Biancaneve è pro-Palestina e la Regina cattiva israeliana: polemiche sul film Disney con Gal Gadot
dal nostro inviato Daniele Castellani PerelliTEL AVIV – È soltanto un film della Disney, ma è già stato trasformato in una guerra. Perché la sua protagonista è l’attrice israeliana più famosa al mondo, Gal Gadot. E perché l’uscita della pellicola, Biancaneve, è avvenuta nel mondo pochi giorni fa (anche in Italia) durante una guerra vera, quella tra Israele e il movimento palestinese Hamas, su cui Gadot si è in qualche modo espressa.
Cosa pensa Gal Gadot della guerra e Netanyahu
Le polemiche erano iniziate già l’anno scorso, quando era stato annunciato che l’attrice avrebbe interpretato il ruolo della Regina cattiva nel remake Disney. Già allora si erano alzati, dal mondo arabo e filopalestinese, inviti al boicottaggio, per “punire” un’attrice che ha servito per due anni nell’esercito, che a differenza della connazionale Natalie Portman raramente si è espressa contro il governo di destra di Benjamin Netanyahu (ma lo ha fatto, per difendere gli arabi israeliani) e ch…
TEL AVIV – È soltanto un film della Disney, ma è già stato trasformato in una guerra. Perché la sua protagonista è l’attrice israeliana più famosa al mondo, Gal Gadot. E perché l’uscita della pellicola, Biancaneve, è avvenuta nel mondo pochi giorni fa (anche in Italia) durante una guerra vera, quella tra Israele e il movimento palestinese Hamas, su cui Gadot si è in qualche modo espressa.
Cosa pensa Gal Gadot della guerra e Netanyahu
Le polemiche erano iniziate già l’anno scorso, quando era stato annunciato che l’attrice avrebbe interpretato il ruolo della Regina cattiva nel remake Disney. Già allora si erano alzati, dal mondo arabo e filopalestinese, inviti al boicottaggio, per “punire” un’attrice che ha servito per due anni nell’esercito, che a differenza della connazionale Natalie Portman raramente si è espressa contro il governo di destra di Benjamin Netanyahu (ma lo ha fatto, per difendere gli arabi israeliani) e che dopo i massacri di Hamas del 7 ottobre 2023 ha mostrato commozione e senso di orgoglio verso Israele, per poi condannare l’uccisione di innocenti da entrambe le parti (e per questo è stata criticata anche in patria). Da allora si è spesa comunque molto, mediaticamente, contro l’antisemitismo e per il ritorno degli ostaggi, e per questo le è stata mossa l’accusa di vedere solo il dolore degli israeliani. Per il New Arab la scelta della Disney di puntare su Gadot è un whitewashing dei crimini israeliani, un modo per normalizzarli.
Le minacce di morte a Gadot
Queste tensioni sono sfociate la settimana scorsa in una doppia protesta – filoisraeliani contro filopalestinesi – quando a Los Angeles è stata consegnata a Gadot, diventata famosa come protagonista di Wonder Woman, la stella sulla Hollywood Walk of Fame. Gadot ha poi ricevuto minacce di morte e per questo la Disney ha rafforzato la sicurezza intorno a lei.
E Zegler è filopalestinese
La polemica è alimentata anche dal fatto che l’attrice che interpreta Biancaneve, la “nemica” della Regina cattiva Gal Gadot, è un’americana filopalestinese (e antitrumpiana), Rachel Zegler, che ad agosto, durante il lancio del trailer del film, twittò “Free Palestine”.
Insomma Biancaneve è palestinese e la Regina cattiva è israeliana? Per riderci su, Adrian Hennigan, critico del progressista Haaretz, ha scritto: “Sfido ogni israeliano a guardare Gal Gadot in Biancaneve e non vederci Netanyahu che dice ‘Specchio specchio delle mie brame, chi è il più bello del reame?’ e poi si infuria per la risposta ricevuta”.