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Processo Depardieu, per la procura ci fu aggressione sessuale: chiesti 18 mesi e cure psicologiche

(reuters)

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L’attore è processato per violenza nei confronti di due donne che lavoravano con lui sul set del film “Les volets verts”. La sentenza verrà emessa il 13 maggio
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"Possiamo dare la colpa a tutti per tutto. Ma abbiamo ancora delle vittime in questo caso che confermano le loro dichiarazioni. Abbiamo qualcuno che cambia la sua versione. E abbiamo tre testimoni oculari di gesti fatti contro Amelie nel momento cruciale. Ciò costituisce innegabilmente un'aggressione sessuale", ha affermato il procuratore Laurent Guy nelle sue osservazioni introduttive durante il processo per violenza sessuale a Gérard Depardieu, accusato di aver molestato due donne che lavoravano con lui su set del film “Les volets verts”.

"Giudicherete Gérard Depardieu come qualsiasi altro imputato. Non siete qui per mettere sotto processo il cinema francese, il tribunale dei media o l'impatto dei social media", ha sottolineato il pubblico ministero, richie…

"Possiamo dare la colpa a tutti per tutto. Ma abbiamo ancora delle vittime in questo caso che confermano le loro dichiarazioni. Abbiamo qualcuno che cambia la sua versione. E abbiamo tre testimoni oculari di gesti fatti contro Amelie nel momento cruciale. Ciò costituisce innegabilmente un'aggressione sessuale", ha affermato il procuratore Laurent Guy nelle sue osservazioni introduttive durante il processo per violenza sessuale a Gérard Depardieu, accusato di aver molestato due donne che lavoravano con lui su set del film “Les volets verts”.

"Giudicherete Gérard Depardieu come qualsiasi altro imputato. Non siete qui per mettere sotto processo il cinema francese, il tribunale dei media o l'impatto dei social media", ha sottolineato il pubblico ministero, richiedendo 18 mesi di carcere con la condizionale, un periodo probatorio di 3 anni con obbligo di assistenza psicologica, obbligo di risarcimento delle parti civili e pagamento di una multa di 20 mila euro.

Nel corso delle udienze, cominciate lunedì, l'ex mostro sacro del cinema francese, 76 anni, ha ammesso per la prima volta di aver avuto contatti fisici con una delle querelanti, ma ha negato di essersi "divertito a palpeggiare" le donne e ha respinto ogni accusa di aggressione sessuale. Depardieu non ha mancato di criticare anche il movimento Metoo, "che diventerà il terrore", secondo le sue parole, e le femministe.

Il processo è stato caratterizzato dagli interventi dai toni particolarmente duri del suo legale Jeremie Assous, che ha definito di "isterici" i due avvocati delle parti civili. I testimoni in difesa dell'attore, tra cui la collega e storica amica Fanny Ardant, hanno dichiarato di non aver visto sul set di "Les volets verts" di Jean Becker (2012) comportamenti che rilevano dell'aggressione sessuale e atteggiamenti scioccanti.

Il Tribunale penale di Parigi ha annunciato che il 13 maggio emetterà la sua sentenza, prima di lasciare l'aula Depardieu ha detto che "per tre anni è stato trascinato nel fango da menzogne, calunnie" che "divorano il sangue e il desiderio di comunicare con esseri di tutte le età". Secondo Bfmtv, in questo processo Depardieu rischia al massimo una pena detentiva fino a cinque anni e una multa di 75 mila euro.

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