministro Esteri ucraino: “Vogliamo che guerra finisca quest'anno”

"Crediamo che la guerra finirà quest'anno, vogliamo davvero che finisca quest'anno. Siamo tutti uniti da questo obiettivo strategico: raggiungere una pace giusta, completa e duratura". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha in un'intervista alla testata indiana Firstpost. "L'Ucraina sostiene la proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco, un cessate il fuoco temporaneo", ha aggiunto, "stiamo aspettando la risposta della Russia per accettare un cessate il fuoco incondizionato. Questo sarà un enorme passo avanti per avvicinare questa pace".

Pd verso risoluzione condivisa sul riarmo Ue

Il Pd va verso una risoluzione condivisa, oggi al Senato e domani alla Camera dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del consiglio europeo su Ucraina e riarmo Ue. In base a quanto si apprende, nel corso delle riunioni interne sarebbe stata trovata una formula che fotografa la posizione della maggioranza del partito e soddisfa l'ala riformista.

Ungheria: “A oggi contrari a conclusioni vertice Ue”

Nel prossimo vertice europeo, "penso che sia molto improbabile trovare un consenso dell'Ue a 27. Ritengo più probabile che si ripeta lo scenario del 6 marzo, con conclusioni che faranno solo riferimento a una discussione sull'Ucraina e in cui ci sarà un altro testo sostenuto da una forte maggioranza di Stati membri dell'Ue". Lo ha dichiarato Janos Boka, ministro degli Affari Europei dell'Ungheria, al suo arrivo al Consiglio Affari generali. "Allo stato attuale, l'Ungheria non è in grado di sostenere la parte relativa alle conclusioni del Consiglio europeo sull'Ucraina in generale, compresa la parte che si riferisce all'iniziativa di Kaja Kallas. In diversi punti, la parte sull'Ucraina è contraria all'interesse strategico e alla visione strategica dell'Ungheria su come creare una nuova architettura di sicurezza europea", ha aggiunto.

Cremlino: “Telefonata Putin-Trump tra le 14 e le 16”

È previsto tra le 16 e le 18 ora di Mosca, tra 14 e le 16 in Italia, l'atteso colloquio telefonico tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader russo, Vladimir Putin. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta l'agenzia russa Tass.

Zelensky: “Testato con successo drone a lungo raggio”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che le Forze armate hanno condotto con successo il test di un drone a lungo raggio, che può volare fino a tremila chilometro.
"Questa è una buona notizia - ha detto durante il consueto discorso serale, al termine di un incontro con i vertici militari - Il nostro drone ha superato il test dei tremila chilometri". "Possiamo dire di essere soddisfatti con i risultati degli attacchi - ha aggiunto Zelensky - ma dobbiamo produrre più missili, più droni e ne parleremo con i nostri partner questa settimana".

Finlandia: “Bene piano Kallas; fare di più a livello Ue”

"Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina in tutti i modi possibili, sia militarmente che finanziariamente, verso una pace giusta e duratura. Accogliamo con favore anche l'iniziativa dell'Alta rappresentante Kaja Kallas e ci auguriamo di riuscire a trovare un accordo al più presto. Dobbiamo continuare a rafforzare la difesa. Dobbiamo fare di più a livello nazionale, ma anche insieme a livello di Ue. E, naturalmente, dobbiamo lavorare con i nostri buoni alleati, Paesi come il Regno Unito e la Norvegia, per esempio". Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari europei della Finlandia, Joakim Strand, al suo arrivo al Consiglio Affari generali.

Crosetto: “In Ucraina partita a poker tra grandi giocatori”

Dalla telefonata Trump-Putin "mi aspetto una sola cosa, come dico da anni, che per un giorno smettano di cadere le bombe sull'Ucraina. Sarei soddisfatto già di quello". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato da Rtl 102.5. "Questa telefonata può servire a questo - ha aggiunto -, a far trovare attorno al tavolo quei tre interlocutori. Poi tutti potranno dare una mano ad un'eventuale tregua e pace. Putin è imprevedibile, è grande giocatore di scacchi. Si rende conto che l'Ucraina si è indebolita per le scelte degli Usa e sa che l'Occidente non ha le capacità produttive di armi come la Russia. Ma sa anche che ha a che fare con Trump, che può passare da persona disponibile a persona nemica in un attimo. Si gioca su questo filo, una 'partita a poker' tra due grandi giocatori. Vedremo alla fine".

Trump, concordati molti punti ma con Putin ancora da fare

"Domani mattina parlerò con il presidente Putin della guerra in Ucraina. Molti elementi dell'accordo finale sono stati concordati, ma molto resta ancora da fare. Migliaia di giovani soldati sono uccisi. Ogni settimana porta 2.500 morti fra i soldati, da tutte e due le parti, e questo deve finire ora. Aspetto con impazienza di parlare con Putin". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Zelensky sente Macron, coordinato nostre posizioni

Colloquio telefonico tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente francese Emmanuel Macron alla vigilia della telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin. Lo annuncia lo stesso Zelensky sui social.
"Ho parlato anche oggi con il presidente francese Macron. Abbiamo coordinato le nostre posizioni, sia in vista della conversazione tra il presidente Trump con Putin, sia dei prossimi incontri in Europa. Voglio ringraziare Emmanuel e tutta la Francia per il loro supporto", ha detto il presidente ucraino.

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