ODESSA – Natalia Batist punta il dito in mezzo al mare, là nella chiostra del porto di Odessa: pace è «quando si riaccenderà il faro», dice. Il faro Vorontsov, cuspide rossa e nome di un generale russo, l’infinito intreccio di culture di cui è figlia la Perla del mar Nero. Odessa è la più italiana delle città ucraine, bella di un’austera architettura neoclassica, fondata da un mercenario napoleta…